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piccolino62

PASSO CARRABILE che non esiste ... richiesta pagamento tassa??

Salve, abito in un piccolo condominio costituito da un abitato in cui vivono 6 famiglie, con parcheggio riservato scoperto chiuso da un cancello elettrico. Abitiamo qui dal 2012, essendo case di nuova e recente costruzione. Pochi giorni fa ci arriva una raccomandata del comune che reclama il pagamento della tassa di un PASSO CARRABILE (per l'anno 2015 interessi e sanzioni e per l'anno 2016 solo interessi, se non si paga entro il 31 gennaio del corrente anno 2017). Premetto che all'estreno del citato cancello elettrico che chiude il parcheggio a noi riservato, non vi è alcun segnale di passo carrabile, ne alcuno dei condòmini ne ha mai fatto richiesta. Domando se trattasi delle solite ruberie effettuate dai comuni per cercare di far cassa o se vi è un fondato motivo per richiedere tale somma di denaro. Grazie.-

Il comune è Taranto.-

Innanzitutto mi asterrei dallo scrivere "solite ruberie" e amenità connesse, visto che se state usufruendo in via esclusiva dello spazio pubblico antistante l'uscita e il marciapiede si interrompe, la ruberia la sta facendo il tuo piccolo condominio.

 

Senza vedere stato dei luoghi e avviso di pagamento ed in base a quello che hai scritto è difficile capire che vi hanno chiesto in pagamento.

La tassa sul passo carrabile ti permette di attraversare il marciapiede che altrimenti non potresti fare perché vietato dal codice della strada.

Innanzitutto mi asterrei dallo scrivere "solite ruberie" e amenità connesse, visto che se state usufruendo in via esclusiva dello spazio pubblico antistante l'uscita e il marciapiede si interrompe, la ruberia la sta facendo il tuo piccolo condominio.

 

Senza vedere stato dei luoghi e avviso di pagamento ed in base a quello che hai scritto è difficile capire che vi hanno chiesto in pagamento.

in effetti sono stato scarsamente esaustivo nel descrivere correttamente lo stato dei luoghi dove è situato il condominio. E' in estrema periferia della città, la strada da cui si accede al parcheggio privato da me citato, confina con l'aperta campagna, non vi è un negozio nel raggio di kilometri, non è una zona di "passeggio", chi passa su quella strada ci passa solo e soltanto perchè abita li e ci va a posteggiare la macchina. Adesso sono stato più chiaro e mi scuso per la mia imprecisione.

E' appunto per questo stato della descrizione del luogo (che avevo omesso nel mio precedente post) che trovo assurdo il "passo carrabile".

Che sia periferia che sia aperta campagna che non ci siano negozi non c"entra nulla con il passo carrabile . Se c"è il passo carrabile si deve pagare la relativa tassa .

Ok, molto chiaro.

Dunque mi confermate che è dovuta la tassa del passo carrabile, anche se non vi è l'apposita insegna stradale che tutti conosciamo giusto?

Se è così, domando per cultura personale, perchè dinanzi ad alcuni garage o negozi privati in città vi è l'insegna di "passo carrabile" visto che è inutile chiederla stando a quanto leggo?

Chi chiede quell'insegna e paga la dovuta tassa al comune per averla, perchè lo fa?

Facendo una ricerca con google credo di aver trovato comunque la risposta al mio quesito iniziale:

 

È usuale che gli edifici in condominio siano dotati di un'autorimessa, aperta o a box, per il parcheggio delle autovetture.È altrettanto normale che tale spazio comune, per svolgere la propria funzione, sia collegato alla pubblica via.Tale collegamento è comunemente chiamato passo carrabile.La legge, più nello specifico il d.lgs n. 507/93, disciplina il pagamento di una tassa per questo genere di aperture.Si sta parlando della così detta TOSAP, acronimo di tassa per l'occupazione di suoli ed aree pubbliche.Essa, con specifico riferimento ai passi carrabili, era stata abrogata dalla legge finanziaria per il 1998 ma è stata prontamente reintrodotta con la medesima legge per l'anno successivo.Il quarto comma dell'art. 44 del summenzionato decreto specifica che sono considerati passi carrabili quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata.A quanto ammonta il tributo?Nel caso di edificio in condominio, come deve essere ripartita la spesa?Per conoscere l'esatto ammontare della TOSAP, è necessario consultare i regolamenti comunali di attuazione del luogo in cui è ubicato l'immobile.In ogni caso, specifica il sesto dell'art. 44 d.lgs n. 507/93 la superficie da tassare dei passi carrabili si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell'edificio o del terreno al quale si dà accesso, per la profondità di un metro lineare convenzionale.Per i passi carrabili costruiti direttamente dal comune o dalla provincia, la tassa va determinata con riferimento ad una superficie complessiva non superiore a metri quadrati 9. L'eventuale superficie eccedente detto limite è calcolata in ragione del 10 per cento.Passo carrabileChiarito ciò è utile comprendere in che misura i condomini debbano contribuire all'assolvimento dell'onere tributario.La norma generale di ripartizione delle spese è quella contenuta nell'art. 1123, primo comma, c.c. a mente della quale le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno.Ad una lettura della disposizione, quindi, non è errato affermare che il codice civile non disciplina direttamente le ipotesi di ripartizione dei costi inerenti il pagamento di tasse ed imposte.Ciò nonostante, vista la portata generale di questa norma, è possibile affermare che la TOSAP debba essere ripartita tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà.Resta salvo, naturalmente, un diverso accordo tra tutti i comproprietari.Chi non ha un posto auto nell'autorimessa e non può comunque accedervi, in sostanza quel condomino che rispetto a quell'area comune non deve essere considerato tale, non è tenuto a partecipare alla spesa.Ai sensi dell'undicesimo comma dell'art. 44 d.lgs n. 507/93, infine, la tassa relativa all'occupazione con i passi carrabili può essere definitivamente assolta mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari a venti annualità del tributo. In ogni caso, ove i contribuenti non abbiano interesse ad utilizzare i passi carrabili, possono ottenerne l'abolizione con apposita domanda al comune o alla provincia. La messa in pristino dell'assetto stradale è effettuata a spese del richiedente.Si tratta d'una decisione che spetta all'assemblea e che può essere deliberata, visto il suo carattere, con le stesse maggioranze previste per le opere straordinarie di notevole entità.

L'insegna di "passo carrabile"

non e' affatto inutile anzi viene richiesta per far sapere agli utenti della strada che li c'è un passo carrabile e quindi vige il divieto di sosta .

L'insegna di "passo carrabile"

non e' affatto inutile anzi viene richiesta per far sapere agli utenti della strada che li c'è un passo carrabile e quindi vige il divieto di sosta .

ok, e chi ha quel tipo di insegna paga una tassa, perchè ha chiesto che venissa messa quell'insegna. Perchè la tassa deve essere pagata anche quando l'insegna non c'è?

oppure pongo la domanda diversamente: se la tassa deve essere pagata anche quando l'insegna non c'è, chi chiede l'insegna che la chiede a fare?

Non confondere i procedimenti amministrativi denominati "Passo carrabile" (ad esempio "richiesta", "regolarizzazione", etc), con il tributo correlato, solitamente espresso ad euro/ml, commisurati alla larghezza dell'entrata e dell'uscita, se insistono su pubblica via. Chi ha il cartello, sta a significare che è un p.c. in regola, dato che di solito vi è indicato il nr.del provvedimento.

 

Pertanto, ciò che hai ricevuto dipende da cosa riguarda e soprattutto dipende da quale iter segue il tuo comune.

In effetti, se di passo carrabile abusivo si trattasse (ma andrebbe visto), sembrerebbe più logico che prima venisse regolarizzato e poi pagato quanto dovuto, incluse sanzioni e interessi. Ma solo il responsabile del procedimento che ti hanno comunicato può spiegarti i dettagli e se fosse scaturito da un verbale.

Come ho scritto prima, se c'è il marciapiede è un conto, se non c'è, un altro. Cerca in rete "passi carrabili a raso". Ma in ogni caso, parlerei con chi ti ha inviato l'avviso.

  • Confuso 1
Non confondere i procedimenti amministrativi denominati "Passo carrabile" (ad esempio "richiesta", "regolarizzazione", etc), con il tributo correlato, solitamente espresso ad euro/ml, commisurati alla larghezza dell'entrata e dell'uscita, se insistono su pubblica via. Chi ha il cartello, sta a significare che è un p.c. in regola, dato che di solito vi è indicato il nr.del provvedimento.

 

Pertanto, ciò che hai ricevuto dipende da cosa riguarda e soprattutto dipende da quale iter segue il tuo comune.

In effetti, se di passo carrabile abusivo si trattasse (ma andrebbe visto), sembrerebbe più logico che prima venisse regolarizzato e poi pagato quanto dovuto, incluse sanzioni e interessi. Ma solo il responsabile del procedimento che ti hanno comunicato può spiegarti i dettagli e se fosse scaturito da un verbale.

Come ho scritto prima, se c'è il marciapiede è un conto, se non c'è, un altro. Cerca in rete "passi carrabili a raso". Ma in ogni caso, parlerei con chi ti ha inviato l'avviso.

Ti ringrazio per la risposta esaustiva e dettagliata. A quanto risulta la strada su cui affaccia l'ingresso oggetto di "passo carrabile" non è stata ancora ufficialmene consegnata dal costruttore al comune.

NON vi è marciapiede, nel senso che dinanzi all'apertura del cancello elettrico che da l'ingresso alle autovetture nel parcheggio privato, il marciapiede è interrotto.

Figurati.

Se su quella strada si può circolare e parcheggiare liberamente, c'è già un uso pubblico e come tale, l'applicabilità del codice della strada. Il fatto che il marciapiede è interrotto, nelle situazioni normali indica che il tributo è dovuto. Però, con quello che hai scritto sulla strada ancora non ceduta, mi fermo, perchè è un caso che non conosco. In pratica, non so se la strada con l'eventuale uso pubblico è ugualmente soggetta ad avere un regolare p.c. e rischerei di scrivere cose errate.

ok grazie ancora per la competenza delle risposte e buonanotte.

Chiaramente la mia espressione "ruberie" era sarcastica, leggasi "artifizi" ed è la medesima cosa...

Quando ti chiedono soldi è sempre bene assicurarsi che siano relamente dovuti, non sono pochi infatti i casi in cui queste richieste si rivelano essere non prive di ombre o di aspetti comunque da approfondire.

La tassa sul passo carrabile ti permette di attraversare il marciapiede che altrimenti non potresti fare perché vietato dal codice della strada.

Una domanda: se l'uscita da un passo carrabile da su via pedonale accessibile solo con permesso residenti, senza marciapiede, con divieto di sosta, la tassa si paga? Ritengo di si'.

Penso anche che ci sia un'altra differenza fondamentale: se qualcuno parcheggia davanti ad passo carraio regolarmente segnalato , si può chiedere le rimozione forzata, altrimenti risulterebbe solo eventuale divieto di sosta, se il divieto di sosta li c'è

ricapitoliamo

il passo carraio è dovuto quando devi passare sopra un marciapiede

è facoltativo quando non c'è marciapiede - in centro spesso viene chiesto comunque per poter affiggere il cartello e poter richiedere l'intervento dei vigili

il cartello è obbligatorio insieme al pagamento della tassa se necessiti di chiamare i vigili per far rilevare un infrazione

il cartello quello con il numero della concessione lo dovete chiedere voi, pagarlo e affiggerlo

se non lo volete il comune non si lamenta, ma la tassa la dovete comunque pagare

i cartelli senza il numero di concessione non danno diritto a chiamare i vigili

 

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il passo carraio è dovuto anche dove c'è divieto di sosta

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