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mattomatteo

Pannelli solari/fotovoltaici..che maggioranza occorre?

Buonasera a tutti,

 

 

Ricevo richiesta da parte di un condomino che vorrebbe installare sul tetto condominiale dei pannelli solari per "uso privato" e dopo aver valutato qual'è il suo spazio a disposizione, volevo sapere se è necessario una delibera assembleare ed eventualmente quale maggioranza, oppure se la delibera è necessaria solo se si volesse installare pannelli ad uso comune.

 

Nel caso si volesse installare dei pannelli fotovoltaici per le parti comuni ed un condomino e contrario alla decisione, può astenersi dalla spesa dell'installazione? Se così fosse, come si potrebbe "escluderlo" dal beneficio(economico) che comporta l'installazione degli stessi?

 

Grazie

Nessuna delibera, la messa in opera di pannelli fotovoltaici è un operazione che si può effettuare (a norma mi raccomando) in forza dell'art. 1102 cc, però lasciando a tutti gli altri la stessa facoltà di utilizzare la stessa parte di tetto che usa il primo che esegue questo lavoro

Oppure i condomini che non hanno nessun interesse possono cedere la loro parte al condomino che esegue il lavoro.

Ripeto pe rl'ennesima volta che è ancora valido quello che ho scritto molto tempo fa (vedi mio intervento nel link)

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/maggioranze-per-installazione-fotovoltaici-28175/

Questo perchè lo prevede il GSE (vedi FAQ in fondo riguardo l'installazione in condominio), a prescindere se sia privato o comune, altrimenti l'ente non completa l'iter per la convenzione

http://www.gse.it/it/EnergiaFacile/faq/Fotovoltaico/Pages/default.aspx

 

Saluti

Ciao Fabio, ho letto il tuo intervento che hai citato

Ripeto per l'ennesima volta (visto che pare ce ne sia bisogno) che, fintanto che il GSE non cambierà idea, l'impianto FV privato su tetto comune, affinchè lo stesso GSE proceda con la qualificazione dell'impianto, necessita di autorizzazione assembleare (da produrre al momento della richiesta dell'incentivo fotovoltaico): quest'ultima non può essere negata se il progetto rispetta l'art.1102 (parimenti uso); viceversa, cioè se viene negata pur rispettando il 1102, il richiedente può portare in giudizio il condominio.
E' chiaro che se uno desidera ottenere l'incentivo deve produrre l'autorizzazione assembleare, OK mi sta bene (tra l'altro è la prima volta che vedo questo fatto), però uno potrebbe dire, a me non interessa nulla dell'incentivo, faccio tutto a norma e non chiedo nulla a nessuno, immagino che lo possa fare anche senza l'autorizzazione condominiale.

La norma di riferimento è l’art. 26, secondo comma, legge n. 10/91 che recita: “ per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea”.

 

Vale anche per l’uso individuale in merito a sicurezza, stabilità e decoro architettonico.

 

In tal caso l’azione giudiziaria dovrebbe essere autorizzata dall’assemblea con una deliberazione adottata con le maggioranze di cui al secondo comma dell’art. 1136 c.c.

 

Si veda la prescrizione dell’art. 1122-bis, per particolari maggioranze.

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