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anna

Mancata consegna del condomino edilizio

Amministro un fabbricato ereditato dal costruttore ad inizio anni 90. tra tutta la documentazione avuta dal costruttore non cè presenza del condono edilizio (visto chelo sesso aveva effettuato alcune modifiche, dichiarate poi al Comune con il relativo pagamento dell'oblazione. Alla luce di tutto ciò, oggi il Comune chiede ad alcuni condomini (non tutti!), copia del condono edilizio. Si sta alzando ora un polverone in quanto i condomini non chiamati in causa non vogliono contribuire alle spese per il reperimento del condono edilizio presso gli uffici competenti da parte del tecnico. I chiamati in causa invece, pensano che sia un problema condominiale pertanto tutti debbano contribuire al fine di trovare il condono edilizio. Quest'ultimi intanto hanno fatto causa al Comune.

Ma di tutto ciò stanno facendo rientrare la mia responsabilità, in quanto a parere di alcuni condomini, mi accusano dell'errato operato perchè, secondo loro, a suo tempo (premetto che non ero a conoscenza assolutamente delle modifiche che il costruttore apportava agli appartamenti!), dovevo pretendere copia del condono edilizio e lo stesso doveva essere presente tra i documenti.

.La mia domanda è la seguente : Possono accusarmi ingiustamente di cose delle quali non sono mai stato a conoscenza? era mio dovere avere il Condono edilizio e/o chiederlo? (parlo degli anni 90)

grazie anna

Tu come amministratore sei responsabile per le parti comuni e non quelle private, per cui se il condono è stato chiesto e pagato dal costruttore, si dovrebbe trovare traccia di queste modifiche, o ai Pubblici Registri Immobiliari (ora AdE), o al Comune, ma come detto se le modifiche sono eseguite all'interno degli appartamenti, i responsabili sono i proprietari e non l'amministratore.

Fate un accesso agli atti in comune chiedendo copia del condono edilizio. Se non c'è traccia, allora cominciate a preoccuparvi, perché o ne chiedete copia al costruttore (e il comune se l'è persa...) o non esiste...

Sicuri che il bollettino che avete si riferisca ad un condono e non ad una variante in corso d'opera presentata tramite DIA a lavori già iniziati? Ve lo dico perché gli unici condoni che potete aver chiesto è quello del 1994, quindi direi nel '95 o quello del 2003, e a quell'epoca, secondo me, gli appartamenti erano già stati venduti...

Inoltre se quel bollettino si riferisce a varianti in appartamenti privati, il problema è dei singoli condomini, non dell'intero condominio...

il condono è quello del 1994 ed i bollettini si riferiscono ai singoli appartamenti. Il comune però chiede ai singoli copia del certificato di idoneità sismica dell'intero fabbricato, I condomini interessati pensano che sia comunque un problema del quale deve essere coinvolto tutto il condominio. Cmq, tra tutte le vecchie carte ho trovato il certificato di collaudo statico del1993 nel quale si fa riferimento " ad opere conforme al progetto approvato e depositato non chè alla normativa antisismica ". Mi domando se questo certificato è idoneo alla richiesta effettuata dal Comune o devono avere lo specifico certificato idoneità sismica.

Certificato di collaudo statico

Certificato di idoneità sismica

 

Sono due documenti distinti, diversi.

Il primo è stato rilasciato ad ultimazione dei lavori regolarmente eseguiti in virtù della Concessione edilizia.

Il secondo attesta, appunto, l'idoneità sismica della struttura (edificio) in virtù delle modificazioni/alterazioni condonate,

In altri termini le modificazioni, qualunque natura abbiano, modificano l'edifico ed il secondo certificato ne attesta comunque la sua idoneità malgrado le modificazioni rispetto al progetto iniziale.

 

La cosa singolare è che il comune lo chieda dopo ben oltre 20 anni.........

 

Per Tullio Ts: i Pubblici Registri Immobiliari (ora AdE)..... non ha competenza in merito ai condoni, non c'entra.

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