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Giardino allagato e pompa ad immersione per tutti

Salve, sono nuova del forum e spero di chiarirmi le idee grazie ai vostri consigli. Ho acquistato un appartamento nel 2009 a piano terra con giardino, classe b. Domenica con le piogge abbondanti, il giardino non è riuscito a drenare tutta l'acqua in eccesso entrando tutta nell'intercapedine dove ho una finestra che collega alla lavanderia del piano interrato, sempre di mia proprietà. Praticamente mi si è allagato tutto perché l'intercapedine non è profonda ma quasi delle dimensioni della finestra. Avendo in lavanderia una pompa ad immersione privata per acque chiare ho buttato li tutta l'acqua e...mi sono accorta che la mia pompa non lavorava solo per "me" ma, una volta finito di aspirare l'acqua buttata, il pozzetto si riempiva di acqua del tetto condominiale. è praticamente andata per un'ora di fila ininterrottamente. Il giorno dopo ho contattato il costruttore che mi ha fatto capire di lavarsi le mani di tutto.... sia per quanto riguarda l'allagamento del giardino e del piano interrato sia per quanto concerne la pompa ad immersione. Secondo lui trattasi di evento occasionale... Ora io vorrei mettere una valvola di non ritorno sulla pompa ed effettuare del lavori in giardino per evitare altre spiacevoli situazioni...visto che domenica sono stata fortunata di esser stata a casa... in giardino pensavo a dei pozzetti o qualcosa di simile. ma le spese saranno tutte a mio carico o posso rivalermi sul costruttore ? grazie mille. Inoltre da un annetto circa ho delle zone con muffa, nonostante il cappotto da 8 cm alle pareti. anche per questa cosa posso chiedere un intervento o no? grazie ancora

Se il pozzetto riceve acqua anche dal tetto condominiale, ritengo che un intervento di tale tipo possa essere ripartito tra tutti i condòmini. Tra l'altro, da come descrivi i fatti, sembrerebbe che ci sia una servitù di scarico. In tale fattispecie, si fa riferimento al disposto dell'art. 1069 c.c. che si occupa di indicare come regolarsi in questi casi.

Per quanto concerne l'altra questione, solo una perizia tecnica potrebbe spiegare il fenomeno e se ciò è dovuto a difetti dell'immobile, non trascorsi 10 anni, si potrebbe agire nei confronti del costruttore.

http://www.studiolegalepeccarisi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=13:responsabilita-del-costruttore&catid=2&Itemid=106

Se il pozzetto riceve acqua anche dal tetto condominiale, ritengo che un intervento di tale tipo possa essere ripartito tra tutti i condòmini. Tra l'altro, da come descrivi i fatti, sembrerebbe che ci sia una servitù di scarico. In tale fattispecie, si fa riferimento al disposto dell'art. 1069 c.c. che si occupa di indicare come regolarsi in questi casi.

Per quanto concerne l'altra questione, solo una perizia tecnica potrebbe spiegare il fenomeno e se ciò è dovuto a difetti dell'immobile, non trascorsi 10 anni, si potrebbe agire nei confronti del costruttore.

http://www.studiolegalepeccarisi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=13:responsabilita-del-costruttore&catid=2&Itemid=106[/quote

 

Cosa si intende per servitù di scarico? Per ora non era mai successo o almeno credo, che ci venisse anche l acqua del tetto. Per questo non vorrei si rivalga dell evento occasionale... Anche se comunque non credo l impianto lavori in modo giusto cosi. Lei mi consiglia sia meglio fare una perizia quindi? Cosa mi potrebbe costare? Grazie

Quanto alla servitù di scarico:

-appurarsi se lo scarico (dal tetto nel suo pozzetto) sia dovuto solo ad un inconveniente tecnico e temporaneo;

-appurarsi se il costruttore abbia invece definito volutamente tale scarico: in tal caso Ella non solo non potrà impedire il deflusso delle acque meteoriche nel suo pozzetto, ciò per servitù del "padre di famiglia" imposta dal suo costruttore/dante causa (art.1062CC), ma dovrà anche astenersi da qualsiasi iniziativa "privata" che muti tal destinazione

-in caso di danni al suo immobile che derivino solo dal traboccamento delle acque meteoriche/tetto, ed in presenza di servitù, Ella dovrà prontamente contattare gli altri consociati affinchè gli stessi (in quanto "dominanti" ai fini della servitù) facciano fronte agli obblighi di legge (risarcimento del danno/soluzioni del caso).

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