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andi73

Disdetta o revoca impresa di pulizie

A causa dell'insoddisfazione dei condomini (100%) è stata fatta richiesta all'amministratore di procedere con la sostituzione dell'impresa di pulizie.  La richiesta è stata motivata dal fatto che l'impresa non svolge, nei modi e nei tempi, quanto stabilito.

Inoltre, per completezza, va detto che è stato fornito il preventivo di una nuova impresa a cui si vorrebbe dare immediatamente l'incarico.

Premesso che il preventivo fornito dall'attuale impresa (composta dal titolare e qualche collaboratrice probabilmente su chiamata) a parte i costi mensili per le prestazioni richieste, non indica alcun termine per la durata e/o la disdetta, la risposta dell'amministratore è stata che sono richiesti 60 giorni per procedere alla disdetta del contratto in essere.

Quello che i condomini si chiedono è se, in virtù del fatto che nulla è specificato nel preventivo, che l'impresa non svolge quanto richiesto e che tutti sono concordi nella sua sostituzione si può parlare (come fa l'amministratore) di disdetta o piuttosto non si possa intendere che la richiesta è di revocare l'incarico con decorrenza immediata per inadempienza rispetto a quanto concordato.

Abbiamo cercato di capire quali possono essere i termini per procedere al cambio dell'impresa di pulizie senza grandi risultati.  C'è qualcuno che può darmi delle indicazioni su come possiamo procedere senza dover aspettare così tanto tempo per cambiare chi, a detta di tutti, non sta svolgendo i suoi compiti con diligenza ?

Grazie...

andi73 dice:

A causa dell'insoddisfazione dei condomini (100%) è stata fatta richiesta all'amministratore di procedere con la sostituzione dell'impresa di pulizie.  La richiesta è stata motivata dal fatto che l'impresa non svolge, nei modi e nei tempi, quanto stabilito.

Inoltre, per completezza, va detto che è stato fornito il preventivo di una nuova impresa a cui si vorrebbe dare immediatamente l'incarico.

Premesso che il preventivo fornito dall'attuale impresa (composta dal titolare e qualche collaboratrice probabilmente su chiamata) a parte i costi mensili per le prestazioni richieste, non indica alcun termine per la durata e/o la disdetta, la risposta dell'amministratore è stata che sono richiesti 60 giorni per procedere alla disdetta del contratto in essere.

Quello che i condomini si chiedono è se, in virtù del fatto che nulla è specificato nel preventivo, che l'impresa non svolge quanto richiesto e che tutti sono concordi nella sua sostituzione si può parlare (come fa l'amministratore) di disdetta o piuttosto non si possa intendere che la richiesta è di revocare l'incarico con decorrenza immediata per inadempienza rispetto a quanto concordato.

Abbiamo cercato di capire quali possono essere i termini per procedere al cambio dell'impresa di pulizie senza grandi risultati.  C'è qualcuno che può darmi delle indicazioni su come possiamo procedere senza dover aspettare così tanto tempo per cambiare chi, a detta di tutti, non sta svolgendo i suoi compiti con diligenza ?

Grazie...

Se non esiste alcun contratto e pagate mensilmente, in teoria potreste anche comunicare di non avvalervi più del loro servizio e pagare solo per il lavoro già affettuato.

Se la fattura e mensile e non volete pignolegggiare, comicate che non volete più avvalervi dei loro servizi dal prossimo mese.

 

Se il contratto non esiste, potreste chiamare anche un'impresa ogni volta diversa, "a chiamata", ogni volta che ritenete di dover far eseguire le pulizie.

Leonardo53 dice:

Se non esiste alcun contratto e pagate mensilmente, in teoria potreste anche comunicare di non avvalervi più del loro servizio e pagare solo per il lavoro già affettuato.

Se la fattura e mensile e non volete pignolegggiare, comicate che non volete più avvalervi dei loro servizi dal prossimo mese.

 

Se il contratto non esiste, potreste chiamare anche un'impresa ogni volta diversa, "a chiamata", ogni volta che ritenete di dover far eseguire le pulizie.

Grazie per la risposta !

Al momento non sappiamo come l'amministratore paghi l'impresa (presumiamo, ma è da verificare, sia trimestrale). Al momento dell'attivazione del condominio (è da meno di un anno che è attivo) è stata scelta questa impresa (suggerita dall'amministratore) sulla base di un preventivo che, come dicevo, a parte la descrizione dei lavori e l'importo richiesto mensilmente non riporta alcuna indicazione su termini per la riconferma, disdetta, ecc.

Quello che non riusciamo a capire è come siano saltati fuori nientemeno che 60 gg di di disdetta, anche se all'amministratore la richiesta (da parte di tutti i condomini) è di revoca immediata per i motivi che ho già indicato.

C'è differenza tra disdetta e revoca, ci sono dei termini di tempo e/o penali per il condominio in caso di una o dell'altra opzione ?

Grazie ancora.

andi73 dice:

C'è differenza tra disdetta e revoca, ci sono dei termini di tempo e/o penali per il condominio in caso di una o dell'altra opzione ?

La disdetta è la comunicazione che non si intenderà più avvalersi della prestazione alla scadenza del contratto.

La revoca dell'incarico significa non volersi avvalere fin da subito delle prestazioni.

Sia la disdetta che la penale in caso di recvoca anticipata sono regolate da un contratto che dite di non avere.

Sicuro che l'amministratore non abbia mai firmato alcun contratto?

Ecco, nel caso del vostro amministratore il cui mandato dura un anno, nel caso non dovesse piacervi avete due possibilità:

 

1) Gli revocate immediatamente il mandato nominado un nuovo amministratore. In tal caso, all'amministratore uscente dovete riconoscergli il compenso per l'intero mandato in virtù dell'incarico dell'amministratore che dura un anno dalla data della sua nomina.

 

2) Chiedete una convocazione di asemblea allo scadere del mandato con all'ordine del giorno la nomina di un nuovo amministratore. In tal caso potrete nominare un nuovo amministratore senza riconoscere alcun ulteriore compenso all'amministratore uscente.

 

Siete d'accordo al 100% per cui una spiegazione l'amministratore ve la deve dare, argomentando.

Ricordatevi che l'assemblea è l'organo deliberativo e l'amministratore è l'organo esecutivo e cioè, esegue quello che decide l'assemblea.

Grazie, cercheremo di chiarire gli aspetti legati all'eventuale contratto firmato dall'amministratore e poi ci comporteremo di conseguenza.

Ciao, come dice Leonardo l’amministratore esegue quello che dice l’assemblea ...

ormai sono tanti gli amministratori che utilizzano per la contabilità uno dei tanti sw che consentono la consultazione via internet, se escludete dalla scelta chi non si è organizzato in questo modo molti problemi “si risolveranno da soli”.

Una cartella dove depositare ogni contratto fatto, una ove depositare i verbali, una i regolamenti, una per le fatture, una per gli estratti conto della banca ..... un registro dei movimenti ove registrare ogni movimento entro un mese ... un registro dei movimenti bancari (questi due in formato foglio elettronico).

 

Tutto qui ... controllate da casa, scrivete le vs disposizioni in merito e firmate tutti ..... la decisione presa. 

 

Se non esegue senza motivo quanto richiesto (il problema è pagare o non pagare la penale di due mesi che se Vi dice che esiste probabilmente ha ragione) potrebbe essere necessario sostituire l’amministratore che non fà il suo dovere “forse senza alcuna penale”.

 

Almeno credo ...

una nota volete cambiare l’impresa di pulizie che fà solo le pulizie o che esegue anche funzione di portineria?

Modificato da mazzol
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