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riki54

Costruzione di una pertinenza abusiva

A seguito intervento manutentivo, eseguito nel luglio 2011, di una veranda e sopralluogo dei Vigili Urbani (su denuncia anonima)...un nostro condomino ha chiesto accertamento di conformità ed il rilascio della DIA in Sanatoria - ai sensi dell'art. 37 del DPR 6 giugno 2001 n. 380 e l'accertamento della compatibilità paesaggistica dell'intervento eseguito, (art. 181 comma 1 ter ed 1 quater del D.Lgvo 42/04) per l'intervento realizzato in assenza di titolo abilitativo su un manufatto già esistente da circa 20 anni. Si tratta di una Veranda/Lavanderia ubicata sul terrazzo di copertura la cui superfice è di 70 mq, ed è destinata a lavanderia/ripostiglio e risulta pertinenziale all'abitazione per una superficie di 20 mq. Struttura in alluminio, realizzata con pannelli coibendati avente un'altezza di metri 2,15 nel punto più alto e di metri 2,00 in quello più basso.

A tal proposito ha presentato una copia di delibera assembleare condominiale datata maggio 1992, nella quale tutto il condomio votava a favore del citato condomino per la realizzazione di detta veranda ed a loro favore di poter realizzare altrettanto una veranda fuori dai propri balconi (non avendo anche loro il terrazzo).

 

- Trattandosi di opera eseguita (1992)quando l'intero paese non era soggetto a vincoli paesaggistici mentre lo è attualmente (anche al momento della manutenzione alla veranda -2011-);

- visto: che ha presentato copia della delibera assembleare del 1992, a comprova del periodo di realizzazione dell'opera (abusiva);

- considerato: la deposizione resa ai Vigili Urbani da due vicini di casa, attestante la data della realizzazione della veranda;

- ritenuto: che mai si potrà pretendere l'abitabilità per tale veranda, considerata l'altezza;

Domanda:

1)Pensate che ci sia comunque bisogno dell'assenso della compatibilità paesaggistica ? (in quanto all'epoca il paese non era soggetto a tali vincoli).

2)Pensate possa essere oggetto di sanatoria la veranda in questione?

3)pensate che il reato penale (trascorsi 20 anni) possa essere prescritto.

Insomma vi sarei grato se mi deste delucidazioni in merito. Un saluto a tutti

1) una eventuale sanatoria deve rispondere ai requisiti vigenti sia all'epoca di costruzione che oggi; quindi si deve esprimere anche la Soprintendenza;

 

2) dipende dal regolamento urbanistico, se c'è volumetria residua del fabbricato da poter utilizzare, ecc.

 

3) si, è prescritto. Ma non si prescrive l'illecito civile: se non c'è possibilità di sanatoria, è d'obbligo la demolizione.

 

Saluti

 

Giuseppina

Egregia Giuseppina La ringrazio per le sue risposte, ma ne approfitto per farLe ancora una domanda:

 

Lei mi insegna che a seguito istanza DIA a Sanatoria, attualmente ci sono 2 Responsabili di procedimento CHE DEVONO PRONUNCIARSI IN MERITO: AMMINISTRATIVO e COMPATIBILITà PAESAGGISTICA e che per quest'ultima comunque si dovrà pronunciare la "SOPRAINTENDENZA"....

Se il tutto non sarà positivo (cioè non accetteranno l'istanza di sanatoria), il prosieguo sarà che tutta la pratica andrà al giudizio del TAR ? e per sua conoscenza per la definizione del tutto può anche immaginare quanto tempo ci potrà volere ?

Le sono grato sin da adesso per le sue risposte ed ancora La ringrazio infinitamente.

Scritto da riki54 il 04 Apr 2012 - 20:20:15: Egregia Giuseppina La ringrazio per le sue risposte, ma ne approfitto per farLe ancora una domanda:

 

Lei mi insegna che a seguito istanza DIA a Sanatoria, attualmente ci sono 2 Responsabili di procedimento CHE DEVONO PRONUNCIARSI IN MERITO: AMMINISTRATIVO e COMPATIBILITà PAESAGGISTICA e che per quest'ultima comunque si dovrà pronunciare la "SOPRAINTENDENZA"....

Se il tutto non sarà positivo (cioè non accetteranno l'istanza di sanatoria), il prosieguo sarà che tutta la pratica andrà al [...]

il ricorso è possibile se esistono i presupposti (occorre vedere il diniego che motivazione ha), i tempi ... impossibili da prevedere. Lunghi sicuramente (anche anni).

 

Saluti

 

Giuseppina

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