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seppianera

Costruzione abusiva od irregolare di fronte:che fare ... ?

A questo punto non so più a chi potermi rivolgere!

Spero almeno d'avere da chi mi legge, dei suggerimenti utili.

Ecco il mio/nostro problema:

 

Da circa due mesi, di fronte all'affaccio dal balcone di casa mia dove ovviamente abito si sta' procedendo ad una costruzione non ben identificata da parte di un cantiere sulla piazza di Roma.

Il cantiere che già aveva iniziato a costruire nel 2011 un "tentativo di garage" + servizi per un totale complessivo di piani 2, con una "regolare licenza", la :N.167,incominciò ben presto "ad allargare i sedimenti della costruzione piantando una 20ina di plinti armati che ben facevano comprendere che la costruzione originaria non sarebbe stata più "tale e quale".

Ci fu una denuncia di un residente che permise il blocco simultaneo dei lavori e la costruzione fu sospesa.

A conclusione di questo "autonomo interessamento", il malcapitato si trovò (dicitur), la propria autovettura bruciata.

Passano gli anni e stavolta nell'Apr. 2015, costoro si ripresentano sullo stesso punto in precedenza "abbandonato", per reiniziare una nuova tipologia di costruzione.

Stavolta senza apporre alcun cartello come invece previsto obbligatoriamente dal Dpr 381/01, ma un semplice "cartellino" di una 30ina di cm. di diametro in cui appariva ancora la stessa licenza originaria di 4 anni prima col nome dell'ingegnere, e basta.

A questo punto i residenti si sono rivolti in prima istanza all'uff.urbanistico della piazza di Roma, dove ci fu confermato che il cantiere aveva tutti i permessi regolari della costruzione.

E qui ci sarebbe da "discuterne, od in seconda battuta da osservare" che,se la licenza era la stessa come dichiarato ora dal cantiere stesso (N.167), come questa nuova costruzione avrebbe potuto "apparire così sovrabbondante", come appare ora?

Abbiamo perciò interessato la procura di Roma, la stazione dei carabinieri,la Polizia municipale ad occuparsene loro stesse.

La stessa Legione dei carabinieri a cui ci si era personalmente rivolti, ci aveva riferito d'avere ricevuto nel frattempo diversi esposti/denunce/informative, che avevano raggiunto una soglia di volume "non comune".

Tuttora però il cantiere ogni giorno,ed ogni ora della giornata, procede tranquillamente la costruzione "a grande velocità , ed ogni giorno che passa la costruzione va' avanti,avanti,avanti.

 

Cosa si può fare ora, a chi rivolgersi al ns/ presidente per riuscire a dirimere la questione,ovvero sapere se il cantiere possieda i requisiti regolari alla costruzione...?

 

Help.help,help.

Se la questione riguarda Roma, l'esposto può essere presentato contemporaneamente (facendo figurare la lista destinatari), al direttore dell'ufficio tecnico, al locale Gruppo della Polizia Roma Capitale, all'URC (http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=gab_sind_urc.wp), al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica nella persona dell Assessore (che trovi in questa lista: http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=gab_sind_urc.wp), al Presidente e al Direttore del Municipio e ai CC.

 

La cosa più positiva è che siete in parecchi. Potete anche contattare le associazioni sul territorio. Controllate sul sito del Municipio se esiste l'Albo delle associazioni.

Magari anche una denuncia all'ASL competente, se i lavori non sembrano essere eseguiti nel rispetto delle norme di sicurezza.

 

Ovviamente dovete essere certi che i lavori non siano regolari, perché potrebbero aver presentato una variante al progetto originale o un nuovo progetto, regolarmente approvato.

La questione in solido é che ci si é rivolti alla procura di Roma,ai carabinierei,alla polizia ma solamente in forma anonima.

Questo perchè quando fu bloccata la prima costruzione (2011), il legale che presentò la denuncia ai carabinieri che fu accolta, ed i lavori poi sospesi, si trovò "casualmente" la propria autovettura bruciata nel mezzo della strada.

Ora perciò la situazione per noi residenti è diventata piuttosto problematica.

Nel senso che non esiste più una sorta di cooperazione, di persone disposte a far valere i propri diritti, ma si preferisce il "più sicuro" silenzio.

O meglio "l'armatevi ed il partite" sembrerebbe la soluzione più vantaggiosa.

Perciò si è creato una sorta di subintervento che non si vuole vedere, che non vuole uscire fuori con le proprie generalità.

E come non comprenderli?

D'altra parte un simile atteggiamento di denunce anonime é proprio previsto dalle vigenti norme, presumerei per le ragioni indicate..

Ed in questo ,e per questo il cantiere continua a lavorare indisturbatamente.

Ora la costruzione é arrivata ad un secondo piano.

Ed ancora nulla dalla procura ,dai carabinieri, dalla polizia municipale di Roma.

A "pensar male non è peccato", ma qualche volta.....!

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