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roberto95

Corretta interpretazione art. oneri accessori

Salve a tutti, sono uno studente universitario fuori sede e scrivo a nome di altri miei due coinquilini. Ognuno di noi ha preso in affitto una stanza usufruendo del contratto di natura transitoria di cui l. 431/98 art. 5 comma 1. Dalla mia modesta interpretazione dell'articolo del contratto riguardante gli oneri accessori (di seguito esposto) ho compreso che ho palesemente "diritto di ottenere l'indicazione delle spese anzidette e dei criteri di ripartizione". In merito a questo, il locatore si è opposto dichiarando che non ha il dovere di adempiere perchè le spese sono state stabilite in misura forfettaria e per spese straordinario (che sinceramente non ho capito a cosa si riferisca) ma come potete vedere nell'immagine non è apposta nessuna dicitura (e non ho firmato nessuna clausola vessatoria) se non quanto riportato nel contratto: "il conduttore versa una quota di ACCONTO non superiore a quella spettante risultante dal rendiconto dell'anno precedente". Tale articolo, oneri accessori, prosegue affermando che: "sono interamente a carico del conduttore le spese relative ad ogni utenza. Per le spese di cui al presente articolo, il conduttore versa una quota di 160€ mensili, SALVO CONGUAGLIO. Premesso che tale contratto è stato proposto da un ufficio universitario (che si esime da qualsiasi chiarimento), ha attribuito tale somma, a mio avviso, per portare il canone complessivo (canone locazione 200€ più 160€ di oneri accessori) a valore di mercato ma senza che nessuno mi abbia comunicato motivazione e rendiconto dell'anno precedente. Di fatto vi pongo le seguenti domande:

- Le spese assoggettate a conguaglio sono relative alle utenze e a quelle condominiali comuni? o solo a quest'ultime? Il conguaglio vale tanto a credito quanto a debito?

- Visto che il pagamento degli "oneri anzidetti" (riferendosi a quelli condominiali) può avvenire entro 60 giorni dalla richiesta ed i nostri contratti scadono i primi di giugno, possiamo evitare di pagare i 160 € di oneri accessori (per evitare di perdere quanto penso sia di diritto, da conguaglio)? Oppure rientriamo in adempimento e morosità?

- Se il locatario non rispetta il mio diritto di ottenere le indicazione specifiche delle spese e quello di ottenere conguaglio (ove direzionale) cosa mi consigliate di fare?

 

Scusate per il testamento ma non riusciamo a venirne a capo in nessun modo e nessuno intende darci dovute spiegazioni.2034788058_Annotazione2020-05-20194327.jpg.d179e4846efdf389d05b8330b952a105.jpg

roberto95 dice:

Salve a tutti, sono uno studente universitario fuori sede e scrivo a nome di altri miei due coinquilini. Ognuno di noi ha preso in affitto una stanza usufruendo del contratto di natura transitoria di cui l. 431/98 art. 5 comma 1. Dalla mia modesta interpretazione dell'articolo del contratto riguardante gli oneri accessori (di seguito esposto) ho compreso che ho palesemente "diritto di ottenere l'indicazione delle spese anzidette e dei criteri di ripartizione". In merito a questo, il locatore si è opposto dichiarando che non ha il dovere di adempiere perchè le spese sono state stabilite in misura forfettaria e per spese straordinario (che sinceramente non ho capito a cosa si riferisca) ma come potete vedere nell'immagine non è apposta nessuna dicitura (e non ho firmato nessuna clausola vessatoria) se non quanto riportato nel contratto: "il conduttore versa una quota di ACCONTO non superiore a quella spettante risultante dal rendiconto dell'anno precedente". Tale articolo, oneri accessori, prosegue affermando che: "sono interamente a carico del conduttore le spese relative ad ogni utenza. Per le spese di cui al presente articolo, il conduttore versa una quota di 160€ mensili, SALVO CONGUAGLIO. Premesso che tale contratto è stato proposto da un ufficio universitario (che si esime da qualsiasi chiarimento), ha attribuito tale somma, a mio avviso, per portare il canone complessivo (canone locazione 200€ più 160€ di oneri accessori) a valore di mercato ma senza che nessuno mi abbia comunicato motivazione e rendiconto dell'anno precedente. Di fatto vi pongo le seguenti domande:

- Le spese assoggettate a conguaglio sono relative alle utenze e a quelle condominiali comuni? o solo a quest'ultime? Il conguaglio vale tanto a credito quanto a debito?

- Visto che il pagamento degli "oneri anzidetti" (riferendosi a quelli condominiali) può avvenire entro 60 giorni dalla richiesta ed i nostri contratti scadono i primi di giugno, possiamo evitare di pagare i 160 € di oneri accessori (per evitare di perdere quanto penso sia di diritto, da conguaglio)? Oppure rientriamo in adempimento e morosità?

- Se il locatario non rispetta il mio diritto di ottenere le indicazione specifiche delle spese e quello di ottenere conguaglio (ove direzionale) cosa mi consigliate di fare?

 

Scusate per il testamento ma non riusciamo a venirne a capo in nessun modo e nessuno intende darci dovute spiegazioni.2034788058_Annotazione2020-05-20194327.jpg.d179e4846efdf389d05b8330b952a105.jpg

Il conguaglio si riferisce alle spese condominiali, che verrà fatto dopo l'approvazione del consuntivo.

Dopo il consuntivo, il locatore su vs richiesta dovrà mostrarvi la documentazione da cui risultino le spese effettuate e la ripartizione delle stesse.

Nel caso il locatore non vi volesse mostrare tale documentazione, mi rivolgerei ad un sindacato inquilini.

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roberto95 dice:

La ringrazio infinitamente per la risposta ne faremo tesoro.

Di nulla. 🙂

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Chiedo scusa per la richiesta di un ulteriore consiglio. Come posso fare per visionare le bollette e quindi capire a quanto ammonta il consumo delle utenze se il proprietario non mi da modo di vedere le bollette? Preciso che le utenze sono intestate al locatario e non agli inquilini. Grazie ancora.

roberto95 dice:

Chiedo scusa per la richiesta di un ulteriore consiglio. Come posso fare per visionare le bollette e quindi capire a quanto ammonta il consumo delle utenze se il proprietario non mi da modo di vedere le bollette? Preciso che le utenze sono intestate al locatario e non agli inquilini. Grazie ancora.

Farei una richiesta scritta via raccomandata o PEC.

Nel caso non arrivi risposta, dopo alcuni solleciti porterei anche questo fatto all'attenzione del sindacato inquilini.

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