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alpheus

Controllo messa a terra Condominio.

Buonasera, volevo gentilmente dei chiarimenti in merito al controllo della messa a terra nel mio condominio.

Il condominio è composto da appartamenti e da un attività commerciale con dei dipendenti.

Nello stesso condominio insiste una caldaia a metano condominiale da 200 kw, che serve anche l'attività commerciale.

I miei quesiti sono:

 

1) E' obbligatoria la verifica dell'impianto di messa a terra ( ex DPR462/01), e in caso affermativo tale verifica sarà biennale o quinquennale? (non so se l'attività commerciale è dotata di proprio impianto di messa a terra)

 

2) Le spese di tale verifica vanno ripartite anche con l'attività commerciale, o sono a totale carico degli appartamenti, qualora l'impianto fosse solo per gli appartamenti.

 

Grazie mille per le eventuali risposte e chiarimenti.

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I condomini senza dipendenti, e che non utilizzano lavoratori assimilati ai dipendenti (ad esempio giardiniere che opera regolarmente nel condominio sotto la direzione dell'amministratore) non sono soggetti all'obbligo di verifica di cui al d.p.r. 462/01.

L'attività commerciale avrà certamente connesso le proprie apparecchiature all'impianto di terra condominiale ma l'onere della verifica è del commerciante e non del condominio.

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Gentilissimo sign. Nicola, La ringrazio della celere risposta, quindi anche se vi è caldaia, e il locale caldaia è sottoposto a Controllo prevenzione Incendi, non avendo il condominio dipendenti diretti, la verifica messa a terra, non è obbligatoria, ma tale adempimento rimane a carico dell'attività commerciale? Mi conferma? Quindi anche qualora tale verifica riscontrasse problematiche, le spese di messa a norma, ricadrebbero comunque sul commerciale?

Esiste qualche riferimento normativo a parte il DPR 462/01?

Addirittura nel mio condominio, la verifica, biennale, è stata addebitata totalmente agli appartamenti, escludendo l'attività commerciale.

La ringrazio infinitamente dell'aiuto.

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Gentilissimo sign. Nicola, La ringrazio della celere risposta, quindi anche se vi è caldaia, e il locale caldaia è sottoposto a Controllo prevenzione Incendi, non avendo il condominio dipendenti diretti, la verifica messa a terra, non è obbligatoria, ma tale adempimento rimane a carico dell'attività commerciale? Mi conferma? Quindi anche qualora tale verifica riscontrasse problematiche, le spese di messa a norma, ricadrebbero comunque sul commerciale?

Esiste qualche riferimento normativo a parte il DPR 462/01?

Addirittura nel mio condominio, la verifica, biennale, è stata addebitata totalmente agli appartamenti, escludendo l'attività commerciale.

La ringrazio infinitamente dell'aiuto.

Il dispersore di terra è di proprietà condominiale e la sua manutenzione è onere del condominio; la verifica periodica come già detto non è obbligatoria se il condominio non ha dipendenti.

Dal punto di vista legislativo I riferimenti sono DPR 22/10/01 n. 462 relativo alla denuncia e verifica degli impianti.

DM. 22/1/08 n.37 che regolamenta l'attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici.

DL.gs 9/4/08 n.81 Testo unico sulla sicurezza del lavoro.

Norme CEI 64/8 per il dimensionamento dell'impianto di terra in bassa tensione .

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Alphenus la verifica di terra è obbligataria perchè le ditte appaltarici che operano nel condominio hanno dipendenti e quindi sono soggette, come da dpr 462/01, alla verifica dell'impianto elettrico di terra che deve essere fatta dal custode dell'impianto e cioè dal condominio. Per farle capire il semplice concetto, se io ad esempio sono titolare di una azienda di pulizie, e quindi ho dei dipendenti, sono obbligato dal dpr 462/01, a fare la verifica di terra, ma Lei capisce che io imprenditore non mi posso assumere l'onere di fare la verifica su un impianto altrui con le relative responsabilità. Stia molto attento alle cose che riportano i vari utenti su questo forum, molti sono dei teorici senza senso pratico.

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Ovviamente cio' vale anche per quello che dice Vincenzo 081 .

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Con tutto il rispetto vincenzo081..cerchiamo di non dare x verità assolute le nostre fantasie..ciò che hai detto è assolutamente errato! Il condominio ha obblighi solo verso i propri condomini e i propri dipendenti..non vs i dipendenti dei singoli proprietari. Nessun condominio ante dpr è obbligata alla messa a terra..lo diventa solo se decide di modificare l impianto. Ogni impianto elettrico è a norma alla leggi vigenti all installazione.

X rispondere a alpheus non è obbligatoria ma se la installate in assenza di dipendente del condominio la verifica è quinquiennale..

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Andrea forse non hai letto bene, una azienda che lavora sulle parti comuni condominiali,come può essere una ditta di pulizie o manutenzione caldaia, il datore di lavoro di queste persone è obbligato o non ad eseguire la verifica secondo il dpr 462/01 ? E secondo te a chi spetta al datore di lavoro o all'amministratore fare la verifica?

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Un'azienda che lavora x il condominio quale può essere la ditta di pulizie non è un dipendente del condominio..come non lo sono i tuoi dipendenti che puliscono i condomini altrui.

X legge dipendenti del condominio sono quelli x intenderci in busta paga del condominio...non chi emette fattura x un servizio..che sia ditta pulizie, idraulico, muratore o altri..

In ragione di ciò il condominio non è obbligato alla messa a terra..se tu hai la sede in un condominio tu imprenditore sei obbligato alla messa a terra della tua sede a tue spese..

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Rispondi alla mia domanda, il datore di lavoro della ditta di pulizie o manutenzione della caldaia, etc è obbligato dal dpr 462/01 ad avere il verbale di verifica dell'impianto elettrico di terra ? Perchè non rispondi?

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Forse confondi la figura del datore di lavoro come ho letto in altri tuoi post..il condominio non è datore di lavoro dei tuoi dipendenti. Se tu hai un appalto con un condominio lo stesso è committente..tu sei il datore di lavoro dei tuoi dipendenti. TU sei obbligato alla verifica dell impianto della sede ove hai dipendenti..il condominio NO...

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Adesso già siamo arrivati ad affermare che comunque nel condominio la verifica bisogna farla, però secondo il tuo parere il datore di lavoro ad esempio della ditta di pulizie deve eseguire una verfica , dpr 462/01, sull'impianto elettrico condominiale, quindi una verifica su un impianto di cui non è il custode o proprietario (e che non conosce) , e quindi si deve anche assumere la responsabilità dei danni a cose o persone, non di poco conto, che si possono verificare durante la verifica dell'impianto elettrico di terra. Nessun imprenditore si assume tale responsabilità, quindi l'amministratore di aplheus giustamente esegue la verifica con cadenza biennale (CPI caldaia), come fanno tanti amministratori.

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NO. Tu devi eseguire la verifica dell'impianto nel condominio in cui TU hai la sede nel caso in cui ad esempio disponi di dipendenti che lavorano stabilmente all'interno del tuo ufficio. Non sei obbligato alla verifica dei condomini dove presti opera di pulizia ditte. Quello che ti ho criticato è il fatto che tu abbia dato per legge una cosa che per legge non è prevista. La sicurezza è di fondamentale importanza ma se il condominio non dispone di messa a terra perchè anche 1990 e non ha dipendenti NON è obbligato e la ditta delle pulizie piuttosto che il muratore o chiunque vada a lavorare fatturando al condominio NON è dipendente dello stesso e quindi non vi è alcun obbligo.

non ho mai detto che un imprenditore deve eseguire la verifica degli impianti condominiali dove manda a lavorare i suoi dipendenti, ma solo degli impianti dove i suoi dipendenti lavorano stabilmente (ad es. ufficio)

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NO. Tu devi eseguire la verifica dell'impianto nel condominio in cui TU hai la sede nel caso in cui ad esempio disponi di dipendenti che lavorano stabilmente all'interno del tuo ufficio. Non sei obbligato alla verifica dei condomini dove presti opera di pulizia ditte. Quello che ti ho criticato è il fatto che tu abbia dato per legge una cosa che per legge non è prevista. La sicurezza è di fondamentale importanza ma se il condominio non dispone di messa a terra perchè anche 1990 e non ha dipendenti NON è obbligato e la ditta delle pulizie piuttosto che il muratore o chiunque vada a lavorare fatturando al condominio NON è dipendente dello stesso e quindi non vi è alcun obbligo.

non ho mai detto che un imprenditore deve eseguire la verifica degli impianti condominiali dove manda a lavorare i suoi dipendenti, ma solo degli impianti dove i suoi dipendenti lavorano stabilmente (ad es. ufficio)

Ha perfettamente ragione Andrea. Non creiamo confusione

Nei condomini vigono le disposizioni legislative. Se un condominio non ha dipendenti a libro paga non deve fare alcuna verifica del suo impianto di terrae, non deve neppure avere la terra se ante 90

La ditta che esegue i lavori è una ditta esterna e come tale ha l'obbligo di realizzare la terra di cantiere per tutta la durata dei lavori

Se esiste una terra del condominio ed il condominio lo consente può usare quella, ma tutte le spese e e verifiche per l'adeguamento e la misurazione sono a carico esclusivo della ditta.

Il condominio non deve fare assolutamente nulla e i condomini devono assolutamente rifiutarsi di essere sottoposti a delle spese inutili peraltro non previste dalla legge.

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L'impresa di pulizie non è dipendente del condominio.

Il DPR 547/55 si applica alle attività che impiegano lavoratori subordinati e non in tutti luoghi dove i lavoratori subordinati possono andare.

Se il condominio ha alle sue dirette dipendenze lavoratori subordinati,come il portiere,è soggetto al DPR 547/55.

Se invece utilizza personale di imprese,singole o associate,non è soggetto al DPR 547/55 anche se deve garantire comunque la sicurezza degli impianti.

 

 

dlgs 81/08

art 2 lettera b)datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività,ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o

di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo;

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quanto dichiarato da AndreaT " devi eseguire la verifica dell'impianto nel condominio in cui TU hai la sede nel caso in cui ad esempio disponi di dipendenti che lavorano stabilmente all'interno del tuo ufficio" , ciò viene smentito dal fatto che addirittura nei cantieri edili la verifica ha cadenza biennale.

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Scusa Vincenzo...che cosa c'entra? quello che ho detto io è la stessa cosa che hai detto tu e per la quale sostieni che vengo smentito.

Ci provo per l'ultima volta...intanto come vedi diversi utenti hanno confermato che ciò che tu sostieni non sia assolutamente corretto ma quello che vorrei farti capire io è semplicemente il fatto che l'onere di verifica e di controllo e di installazione della terra NON ricade sul condominio a meno che lo stesso non abbia dipendenti a busta paga....

Nel caso in cui TU, che ti definisci imprenditore, abbia dei dipendenti a busta paga e questi lavorino in un locale DEVI garantire loro la sicurezza ai sensi del dpr del 2008. ma TU non il condominio dove eventualmente hai la sede....

sono stato più chiaro ora?

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Il regolamento dei condomini prevede l'obbligatorietà della verifica "messa a terra" ogni cinque anni o due in caso di dipendenti.

Molti (moltissimi) eccepiscono che il fatto che in un condominio vi operino delle aziende esterne il termine deve essere di due anni.

E' altrettanto vero che sappiamo tutti che tutti (TUTTI!) i condomini si avvalgono di ditte esterne per i più svariati lavori.

Concludo subito: o il legislatore è un emerito DEFICIENTE che paventa le due opzioni (con dipendenti o senza dipendenti) pur sapendo con certezza che l'opzione applicabile è solo una, oppure è un ottuso (purtroppo) chi ritiene sia normale che il legislatore abbia dato due opzioni delle quali solo una è applicabile.

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