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alessandro_71

Condizionatore fisso su muro condominiale

Avrei necessità di installare l'unità motore di un condizionatore fisso sulla facciata condominiale in prossimità attigua al mio balcone di proprietà privata. Tale balcone, al primo piano dell'edificio, è di ridotte dimensioni e se posizionassi il motore al suo interno lo spazio disponibile sarebbe ancora più limitato.

 

Alcuni condomini al piano terra e privi di balcone, senza autorizzazione condominiale, hanno installato l'unità motore sul muro condominiale ed altri, sempre senza autorizzazione, hanno anche collegato lo scarico del condizionatore ai tubi di scarico condominiali dell'acqua piovana.

 

Altri condomini al primo o secondo piano, e dotati di balcone, hanno installato l'unità motore sul balcone e realizzato un collegamento tra split e motore all'interno dell'appartamento senza "forare" il muro condominiale e senza realizzare canaline esterne.

 

Nella speranza di aver illustrato chiaramente la mia esigenza, vorrei capire se:

a) è legittima e quindi autorizzabile la mia richiesta base di installare l'unità motore sul muro condominiale;

b) è legittima e quindi autorizzabile la richiesta, alternativa alla prima, di installare l'unità motore all'interno del mio balcone ma forando ugualmente il muro condominiale per realizzare il collegamento tra split e motore utilizzando una canalina esterna opportunamente colorata in armonia con il colore del palazzo.

 

Grazie

Alessandro

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a) - b) puoi farlo, nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 1102 c.c.

 

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.

Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.

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Ringrazio per la risposta. Ho ricevuto dall'amministratore la seguente risposta:

 

"con riferimento alla Sua richiesta di posizionare una c.d. "unità motore" affianco al balcone di Sua esclusiva proprietà Le ribadisco, con la presente, che questa Sua richiesta, ahimè non può essere accettata.

E' infatti opinione diffusa e pienamente condivisa tra lo scrivente e i signori consiglieri che l'ancoramento e/o il posizionamento del motore sulla facciata del Condominio - oltre a rappresentare una circostanza che altera l'estetica del palazzo- può altresi rappresentare un pericolo per l'incolumità dei passanti. Infatti il macchinario che peserebbe svariati chili verrebbe da Lei collocato a diversi metri d'altezza e cio' senza fornire sicurezza alcuna ai passanti o all'incolumità pubblica. Sempre il posizionamento del macchinario oltre a rappresentare un pericolo e un elemento / fatto antiestetico potrebbe danneggiare anche la facciata del palazzo. E' risaputo che dette "unità motore" producono, durante il loro funzionamento, gas e liquidi che potrebbero danneggiare notevolmente la facciata cosi come potrebbero danneggiare la facciata l'applicazione delle staffe e dei tiranti necessari al supporto del macchinario. Tutte queste circostanze abbinate al fatto che sarebbe l'unico condomino che avrebbe tale privilegio fanno ritenere la Sua richiesta non autorizzabile.

La invito quindi a posizionare l'unita motore all'interno del Suo balcone e ad adottare tutte le accortezze del caso nel frattempo voglia gradire i miei migliori saluti"

 

Ciò detto, vorrei chiarire per l'opportuna condivisione nel forum, quanto segue:

- l'estetica del palazzo è stata già alterata da precedente installazione in essere di 3 motori per le unità immobiliari site al piano terra (prive di balcone);

- il pericolo per l'incolumità dei passanti è già presente sempre per il motivo di cui al punto precedente;

- il macchinario pesa gli stessi chili di quelli già installati;

- il danneggiamento della facciata condominiale è già in atto sempre a causa delle precedenti installazioni;

- i gas e liquidi prodotti sono gli stessi;

- l'unico motivo "ragionevole" è riferibile solo e soltanto alla maggiore altezza del posizionamento rispetto a quanto già installato.

 

Chiedo quindi ulteriore supporto al forum ed inoltre vorrei sapere se è possibile sottoporre ad "arbitrato" e/o "valutazione" l'operato dell'amministratore che è probabilmente/ragionevolmente influenzato dal parere negativo dei consiglieri che credo non gradiscano per presa posizione l'installazione in oggetto.

 

Grazie in anticipo

Alessandro

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puoi rispondergli (o no, scegli tu) dicendo che: " apprezzi il suo interesse e quello dei consiglieri per aver esaminato così a fondo la tua intenzione di installare l'unità esterna, ma nel pieno rispetto dell'art. 1102 del codice civile procederai ad eseguire le stesse opere già esistenti ed insistenti sulla facciata del fabbricato, non essendoci alcun obbligo di autorizzazione preventiva da parte dell'assemblea (tantomeno dell'amministratore o dei consiglieri).

una eventuale lesione dell'estetica del fabbricato verrà eventualmente valutata da un giudice che è l'unico abilitato ad esprimere tale giudizio.

un eventuale danno a persone o cose è ovviamente responsabilità del proprietario dell'oggetto che lo ha causato.

codialità."

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Brutta situazione...

La legittimità dell'installazione dipende molto dal comune di residenza, dalla zona in cui vivi e dall'immobile in cui risiedi (le cose si complicano enormemente se abiti in centro o in un edificio storico). In generale, le leggi italiane sul decoro della facciata sono molto rigide: per gli edifici storici i vincoli ci sono e sono rigidissimi, per tutti gli altri edifici vale la regola del decoro. Il fatto che qualcuno prima di te abbia installato delle unità esterne non è sufficiente perchè possa farlo anche tu. La tua unità, in teoria potrebbe essere "la goccia che fa traboccare il vaso". La lamentela potrebbe arrivare da uno qualsiasi dei condomini, preoccupato del "degrado" dell'immobile. in ogni caso se decidessi di fare l'installazione sarebbe utile una lettera all'amministratore dove dici che "siccome l'hanno fatto gli altri lo fai anche tu", per lo meno resta traccia che l'hai comunicato.

Io di norma non consiglio condizionatori portatili - ne ho avuto uno prima di passare al monosplit Toshiba e non rinfrescava quasi niente. In una situazione simile, però, non saprei bene cosa altro consigliarti per non rischiare problemi legali...

Magari senti un tecnico prima, fagli fare un sopralluogo e parlate insieme della situazione. Non arrenderti! Se trovi un tecnico del luogo sicuramente avrà avuto a che fare problemi simili e saprà quanto sono rigide le norme comunali dalle tue parti. Dove abiti esattamente?

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