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filipposandri

CHIAVI AFFIDATE ALL'amministratore

A seguito di un danno da acqua scoperto nel mio appartamento delle vacanze ho consegnato all'amministratore del condominio le chiavi dell'immobile privato perché potesse far intervenire un'impresa per eseguire le riparazioni e i ripristini, aprendo la pratica con l'assicurazione.

Trascorsi 4 mesi (senza che la riparazione fosse stata ancora eseguita), l'amministratore mi contattava chiedendomi nuovamente le chiavi per poter accedere alla proprietà. Di fronte alla mia perplessità, in quanto l'amministratore era già in possesso delle chiavi, mi rispondeva che non le trovava più e non ricordava dove potesse averle messe.

Ne è scaturita una lite in quanto a mio parere l'amministratore aveva mancato nel suo obbligo di custodia delle chiavi.

Poco dopo l'amministratore mi ricontattava comunicandomi di aver ricordato che le mie chiavi erano state per tutti e 4 i mesi in possesso dell'idraulico a cui aveva dato incarico di eseguire la riparazione.

 

Si tratta di un comportamento lecito?

Può l'amministratore consegnare a terzi le chiavi private che gli sono state affidate, per periodi così prolungati e al punto tale da scordarsene, mancando pertanto a qualunque azione di controllo e vigilanza?

l'amministratore non è tenuto a ricevere in custodia le chiavi di un appartamento chiuso per poter fare dei lavori, in ogni caso visto che ha accettato tale incombenza doveva rispettare l'affidamento ricevuto, ossia non avrebbe sicuramente dovuto consegnare le chiavi a terzi, salvo accordi con il proprietario dell'appartamento, ma quello che più stupisce è il fatto che in un primo momento non ricordava nemmeno a chi le avesse date. In conclusione ritengo che l'amministratore non si sia comportato nella maniera corretta, avrebbe fatto meglio a non voler ricevere questo incarico. 

L'amministratore in quanto tale non ha alcun obbligo di custodire le chiavi di un privato o di vigilare sulle sue riparazioni interne.

Per cui tutto dipende da quelli che furono i vostri accordi concreti. Come dire : se aveva semplicemente accordato la cortesia di fare "punto d'appoggio" delle chiavi è un conto, e se, invece, aveva ricevuto l'incarico specifico di custodirle e seguire personalmente i lavori è altro conto. 

 

JOSEFAT dice:

non avrebbe sicuramente dovuto consegnare le chiavi a terzi

Ma l'autore dice che gli erano state lasciate proprio per far intervenire l'impresa per le riparazioni e i ripristini. 

 

 

MADDY60 dice:

Ma l'autore dice che gli erano state lasciate proprio per far intervenire l'impresa per le riparazioni e i ripristini. 

e allora avrebbe dovuto custodirle nel modo corretto, non lasciarle per 4 mesi all'idraulico e non ricordarsi nemmeno a chi le avesse date.

Premesso che il condominio rimane vuoto per almeno 10 mesi all'anno, il danno inizalmente sembrava provocato dalla proprietà confinante, per poi scoprire che in realtà era addirittura colpa della colonna di scarichi di tutta l'ala confinante.

 

Le chiavi erano state consegnate all'amministratore perché

 

1) potesse avvisare l'altra proprietà del danno e permettergli di intervenire con urgenza (non conosco il proprietario in questio e non ho i suoi recapiti)

2) poter aprire la pratica dell'assicurazione condominiale, permettendo l'ingresso per valutare il danno, ricevere il perito ecc...

 

Le riparazioni vere e proprie sarebbero state fatte in un secondo tempo e in accordo con la proprietà.

 

Va detto che non avrei avuto problemi se (sotto la supervisione dell'amministratore, che si è rivolto di sua scelta ai suoi fornitori abituali) avesse permesso l'ingresso a terzi, ma per un breve periodo, mantenendo il possesso delle chiavi e avendo quindi un controllo su chi entra ed esce.

 

Mi sembra che dar via le chiavi a terzi per 4 mesi sia una grave mancanza.

filipposandri dice:

Mi sembra che dar via le chiavi a terzi per 4 mesi sia una grave mancanza.

sono d'accordo, per me il comportamento dell'amministratore non è stato corretto, l'affidamento delle chiavi dell'appartamento è una cosa delicata e va gestita nel modo corretto, anche a me capita di ricevere le chiavi di qualche appartamento chiuso, ma non consegno mai le chiavi a nessuno, se si devono fare dei lavori in un appartamento, personalmente vado ad aprire e lascio la ditta incaricata ma senza chiavi.

  • Grazie 1
JOSEFAT dice:

sono d'accordo, per me il comportamento dell'amministratore non è stato corretto, l'affidamento delle chiavi dell'appartamento è una cosa delicata e va gestita nel modo corretto, anche a me capita di ricevere le chiavi di qualche appartamento chiuso, ma non consegno mai le chiavi a nessuno, se si devono fare dei lavori in un appartamento, personalmente vado ad aprire e lascio la ditta incaricata ma senza chiavi.

concordo.

 

stessa cosa per le poche volte che mi è successo.

filipposandri dice:

Mi sembra che dar via le chiavi a terzi per 4 mesi sia una grave mancanza.

Anch'io concordo su questo. 

Però sono portata a considerare anche il fatto che l'amm.re si sia prestato ad una pura cortesia, e pure  di quelle molto fastidiose e responsabilizzanti. 

 

 

Però va detto che un amministratore di un condominio chiuso 10 mesi all'anno verrà pagato per qualcosa...

Se non interviene in caso di danni all'immobile (in cui per forza la pratica assicurativa la deve gestire lui essendo condominiale), considerando che il condominio non ha fornitori, non ha bollette, non ha riscaldamento, ecc...

Allora diciamo che l'amministratore non è necessario, così non si prende le colpe per i comportamenti discutibili, ma nemmeno il compenso... :-)

filipposandri dice:

Però va detto che un amministratore di un condominio chiuso 10 mesi all'anno verrà pagato per qualcosa...

Se non interviene in caso di danni all'immobile (in cui per forza la pratica assicurativa la deve gestire lui essendo condominiale), considerando che il condominio non ha fornitori, non ha bollette, non ha riscaldamento, ecc...

Allora diciamo che l'amministratore non è necessario, così non si prende le colpe per i comportamenti discutibili, ma nemmeno il compenso... 🙂

diciamo che l'amministratore non ha alcun obbligo in tal senso, però ritengo che un buon amministratore debba anche avere uno spirito collaborativo nei confronti dei condomini, specialmente quando si tratta di edifici vissuti soltanto una parte dell'anno,  come dicevo capita anche a me, ma non lascio mai le chiave a nessuno.

filipposandri dice:

Però va detto che un amministratore di un condominio chiuso 10 mesi all'anno verrà pagato per qualcosa...

Naturalmente solo tu conosci lo specifico del condominio di cui parliamo. 

In ogni caso le funzioni dell'amm.re non hanno nulla a che vedere con quelle del portiere. 

 

Anch'io amministro palazzine di sole seconde case, e posso garantirti che per l'amm.re è più complesso gestire queste situazioni che non quelle in cui sono tutti stabilmente presenti. 

Posso fare un esempio horror ma vero? Anni fa, in una palazzina-mare, l'ascensore era "scivolato" in fossa con una donna all'interno. Era sera d'inverno e nella palazzina c'era soltanto lei. Per pura FORTUNA aveva il cellulare e funzionava pur stando in cabina e sottoterra, e mi chiamò. L'ascensorista intervenne immediatamente e tutto si risolse nel migliore dei modi. Ma...se soltanto il cell non avesse avuto campo...tremo ogni volta che ci penso...per quanto tempo la signora sarebbe rimasta letteralmente sepolta viva? (Era più che possibile che nessuno entrasse in quella palazzina anche per altre settimane!). 

Oppure ci sono quelli che li affittano come "pied a terre". Cosicchè i conduttori  non frequentano gli appartamenti per giorni, ma non si curano di chiudere i contatori. In una palazzina abitata...se si rompe una condotta idrica c'è sempre qualcuno che se ne accorge. In questo tipo di palazzine, invece, puoi ritrovarti l'allagamento dal quarto piano e fino al pian terreno, prima che qualcuno se ne accorga. 

 

Tornando al punto: l'amm.re ha comunque le sue belle responsabilità di gestione, che il condominio sia abitato oppure no. Poi ovviamente sta ad ognuno valutare se nel proprio caso sia opportuno o meno avere l'amm.re. Però, credimi senza alcuna polemica, non penso proprio che l'amm.re di un palazzo disabitato 10 mesi all'anno debba farsi perdonare qualcosa ed espiare facendo anche da portinaio! 😉

 

 

JOSEFAT dice:

come dicevo capita anche a me, ma non lascio mai le chiave a nessuno.

Io, sinceramente, non le accetto proprio. 

A parte che ogni giorno di vita mi ha insegnato quanto sia vero che "non si fa piacere senza scomodo (proprio)" , ma davvero con i tempi che corrono c'è da blindarsi evitando ogni potenziale responsabilità aggiuntiva. 

Ma di questo  parlo da comune cittadino, e non necessariamente da amm.re. 

Immaginate se in quell'appartamento di cui avete le chiavi accade uno di quei furti con vandalismo che sono anche molto frequenti: e chi lo convicerà mai, colui a cui avete fatto il piacere di tenere le chiavi per il suo comodo, che voi non c'entrate proprio nulla? 

Premesso che in passato mi è capitato di avere ammimistratori che PRETENDEVANO una copia delle chiavi, forse proprio perché i proprietari sono spesso irreperibili...

 

Dal mio punto di vista va sottolineata una cosa: io mi sono recato dall'amministrattore segnalando un danno (che poi tra l'altro si è rivelato condominiale e grave).  

 

Questi poteva dirmi: "ecco il numero

del proprietario confinante e avverto la compagnia assicurativa, verrai chiamato dal perito" o addirittura "ecco copia della polizza assicurativa, arrangiati". 

 

Se poi invece per poter gestire la questione tra condomini o anche per sincerarsi della gravità della situazione (per fortuna che mi sono rivolto al condominio, a causa del danno deve essere demolita una piccola parte di facciata!!!) questi mi chiede le chiavi, non può essere una giustificazione per darle in giro a chicessia al punto di dimenticarsi chi le ha (o al punto di aver insinuato che non le avessi mai consegnate) e di recuperarle solo 4 mesi dopo. 

 

O no?

filipposandri dice:

questi mi chiede le chiavi, non può essere una giustificazione per darle in giro a chicessia al punto di dimenticarsi chi le ha (o al punto di aver insinuato che non le avessi mai consegnate) e di recuperarle solo 4 mesi dopo. 

sono d'accordo con te, il comportamento del tuo amministratore non è stato affatto corretto.

filipposandri dice:

Questi poteva dirmi: "ecco il numero

del proprietario confinante e avverto la compagnia assicurativa, verrai chiamato dal perito" o addirittura "ecco copia della polizza assicurativa, arrangiati". 

 

Se poi invece per poter gestire la questione tra condomini o anche per sincerarsi della gravità della situazione (per fortuna che mi sono rivolto al condominio, a causa del danno deve essere demolita una piccola parte di facciata!!!) questi mi chiede le chiavi, non può essere una giustificazione per darle in giro a chicessia al punto di dimenticarsi chi le ha (o al punto di aver insinuato che non le avessi mai consegnate) e di recuperarle solo 4 mesi dopo. 

 

O no?

Ma certo che sì! (hai ragione anche secondo me, e l'ho già detto. Però credo vada riconosciuto che questo amministratore si è preso il classico "cavolo a contratto" per pura cortesia collaborativa!)

 

Infatti...penso che questo amm.re abbia fondamentalmente peccato di ingenuità e/o poca organizzazione, se addirittura ti ha chiesto lui le chiavi. 

 

Non so neanche come si regolino gli altri amm.ri, ma secondo me si può essere collaborativi e cortesi senza uscire pericolosamente dai confini dei rispettivi ruoli. 

Il condòmino mi segnala un guasto? 

Io la denuncia di sinistro e la prima ricerca di guasto li  faccio immediatamente, o comunque comunico la disponibilità alla prima ricerca di guasto.  Ma il problema dell'accesso alla singola unità privata non è mio, e  mi deve essere garantito dal legittimo proprietario. 

 

 

MADDY60 dice:

Ma certo che sì! (hai ragione anche secondo me, e l'ho già detto. Però credo vada riconosciuto che questo amministratore si è preso il classico "cavolo a contratto" per pura cortesia collaborativa!)

 

Infatti...penso che questo amm.re abbia fondamentalmente peccato di ingenuità e/o poca organizzazione, se addirittura ti ha chiesto lui le chiavi. 

 

Non so neanche come si regolino gli altri amm.ri, ma secondo me si può essere collaborativi e cortesi senza uscire pericolosamente dai confini dei rispettivi ruoli. 

Il condòmino mi segnala un guasto? 

Io la denuncia di sinistro e la prima ricerca di guasto li  faccio immediatamente, o comunque comunico la disponibilità alla prima ricerca di guasto.  Ma il problema dell'accesso alla singola unità privata non è mio, e  mi deve essere garantito dal legittimo proprietario. 

 

 

sono d'accordo, ma in questo caso specifico è stato proprio l'amministratore che ha fatto richiesta al condomino di poter avere le chiavi dell'appartamento, quindi, ne avrebbe dovuto fare un uso corretto. anche perché nessuno l'ha obbligato a prendersi questa grana.

Ciao 

Allora Io ho chiavi di più di qualche condomino Però queste vengono messe in busta chiusa controfirmata dal condomino è sigillata con l'applicazione di scotch applicato sopra le firme Poste a cavallo dei bordi. Queste sono lì in caso di emergenza visto che nei regolamenti condominiali esiste spesso l'obbligo di dare un recapito di un qualcuno che in caso di urgenza possa intervenire nell'arco di un'ora. Più di qualche condomino sceglie il deposito presso l'amministratore. Dovesse essere necessario entrare nell'appartamento, telefono al condomino e quindi accompagnato da almeno due testimoni oltre all'idraulico o al muratore o l'elettricista, e quindi si procede il sopralluogo. Al ritorno del condomino si rifà la busta sigillata. L'inconveniente è successo Almeno una decina di volte e non ci sono mai stati problemi.

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camillo50 dice:

Ciao 

Allora Io ho chiavi di più di qualche condomino Però queste vengono messe in busta chiusa controfirmata dal condomino è sigillata con l'applicazione di scotch applicato sopra le firme Poste a cavallo dei bordi. Queste sono lì in caso di emergenza visto che nei regolamenti condominiali esiste spesso l'obbligo di dare un recapito di un qualcuno che in caso di urgenza possa intervenire nell'arco di un'ora. Più di qualche condomino sceglie il deposito presso l'amministratore. Dovesse essere necessario entrare nell'appartamento, telefono al condomino e quindi accompagnato da almeno due testimoni oltre all'idraulico o al muratore o l'elettricista, e quindi si procede il sopralluogo. Al ritorno del condomino si rifà la busta sigillata. L'inconveniente è successo Almeno una decina di volte e non ci sono mai stati problemi.

Meritorio prendersi tutte queste grane! 
Ma appunto : quante grane sono, Camillo? 😏

 

JOSEFAT dice:

in questo caso specifico è stato proprio l'amministratore che ha fatto richiesta al condomino di poter avere le chiavi dell'appartamento

E' per questo che - sinceramente - mi fa tenerezza! 🙂

E d'altra parte è la stessa legge a considerare in modo diverso gli obblighi che derivano da un mandato oneroso rispetto a quelli che derivano da un gratuito atto di cortesia. 

camillo50 dice:

Al ritorno del condomino si rifà la busta sigillata.

E...fino al ritorno del condomino ? 

Ciao Maddy 60 

Ti ho detto che prima di aprire gli faccio una telefonata per avvisarlo dove lui ha la possibilità di venire eventualmente personalmente quindi vuol dire che mi autorizza. Dopodiché faccio provvisoriamente la stessa busta con la firma di almeno un testimone che rimane comunque sigillata fino a quando rientra il condomino e quindi viene sostituita con una con sua firma o si ritira le chiavi. Non è un problema difficile né un onere particolare ma certamente una opportunità di risolvere velocemente un problema limitando i danni. In alternativa può sempre consegnarli a un qualcuno di sua fiducia sapendo che se ci fosse comunque necessità e urgenza di entrare l'amministratore ha la possibilità di forzare e i danni fatti per forzare e custodire i suoi locali poi vi saranno addebitati.

camillo50 dice:

Non è un problema difficile né un onere particolare ma certamente una opportunità di risolvere velocemente un problema limitando i danni.

Anzitutto grazie della spiegazione. 

 

Poi, ragionando, questo comporta un bel po' di cose, anche se tu generosamente le miminimizzi: trovare i testimoni, rimettersi ad un consenso verbale, ma soprattutto...perdere a casa del condòmino tutto lo stesso tempo che ci perde un artigiano per stare insieme a lui, altrimenti...gli devi consegnare le chiavi di cui lui può fare tutte le copie che vuole...🤔

 

 

Ciao 

Non consegna assolutamente le chiavi a nessuno artigiano in quanto mi fido di tutti ma non mi fido di nessuno. Il tempo che perdi Poi è molto limitato perché affronto solo l'emergenza non risultato completo quello viene rinviato a rientro del signore.

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