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SUSYQ

Casa in vendita con donazione

Buon giorno

 

Abbiamo fatto un'offerta per un'apartamento in vendita ma dopo l'offerta e' stata contraposta dal proprietario con un piccolo aumento, l'agenzia ci ha informato che meta' dell'apartamento e' stata data in donazione al proprietario (coniuge in separazione dei beni). C'e' tutta la probabilita' che la banca non concede il mutuo per questo fatto.

 

Come possiamo procedure? Possiamo chiedere la revoca della donazione? Abbiamo diritto di avere l'assegno dato in anticipo, di ritorno visto che non sono stati onesti ad informarsi di questo fatto dall'inizio?

 

Grazie

L'appartamento e' stata messa in vendita e noi abbiamo fatto un offerta che non e' stato accettato ma loro hanno fatto un controofferta di €2.500 in piu'. Abbiamo accettato questa cifra ma dopo l'accettazione, l'agente immobiliare ci ha informato che meta' della proprieta' e' stata donato al coniuge nel 2011. Credo che hanno comprato un'altra casa. Ci ha fornito tutti gli atti di compravendita e donazione, ma leggendo ho visto che l'appartamento e' stato comprato quando non erano sposati, poi hanno comprato la cantina in comuni di beni dopo il matrimonio e nel 2011, e' stato donato la meta' del proprieta' al coniuge che e' diventato proprietario esclusivo, in separazione dei beni.

 

Non credo che la banca ci concede il mutuo e percio' vorrei sapere se l'assegno che abbiamo fornito all'agenzia puo' essere restituito visto che loro non hanno informato l'agenzia di questa donazione dall'inizio delle trattative.

 

Spero che questa spiega tutto.

Grazie

Più o meno ... se il bene per cui avete versato l'assegno non è di proprietà esclusiva di colui che lo ha messo in vendita e che ha firmato la vostra proposta di acquisto, voi avete diritto ad avere indietro il vostro assegno ... non solo, ma ci potrebbero anche essere gli estremi per richiedere il doppio della caparra, dal momento che la parte inadempiente è il venditore. Se non vi restituiscono la somma rivolgetevi ad un legale.

Penso che il problema sia un altro.

Tutti gli immobili che sono stati oggetto di donazione, se messi in vendita prima dei 10 anni dalla suddetta, scontano tale pregiudizio: se colui che ha donato muore, nessuno può garantire al promissario acquirente che entro la scadenza dei 10 anni dalla donazione non esca fuori un tutore di minorenne, oppure un parente, oppure una persona che si dichiara figlio/a. Costui, dichiarando la qualità di erede, può far annullare la successione e chiedere la ricostruzione e collazione riguardo la massa ereditaria. Ciò può comportare anche istanza di revocatoria degli atti di vendita successivi alla donazione.

Con ovvi problemi per l'istituto di credito.

 

Purtroppo, a mio avviso suzyq doveva guardare o farsi guardare meglio gli atti di provenienza, visto che l'agente immobiliare ha reso dettagli, comunque non dovuti, solo a trattativa formalizzata. Se lo ha detto prima del compromesso, è stato onesto e super partes.

Molto comunque dipende se avete dato caparre o avete siglato il compromesso.

 

Se avete firmato la proposta, a mio avviso vi serve un avvocato e la prossima volta guardate prima le carte.

Penso che il problema sia un altro.

Tutti gli immobili che sono stati oggetto di donazione, se messi in vendita prima dei 10 anni dalla suddetta, scontano tale pregiudizio: se colui che ha donato muore, nessuno può garantire al promissario acquirente che entro la scadenza dei 10 anni dalla donazione non esca fuori un tutore di minorenne, oppure un parente, oppure una persona che si dichiara figlio/a. Costui, dichiarando la qualità di erede, può far annullare la successione e chiedere la ricostruzione e collazione riguardo la massa ereditaria. Ciò può comportare anche istanza di revocatoria degli atti di vendita successivi alla donazione.

Con ovvi problemi per l'istituto di credito.

 

Purtroppo, a mio avviso suzyq doveva guardare o farsi guardare meglio gli atti di provenienza, visto che l'agente immobiliare ha reso dettagli, comunque non dovuti, solo a trattativa formalizzata. Se lo ha detto prima del compromesso, è stato onesto e super partes.

Molto comunque dipende se avete dato caparre o avete siglato il compromesso.

 

Se avete firmato la proposta, a mio avviso vi serve un avvocato e la prossima volta guardate prima le carte.

Ma infatti. Se la cosa è stata sottaciuta al momento della proposta ... e resa nota solo dopo l'accettazione, tra l'altro frutto di una controproposta, ritengo sia un illecito bello e buono e che i promissari acquirenti abbiano diritto a ricevere indietro perlomeno la loro caparra.

Mica tanto. Spetta al promissario acquirente guardarsi bene le carte. Non all'agente descrivere tutta la situazione pregressa.

Se il venditore ha taciuto la situazione dell'immobile, "agevolando" una proposta economica da un acquirente per incastrarlo successivamente, per me siamo di fronte a un illecito.

Scusate, è una problematica che potenzialmente potrebbe essere "pericolosa" per chiunque.

Se acquisto un appartamento come faccio a sapere che il venditore non l'abbia ricevuto in donazione? Se non è lui a dichiararlo esplicitamente ci sono carte che lo attestino e che vanno presentate all'atto della compravendita? Non dovrebbe essere il notaio un garante che sovrintende problematiche simili?

Prima di arrivare al notaio c'è la proposta d'acquisto, l'accettazione, il preliminare... poi se si arriva al notaio i nodi vengono al pettine, ma ritengo che si sia andati anche troppo in là. E' obbligo del venditore fornire informazioni veritiere e non "nascondere" nulla che possa essere di pregiudizio alla vendita.

In fatti, l'agente immobiliare non sapeva nulla della donazione quando abbiamo fermata la proposta. Non avevamo nessuna carta da leggere ma nella proposta c'e' scritta la legge che se la banca non ci da il mutuo, l'assegno sara' restituita.

 

La nostra problema e' che abbiamo firmato la contraproposta e solo dopo l'agente ci ha informato della donazione, fornendo copie degli atti di compravendita nel 1999, l'acquisto della cantina nel 2005 e la donazione nel 2011. Quello che ho capito io, e' che tutto questo commune dei beni quandi sono sposati e dopo, la separazione dei beni, e' stato perche' hanno costruito una nuova casa nel 2011. Ovviamente non volevano pagare una della casa come seconda casa e hanno fatto il scamotage per avere le agevolazioni per la prima casa su tutte e due immobili. Percio' hanno fatto la separazione dei beni e la donazione della meta' della proprieta, comprata quando erano fidanzati, cosi ogni uno ha suo proprieta'.

In fatti, l'agente immobiliare non sapeva nulla della donazione quando abbiamo fermata la proposta. Non avevamo nessuna carta da leggere ma nella proposta c'e' scritta la legge che se la banca non ci da il mutuo, l'assegno sara' restituita.

 

La nostra problema e' che abbiamo firmato la contraproposta e solo dopo l'agente ci ha informato della donazione, fornendo copie degli atti di compravendita nel 1999, l'acquisto della cantina nel 2005 e la donazione nel 2011. Quello che ho capito io, e' che tutto questo commune dei beni quandi sono sposati e dopo, la separazione dei beni, e' stato perche' hanno costruito una nuova casa nel 2011. Ovviamente non volevano pagare una della casa come seconda casa e hanno fatto il scamotage per avere le agevolazioni per la prima casa su tutte e due immobili. Percio' hanno fatto la separazione dei beni e la donazione della meta' della proprieta, comprata quando erano fidanzati, cosi ogni uno ha suo proprieta'.

Per rispondere anche al post n.9: il controllo della situazione nei 10 anni precedenti è il minimo che puoi fare per tutelarti. Come fare? I registri immobiliari sono pubblici. Prendi gli estremi catastali o il nome del o dei proprietari e fai una visura in conservatoria. Al limite, forse bastava una visura catastale.

Lascia un pò perplessi che magari prima di acquistare un'auto usata si faccia una visura al PRA o si chieda una copia del libretto, ma per una casa no. Ovvero, che si firmi un pezzo di carta senza aver visto ed esaminato tutti i documenti.

Efisio, abbiamo firmato la proposta non il compromesso. A proposito della visura, si può fare online on dobbiamo andare in comune? Il comune ci lascia informazione così privato?

Il comune non c'entra nulla. Devi andare in conservatoria dei registri immobiliari. Ma ci saresti dovuta andare prima. Ora devi solo cercare di farti ridare i soldi se la banca non eroga il mutuo.

Mi dispiace ma non ho capito perché dovevamo andare prima nel conservatorio per queste carte. Certo non è compito dell'acquirente di trovare tutti gli atti pertinenti a un'immobile messa in vendita tramite agenzia. Ho comprato un'immobilec15 anni fa e non ho dovuto fare queste ricerche. Credo che è il compito del notaio di fare questo perché è pagato.

Questo venditore ha fornito le carte dell'atto di compravendita dell'appartamento e la cantina ma non l'atto della donazione, chi sa perché. Credo che l'agenzia immobiliare chiede queste carte quando sono incaricati per vendere o no?

Mi dispiace ma non ho capito perché dovevamo andare prima nel conservatorio per queste carte. Certo non è compito dell'acquirente di trovare tutti gli atti pertinenti a un'immobile messa in vendita tramite agenzia. Ho comprato un'immobilec15 anni fa e non ho dovuto fare queste ricerche. Credo che è il compito del notaio di fare questo perché è pagato.

Questo venditore ha fornito le carte dell'atto di compravendita dell'appartamento e la cantina ma non l'atto della donazione, chi sa perché. Credo che l'agenzia immobiliare chiede queste carte quando sono incaricati per vendere o no?

Guarda che sei tu che al post 14 hai chiesto come si fa la visura.

Comunque, o pretendevi le carte dall'agenzia o le cercavi da sola (se quelle dell'agenzia non sono tutte od aggiornate), ciò andava fatto prima. E magari andavano fatte controllare da un consulente, visto che se mi parli di notaio mi pare che ancora non hai capito molto della vicenda. E sulla differenza tra consulente di parte e agente immobiliare.

 

Chiudo qui perchè mi pare non ci si capisca bene.

Appunto non abbiamo capito come un'immobile è stata messa in vendita senza fornire tutte le carte pertinente all'agente immobile. Solo quando è stata accettata la contra proposta, è venuto fuori questa donazione che ha causato tutti i nostri problemi!

 

Se ho capito bene, lei dice che ogni volta che si compra casa o anche un'auto, si deve chiedere tutti i documenti prima di fare una proposta?

Il discorso è molto più semplice.

Quando ci si appresta a comprare un articolo importante, quale può esser ad esempio l'acquisto di una casa, si deve procedere con massima attenzione e diffidenza. Non ci si deve accontentare delle informazioni date "da chi vende", bensì acquisiti i giusti riferimenti identificativi di quella casa è cosa saggia e ben fatta procedere con verifiche in proprio proprio per aver la conferma delle informazioni ricevute "da chi vende".

 

Nel tuo caso ti sei fidata di "chi vende" ma è altrettanto chiaro che la vendita è stata conclusa a tuo danno con modi scorretti e più che contestabili: ti hanno raccontato di venderti una casa e ad affare fatto ti hanno informata che la vendita è relativa solo a mezza casa.

Con questi presupposti se l'acconto che hai versato è a titolo di caparra confirmatoria, tu sei nel pieno diritto di ritirare l'offerta avanzata chiedendo la restituzione del doppio di quanto versato perché l'oggetto della compravendita non è risultato esser quello che la trattativa iniziale lasciava intendere: una "mezza casa" non è "una casa".

albano59, vi ringrazio per la sua risposta chiara e dettagliata! Guardando le carte della proposta c'e' scritto al ounto 3 condizioni di pagamento " al momento dell'atto notarile, l'immobile deve essere libero da oneri e pesi, trascrizioni, pregiudiziervoli, pignoramento, iscrizioni ipotecarie, essere in regole con la normative edilizia ed urbanistica". In oltre al punto 7, conclusion del contratto, "la presente proposta si perfezionera' in vincolo contrattualenon (contratto preliminare) non appenda il Proponente avra conoscenza dell'accettazione della proposta stessa dal parte del Venditore salvo quanto previsto al punto 7/bis". Il 7bis Condizione sospensive, indica che abbiamo fino a 19 novembre per informare il venditore se la richiesta di mutuo viene accettato o no.

 

Allora, quello che ho capito:

 

1. la somma versato non e ancora diventata caparra perche' non abbiamo ancora avuto conferma per il mutuo? Io non credo che la banca concede il mutuo con questi problem?

 

2. La proposta e contraproposta non sono valide perche' il venditore non ha fornito tutte le carte pertinente all'agente immobiliare prima della proposta e contraproposta?

 

3. Possiamo ritirare l'offerta con la restituzione della nostra somma con altretanto dal venditore?

 

Adesso dobbiamo aspettare la risposta della banca o possiamo gia' ritirarre la proposta?

 

Vi ringrazio.

Scusate, è una problematica che potenzialmente potrebbe essere "pericolosa" per chiunque.

Se acquisto un appartamento come faccio a sapere che il venditore non l'abbia ricevuto in donazione? Se non è lui a dichiararlo esplicitamente ci sono carte che lo attestino e che vanno presentate all'atto della compravendita? Non dovrebbe essere il notaio un garante che sovrintende problematiche simili?

lo vedi facendo una visura. Con 1 euro lo sai subito. Un'agenzia per prima cosa fa le visure dell'immobile.

Se non avete fatto compromesso, ma solo offerta e se nell'offerta l'acquisto era subordinato alla concessione del mutuo, siete a posto. Il mutuo non viene dato, parte venditrice vi riconsegna l'assegno.

Se nell'offerta questa clausola non c'era, non avrete l'assegno indietro nel caso non andaste a stipulare

Se non avete fatto compromesso, ma solo offerta e se nell'offerta l'acquisto era subordinato alla concessione del mutuo, siete a posto. Il mutuo non viene dato, parte venditrice vi riconsegna l'assegno.

Se nell'offerta questa clausola non c'era, non avrete l'assegno indietro nel caso non andaste a stipulare

infatti, la clausole c'e'. Adesso stiamo aspettando la risposta dalla banca ma continua a chiedere ulteriori documenti percio non ho molto speranze per la concessione del mutuo.

 

Mia figlia piace molto questo appartamento e se non viene concesso il mutuo, possiamo chiedere il venditore di revocare la donazione? Cosi' l'appartamento sarebbe libero di vincoli perche' sappiamo che non ci sono ipoteche o mutui presenti.

 

Grazie

Non avete titolo per chiedere la revoca di una donazione

Inoltre l'appartamento non avrebbe vincoli, ma non sarebbe piu' di proprietà del soggetto che vuole vendervelo.

 

Comunque informatevi dal Notaio perchè esistono delle assicurazioni che in casi simili si possono fare e che garantiscono la banca. Fatta l'assicurazione, la banca vi da' mutuo (se è l'unico ostacolo alla concessione)

Sarà che non capisco io, ma da quello che ho capito, la questione della concessione del mutuo mi sembra l'ultimo dei mali.

Io ho capito (esempio) che è stata firmata una proposta d'acquisto di un appartamento di 100 mq di proprietà del Sig. Rossi.

Dopo aver firmato la proposta si scopre che il sig. Rossi ha donato 50 mq alla moglie in separazione di beni.

 

Susyq sta acquistando l'intero appartamento di 100 mq oppure solo metà del proprietà del sig. Rossi?

Il coniuge donatario è disposto a vendere anche il proprio 50%? Ha controfirmato una proposta anche il coniuge donatario?

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