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knz17

Autonomia dell'amministratore

sono proprietario di un immobile commerciale a torino. l'immobile è locato ad un'associazione culturale che svolge diverse attività sia didattiche che di promozione musicale (esclusivamente dal vivo, in particolare jazz)

lo scorso dicembre nei locali intervenivano agenti nella questura a seguito di un esposto. non avendo mai ricevuto alcuna lamentela dall'apertura (2005), stupiti da questa affermazione viene richiesto l'accesso agli atti. ottenutolo si evidenzia che l'amministratore ha depositato questo esposto a tutte le forze dell'ordine, vigili del fuoco, ufficio del commercio del comune ecc ecc adducendo motivi di sicurezza (senza mai essere stato nei locali dell'associazione e comunque inesistenti). il presidente dell'associazione mi contatta per sapere se ci fossero mai state delle lamentele, io guardo i verbali delle assemblee degli ultimi due anni ma non compare nulla. contatto l'amministratore chiedendo da chi ha ricevuto questo mandato e perché non vi è traccia di questa posizione nei verbali.. ottengo solo risposte evasive tendenti a celare il "mandante" di questa azione che ha creato un grave pregiudizio all'associazione visto che da dicembre gli accessi, anche durante le masterclass o i concerti con interruzioni, interrogatori ecc

da dicembre ad oggi ci sono state verifiche da parte di:

questura... esito negativo

carabinieri.... esito negativo

polizia amministrativa.... esito negativo

vigili del fuoco... esito negativo

guardia di finanza... verifica in corso da circa due mesi

spresal

ispettorato del lavoro ... negativo

ASL..... negativo

e' corretto il comportamento dell'amministratore? quali azioni posso mettere in atto contro di lui?

Le segnalazioni alle forze dell'ordine possono essere anche personali e un dovere quando si viene a conoscenza di fatti che potrebbero costituire reato. E' poi compito delle strutture preposte in base ai fatti esposti disporre eventuali indagini, quindi non ritengo che tu possa ottenere risarcimenti in quanto la decisione di effettuare attività investigativa a seguito dell'esposto è in capo ad organi dello Stato. Al massimo i responsabili dell'associazione possono verificare se fossero presenti gli estremi per un reato di calunnia. Però se è stata disposte una così corposa attività investigativa vuol dire che quanto segnalato non è che fosse proprio campato per aria e dava adito a sospetti meritevoli di indagine. Altrimenti avrebbero archiviato a stretto giro di posta.

Modificato da davidino1978

le tue congetture sono strane...

 

ma quali reati? è stato fatto sulla sicurezza legata alla struttura non su reati, altrimenti si che avrei potuto sporgere querela,  e tutti gli accessi sono stati negativi quindi è evidente che sia stato tutto CAMPATO IN ARIA!

 

poi l'esposto è stato fatto a nome del condominio e non personalmente e credo che, fino a prova contraria, io come proprietario (dell'unità con più millesimi di tutti), avrei dovuto essere informato.

 

per questo sto chiedendo se la condotta dell'amministratore è stata corretta

inoltre, per tua informazione, nel 2004 quando comprai l'immobile, il condominio fece una segnalazione relativa a fantomatici abusi durante la ristrutturazione con conseguente causa in tribunale. bene, quella causa la vinsi con 20.000 € di spese da pagare a carico del condominio...

Nel post iniziale si parla d’intervento di organi che non sono deputati a controlli in ordine alla sicurezza quali carabinieri, guardia di finanza.

Il puzzle è incompleto.

Se poi come affermi nulla è emerso meglio per tutti, ma ciò non esclude l’esistenza di un fumus. Sarebbe inspiegabile altrimenti un simile attivismo quando è maggiormente frequente l’inerzia.

in ogni caso se l’iniziativa è stata assunta dal condominio nella persona del suo rappresentante legale (amministratore), qui sta il nodo centrale della vicenda, mi pare evidente che esista una mancanza nel non renderti partecipe. Devo anche dire che ho molte perplessità sull’effettivo andamento che come descritto, richiedeva un mandato assembleare.

Qui mi fermo, senza conoscere le carte sarebbe un azzardo esprimersi.

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hai proprio centrato l'argomento.

E' corretto quanto dici riguardo al fumus in linea generale ma è altrettanto vero che avrebbe dovuto conoscere bene le caratteristiche del locale visto che aveva già perso una causa relativa alla ristrutturazione dei locali 15 anni fa.... ed è proprio per questo che credo ci sia qualcosa di strano.

L'amministratore sta evidentemente coprendo qualcuno anche perché in nessun verbale di assemblea compare nulla a riguardo, ne i ragazzi dell'associazione hanno mai ricevuto lamentele da parte dei condomini.

 

ps considera che il locale è dato all'associazione in comodato gratuito proprio per l'attività culturale reale che svolge, altrimenti non avrebbero la possibilità di pagare l'affitto.

 

puoi vedere nell'immagine che allego qui sotto l'originale dell'esposto in cui si parla esclusivamente di sicurezza..

 

 

 

@knz17 devi, per favore, cancellare i riferimenti a società, persone e quant'altro. Grazie. (cancello gli allegati)

Gadamer dice:

Nel post iniziale si parla d’intervento di organi che non sono deputati a controlli in ordine alla sicurezza quali carabinieri, guardia di finanza.

Il puzzle è incompleto.

Se poi come affermi nulla è emerso meglio per tutti, ma ciò non esclude l’esistenza di un fumus. Sarebbe inspiegabile altrimenti un simile attivismo quando è maggiormente frequente l’inerzia.

in ogni caso se l’iniziativa è stata assunta dal condominio nella persona del suo rappresentante legale (amministratore), qui sta il nodo centrale della vicenda, mi pare evidente che esista una mancanza nel non renderti partecipe. Devo anche dire che ho molte perplessità sull’effettivo andamento che come descritto, richiedeva un mandato assembleare.

Qui mi fermo, senza conoscere le carte sarebbe un azzardo esprimersi. 

Infatti, un tale spiegamento di forze non è certo stato disposto per un semplice atto dovuto a seguito di un esposto. Gli esposti nella stragrande maggioranza vengono archiviati a stretto giro di posta, infatti sono semplici "segnalazioni" di fatti che le forze dell'ordine valuteranno nel merito e decideranno se ritengono siano da assumere delle attività investigative.

Un tale dispiegamento di forze, nonostante la sclerata dell'opener, significa che chi di dovere ha avuto più di un sospetto e hanno avuto sospetti di reati penali oltre che amministrativi e fiscali perché Polizia di Stato o Carabinieri non sono preposte a muoversi per eventuali irregolarità amministrative in aggiunta all'intervento dei corpi preposti.

Quindi il racconto non è completo e/o coerente.

Il fatto che la ruggine fra il condominio e l'opener sia di vecchia data mi fa supporre che il problema vada ben oltre l'amministratore ma che sia con i condomini che mi pare chiaro siano infastiditi e forse anche preoccupati dalla presenza del club.

Riguardo alla necessità di una delibera assembleare ci sono due problematiche da valutare:

- l'obbligo di ogni cittadino di procedere a dare segnalazione alle forze dell'ordine in caso si abbia informazione di possibili reati.

- Il fatto di informare l'opener, essendo parte in causa in quanto proprietario dei locali, poteva inquinare le indagini. 

Il fatto che sia stato fatto un semplice esposto mi fa propendere per queste due valutazioni e a mio parere è possibile che la cosa sia scaturita dopo suggerimento delle forze dell'ordine stesse. Diverso sarebbe stato il caso di una denuncia querela per la quale ritengo assolutamente necessaria una delibera assembleare.

 

Riguardo comunque la possibilità di richiedere risarcimenti direi che non ce ne sono a fronte di un semplice esposto che ha generato una tale mole di attività investigativa, poi ognuno è liberissimo di iniziare tutte le liti che vuole.

Modificato da davidino1978
knz17 dice:

l'immobile è locato ad un'associazione culturale che svolge diverse attività sia didattiche che di promozione musicale (esclusivamente dal vivo, in particolare jazz)

Forse qualche condomino si è lamentato sul volume della musica, ma allora bisognava fare un esposto sull'immissione di rumori forse troppo difficile da provare e sono ricorsi al problema sicurezza. Certamente nei verbali doveva comparire qualcosa e almeno la delega a fare gli esposti a meno che tali esposti non siano un vendetta postuma.

Se nell'esposto si fa riferimento a problemi di sicurezza non mi sembra corretto pensare a chi sa quali  sospetti di reati penali oltre che amministrativi e fiscali come fatto da qualcuno.

caro davidino, quale sarebbe la sclerata dell'opener? purtroppo non mi è consentito di pubblicare l'originale dell'esposto dal quale vedresti che si basa su violazioni amministrative.

qui non si tratta di fare supposizioni da bar o da talebano contro la "movida" ma di valutare il comportamento di un amministratore che ha depositato un esposto inviandolo a tutte le istituzioni citate senza avere uno straccio di autorizzazione, senza che vi sia mai stata una lamentela in assemblea e spopratutto senza avvisare uno dei condomini

le altre sono solo tue illazioni per altro non confermate nei numerosi accessi che da quell'esposto sono state avviate

 

knz17 dice:

purtroppo non mi è consentito di pubblicare l'originale dell'esposto

Puoi pubblicarlo, coprendo nomi, cognomi, indirizzi di persone, società e privati in genere.....sostanzialmente in forma anonima

 

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ecco qui...

 

tra l'altro vorrei capire secondo quale ratio le forze dell'ordine abbiano bisogno di far fare un esposto all'amministrazione se avessero dei sospetti di attività illecite, fantascienza proprio.

 

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davidino1978 dice:

Riguardo alla necessità di una delibera assembleare ci sono due problematiche da valutare:

- l'obbligo di ogni cittadino di procedere a dare segnalazione alle forze dell'ordine in caso si abbia informazione di possibili reati.

- Il fatto di informare l'opener, essendo parte in causa in quanto proprietario dei locali, poteva inquinare le indagini. 

E' giusto però al #3 si afferma: l'esposto è stato fatto a nome del condominio. 

Ora i casi ipotizzabili sono tre:

1) agisce, agiscono uno o più cittadini (condomini) liberamente e allora piena libertà di tacere.

2) agisce l'amministratore, in quanto tale, in autonomia ai sensi dell'art.1130/4 senza delibera e lo può fare senza   

    vincolo di portare a conoscenza il soggetto passivo per le ragioni che esponi.

3) agisce il condominio nella figura del proprio rappresentante amministratore e allora questi necessita di delibera  e conseguenti rituali di legge.

Da quanto leggo nell'immagine postata sembrerebbe l'ipotesi 3. Una semplice segnalazione (peraltro osservando si nota come quanto postato i destinatari sono solo siglati p.c. errore o manca il destinatario primo?) ove non si ipotizzano reati tali da poter essere soggetti ad inquinamento.

Cosa manca visto che altrove si parla dell'intervento di autorità altre.

Vengono segnalati rumori (polizia municipale) e poi all'assessorato al commercio (irregolarità amministrative?)

Insomma una segnalazione monca o parziale, se si citano non rispondenze in tema di di sicurezza-antincendio ( perché mancano i VVFF?).

Ciò detto sentendo solo una campana, ripeto ma senza voler dubitare della buona fede di nessuno, passo e chiudo.

                          

Modificato da Gadamer

 

1) benissimo ma con l'accesso agli atti si sarebbero palesati

2) l'articolo 1130/4 cc non ha molto senso visto che il condominio già aveva fatto una denuncia relativa ai lavori di ristrutturazione... condominio perde e viene condannato a pagare 20.000€... se avesse così agito ci sarebbero gli estremi per essere denunciato per lite temeraria

3) la delibera non c'è

 

non ho capito la quarta

 

 

Gadamer dice:

E' giusto però al #3 si afferma: l'esposto è stato fatto a nome del condominio. 

Ora i casi ipotizzabili sono tre:

1) agisce, agiscono uno o più cittadini (condomini) liberamente e allora piena libertà di tacere.

2) agisce l'amministratore, in quanto tale, in autonomia ai sensi dell'art.1130/4 senza delibera e lo può fare senza   

    vincolo di portare a conoscenza il soggetto passivo per le ragioni che esponi.

3) agisce il condominio nella figura del proprio rappresentante amministratore e allora questi necessita di delibera  e conseguenti rituali di legge.

Da quanto leggo nell'immagine postata sembrerebbe l'ipotesi 3. Una semplice segnalazione (peraltro osservando si nota come quanto postato i destinatari sono solo siglati p.c. errore o manca il destinatario primo?) ove non si ipotizzano reati tali da poter essere soggetti ad inquinamento.

Cosa manca visto che altrove si parla dell'intervento di autorità altre.

Vengono segnalati rumori (polizia municipale) e poi all'assessorato al commercio (irregolarità amministrative?)

Insomma una segnalazione monca o parziale, se si citano non rispondenze in tema di di sicurezza-antincendio ( perché mancano i VVFF?).

Ciò detto sentendo solo una campana, ripeto ma senza voler dubitare della buona fede di nessuno, passo e chiudo.

                          

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knz17 dice:

caro davidino, quale sarebbe la sclerata dell'opener? purtroppo non mi è consentito di pubblicare l'originale dell'esposto dal quale vedresti che si basa su violazioni amministrative.

qui non si tratta di fare supposizioni da bar o da talebano contro la "movida" ma di valutare il comportamento di un amministratore che ha depositato un esposto inviandolo a tutte le istituzioni citate senza avere uno straccio di autorizzazione, senza che vi sia mai stata una lamentela in assemblea e spopratutto senza avvisare uno dei condomini 

le altre sono solo tue illazioni per altro non confermate nei numerosi accessi che da quell'esposto sono state avviate

 

Non è che se alzi i toni dello scontro verbale acquisisci punti, anzi per me li perdi.

Ti ripeto, uno esposto è una semplice esposizione di fatti, punto. Tutta l'attività di indagine, molto corposa, è una libera scelta delle forze dell'ordine che hanno avuto dei sospetti. E per fortuna che non hanno trovato nulla. 

Nell'esposto si parla di sicurezza in un locale adibito a pubblici spettacolo, quindi possibile fonte di reati penali, ecco perché sono intervenute certe autorità.

Fra l'altro andrebbe verificato perché essendo la lettera indirizzata alla Procura della Repubblica probabilmente l'attività di indagine è stata svolta su delega del PM incaricato.

 

Ora che abbiamo letto l'esposto la situazione è chiara:

L'esposto è stato fatto a tutela delle parti comuni (essendo le uscite di sicurezza del locale su parti comuni) e si pone accenno sul timore di irregolarità riguardo alla normative di sicurezza e anti-incendio. Non serviva nessuna delibera dell'assemblea a riguardo essendo uno dei compiti dell'amministratore operare per la tutela delle parti comuni. Fra l'altro il fatto che un po' tutte le amministrazioni dello stato informate abbiano deciso di intervenire con indagini vuol dire che la presenza di timori è stato ritenuto fondato e meritevole di indagine.

 

Il fatto che sia stato fatto un semplice esposto non espone il condominio a richieste per lite temeraria (che stai citando a sproposito). 

Il "tuo" problema è che le forze dell'ordine hanno ritenuto fondato quanto lamentato e hanno deciso di effettuare attività di indagine. Non è che se le forze dell'ordine decidono di fare controlli puoi chiedergli i danni, non ti piacerà ma funziona così. E ovviamente per tua fortuna non è stato trovato nulla di irregolare altrimenti sarebbe stato un bel problema.

 

E onestamente anche comprendendo la vecchia ruggine è impensabile che un amministratore si metta in moto senza aver ricevuto chissà quante lamentele da parte dei condomini che gli avranno fatto temere sue responsabilità nel caso venisse appurato qualcosa di non a norma e fosse successo qualcosa di grave.

Fra l'altro a Torino è ben presente nella memoria quanto successo durante la finale della Juventus, così come a livello nazionale è stato alla ribalta delle cronache quanto successo nella discoteca vicino ad Ancona.

Capisco la paura di perdere l'affittuario e trovarti un immobile difficile da affittare e quindi svalutato, ma alla fine della fiera se non emergerà nulla di pericoloso ti hanno fatto un bel piacere perché fosse successo un problema di sicurezza tu avresti avuto gravi responsabilità seppur locatario, così se in futuro succederà qualcosa sei tutelato da una verifica approfondita sul rispetto delle norme di sicurezza.

Modificato da davidino1978

non era mia intenzione alzare i toni nei tuoi confronti ma, così come giustamente mi fai notare rispetto alla lite temeraria citata da me a sproposito ci sono tue conclusioni che sono assolutamente errate, siccome poi, come giustamente arguisci, sono parecchio infastidito dalla situazione che si è verificata è possibile che mi sia lasciato un po' trasportare. ti chiedo scusa, non intendevo offenderti. Cerco quindi di darti qualche informazione in più anche se mi pare di aver capito che ci sia ben poco da fare nei confronti di questo amministratore.

 

1) le uscite di sicurezza sono su strada e non, come descritto nell'esposto, nelle parti comuni.

 

2) quel locale, citato in diversi articoli (la stampa) e pure in un docufilm (compro oro), era già negli anni 60' un jazz club. Proprio grazie a questa documentazione è stata vinta (nel 2005) la causa, sempre sulla sicurezza, contro il condominio (medesimo amministratore). considera che già nel 2005 le norme sulla sicurezza e prevenzione incendi a Torino erano le più rigide del paese (incendio del cinema statuto).

 

3) sulle forze dell'ordine, non ho nulla da dire, nel momento in cui ricevono una segnalazione della possibilità di presenza di reati penali, sono costrette ad intervenire poiché l'azione penale è obbligatoria (non una libera scelta), hanno fatto solo il loro lavoro. Ti assicuro che sono stati i primi a rendersi conto della situazione abnorme che si è creata tant'è che i vigili del fuoco hanno pure aumentato la capienza da 100 a 150 persone. 

 

4) non è un caso di fortuna che non abbiano trovato nulla di irregolare, il locale è assolutamente in regola ed i ragazzi dell'associazione sono veramente persone che lavorano per passione (negli accessi delle varie forze dell'ordine i clienti presenti erano 27 in una occasione, 34 in un'altra e 77 nell'ultima...)

 

5) riguardo alle lamentele, ti sembra possibile che un amministratore riceva delle lamentele, tante o poche, e non si prenda la briga di scrivere e o fare una telefonata al proprietario dell'immobile? ( posso girarti i verbali degli ultimi due anni in cui MAI è stata fatta menzione di un problema legato all'attività)

 

6) ti assicuro anche che non sono preoccupato per gli affitti, il locale è in comodato d'uso gratuito all'associazione che gestisce il club ed è una decisione che ho preso col cuore vista la passione che ho per quel genere musicale. Quello che non riesco a sopportare sono questi comportamenti che ritengo finalizzati solo a rendere difficili queste attività a prescindere.

 

grazie comunque per il tuo punto di vista

 

 

 

knz17 dice:

non era mia intenzione alzare i toni nei tuoi confronti ma, così come giustamente mi fai notare rispetto alla lite temeraria citata da me a sproposito ci sono tue conclusioni che sono assolutamente errate, siccome poi, come giustamente arguisci, sono parecchio infastidito dalla situazione che si è verificata è possibile che mi sia lasciato un po' trasportare. ti chiedo scusa, non intendevo offenderti. Cerco quindi di darti qualche informazione in più anche se mi pare di aver capito che ci sia ben poco da fare nei confronti di questo amministratore. 

 

1) le uscite di sicurezza sono su strada e non, come descritto nell'esposto, nelle parti comuni.

 

2) quel locale, citato in diversi articoli (la stampa) e pure in un docufilm (compro oro), era già negli anni 60' un jazz club. Proprio grazie a questa documentazione è stata vinta (nel 2005) la causa, sempre sulla sicurezza, contro il condominio (medesimo amministratore). considera che già nel 2005 le norme sulla sicurezza e prevenzione incendi a Torino erano le più rigide del paese (incendio del cinema statuto).

 

3) sulle forze dell'ordine, non ho nulla da dire, nel momento in cui ricevono una segnalazione della possibilità di presenza di reati penali, sono costrette ad intervenire poiché l'azione penale è obbligatoria (non una libera scelta), hanno fatto solo il loro lavoro. Ti assicuro che sono stati i primi a rendersi conto della situazione abnorme che si è creata tant'è che i vigili del fuoco hanno pure aumentato la capienza da 100 a 150 persone.  

 

4) non è un caso di fortuna che non abbiano trovato nulla di irregolare, il locale è assolutamente in regola ed i ragazzi dell'associazione sono veramente persone che lavorano per passione (negli accessi delle varie forze dell'ordine i clienti presenti erano 27 in una occasione, 34 in un'altra e 77 nell'ultima...)

 

5) riguardo alle lamentele, ti sembra possibile che un amministratore riceva delle lamentele, tante o poche, e non si prenda la briga di scrivere e o fare una telefonata al proprietario dell'immobile? ( posso girarti i verbali degli ultimi due anni in cui MAI è stata fatta menzione di un problema legato all'attività) 

 

6) ti assicuro anche che non sono preoccupato per gli affitti, il locale è in comodato d'uso gratuito all'associazione che gestisce il club ed è una decisione che ho preso col cuore vista la passione che ho per quel genere musicale. Quello che non riesco a sopportare sono questi comportamenti che ritengo finalizzati solo a rendere difficili queste attività a prescindere.

 

grazie comunque per il tuo punto di vista 

 

 

 

Grazie delle precisazioni perché in effetti mi pareva strana la cosa delle uscite di sicurezza attraverso le cantine condominiali.

A mio parere mi pare difficile che non ci siano state pressioni da parte dei condomini, tantopiù che ci dici di una causa civile alcuni anni fa. Vedrai che dietro al timore di prendersi delle colpe da parte dell'amministratore ci sono pressioni dei condomini (che ovviamente se ne vogliono stare al riparo dietro le quinte). Impensabile che un amministratore si metta in moto per un esposto del genere se non ha "paura" che arrivi una denuncia e di essere chiamato in ballo penalmente per la sua omissione sulla tutela della sicurezza del condominio.

La cosa che ti lascia margini ridotti se non inesistenti è dovuto al fallo che un semplice esposto non produce nessun obbligo investigativo se ritenuto infondato. Fra l'altro visto il destinatario (procura della repubblica) mi viene da pensare che le indagini siano state effettuate su delega del magistrato incaricato.

Fra l'altro sarebbe difficile anche provare un danno visto che ci dici che hai offerto un comodato gratuito.

Insomma, come detto non vedo sbocchi per la domanda che ponevi relativa al risarcimento, e visto l'esposto visti i dubbi sulla sicurezza era ammissibile l'attività motu-propria dell'amministratore.

Insomma, sfrutta l'occasione per intavolare un rapporto con l'amministratore cercando di portarlo maggiormente dalla tua parte.

Penso che l'amministratore sia stato "tirato per la giacchetta" da alcuni condomini facinorosi, peraltro vili perché si nascondono dietro l'amministratore anziché esporsi in proprio.

 

L'operato dell'amministratore, pur volendolo motivare positivamente, fu doppiamente errato:

1) In primis doveva consultare il proprietario dell'immobile e chiedere spiegazioni se la scheda di anagrafe condominiale relativa a quella unità immobiliare non fosse stata sufficientemente chiara;

2) A seguire doveva rispettare le prescrizioni dell'autorità amministrativa per quell'immobile, atti pubblici, anziché farsi "tirare dalla giacchetta" da ignoti condomini.

 

Se tutto fu negativo, si porrebbe il problema di valutare gli effetti dell'errore che se inesistenti sul piano civile (comodato gratuito), sarebbero "pesantucci" sul piano penale (simulazione di reato) per i disposti dell'art. 367 C.P. che sono:

"Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero simula le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, è punito con la reclusione da uno a tre anni".

 

Simulare un reato su prescrizioni antincendio, peraltro asserendo il falso sulle vie d'esodo antincendio, sarebbe molto grave, soprattutto per un amministratore di condominio che, funzionalmente, deve sapere dove e quali sono le vie d'esodo, la normativa specifica e, soprattutto, la loro gestione materiale se su proprietà condominiale.

 

Credo, come suggerisce davidino1978, che sarebbe necessario un franco colloquio con quell'amministratore per evitare che future "tirate di giacchetta" non si ripetano; se il colloquio ha esito negativo, allora io procederei alla dovuta querela perché ritengo inammissibile per chiunque, amministratore o condomino, andare a "scherzare" sulla normativa antincendio che, dopo i fatti di Torino relativi al Cinema Comunale, è molto pericoloso.

 

Se l'opener decidesse per la querela, potrebbe costituirsi parte civile per il risarcimento danni non patrimoniali che, in questo specifico caso, ci starebbero tutti.

 

Modificato da cacallo
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cacallo dice:

Penso che l'amministratore sia stato "tirato per la giacchetta" da alcuni condomini facinorosi, peraltro vili perché si nascondono dietro l'amministratore anziché esporsi in proprio.

Purtroppo è un malvezzo di alcuni amministratori andare dove va il vento ed allora succede che su indicazione di alcuni condòmini che "guidano" le scelte del condominio o sapendo che tanto poi la maggioranza approva, per tenersi buoni i "grandi elettori" ignorano i diritti della minoranza.

Come si potrà vedere al link in calce, anche io circa 10 anni fa mi son trovato a dover fare un esposto a diverse autorità, tra cui la Procura della Repubblica e pur trattandosi di tutela delle parti comuni di cui non avevo bisogno di alcuna delibera, mi son guardato bene dall'agire con il "fai da te" su segnalazione di alcuni condòmini perchè avrei rischiato di trovarmi contro qualche "animalista".

Ho convocato l'assemblea ed è stata l'assemblea a darmi mandato ad agire con precisa delibera, tanto che nell'esposto ho ben scritto che agivo su "FORMALE" mandato del condominio ed oltre al verbale, come si evince, copia dell'esposto è stata consegnata per conoscenza IMMEDIATAMENTE a TUTTI i condòmini ed il giorno dopo quell'esposto era già sul sito condominiale e lo è ancora perchè è proprio dal sito che in pochi secondi  ho fatto lo screenshot dell'esposto, senza doverlo andare a cercare tra i documenti cartacei di 10 anni fa.

--link_rimosso--

 

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Qualcuno potrà anche insinuare che fra me e te c'è una "corrente", ma nella tua praticità già allora avevi trovato la via corretta che un amministratore deve necessariamente seguire (diligenza nel mandato).

Per di più ai tuoi tempi nemmeno esistevano le obbligatorie "schede di anagrafe condominiale", né l'obbligo per l'amministratore di rispettare le disposizioni dell'Autorità Amministrativa (vie di fuga antincendio su aree asserite di proprietà del Condominio).

Dunque non è solo questione di Leggi, è questione che l'amministratore deve stare al di sopra di tutti i condomini ed operare correttamente.

Ripeto: ci può stare che un condomino abbia "sentore" che vi siano delle irregolarità, tuttavia prima se ne discute in condominio, poi si delibera il da farsi, non che si vada a "tirare per la giacchetta" l'amministratore pretendendo pure di restare anonimi.

cacallo dice:

Penso che l'amministratore sia stato "tirato per la giacchetta" da alcuni condomini facinorosi, peraltro vili perché si nascondono dietro l'amministratore anziché esporsi in proprio.

 

L'operato dell'amministratore, pur volendolo motivare positivamente, fu doppiamente errato:

1) In primis doveva consultare il proprietario dell'immobile e chiedere spiegazioni se la scheda di anagrafe condominiale relativa a quella unità immobiliare non fosse stata sufficientemente chiara;

2) A seguire doveva rispettare le prescrizioni dell'autorità amministrativa per quell'immobile, atti pubblici, anziché farsi "tirare dalla giacchetta" da ignoti condomini.

 

Se tutto fu negativo, si porrebbe il problema di valutare gli effetti dell'errore che se inesistenti sul piano civile (comodato gratuito), sarebbero "pesantucci" sul piano penale (simulazione di reato) per i disposti dell'art. 367 C.P. che sono:

"Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero simula le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, è punito con la reclusione da uno a tre anni".

 

Simulare un reato su prescrizioni antincendio, peraltro asserendo il falso sulle vie d'esodo antincendio, sarebbe molto grave, soprattutto per un amministratore di condominio che, funzionalmente, deve sapere dove e quali sono le vie d'esodo, la normativa specifica e, soprattutto, la loro gestione materiale se su proprietà condominiale.

 

Credo, come suggerisce davidino1978, che sarebbe necessario un franco colloquio con quell'amministratore per evitare che future "tirate di giacchetta" non si ripetano; se il colloquio ha esito negativo, allora io procederei alla dovuta querela perché ritengo inammissibile per chiunque, amministratore o condomino, andare a "scherzare" sulla normativa antincendio che, dopo i fatti di Torino relativi al Cinema Comunale, è molto pericoloso.

 

Se l'opener decidesse per la querela, potrebbe costituirsi parte civile per il risarcimento danni non patrimoniali che, in questo specifico caso, ci starebbero tutti.

 

grazie molto utile questo intervento

davidino1978 dice:

Grazie delle precisazioni perché in effetti mi pareva strana la cosa delle uscite di sicurezza attraverso le cantine condominiali.

A mio parere mi pare difficile che non ci siano state pressioni da parte dei condomini, tantopiù che ci dici di una causa civile alcuni anni fa. Vedrai che dietro al timore di prendersi delle colpe da parte dell'amministratore ci sono pressioni dei condomini (che ovviamente se ne vogliono stare al riparo dietro le quinte). Impensabile che un amministratore si metta in moto per un esposto del genere se non ha "paura" che arrivi una denuncia e di essere chiamato in ballo penalmente per la sua omissione sulla tutela della sicurezza del condominio.

La cosa che ti lascia margini ridotti se non inesistenti è dovuto al fallo che un semplice esposto non produce nessun obbligo investigativo se ritenuto infondato. Fra l'altro visto il destinatario (procura della repubblica) mi viene da pensare che le indagini siano state effettuate su delega del magistrato incaricato.

Fra l'altro sarebbe difficile anche provare un danno visto che ci dici che hai offerto un comodato gratuito.

Insomma, come detto non vedo sbocchi per la domanda che ponevi relativa al risarcimento, e visto l'esposto visti i dubbi sulla sicurezza era ammissibile l'attività motu-propria dell'amministratore.

Insomma, sfrutta l'occasione per intavolare un rapporto con l'amministratore cercando di portarlo maggiormente dalla tua parte.

grazie davidino

piano piano, grazie ai vs interventi vedo le cose in modo uno po' più chiaro.

 

tutto quello che davidino afferma sull'iter che generalmente si applica quando ci sono degli esposti è quello di collezionarne un bel po' prima di intervenire. Probabilmente a Torino c'è, a causa degli eventi passati e recenti, una particolare attenzione a questo tipo di problematiche che in qualche modo potrebbe giustificare la celerità dell'intervento delle forze dell'ordine e via di seguito.. Questo mi fa però anche pensare che l'esposto sia stato costruito in quella maniera proprio per essere sicuri di un pesante intervento.

 

Considerate che in quei locali dal 2005 al 2012 ci sono state attività che operavano con licenza di locale pubblico con dj e mai c'è stato un esposto per disturbo della quiete pubblica che di solito è il primo esposto che parte nei confronti di queste attività.

 

ciò detto, ho cercato di avere un colloquio franco con l'amministratore e l'ho visto veramente in difficoltà, come se temesse di più rivelare il/i promotori di questo esposto che una possibile azione nei suoi confronti.

 

 

comunque grazie per il tempo che mi avete dedicato

 

 

knz17 dice:

grazie per il tempo che mi avete dedicato

Grazie a te per il riscontro e l'apprezzamento agli interventi dei forumisti

knz17 dice:

Considerate che in quei locali dal 2005 al 2012 ci sono state attività che operavano con licenza di locale pubblico con dj e mai c'è stato un esposto per disturbo della quiete pubblica che di solito è il primo esposto che parte nei confronti di queste attività.

 

Hai detto bene: "...di solito è il primo esposto che parte nei confronti di queste attività", ma poichè si sa che è difficile provarlo hanno preferito fare un altro tipo di esposto secondo me; però è andata buca e l'amministratore, resosi conto della cosa, si è dimostrato in difficoltà per aver compreso l'errore.

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