Vai al contenuto
erfass

Autoconvocazione assemblea condominiale: alcuni dubbi da fugare

salve a tutti,

 

dopo più di 20 mesi dall'ultima assemblea, mi son deciso assieme a qualche altro condomino, a sollevare l'amministratore vigente.

 

abbiamo mandato la raccomandata all'amministratore (quella prevista dall'articolo 66 disp. att. c.c. ) circa un mese fa, ma non abbiamo ricevuto risposta per cui vorremmo procedere all'auto convocazione vera e propria, ma abbiamo qualche dubbio:

 

1- nella "Richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria da parte dei condomini ai sensi dell’art. 66 disp. att. c.c. " che abbiamo mandato previo raccomandata all'amministratore, non avevamo inserito negli oggetti dell'ordine del giorno la "revoca", può esser un problema ?

 

2- credo di avere ben chiaro il procedimento per indire l'auto convocazione, ma il dubbio sollevatomi è se il mancato ricevimento della comunicazione da parte di uno o più condomini, può essere "causa di invalidità". mi spiego: su 13 appartamenti (o meglio, 12 + 1 magazzino), 10 sono abitati e quindi possiamo procedere alla consegna della comunicazione a mano e relativa firma come "controprova", 1 è in affitto e il proprietario è irraggiungibile, 1 è "disabitato" e 1 è il magazzino che è stato da poco venduto ma non abbiamo i riferimenti del proprietario (sempre grazie all'amministratore negligente che non risponde)

 

relativametne al punto 2, cito l'articolo 66, che mi fa purtroppo pensare "al cul de sac"

 

Art. 66

 

L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

In mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino.

L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione.

In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati.

L’assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima.

L’amministratore ha facoltà di fissare più riunioni consecutive in modo da assicurare lo svolgimento dell’assemblea in termini brevi, convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell’assemblea validamente costituitasi.

 

vi ringrazio fin da subito per le risposte

 

Andrea da Padova

salve a tutti,

 

dopo più di 20 mesi dall'ultima assemblea, mi son deciso assieme a qualche altro condomino, a sollevare l'amministratore vigente.

 

abbiamo mandato la raccomandata all'amministratore (quella prevista dall'articolo 66 disp. att. c.c. ) circa un mese fa, ma non abbiamo ricevuto risposta per cui vorremmo procedere all'auto convocazione vera e propria, ma abbiamo qualche dubbio:

 

1- nella "Richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria da parte dei condomini ai sensi dell’art. 66 disp. att. c.c. " che abbiamo mandato previo raccomandata all'amministratore, non avevamo inserito negli oggetti dell'ordine del giorno la "revoca", può esser un problema ?

 

2- credo di avere ben chiaro il procedimento per indire l'auto convocazione, ma il dubbio sollevatomi è se il mancato ricevimento della comunicazione da parte di uno o più condomini, può essere "causa di invalidità". mi spiego: su 13 appartamenti (o meglio, 12 + 1 magazzino), 10 sono abitati e quindi possiamo procedere alla consegna della comunicazione a mano e relativa firma come "controprova", 1 è in affitto e il proprietario è irraggiungibile, 1 è "disabitato" e 1 è il magazzino che è stato da poco venduto ma non abbiamo i riferimenti del proprietario (sempre grazie all'amministratore negligente che non risponde)

 

vi ringrazio fin da subito per le risposte

 

Andrea da Padova

1. si che è un problema, perchè voi condomini richiedenti non potete aggiungere punti all'OdG richiesto, per cui se nella richiesta manca "revoca" non potete revocare l'amministratore, ma se avete richiesto "nomina" la revoca sarà automatica se si avranno le giuste maggioranze.

Per cui ti chiedo cosa avete richiesto all'OdG?

 

2. chiedete la visione dell'anagrafe condominiale all'attuale amministratore quello fa fede anche se non aggiornato per negligenza dell'amminitratore (non può rifiutare) ed inviate le convocazioni a tutti i condomini.

1. Si può essere un problema, ma rimane il fatto che l’amministratore non ha convocato l’assemblea richiesta, quindi aggiungere o meno un punto all’odg potrebbe non essere rilevante, al limite chi vorrà potrà impugnare l’eventuale delibera di revoca (non le altre);

2. La legge impone che tutti i condòmini proprietari, non gli inquilini, debbano essere convocati. Se non riuscite ad avere accesso al registro di anagrafe condominiale per avere gli indirizzi e non riuscite a convocare tutti, gli assenti potranno impugnare e far annullare TUTTE le delibere per difetto di convocazione. Preciso che i termini per impugnare sono di 30 giorni (per gli assenti) dalla data di ricevimento del verbale. Va da sè che se non potete recapitare il verbale i tempi di impugnazione non cominciano a decorrere. Vi suggerisco quindi di trovare il modo di convocare anche loro.

grazie ad entrambi per le celerissime risposte.

 

per il punto 1, avevo segnato questo all'ordine del giorno

 

• RENDICONTO ESERCIZIO ANNO 2017;

• NUOVE TABELLE MILLESIMALI RIPARTIZIONE SPESE RISCALDAMENTO A MENTE DEL D. Lgs. n° 102/2014 E UNI 10200;

• RENDICONTAZIONE ESERCIZIO RISCALDAMENTO ANNO 2016/2017;

• PREVENTIVO ESERCIZIO ANNO 2018;

• PREVENTIVO ESERCIZIO RISCALDAMENTO ANNO 2017/2018;

• CHIARIMENTI SULLA DOCUMENTAZIONE TECNICA PRESENTATA DALLA DITTA N****A E RELATIVA ALLA MESSA A NORMA DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO (IMPIANTO, CONTACALORIE, CALCOLI DISPERDIMENTI SPECIFICI PER UNITA’ ABITATIVA E FORMAZIONE NUOVE TABELLE;

• VARIE ED EVENTUALI.

per il punto 2, se l'amministratore è per l'appunto latitante e non collaborativo, cosa possiamo fare ? l'anagrafe gli è stata richiesta, ma non posso mica costringerlo a darcela

grazie ad entrambi per le celerissime risposte.

 

per il punto 1, avevo segnato questo all'ordine del giorno

 

• RENDICONTO ESERCIZIO ANNO 2017;

• NUOVE TABELLE MILLESIMALI RIPARTIZIONE SPESE RISCALDAMENTO A MENTE DEL D. Lgs. n° 102/2014 E UNI 10200;

• RENDICONTAZIONE ESERCIZIO RISCALDAMENTO ANNO 2016/2017;

• PREVENTIVO ESERCIZIO ANNO 2018;

• PREVENTIVO ESERCIZIO RISCALDAMENTO ANNO 2017/2018;

• CHIARIMENTI SULLA DOCUMENTAZIONE TECNICA PRESENTATA DALLA DITTA N****A E RELATIVA ALLA MESSA A NORMA DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO (IMPIANTO, CONTACALORIE, CALCOLI DISPERDIMENTI SPECIFICI PER UNITA’ ABITATIVA E FORMAZIONE NUOVE TABELLE;

• VARIE ED EVENTUALI.

per il punto 2, se l'amministratore è per l'appunto latitante e non collaborativo, cosa possiamo fare ? l'anagrafe gli è stata richiesta, ma non posso mica costringerlo a darcela

×