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Assistenza tecnica impianti elettrici. quesiti, dubbi, curiosita', utilita'.

In Italia avvengono 240mila incidenti all’anno in ambito domestico originati da cause elettriche di cui circa 43mila con infortuni alle persone, alcuni con conseguenze letali. (Indagine Censis “Libro Bianco Sulla Sicurezza Domestica”)

 

La manutenzione dell’impianto elettrico, fra cui la verifica dell’Interuttore Differenziale (salvavita), oltre ad essere un obbligo di legge, è soprattutto un requisito essenziale per la tua sicurezza e quella dei tuoi cari.

 

Il tuo installatore di fiducia ti ha avvertito dell’esistenza del tasto “T” (test) sul tuo Interruttore Differenziale? Ti ha informato che deve essere premuto mensilmente e che occorre far effettuare periodicamente le verifiche strumentali?

Se l’Interruttore Differenziale non vien sottoposto a verifica strumentale, non sai se puo’ garantirti la sicurezza per cui e’ stato installato.

 

Da osservare che l'obbligatorietà di questo tipo di manutenzione riguarda il singolo condominio per le parti private e l'amministratore per le parti comuni. Ancora oggi, troppi amministratori omettono di affidare la manutenzione degli impianti elettrici condominiali, assumendosi responsabilità che possono avere risvolti anche penali. La prova dell'interruttore differenziale è una verifica relativamente poco costosa ma necessaria per controllare l'efficienza dell'interruttore stesso. Consigliamo a i sigg condomini di chiedere al proprio amministratore il motivo per cui tali verifiche non vengono effettuate.

La domotica: questa sconosciuta.

 

La Domotica è una “nuova” tecnologia che consente il “dialogo” fra diversi tipi di impianti (elettrico, antintrusione, videosorveglianza, climatizzazione) al servizio del comfort e del risparmio energetico, contribuendo quindi ad una miglior qualità della vita fra le mura domestiche.

Il protocollo di comunicazione standard mondiale per la Domotica è KoNneX

 

L’impianto Domotico si caratterizza per

Comfort - Risparmio Energetico – Sicurezza - Controllo Remoto.

 

Esempio di Controllo Degli Impianti quando sei fuori casa:

Si spengono le luci lasciate inavvertitamente accese (minor spreco dell’energia)

La temperatura del condizionamento/riscaldamento si porta ad un livello di basso consumo anche se il tuo cronotermostato è stato impostato con orari diversi (miglior utilizzo del confort climatico)

Si chiudono le tapparelle e/o le persiane (maggior sicurezza nei confronti dei furti)

Si chiudono l’elettrovalvola del gas e dell’acqua (minor rischi di perdite acqua e fughe gas)

Viene tolta tensione alle prese per gli elettrodomestici non necessari (minor rischio di corto circuiti, minore sperco dell’energia elettrica per quegli elettrodomestici che possono andare in “stand-by”)

Memorizzazione delle immagini dal Videocitofono ed eventuale invio remoto sul tuo cellulare/palmare/smart phone/tablet/pc ufficio (controllo remoto).

Attivazione di impianti che necessitano di essere già in funzione al tuo ritorno a casa (riscaldamento/climatizzazione)

Funzione di simulazione presenza con accensione casuale di luci, impianto diffusione sonora (dissuasione per malintenzionati)

 

Esempio di Controllo Degli Impianti quando sei in casa:

Regolazione dell’illuminazione in base alla luce esterna (ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia elettrica)

Regolazione del singolo termosifone/Fan-coil/Split del condizionamento quando vengono aperte finestre per cambio dell’aria

 

- - - Aggiornato - - -

 

La Domotica è un argomento ancora poco conosciuto, anche presso gli operatori del settore. Ed è il principale motivo per cui non vengono realizzati impianti domotici o almeno con predisposizione domotica. Troppo spesso viene spacciata per domotica, una semplice automazione o un semplice controllo, contribuendo ad una cattiva informazione al riguardo.

 

Consiglio vivamente, tutti coloro che sono prossimi ad una ristrutturazione o alla realizzazione del proprio impianto, di prendere informazioni adeguate su questa "nuova" tecnologia che non è solo per stupire con effetti speciali, ma che può contribuire attivamente al comfort ed alla risparmio di energia della propria abitazione

INFO SULLE PRESA A SPINA SCHUKO.

 

Anche nel nostro paese sono molto diffuse le prese a spina P30, comunenmente chiamate "SchuKo" o tedesche. Moltissimi utilizzatori mobili (Phon, Aspirapolvere, piccoli elettrodomestici) vengono alimentati con spine "Schuko" e anche molti elettrodomestici per posa fissa (frigorifero, forno, lavatrice) utilizzano questo tipo di spina.

La portata dela corrente è analoga alle nostre spine P17, quelle da 16A per ntendersi, ma hanno la connessione del polo di terra sistemato in modo diverso dalle prese a 10A o 16A che abitualmente vengano installate nelle nostre abitazioni.

 

ATTENZIONE:

Le spine Schuko, NON DEVONO essere utilizzate direttamente nelle nostre prese da 10A ( avendo lo spinotto più grosso, viene forzato e allargato l'alveolo della presa) ne quelle" bivalenti" o "bipasso" 10/16A perchè non viene garantita la connessione del polo di terra, pertanto si mette esclude la "terra" dall'oggetto utilizzatore.

QUESTO TIPO DI UTILIZZO COMPROMETTE LA VS SICUREZZA.

Devono essere utilizzati gli appositi adattatori, solo per uso temporaneo. L'ideale è far installare delle prese "Schuko" nel Vs impianto.

 

Chiedete info al Vs installatore di fiducia.

VERIFICHE IMPINTI ELETTRICI CONDOMINIO:

 

Con riferimento a tutti quei condomini ove non siano presenti lavoratori dipendenti ne’ subordinati, non siano considerati luoghi marci o con rischio di esplosione, con altezza di gronda non superiore a 24m e/o centrale termica compartimentata, il quesito è se tali verifiche debbano essere effettuate esclusivamente dagli organismi abilitati o se possano essere svolte anche dalle imprese installatrici il cui responsabile tecnico sia in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dal DM37/08.

Vi sono opinioni contrastanti che alimentano i dubbi e la confusione in merito, supportate anche da interpretazioni soggettive di documenti ministeriali o estrapolazioni da norme e leggi.

Uno di questi documenti è certamente la Circolare MAP nr 10723 del 25/02/2005, che secondo alcuni pareri, individua l’obbligo da parte di tutti i condomini, nella figura dell’amministratore delegato, di sottoporre le verifiche di terra a quanto previsto dal DPR462/01.

… “La ratio legis della richiamata normazione deve infatti essere individuata nella inalienabile esigenza di garantire l’incolumità di tutti coloro che vengono chiamati, a vario titolo, a prestare la propria attività lavorativa presso un luogo ove risulti situato un impianto elettrico”….

Uno dei punti controversi, parte proprio dell’enunciazione di cui sopra, perché l’inalienabile esigenza di garantire l’incolumità richiamata nel paragrafo, deve essere garantita non solo nei condomini ma, come viene specificato, in ogni luogo ove sia presente un impianto elettrico. Pertanto anche il falegname o l’imbianchino che opera nella singola abitazione ha diritto di vedersi garantita l’inalienabile incolumita’ dai pericoli derivanti dall’impianto elettrico. Quindi anche tutte le singole abitazioni è legittimo dedurre che possono diventare per luoghi di lavoro?

…“A riprova di tale doverosa interpretazione si consideri che, ove si verifichino incidenti nei confronti di tali soggetti riconducibili a malfunzionamenti dell’impianto, non v’è dubbio che ne risponda il proprietario e/o amministratore salvo dimostri di avere fatto il possibile per evitare l’evento: ebbene la manutenzione e la verifica periodica dell’impianto rendono senza dubbio più concreta la possibilità di offrire tale prova liberatoria”…...

La manutenzione e la verifica periodica, è senza dubbio un obbligo previsto anche dal DM37/08. Ma queste valutazioni non chiariscono i dubbi espressi nel quesito in oggetto.

…”Prioritarie e doverose esigenze di tutela dell’incolumità delle persone e dei beni non possono che anche giovarsi delle possibilità offerte dal DPR 462/01 in tema di verifiche periodiche o straordinarie”….

Potremmo completare il commento finale della circolare, da cui sono state estrapolate le frasi virgolettate, aggiungendo che tutte le verifiche periodiche o straordinarie contribuiscono alla tutela dell’incolumità delle persone e dei beni, indipendentemente dal DPR462/01 previsto per i luoghi di lavoro. Pertanto se nei condomini con le tipologie citate, vengano effettuate dall’installatore elettrico, le manutenzioni previste dal DM37/08, riusciamo a garantire la stessa tutela dell’incolumità delle persone o dei beni di quando vengano effettuate da organismi abilitati.

Ho citato ed estrapolato alcuni paragrafi dalla circolare MAP nr 10723 del 25/02/2005 in in quanto mi è capitato di trovare sovente questo documento presso alcuni amministratori di condominio ai quali vengono diffuse notizie probabilmente un po’ “aggiustate”, inducendoli a far effettuare le modifiche esclusivamente agli organismi abilitati.

Credo che per avere un opinione più ampia debbano essere valutati più documenti come la circolare n° 30 del 05/03/1998, ( nota a tergo ) o il D.Lgs 81/08 che forniscono una definizione più articolata sui luoghi di lavoro, considerazione dalla quale partono le opposte opinioni che supportano le tesi oggetto del quesito in questione.

 

Nota: Circolare nr 30 05 Marzo 1998

Art. 1, comma 3 - Lavoratori con rapporto contrattuale privato di portierato

Con la locuzione "lavoratori con rapporto contrattuale privato di portierato", oltre che ai portieri, si deve far riferimento anche a tutti i lavoratori subordinati che prestino la loro attività nell'ambito di un condominio, con mansioni affini a quelle dei portieri .

Da questi vanno esclusi, ovviamente, quanti prestino la loro attività con contratto di lavoro autonomo.

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Tutto esatto! E aggiungerei che è importante che sia garantita l'efficienza di TUTTI i differenziali. Se il differenziale del tuo vicino, o quello di un servizio comune tipo autoclave, non funziona, e su quel circuito avviene un guasto (perdita di isolamento verso la massa), anche tu rischi il folgoramento in casa tua! (visto che l'impianto di terra condominiale è rigorosamente unico).

Tutto esatto! E aggiungerei che è importante che sia garantita l'efficienza di TUTTI i differenziali. Se il differenziale del tuo vicino, o quello di un servizio comune tipo autoclave, non funziona, e su quel circuito avviene un guasto (perdita di isolamento verso la massa), anche tu rischi il folgoramento in casa tua! (visto che l'impianto di terra condominiale è rigorosamente unico).

Esatto. Ed in quel caso non ti salva nessuno, perché il differenziale di casa tua non interviene (giustamente).

Ed è per questo che tutti gli impianti dovrebbero essere controllati periodicamente.

Per quanto possibile, cerchiamo di diffondere la cultura della sicurezza per gli impianti elettrici

A PROPOSITO DEGLI INTERRUTTORI DIFFERENZIALI.

 

Senza avere la pretesa di argomentare esaustivamente su una materia che è complicata anche per gli addetti ai lavori, mi sembra utile fornire qualche info al riguardo.

 

Non mi stancherò mai di ripetere l'importanza della prova del tasto "T" che deve (dovrebbe essere premuto mensilmente da parte dell'utente) e di richiedere una verifica strumentale periodica al proprio installatore di fiducia. Ma le notizie oggetto di questo post riguardano le diverse caratteristiche tecniche dei differenziali stessi.

 

Recentemente è entrata in vigore la nuova norma CEI 64/8 che richiede almeno due differenziali per ogni impianto ( riferendomi alle civili abitazioni) e se esiste un differenziale generale a monte di altri differenziali ( per esempio quello all'uscita del contatore ENEL) questo deve essere "selettivo". Si riconosce per il simbolo S stampato sull'interruttore.

Inoltre viene consigliato che i differenziali installati a protezione degli elettrodomestici siano in classe "A" (nulla a che vedere con le classi energetiche).

Occorre precisare che i differenziali piu' diffusi ( e meno costosi) sono quelli in classe "AC" ma non sono indicati in presenza di circuiti elettronici, causa le correnti pulsanti unidirezionali che possono verificarsi nel circuito. In questo caso sono idonei quelli in classe "A" .

 

In alcuni paesi, come la germania, i differenziali utilizzati sono quelli in classe "A" per i motivi sopra esposti.

 

Altra questione: talvolta i differenziali intervengono senza apparente motivo. Spesso non è frutto di guasto, ma di particolari fenomeni che si generano sulla rete elettrica. Sarebbe consigliabile installare differenziali di classe "A" con immunità rinforzata. Questo termine non è definito dalla norma tecnica, tantè vero che i costruttori degli interruttori definiscono il proprio prodotto con termini anche diversi: super immunizzati, immunità rinforzata ecc. Trattasi comunque sempre di prodotti, che pur garantendo al sicurezza per le persone, riescono ad offrire una miglior continuità di servizio riducendo gli scatti intempestivi.

 

Per concludere e non tediarvi oltre, mi sembra opportuno citare anche quei differenziali con il dispositivo di auto-ripristino. In poche parole, in seguito ad un intervento (scatto) dell'interruttore, viene effettuato un controllo sull'isolamento del circuito ove sono installati e se non è presente un guasto, si riattivano da soli. Sono utilissimi in molteplici casi:

- Interruttore posto nel vano contatori ( gli utenti che abitano al 4°, 5°, 6° piano, sanno bene cosa significa)

- Ambienti non presidiati ( casa al mare, in montagna ecc ) e quindi è evidente il disagio di trovare l'impianto senza tensione con gli eventuali danni immaginabili.

- La ns abitazione, che in nostra assenza per lavoro (anche poche ore) si trovasse senza corrente elettrica con i problemi che ci possiamo bene immaginare: frigo e congelatore che iniziano a goccialare acqua per effetto dello sbrinamento, centralina di allarme che inizia fastidiosamente a suonare se non ha le batterie in perfetto stato di conservazione ecc.

 

Chiedete ulteriori info al vs installatore di fiducia che potrà consigliarvi sui vari tipi di differenziali più idonei alle vs esigenze

io ho un classe B

Complimenti Peppe. Pur non essendo ancora molto conosciuto, questo tipo di differenziale è probabilmente quello che garantisce la protezione in una molteplicità di guasti superiore agli altri tipi.

 

Non ve ne sono ancora molti in commercio, infatti alcune aziende non hanno ancora a catalogo una produzione in tal senso. Hanno il difetto del notevole costo economico rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati in ambito di civile abitazione.

 

Occorre poi precisare che vanno confuse le "classi" dei differenziali con le "curve" dei magnetotermici. Ma se dici che hai un differenziale in "classe" B non ho motivo di dubitarne.

LADRI-TECNICI.

 

In questi periodi di ferie se ne vedono di tutti i colori.

Sono stato a riparare un cancello automatico che non si richiudeva. E' stato rilevata la manomissione di una fotocellula sulla quale è stata spruzzata un po' di vernice, oscurando quindi il raggio di azione e simulando una presenza. Pertanto il cancello sarebbe rimasto aperto consentendo ai manomissori (probabilmente ladri ) di entrare agevolmente nei vani garage.

 

In molte automazioni, le fotocellule vengono fatte funzionare solo in richiusura, come nel caso specifico. Pertanto il condomino che regolarmente esce dal proprio garage, vede aprire il cancello e se ne va senza aspettare che, dopo il tempo di pausa, si richiuda automaticamente.

In questo caso è stata la pignoleria di un condomino, che uscendo stamani dal proprio garage, ha voluto attendere che il cancello si richiudesse ( in questi giorni è una preoccupazione piu' che lecita). Vedendo che l'automatismo di richiusura automatica non funzionava, ha provveduto ad avvertire immediatamente la ditta che ha in carico la manutenzione ( noi in questo caso) che siamo potuti intervenire con immediatezza e scoprire la manomissione.

 

La fantasia dei topi di condominio non ha limiti.

A PROPOSTI DI LAMPADE RISPARMIO ENERGETICO.

 

L'argomento sarebbe talmente lungo che rischierei di annoiarvi. Ma mi preme porre la vs attenzione sull'enorme differenza di prezzi che si trovano dalle lampade di scarsa qualità di pochi euro ( 2- 3 euro) reperibili presso la grande distribuzione e quelle di alta qualità che possono arrivare anche ad oltre 30euro. E' ovvio che non può trattarsi dello stesso prodotto.

 

Oltre alla durata presunta, si differenziano anche e soprattutto per la resa luminosa. Quelle tipiche della grande distribuzione possono avere anche una resa della meta' dopo pochi mesi di vita (compri una lampada da 20W e dopo poco ti ritrovi una resa di 10W o poco piu') e purtroppo non è immediatamente visibile perché il nostro occhio si "abitua" al decadimento.

 

Inoltre occorre conoscere anche l'utilizzo che faremo della ns lampada. Se viene installata in un posto con accensioni frequenti, è opportuno acquistarne una con caratteristiche idonee.

 

In ogni caso, diffidate sempre delle lampadine da pochi euro della grande distribuzione molto spesso provenienti dalla produzione più scarsa dei mercati asiatici ( leggi= cinesi)

 

Chiedete info al vs installatore di fiducia

Complimenti Peppe. Pur non essendo ancora molto conosciuto, questo tipo di differenziale è probabilmente quello che garantisce la protezione in una molteplicità di guasti superiore agli altri tipi.

 

Non ve ne sono ancora molti in commercio, infatti alcune aziende non hanno ancora a catalogo una produzione in tal senso. Hanno il difetto del notevole costo economico rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati in ambito di civile abitazione.

 

Occorre poi precisare che vanno confuse le "classi" dei differenziali con le "curve" dei magnetotermici. Ma se dici che hai un differenziale in "classe" B non ho motivo di dubitarne.

i soldi spesi per la sicurezza non sono mai soldi spesi male .

i soldi spesi per la sicurezza non sono mai soldi spesi male .

 

Sei una mosca bianca. Questa è musica per le mie orecchie, che da sempre ho cercato di diffondere la cultura della sicurezza, nel mio piccolo e per quanto di mia competenza ovviamente.

LAMPADE RISPARMIO ENERGETICO: ATTENZIONE ALLE SPIE DI LOCALIZZAZIONE

 

In moltissimi condomini, i pulsanti luce scale, sono dotati di una piccola spia di localizzazione dei pulsanti stessi. Fino a quando le lampade presenti erano solo quelle a incandescenza, non si verificava nessun problema.

Da quando sono state installate le lampade a fluorescenza, comunemente chiamate "a risparmio" occorre prestare attenzione al circuito stesso delle spie di localizzazione. Se sono installate in parallelo al pulsante ( esempio tipico), possono provocare una riduzione della vita della lampada a fluorescenza. Cio' è dovuto alle piccolecorrenti necessarie per il funzionamento della spia stessa. Ma cio' va a caricare lentamente il condensatore del circuito della lampada a fluorescenza e quando questo raggiunge la capacità necessaria, attiva il processo di innesco della fluorescenza stessa provocando un piccolo "flash" della durata di pochi attimi, ma deleterio per la vita della lampada fluorescente.

 

Pertanto chiedete al vs installatore di fiducia di controllare il circuito di tali spie. La vita delle vs lampade "a risparmio" ne bene beneficera'.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Soluzione per il problema posto in precedenza: far alimentare le spie di localizzazione in parallelo alla linea, invece che in parallelo al pulsante ( occorre avere a disposizione nella scatolina del pulsante sia il conduttore di fase che quello del neutro)

Errata corrige: Nel mio post precedente ho citato i pulsanti mentre invece mi stavo riferendo agli interruttori installati in tutti quei luoghi che alimentano direttamente le lampade di cui sopra.

Pardon

A PROPOSITO DI LAMPADE EMERGENZA.

 

Molto spesso mi viene chiesto info circa l'obbligatorietà di installazione delle lampade emergenza sui vani scale.

Giuridicamente non esiste un obbligo specifico. Esiste però la regola dell'arte la quale richiede un livello di illuminazione minima, necessaria per esempio in caso di evacuazione fino alla porta di ingresso, oppure fino al locale contatori per poter riattivare gli eventuali interruttori che sono intervenuti.

In caso di infortunio (caduta dalle scale) se questo è stato causato dalla mancanza di illuminazione, il giudice potrebbe addebitare colpe al responsabile (amministratore del condominio per esempio).

 

Oggi si trovano in commercio una vasta gamma di lampade emergenza, fra cui quelle a Led. Chiedete info al vs installatore di fiducia.

Stai facendo un buon lavoro di "divulgazione" ... ottima iniziativa e lo dico con cognizione di causa.

Stai facendo un buon lavoro di "divulgazione" ... ottima iniziativa e lo dico con cognizione di causa.

Credo sia uno degli scopi per cui si partecipa al forum.

Grazie davvero

NUOVE INFORMAZIONI PER LE LAMPADE

 

Dal 1° Settembre 2013, sulle confezioni delle lampade saranno presenti obbligatoriamente alcune informazioni e la nuova etichetta energetica.

Tutto questo in seguito ad un regolamento europeo del 2012.

L’etichetta energetica, riporterà la classificazione energetica del prodotto e per aiutare una migliore comprensione, viene elencata una scala di valori che va da A++ (miglior qualità=minor consumi) fino a decrescere ad E ( peggiore qualità=maggior consumi).

Inoltre vi saranno molte altre informazioni quali quantità di luce emessa in lumen, l’ampiezza del fascio di luce emessa ( in gradi angolari) nel caso si tratti di lampade direzionali, le ore presunte di vita, il numero di cicli on-off (acceso-spento), il tempo impiegato per raggiungere un determinato livello di emissione luminosa (le lampade a fluorescenza non sono immediate come quelle ad incandescenza), la possibilità o meno di utilizzare dimmer (varioluce), la corrispondenza con le vecchie lampadine ad incandescenza, la tonalità di luce emessa in gradi Kelvin, considerando che piu'’alto è il valore, più il tono è “freddo”. I valori variano normalmente da 2500K (luce calda, solare) a 6500K (luce fredda, tipo cielo azzurro verso il nord ), dimensioni.

Occorre tenere presente che continueremo a trovare in commercio ancora per un po’ di tempo, lampade prive di queste informazioni ( o parte di esse), in quanto l anuova normativa è obbligatoria per le lampade prodotte recentemente.

Occorre ricordare che le lampade a fluorescenza, contengono sostanze pericolose (seppur in minima quantità) come il mercurio. Quindi non devono essere smaltite nei cassonetti indifferenziati, ma solo nei centri raccolta (isole ecologiche o simili).

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