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Videosorveglianza a carico del proprietario dello stabile

Salve, sono proprietario di un immobile di 4 appartamenti, di cui 3 affittati. In passato ho subito un furto e durante lo scorse feste di fine anno hanno tentato di entrare in casa di un condomino (l'inquilino era in casa). L'inquilino si è già piazzato una telecamera sul balcone. Ho installato un piccolo impianto di 4 telecamere, ma vorrei puntarlo sulle parti comuni dove potenzialmente tutti i condomini possono passare. Farò tutto a mie spese, ma allo stesso tempo non voglio addossarmi qualsiasi responsabilità trasversali, per esempio se l'impianto si rompe o le registrazioni non vanno nel momento in cui a chiunque nel condominio possano servire. Voglio anche mettere cartelli, sempre a mie spese, sugli ingressi agli immobili da usare come deterrente. Pensavo di farmi firmare da tutti i condomini una dichiarazione di questo tipo. che dite? Ritengo di non avere problemi a raccogliere le firme, visto che faccio tutto io e va a beneficio di tutti. Ma secondo voi rischio qualcosa? Dovrei aggiungere altro da farmi firmare?

 

Grazie.

 

 

Gentile condomino                                      ,

in qualità di usufruttuario di porzioni dell’immobile presso ********.

 

La presente è per richiedere il suo consenso e autorizzazione ad effettuare video-registrazioni nell’area interna, in particolare nelle aree comuni, dello stabile in via ****** in Roma, per ragioni di sicurezza, visti alcuni tentativi di furto avvenuti e riscontrati da me ed altri conduttori negli ultimi tempi.

Nessun costo è previsto per lei.

Vista la legge vigente è comunque necessaria sua esplicita autorizzazione, in qualità di conduttore dell’immobile che interessa passaggio sulle parti comuni di interesse.

 

La informo in particolare che:

-      tali registrazioni saranno finalizzate unicamente alla tutela delle persone e beni rispetto ad aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo;

-      saranno o potranno essere oggetto di videosorveglianza le aree comuni dell’edificio, tutte o parte di esse, quali giardini, ingressi comuni e androne scale, nel rispetto dei principi di necessità e pertinenza;  

-      i dati potranno essere comunicati esclusivamente ad uffici giudiziari e alla polizia giudiziaria per fini di giustizia e comunque investigative;

-      i dati saranno acquisiti anche mediante procedure informatizzate e digitalizzate, nei modi e nei limiti necessari a perseguire suddette finalità e conservate al massimo entro 72 ore dalla rilevazione, con sovra-registrazione dei dati alla scadenza del termine;

-      saranno affissi cartelli nelle prossimità degli ingressi alle parti comuni in modo da segnalare la videosorveglianza dell’area a chiunque ne faccia accesso, sistema che si spera agisca anche da deterrente e sarà dunque sua cura e reposabilità informare suoi familiari e ospiti cui autorizzerà il passaggio anche occasionale nelle parti comuni, della presenza di apparecchi atti alla registrazione video e audio nello stabile, nelle modalità qui indicate;

-      pur rispettando le condizioni di cui sopra, le registrazioni avverranno a mia totale discrezione per orari e modi, e potranno essere interrotte volontariamente o per malfunzionamenti dell’impianto in ogni momento.

Firma per accettazione

Ciao 

Forse in te, cambierei idea e programmi molto rapidamente in quanto anche se riuscissi a ottenere il consenso Vai a metterti in un ginepraio.

 

E' per questo che l'Italia non funziona. Che tipo di ginepraio? Il punto non è se io abbia o meno il consenso firmato. Supponiamo lo abbia. Vedete qualche problema specifico a parte la possibilità di eventi imprevisti? Tutti noi andando in auto al lavoro rischiamo di avere incidenti e metterci in una situazione complicata. Ma fermarsi allo stop è un buon consiglio. Nella dichiarazione che ho pubblicato, qualcuno di esperto (ammettendo ci sia), vede qualche problema formale?

Ciao

chiunque acceda a quell'edificio avrà la possibilità di ottenere di vedere le immagini che hai registrate e potrebbe agire nei tuoi confronti.

Non dico che sia il tuo caso, ma vediamo il caso il più nero possibile.

Con le registrazioni, chi mi garantisce che queste non vengano conservate ?  Chi mi garantisce che tu non ne farai un uso scorretto delle immagini ?   Tu saprai, (volendolo) chi frequenta quell'edificio, le amicizie ed i movimenti di tutto quell'edificio.    Ti sembra normale ?   

 

La videosorveglianza nella proprietà privata, è una realtà oramai consolidata in tutta italia. Sfortunatamente on troppo diffusa, ma nemmeno così poco. Conosco amministratori che le installano su approvazione delle assemblee e, normativa, non è richiesta registrazione alla prefettura, ammesso di non inquadrare aree pubbliche. Il meccanismo è quello del consenso informato, chi entra nello stabile o ha le chiavi (usufruttuari) o sono ospiti di questi oppure sono intrusi. Non è un luogo pubblico. Ovviamente chi accidentalmente entra deve essere al corrente della registrazione, da qui l'obbligo di apporre i cartelli. Tutti devo approvare.

 

L'impianto registra per un tempo prestabilito, in modo ciclico. Ma questo è un meccanismo consolidato. Certo, l'apparecchio si può rompere o può andar via la corrente. Nessuno può accedervi, me incluso, è a circuito chiuso e non ha connesso alcun monitor. Se qualcuno lo ruba, denuncerò il furto. Insomma, ovviamente può succedere di tutto. Ma questo vale per qualsiasi cosa, possono rubare energia, corrente elettrica, verbali dell'amministratore, etc...

 

Sotto queste condizioni si, mi pare normale. Anche un videocitofono ha un apparecchio di ripresa. Cosa impedisce a chicchessia condomino, spillare le immagini e registrarle? Se lo fa, viola la legge, ma non per questo i videocitofoni non vengono installati.

 

Riguardo il fatto che chiunque può chiedermi le immagini, credo proprio di no. Le può visionare solo persona autorizzata o ufficiale giudiziario in caso di denuncia.

 

Ho scritto in questo forum sperando qualcuno fosse esperto di privacy e la nuova normativa sul GDPR.

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