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tommaso48

Probabile truffa in condominio

Salve a tutti

Premessa: palazzo di 50 appartamenti munito di riscaldamento condominiale e provvisto recentemente di perizia asseverata che non obbliga ad adeguare l’impianto alla normativa attualmente vigente , 35 condomini in seguito a singole ristrutturazioni hanno aumentato notevolmente il numero di termosifoni originariamente esistenti falsando di fatto i propri consumi rispetto a quelli previsti e calcolati dalla vecchia tabella millesimale.

I 15 condomini restanti che non hanno aggiunto nessun termosifone non volendo pagare i maggiori consumi di gas per favorire degli imbroglioni hanno chiesto più volte un’assemblea straordinaria per rivedere le tabelle millesimali ma l’assemblea non ha mai raggiunto il numero legale per deliberare (e si capisce perché).

La domanda che pongo è questa: i 15 cond. possono denunciare chi senza avvisare amministratore e condominio ha aumentato di propria iniziativa il numero dei termosifoni in casa propria facendo aumentare la bolletta di gas per il riscaldamento, ravvisando in questo tipo di comportamento gli estremi di una truffa visto che l’art. 640 del cod. penale recita.” Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032”

Grazie

Art 640 cp depenalizzato . Ovvero non e’ piu’ un reato ma un illecito amministrativo .

... una vera beffa! Si continua a subire. L'amministratore non dovrebbe prendere atto?

Salve a tutti

 

La domanda che pongo è questa: i 15 cond. possono denunciare chi senza avvisare amministratore e condominio ha aumentato di propria iniziativa il numero dei termosifoni in casa propria facendo aumentare la bolletta di gas per il riscaldamento, ravvisando in questo tipo di comportamento gli estremi di una truffa visto che l’art. 640 del cod. penale recita.” Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032”

Grazie

Io lascerei perdere le denunce e cercherei di responsabilizzare sia il Condominio che l'Amm.re.

 

Se realmente avete motivo di ritenere che 35 Condòmini su 50 abbiano alterato significativamente i valori di caratura che erano stati elaborati qualche decennio fa (come è assolutamente vero che possa accadere) ...fatevi assistere da un bravo Legale, che potrà inviare all'Amm.re una limpida e motivata richiesta di approvazione assembleare di verifica della attuale rispondenza al reale delle vecchie tabelle del riscaldamento, e che - in caso di inerzia assembleare - preannunci (ad esempio) vostro ATP in merito.

I condomini "imbroglioni", alcuni dei quali sono tra l'altro pure morosi, sono stati invitati infinite volte a rendersi conto dell'ingiustizia perpretata a danno di altri condomini. Risultato? Zero assoluto! L'amministratore ha tentato di farli ragionare ma non ci è riuscito. Purtroppo e malvolentieri bisogna ricorrere alla legge per risolvere il problema. ..... ATP è l'acronimo di cosa?

ATP sta per Accertamento Tecnico Preventivo, ed è la Procedura con cui si chiede al Giudice (Tribunale Civile) di accertare mediante proprio Consulente Tecnico (CTU) un determinato stato di fatto.

Nel vostro caso dovrà accertare che gli elementi radianti attualmente presenti nella maggior parte delle unità immobiliari è variato, e che pertanto i criteri di riparto dettati dalle tabelle originarie risultano attualmente iniqui.

 

Prima di qualunque iniziativa giudiziale, però, io mi rivolgerei ad un bravo Legale , affinchè invii un'ultima contestazione formale (a mezzo racc. ar o pec) all'Amm.re , invitandolo a convocare apposita assemblea entro 30 giorni, in cui all'odg si pone la delibera di incaricare un Tecnico che verifichi la congruenza tra tabelle e stato di fatto attuale, ed avvisando che in caso di mancata convocazione nel termine assegnato o di inconcludenza dell'Assemblea, si procederà a tutelarsi nelle opportune sedi contenziose.

Capisco che avete già chiesto questa cosa, ma...la carta intestata di un Legale produce ancora qualche effetto.

la spesa per "un'ultima contestazione" sarà di poco inferiore alla richiesta di ATP!

E di fronte ad un Consulente nominato dal giudice i condomini "incriminati" non potranno esimersi dal fare entrare il CTU!

Visto che finora non si è ottenuto nulla, meglio procedere direttamente con l'ATP (forse preceduta dal tentativo di mediazione, forse obbligatorio!)

 

Oppure fare applicare i rilevatori di consumo, che mi sembra siano obbligatori: ma penso che "i furbetti" non approveranno mai!

I 15 condomini in regola potranno farsi mettere i rilevatori: loro pagheranno per quanto consumato, il resto sarà a carico degli altri!

per altro si può sempre presentare un esposto, e la conseguente sanzione sarà a totale carico di chi non si è adeguato alla normativa!

 

Oppure ci si stacca dal centralizzato!

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