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finny77

Pagamento affitto a persona diversa dal locatore

Buongiorno sono nuova ed ho bisogno di un'informazione. Ho in affitto un locale commerciale intestato ad un'anziana signora ancora capace di intendere e di volere ma non completamente autosufficiente. Da sempre pago a lei l'affitto ma da qualche mese la figlia (ma c'è anche un altro fratello) sta insistendo affinchè io versi l'affitto con vaglia (non vuole assegni o bonifici) al suo compagno che nulla ha a che vedere, come lei del resto (seppur parente) con il contratto da me stipulato con l'anziana signora ancora in vita.

Dapprima, su consiglio della mia commercialista, mi sono rifiutata di fare il vaglia richiesto a nome di terza persona ed insieme alla mia commercialista abbiamo richiesto alla figlia che ci inviasse una carta scritta con la quale esponeva la sua richiesta fatta validare da un avvocato o all'agenzia delle entrate. La lettera è arrivata ma di fatto trattasi di una semplice sua dichiarazione non controfirmata o registrata all'agenzia delle entrate.

A questo punto chiedo a voi come devo comportarmi visto che continua a "avvisarmi" che se continuo a fare problemi può mandarmi via dal negozio e di affittarlo a qualcun altro.

Ci sono degli articoli che chiariscono che il locatore debba indicare le modalità di pagamento ed i nominativi di eventuali altri soggetti autorizzati a riscuotere per lui/lei i canoni per iscritto?

 

finny77

l'unica persona con cui devi relazionarti e' la proprietaria di casa .quindi valgono solo le sue disposizioni .ogni altra disposizione provienente da altri soggetti(anche se e' la figlia) non valgono nulla .

A questo punto chiedo a voi come devo comportarmi visto che continua a "avvisarmi" che se continuo a fare problemi può mandarmi via dal negozio e di affittarlo a qualcun altro. Credo che per mandarti via ci voglia qualche altra motivazione. Comunque se è arrivata una lettera (Firmata dalla proprietaria )che ti indica altro metodo di pagamento e/o a persona diversa, puoi tranquillamente aderire alla richiesta.

Perfetto e la figlia, su richiesta della commercialista, l'avevo invitata ad inviarci una dichiarazione scritta dalla madre e registrata all'agenzia delle entrate. La raccomandata è arrivata, è firmata dalla madre che dichiara di cedere il credito a questa terza persona ma di fatto non vi è alcuna garanzia che sia stata scritta dalla locatrice ancora in vita. La figlia si rifiuta di registrare tale variazione e continua a sollecitarmi. Adesso la mia commercialista le ha di nuovo scritto ma sembra irremovibile.

ciao

 

ti ha inviato una lettera scritta con la controfirma della madre. Non capisco da cosa sorga la necessità della registrazione di tale modifica all'AdE. L'anziana madre, molto probabilmente ha dei problemi suoi personali e si fa seguire dalla figlia. Per scruopo, se proprio temi sotterfugi, rispondi alla lettera inviandola sia alla madre che alla figlia, che provvederai al versamento dei canoni, dove ti è stato indicato.

C'è traccia di tutti i tuoi versamenti; hai la firma della madre; anche arrivassero contestazioni, non hai nulla da temere.

Perchè complicarsi la vita ?

La raccomandata è arrivata, è firmata dalla madre che dichiara di cedere il credito a questa terza persona ma di fatto non vi è alcuna garanzia che sia stata scritta dalla locatrice ancora in vita.

Se i vostri dubbi riguardano solo ed esclusivamente l'autenticità della firma dell'anziana signora potete dire alla figlia di andare con sua madre in comune con il documento in questione e fare autenticare la firma. Mi sembra che lo facciano all'ufficio anagrafe. So che per le deleghe a riscuotere bonifici lo fanno, per il caso in questione non lo so ma vale la pena provare.

Se invece il tuo commercialista vuole specificatamente un atto vero e proprio registrato all'Agenzia delle Entrate questo non lo so, bisognerebbe chiedere a lui.

A me pare che la cosa non sia chiara. C'è un contratto che stabilisce i termini del rapporto e quindi dei pagamenti. Non è con una lettera che si cambiano questi termini, in specie per il pagamento. Se ci sono problemi con la proprietaria di casa non è sull'affittuario che devono ricadere il quale ha appunto un contratto in mano che stabilisce le condizioni e che devono essere rispettate pena la decadenza del contratto stesso.

Per precisare meglio, se ci fosse la cessione del contratto ad altra persona, esso deve essere registrato e quindi divenire ufficiale anche all'ade. Se invece semplicemente ci sono problemi con la persona anziana non più completamente autosufficiente, la legge prevede come agire in merito all'interessato, ai beni dell'interessato e agli eventuali redditi quali pensioni o locazioni (appunto). E mi pare di capire che qui i vari parenti non abbiano nulla in mano ad attestare un cambiamento UFFICIALE delle cose. Quindi se la signora ora avesse um tutore egli ti contatterebbe ufficialmente carte alla mano precisando le nuove condizioni, lo stesso se ci fosse quello amministrativo.

Ma di sicuro nulla possono valere cose come quelle qui raccontate.

Quanto alla chiusura del contratto, c'è sempre la legge che ne stabilisce i termini e di sicuro motivo di disdetta non è quello scritto sopra.

 

Detto ciò, da quello che scrivi, appare una situazione vista spesso nel caso di persone anziane che non sono più del tutto autosufficienti, ma certo non si comnprende perchè mai non facciano i passi adeguati e legali invece di tutta questa manfrina. E, per inciso, io non pagher5ei MAI a nessun altro. Che valore avrebbe? Diventeresti moroso e non so come faresti a farti restituire il maltolto versato volontariamente ... 20 anni di cause civili?

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