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Angelo09

Dove applicare l'aliquota IVA 10% per le Detrazioni Fiscali

Buonasera,
questa mattina mi sono letto le istruzioni fornite dall'Agenzia delle Entrate per le Agevolazioni Fiscali in seguito alle Ristrutturazioni edilizie.
A breve nel Condominio che amministro si faranno dei lavori per i quali dovrò richiedere le detrazioni fiscali del 50%.
Leggendo le istruzioni mi sono pervenuti dubbi in merito all'agevolazione I.V.A..
Riporto quanto scritto nelle istruzioni:
Sulle Prestazioni di Servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità abitative, è prevista l'I.V.A. ridotta al 10%. Invece sui beni si applica l'aliquota I.V.A. agevolata solo se ceduti nell'ambito del contratto d'appalto.
Tuttavia, quando l'appaltatore fornisce bene "di valore significativo", l'I.V.A. ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.
In pratica, l'aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.
Questa cosa non l'ho capita affatto. Qualcuno potrebbe spiegarmelo magari con un esempio?
Grazie.

Angelo09 dice:

Buonasera,
questa mattina mi sono letto le istruzioni fornite dall'Agenzia delle Entrate per le Agevolazioni Fiscali in seguito alle Ristrutturazioni edilizie.
A breve nel Condominio che amministro si faranno dei lavori per i quali dovrò richiedere le detrazioni fiscali del 50%.
Leggendo le istruzioni mi sono pervenuti dubbi in merito all'agevolazione I.V.A..
Riporto quanto scritto nelle istruzioni:
Sulle Prestazioni di Servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità abitative, è prevista l'I.V.A. ridotta al 10%. Invece sui beni si applica l'aliquota I.V.A. agevolata solo se ceduti nell'ambito del contratto d'appalto.
Tuttavia, quando l'appaltatore fornisce bene "di valore significativo", l'I.V.A. ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.
In pratica, l'aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.
Questa cosa non l'ho capita affatto. Qualcuno potrebbe spiegarmelo magari con un esempio?
Grazie.

Stiamo parlando dei cosiddetti "beni significativi", certi beni che l'erario considera vendibili con iva agevolabile solo i  parte. Tali beni sono questi:

ascensori e montacarichi;

infissi esterni ed interni;

caldaie;

video citofoni;

apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;

sanitari e rubinetterie da bagno;

impianti di sicurezza.

Il valore di questi beni pari al valore della manodopera è soggetto ad iva al 10%, la parte eccedente ad iva 22%. Esempio:

costo caldaia € 1.000,00

manodopera € 900,00

in fattura la manodopera sarà interamente al 10%, il costo della caldaia per € 900,00 al 10%, per € 100,00 al 22%

Vedi che i beni elencati riguardano soprattutto le parti private, penso che come condomìnio non abbiate problemi al riguardo; comunque spero sia chiaro.

 

aaaah, guarda un po': ho visto ora una circolare di AdE sui beni significativi del 12.07.18 (fresca fresca) che cambia un po' la situazione: il bene significativo puo' essere soggetto interamente al 10% di iva anche nel caso in cui il suo valore non superi la metà del totale della prestazione (bene+manodopera). Nell'esempio sopra riportato sarebbe: 1.000,00 + 900,00 = 1.900,00 diviso 2 = 950,00 in questo caso il valore del bene supera la metà della prestazione, quindi si applica la regola anzi detta

Modificato da Danielabi

Nel nostro caso si tratta di sostituire delle porte dell'autorimessa che è una parte comune. Pertanto, penso, sempre se non mi sbaglio, che rientri nell'argomento che ho posto. Giusto?

Nell'esempio che hai fatto non credo tornino i conti. Se il costo totale tra manodopera e costo caldaia è di € 1.900,00 e la manodopera di 1000 è interamente ad iva 10% e 900,00 costo caldaia iva 10%... € 100,00 da dove escono?
Non sarebbe più € 1.900,00 ma bensì totale di € 2.000,00.
Sbaglio?

Angelo09 dice:

Nel nostro caso si tratta di sostituire delle porte dell'autorimessa che è una parte comune. Pertanto, penso, sempre se non mi sbaglio, che rientri nell'argomento che ho posto. Giusto?

Nell'esempio che hai fatto non credo tornino i conti. Se il costo totale tra manodopera e costo caldaia è di € 1.900,00 e la manodopera di 1000 è interamente ad iva 10% e 900,00 costo caldaia iva 10%... € 100,00 da dove escono?
Non sarebbe più € 1.900,00 ma bensì totale di € 2.000,00.
Sbaglio?

no, manodopera 900,00

caldaia 1.000,00.....

 

quindi manodopera 900,00  iva 10%

caldaia                   900,00 iva 10%

caldaia                   100,00 iva 22%

Danielabi dice:

no, manodopera 900,00

caldaia 1.000,00.....

 

quindi manodopera 900,00  iva 10%

caldaia                   900,00 iva 10%

caldaia                   100,00 iva 22%

👍

Eh si. L'iva agevolata sul bene acquistato pari alla posa in opera. L'eccedenza al 22%.

La matematica non è un'opinione.

Una fattura sarebbe così all'incirca:

 

La descrizione che spiega l'intervento effettuato e poi i vari importi pressomodo specificati così:
Costo manodopera: € 900,00 + iva 10%
Parte costo caldaia con aliquota iva 10%: € 900,00 + iva 10%
Parte costo caldaia con aliquota iva 22%: € 100,00 + iva 22%

Totale Fattura: € 2.102,00

 

Corretto?

 

E' pure nei preventivi dovrò farmi specificare il costo della manodopera e dell'acquisto del materiale?

Angelo09 dice:

Una fattura sarebbe così all'incirca:

 

La descrizione che spiega l'intervento effettuato e poi i vari importi pressomodo specificati così:
Costo manodopera: € 900,00 + iva 10%
Parte costo caldaia con aliquota iva 10%: € 900,00 + iva 10%
Parte costo caldaia con aliquota iva 22%: € 100,00 + iva 22%

Totale Fattura: € 2.102,00

 

Corretto?

 

E' pure nei preventivi dovrò farmi specificare il costo della manodopera e dell'acquisto del materiale?

Si è corretto....è come avevo indicato.

Si, è bene che anche i preventivi siano il piu' possibile chiari, fatti specificare l'iva così potrai essere piu' preciso nella raccolta dei fondi dai condòmini.

Adesso stavo pensando se invece ipotizzando che il costo della manodopera sia superiore a quello dell'acquisto della caldaia come si calcola?

Esempio:

Costo totale € 1.900,00
Manodopera € 1.000,00
Costo caldaia € 900,00
In questo caso come si fa?

 

Angelo09 dice:

Adesso stavo pensando se invece ipotizzando che il costo della manodopera sia superiore a quello dell'acquisto della caldaia come si calcola?

Esempio:

Costo totale € 1.900,00
Manodopera € 1.000,00
Costo caldaia € 900,00
In questo caso come si fa?

 

Tutto con iva al 10% 😄

Leonardo53 dice:

Tutto con iva al 10% 😄

si, tutto al 10%.

Angelo, la formula è sempre la stessa: il valore inferiore o uguale alla manodopera è al 10%, il valore superiore alla manodopera è al 22%.

Quindi quando la manodopera supera il valore del bene è sempre tutto al 10%

ahahahah vero vero che scemo :P scusate....

Invece per le parcelle dei professionisti per progetti etc. si applica sempre e solo iva 22%. 

E la fattura che dovrà emettere sarà soltanto imponibile + IVA.

Niente ritenuta perchè la ritenuta dell'8% l'applica la banca o le poste

Si dovrà bonificare il totale fattura (imponibile + iva).

Angelo09 dice:

ahahahah vero vero che scemo :P scusate....

Invece per le parcelle dei professionisti per progetti etc. si applica sempre e solo iva 22%. 

E la fattura che dovrà emettere sarà soltanto imponibile + IVA.

Niente ritenuta perchè la ritenuta dell'8% l'applica la banca o le poste

Si dovrà bonificare il totale fattura (imponibile + iva).

Certo.

Ma in caso di ristrutturazione edilizia anche per le fatture di appalto con iva al 10% si dovrà bonificare (con bonifico parlante) Il totale fattura (imponibile + iva) senza operare nessuna ritenuta d'acconto (che farà la banca all'8% sul totale della somma bonificta, scorporando l'iva al 22% anche se la fattura riporta il 10%)

Angelo09 dice:

ahahahah vero vero che scemo 😛 scusate....

Invece per le parcelle dei professionisti per progetti etc. si applica sempre e solo iva 22%. 

E la fattura che dovrà emettere sarà soltanto imponibile + IVA.

Niente ritenuta perchè la ritenuta dell'8% l'applica la banca o le poste

Si dovrà bonificare il totale fattura (imponibile + iva).

Si, per i professionisti sempre iva al 22%.

Se intendi la fattura del professionista: imponibile+iva + cassa previdenziale. Niente ritenuta del 20% perchè tutto rientrante nella spesa agevolabile pagata con bonifico parlante. Ovviamente pagherai il totale fattura al lordo della ritenuta (alcuni professionisti la indicano comunque, non importa, tu ignorala.)

Per quanto riguarda la comunicazione all'enea, questa va fatta solo per interventi relativi al risparmio energetico oppure da quest'anno si devono fare anche per gli interventi di ristrutturazione?

E pure la comunicazione preliminare alla asl, è cambiata quest'anno? oppure rimane come l'anno scorso che va comunicata solo nel caso in cui ci sono più ditte che operano nello stesso cantiere?

Angelo09 dice:

Per quanto riguarda la comunicazione all'enea, questa va fatta solo per interventi relativi al risparmio energetico oppure da quest'anno si devono fare anche per gli interventi di ristrutturazione?

Ecco una domanda da "rischiatutto".

Secondo me non lo sa nemmeno l'Agenzia delle Entrate come comportarsi 😂

Angelo09 dice:

Per quanto riguarda la comunicazione all'enea, questa va fatta solo per interventi relativi al risparmio energetico oppure da quest'anno si devono fare anche per gli interventi di ristrutturazione?

E pure la comunicazione preliminare alla asl, è cambiata quest'anno? oppure rimane come l'anno scorso che va comunicata solo nel caso in cui ci sono più ditte che operano nello stesso cantiere?

Le notizie attuali: non c'è ancora il decreto attuativo per inviare all'Enea i dati delle ristrutturazioni, quindi per il momento non si deve fare nulla.

Per l'Asl tutto come prima, se ci sono piu' ditte che intervengono devi fare la comunicazione preventiva.

Leggendo a pagna 12, 13, e 14 al tema 1.3 L'AGEVOLAZIONE IVA della Guida dell'Agenzia delle Entrate, mi sono sorti altri dubbi:

1)-Viene detto che l'I.V.A. al 10% può essere applicato solo se ceduti nell'ambito del contratto d'appalto. Cosa vuol dire? Significa che si può applicare l'I.V.A. ridotta al 10% solo nel caso in cui io sottoscrivo un contratto con la ditta? Quindi se non c'è alcun contratto sottoscritto con la ditta, non posso applicare l'I.V.A. ridotta ad esempio sull'acquisto delle porte per l'autorimessa condominiale?

2)-Scusate ma se la ditta a cui ho affidato l'incarico va al negozio a comprare la porta da installare nell'autorimessa, questo la porta la pagherà con I.V.A. al 22% se non erro. Se poi al condominio lo fa pagare con I.V.A. al 10%, la ditta non ci perde?

Mamma che confusione... :P

Angelo09 dice:

Leggendo a pagna 12, 13, e 14 al tema 1.3 L'AGEVOLAZIONE IVA della Guida dell'Agenzia delle Entrate, mi sono sorti altri dubbi:

1)-Viene detto che l'I.V.A. al 10% può essere applicato solo se ceduti nell'ambito del contratto d'appalto. Cosa vuol dire? Significa che si può applicare l'I.V.A. ridotta al 10% solo nel caso in cui io sottoscrivo un contratto con la ditta? Quindi se non c'è alcun contratto sottoscritto con la ditta, non posso applicare l'I.V.A. ridotta ad esempio sull'acquisto delle porte per l'autorimessa condominiale?

2)-Scusate ma se la ditta a cui ho affidato l'incarico va al negozio a comprare la porta da installare nell'autorimessa, questo la porta la pagherà con I.V.A. al 22% se non erro. Se poi al condominio lo fa pagare con I.V.A. al 10%, la ditta non ci perde?

Mamma che confusione... 😛

1) il contratto d'appalto non è necessariamente in forma scritta, puo' anche essere un incarico a voce. Se tu incarichi una ditta di fare il lavoro stipuli un contratto d'appalto, se la ditta ti cede dei beni possono essere fatturati con iva al 10%

2) be'....la ditta dovrebbe acquistare a costi che le permettono di neutralizzare la differenza di iva

Di fatti mi sa che questa iva al 10% sui beni significativi non si può applicare e immagino che le ditte non lo facciano. Anche perchè se acquistano a iva 22% non ti faranno mai una fattura in cui fanno pagare il bene significativo con iva 10%.
Pertanto, mi sa proprio che l'iva al 10% si può utilizzare soltanto sulla manodopera.

Anche perchè ho notato che le ditte alla fine dei lavori quando emettono la fattura non tendono a specificare il costo della manodopera e quello dei beni significativi. Fanno tutta una cifra.

Angelo09 dice:

Di fatti mi sa che questa iva al 10% sui beni significativi non si può applicare e immagino che le ditte non lo facciano. Anche perchè se acquistano a iva 22% non ti faranno mai una fattura in cui fanno pagare il bene significativo con iva 10%.
Pertanto, mi sa proprio che l'iva al 10% si può utilizzare soltanto sulla manodopera.

Anche perchè ho notato che le ditte alla fine dei lavori quando emettono la fattura non tendono a specificare il costo della manodopera e quello dei beni significativi. Fanno tutta una cifra.

si, una volta era d'obbligo indicare separatamente la manodopera, ora non piu', pero' non essere così pessimista ☺️.....i beni significativi riescono spesso a "prendersi" l'iva al 10%, almeno in parte.

Quindi ora se si fa un'unica cifra in cui si somma sia la manodopera che il bene significativo va bene? L'Agenzia delle Entrate non potrebbe contestarlo?

Angelo09 dice:

Quindi ora se si fa un'unica cifra in cui si somma sia la manodopera che il bene significativo va bene? L'Agenzia delle Entrate non potrebbe contestarlo?

😮   Angelo, scusami!!!! mi sto confondendo con le ristrutturazioni, una volta era necessario dividere i materiali dalla manodopera adesso no; ma quando ci sono i beni significativi, di cui stiamo parlando, la manodopera è necessariamente da separare dal bene!!! (sto proprio rincitrullendo 😔)

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