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Paola74

Cancello pedonale e accesso disabili

Ciao a tutti, 

appurato che contro i bulli di condominio ( cioè quelli che arrecano disturbo, fanno rumore, sporcano ecc.. e non sentono ragioni ) sia gli amministratori che le istituzioni possono fare ben poco, con tutte le conseguenze che possiamo leggere anche qui, mi chiedevo se ad esempio un cancello pedonale di ingresso che provoca rumori particolarmente insidiosi - come nel mio caso - e che è anche inadatto ad un accesso agevolato delle persone con disabilità, possa essere modificato o sostituito con formale richiesta in giudizio in base alle vigenti normative, in modo tale che risulti più facilitato l' ingresso di tali persone nell' area interna della corte abitativa e di modo che chi vive di fronte a questo punto di passaggio non debba più subìre i rumori molesti generati da questo tipo di cancelli metallici a scatto elettrico, quando vengono chiusi con disattenzione o anche proprio con il preciso intento di arrecare molestia a chi si trova nel raggio di pertinenza. Grazie a chiunque mi darà delucidazioni nel merito. 

per quanto concerne le questioni in merito all'accesso disabili, guardati l'art. 2 della legge n. 13/1989

 

per la questione dei rumori del cancello, si potrebbe installare un sistema di chiusura automatico posto nella parte alta. Tn questo modo si eviterebbe che chiunque lo possa sbattere in quanto sarebbe lo stesso sistema a chiuderlo ed in modo non rumoroso.

per l'installazione di tale sistema, se non è approvato dall'assemblea, ti puoi far carico tu di installarlo in considerazione del art 1134 Gestione di iniziativa individuale, del CC

Ti ringrazio per le tue delucidazioni. Mi sono già rivolta a una ditta specializzata per un eventuale sistema di chiusura automatica del cancello, ma mi è stato detto che non si può fare perchè in concomitanza di quel punto ci sono le fotocellule collegate al cancello automatico per il passaggio delle auto nello spazio comune interno alla corte. E quindi un meccanismo di quel tipo - a detta loro - farebbe andare tutto in conflitto. Rimangono quindi due soluzioni: convincere i cafoni a non sbattere più il cancello o la rimozione coatta dello stesso su decisione di un giudice. Entrambe le ipotesi mi sembrano impraticabili.

Forse appunto non resta che appellarsi all' art per l' accesso dei disabili. Grazie ancora.

Modificato da Paola74

Per appellarti all'articolo per l'accesso ai disabili, penso che dovrebbe esserci almeno un disabile nel tuo condominio, altrimenti come lo giustificheresti?

Non so.. ero convinta che in base alle normative vigenti QUALUNQUE struttura abitativa o commerciale di nuova o recente costruzione deve rendere agevole l' acceso ai disabili proprio per "defalult". Ma magari mi sbaglio.. 

Modificato da Paola74
Paola74 dice:

Non so.. ero convinta che in base alle normative vigenti QUALUNQUE struttura abitativa o commerciale di nuova o recente costruzione deve rendere agevole l' acceso ai disabili proprio per "defalult". Ma magari mi sbaglio.. 

visto che indicavi "persone con disabilità" in #1, si pensava a presenza di persone con tali limitazioni !!!

quello che dici è vero in parte .....ossia vale per gli edifici di nuova costruzione realizzati dopo la detta legge e per quelli in ristrutturazione.

In questi casi il progettasi in fase di progetto adotta gli interventi atti ad evitare o eliminare le barriere architettoniche.

 

in mancanza sia del primo caso, sia del secondo, la legge viene applicata in presenza di esigenze concrete/reali

 

quindi non è il tuo caso, ove si presuppone anche la presenza di persone con disabilità che giustifichi tali interventi

Modificato da marcanto
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marcanto dice:

In questi casi il progettasi in fase di progetto adotta

il progettista

di progettazione

 

Modificato da marcanto
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