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JorgeCt

Caduta cornicione.. come comportarmi

Salve a tutti, sono qui per sottoporvi una situazione mai occorsa e capire come comportarmi.

i miei sono proprietari di un appartamento sito all'ultimo piano di un condominio.

Recentemente sono caduti dei cornicioni di detta terrazza sul suolo, non causando danni, però sono intervenuti i vigili che hanno picconato le zone ammalorate sia del mio terrazzo sia dei balconi di altri piani (vi allego foto)

 

Come devo comportarmi nei confronti dell'amministratore? Telefonicamente è stato avvertito ma pensavo di inviargli una pec per renderlo edotto della situazione in maniera ufficiale e per sollecitare la convocazione di una aassemblea per deliberare sul punto.

 

Faccio bene o dovrei comportarmi diversamente? Fatemi sapere... grazie

IMG_6920.JPG

Basandomi solo su quanto si rileva nella foto, i balconi sono in aggetto e quindi la loro manutenzione è a carico dei rispettivi proprietari 

 

... salvo che una specifica norma del RdC di origine contrattuale non disponga che sono parti comuni, ma andrebbe verificato attentamente.

vedrò di consultare il regolamento onde verificarne la natura. si tratta di balconi aggettanti dunque.. ok. la parte proprietaria, in ogni caso, deve comunicare ufficialmente qualcosa all'amministratore? e se si, che contenuto deve avere una lettera al riguardo, per sommi capi? grazie ancora..

Se si tratta di balconi aggettanti, come già detto da chi mi ha preceduta, c'è solo da provvedere in autonomia alla loro manutenzione, perchè l'amm.re non c'entra nulla con la loro messa in sicurezza. 

Certamente se doveste decidere di fare una manutenzione corposa e quindi non soltanto una semplice messa in sicurezza, sarebbe opportuno che i condòmini che hanno i balconi concordassero dei lavori comuni, sia per risparmiare sulle spese (ponteggi e altro) sia per evitare che la facciata diventi una "pezza" inguardabile.

I proprietari esclusivi dei balconi aggettanti sono anche condomini dello stabile o potrebbero anche avere interesse comune a garantire la sicurezza e il decoro dell’edifico in cui abitano.

Pertanto, perché escludere che i condomini possano riunirsi in assemblea (termine improprio in questo caso) per approvare, non a maggioranza, ma tutti singolarmente un capitolato e disciplinare lavori, scegliere il preventivo e la ditta che li eseguirà, affidando all’amministratore un mandato specifico alla sottoscrizione del contratto in nome e per loro conto?

 

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