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galva

Area condominiale per raccolta differenziata trasformata in discarica

Buongiorno,

 

Il messaggio è lungo, ma serve per descrivere la situazione.

 

All'interno del mio condominio esiste un'area dove vengono stoccati in appositi contenitori i rifiuti riciclabili (carta, rifiuti "umidi" e vetro) in attesa dell'esposizione sulla pubblica via per l'effettiva raccolta. Quest'area è contigua ad altra destinata al parcheggio di biciclette e ciclomotori.

 

Dopo il giorno di Natale, riempiti i nove contenitori, alcuni condomini (devono esserlo, poiché è precluso l'accesso all'area molto distante dai muri di cinta del giardino condominiale) hanno pensato bene di iniziare a depositare i rifiuti a terra.

 

Non potendo smaltire all'esterno i rifiuti, dato che il servizio di raccolta comunale avrebbe dovuto passare, ma non si è fatto vedere più volte a cavallo delle festività, l'area in questione si è trasformata in una vera e propria discarica: intorno ai contenitori, già coperti per almeno un metro di rifiuti, altri 25/30 metri quadri di rifiuti "in libertà" per un metro e mezzo in altezza. Si è finito con l'avere l'area di parcheggio invasa dall'immondizia.

 

Nonostante l'invito agli altri condomini a mantenere un comportamento consono al decoro del condominio e alla salute altrui, "di notte" comparivano sempre nuovi rifiuti.

 

Alla fine, insieme ad altri due condomini volenterosi, ci siamo organizzati per smaltire tutti i rifiuti nell'apposita area di raccolta comunale, distante circa 2 km dal condominio, perché semplicemente non volevamo vivere in mezzo all'immondizia.

 

Ora, vorremmo far intervenire l'amministratore, attualmente in ferie, per emettere un richiamo collettivo al condominio (lettera nelle singole caselle postali, per quel che può servire) e, nella prossima assemblea, stabilire un'ammenda cospicua per coloro che reiterassero il comportamento.

 

Domanda: cosa è meglio richiedere come testo all'amministratore per poi usare il richiamo formale come base per votare l'ammenda in assemblea?

 

 

Per fare ciò (comminare ammenda), si deve inserire la clausola e la relativa sanzione in un regolamento condominiale.

Il punto è che, se i rifiuti vengono allocati da alcuni di notte, come fai ad identificarli?

 

Grazie per la risposta.

 

L'idea era quella di installare anche un sistema di videosorveglianza interna.

 

Se sono condòmini a lasciare i rifiuti, dovrebbe essere un deterrente al pari dell'ammenda, a meno di grande stupidità delle persone implicate. Se è qualcuno esterno (non si sa mai) serve per poi obbligarlo alla rimozione a sue spese.

 

Per l'inserimento in regolamento bastano le maggioranze per le normali delibere?

 

 

Per comminare l'ammenda serve la decisione dell'assemblea condominiale perchè l'amministratore non può farlo di sua spontanea volontà e perciò , come si vede, non è sufficiente inserire solo la modifica nel regolamento. E senza l'individuazione certa del condomino non è possibile passare irrogare l'ammenda. Per la videosorveglianza avete la maggioranza in assemblea? La vedo dura.

Solo dopo che avevo inviato la risposta ho pensato al problema delle registrazioni.

Le registrazioni, sappiamo,  possono essere conservate per un periodo limitato tendenzialmente non superiore alle 24-48 ore, anche in relazione a specifiche esigenze come alla chiusura di esercizi e uffici che hanno sede nel condominio o a periodi di festività. Per tempi di conservazione superiori ai sette giorni è comunque necessario presentare una verifica preliminare al Garante.

Le telecamere devono riprendere solo le aree comuni da controllare (accessi, garage, zona rifiuti …), possibilmente evitando la ripresa di luoghi circostanti e di particolari che non risultino rilevanti (strade, edifici, esercizi commerciali ecc.). I dati raccolti (riprese, immagini) devono essere protetti con idonee e preventive misure di sicurezza che ne consentano l’accesso alle sole persone autorizzate (titolare, responsabile o incaricato del trattamento).

Chi pensate che debba essere il responsabile? L'amministratore? Quanto chiede per il lavoro? Come vedi il problema non è di semplice soluzione e richiede soldini. E' semplice parlare di videosorveglianza, ma poi c'è una legge ben precisa.  Auguri.

L'eventuale apparecchiatura di registrazione può essere posta in un locale condominiale adiacente a cui si può precludere l'accesso. L'area da controllare è tutta condominiale.

 

Per la responsabilità dei dati raccolti me la posso assumere in prima persona, già lo faccio per diversi siti web.

 

I costi naturalmente sono da quantificare.

Salve a tutti. Vorrei sapere se il regolamento condominiale che ha inserito l'articolo relativo alle ammende da comminare a chi lo viola (inclusa la errata differenziazione dei rifiuti) deve anche dettagliare l'importo per ogni singola violazione o, come previsto dal C.C., puo' indicare unicamente che le ammende per violazione al regolamento vanno da 200 a 800 Euro. Grazie.

Ritengo che la sanzione - se prevista dal RdC o deliberata dalla maggioranza - non possa differenziarsi da quella indicata dal codice. Direi che l'importo minimo si debba applicare alla prima infrazione mentre quella massima vada gradualizzata in base ai casi di recidiva. 

Il problema resta quello d'individuare, con certezza probatoria, l'autore del 'misfatto', perché altrimenti sono 'grane' di rimbalzo. 

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