Vai al contenuto
caporelli70

ANNULLAMENTO ROGITO

Una mia amica ha comprato un appartamento in una palazzina nuova di sei piani con 1 appartamento ogni piano, il piano terra è destinato a garage con 1 posto auto per ogni appartamento, davanti il garage vi è un'area di pertinenza della palazzina larga mt. 7.65 lunga 14,40 a fianco di quest'area di pertinenza vi è un'area libera larga mt. 5,80 e lunga mt. 14,40 che il costruttore ha dovuto lasciare libera in quanto essa gravava un vincolo per la costruzione di una nuova strada, successivamente decaduto perchè la strada non è stata inserito nell'ultimo piano triennale opere pubbliche del comune. Il progetto della palazzina è stato approvato, definendo tale area (come ha fatto e lasciato libera il costruttore del lotto limitrofo) "non recintata aperta al pubblico". In realtà il costruttore ha realizzato un muro di recinzione, ha lasciato il vincolo del passaggio sul'area di pertinenza della nostra palazzina, 7 sub particelle e iniziato a venderle come posti auto. Ne ha venduti due, facendo due rogiti con due notai diversi, noi proprietari ci siamo opposti parlato con i due notai, i quali in realtà non hanno fatto altri rogiti e dicono non ne faranno altri. Comunque il costruttore continua a cercare di vendere le altre sub particelle libere.

Ora la richiesta è: si può chiedere ai notai l'annullamento dei due atti in quanto presentano un vizio visto che trasferiscono un'area libera (proveniente da un vincolo decaduto) come posto auto, infatti nell'atto è messo posto auto, se si secondo quale legge. E di conseguenza impedire la stipula di altri rogiti?

Diversamente come si può fare ad impedire a queste persone esterne al condominio di venire a parcheggiare le loro auto all'interno del nostro condominio in quegli spazi che non sono posti auto e quindi la cui destinazione non essendo parcheggio, non può essere utilizzata come tale?

Premesso che i notai dovrebbero conoscere bene il loro lavoro, difficile quindi che cadano in tranelli che poi dovrebbero giustificare a loro spese.

 

Non vi resta che incaricare un professionista (ingegnere) che produca una perizia giurata sulla reale situazione catastale delle pertinenze condominiali.

 

Con questa potrete adire al giudice per contestare (eventualmente) i rogiti e riappropriarvi dell'area in questione.

 

Senza una propedeutica perizia, non andrete da nessuna parte.

 

Un giudice valuta la documentazione, quella più corretta (magari quella dei notai) vince, oppure vince chi si è affidato ad un avvocato "esperto" in problematiche condominiali, non al primo trovato.

Le circostanze della questione non sono proprio chiarissime. Se ho capito bene il problema, bisognerebbe capire, in base al Regolamento Urbanistico, quali sono le potenzialità che potrebbe esprimere un'area classificata come "non recintata aperta al pubblico", messo che questa sia la destinazione urbanistica dell'area. Perché per il resto non ci vedo nulla di strano a che il costruttore si riservi alcune aree dell'immobile che decida di non far ricadere nella compagine condominiale cedendole a terzi come posti auto. In quest'ultimo caso, infatti, le aree non sarebbero propriamente "condominiali" e quindi non ci sarebbe bisogno dell'approvazione dell'assemblea per la modifica della destinazione d'uso dell'area in quanto non a comune. Se una qualche irregolarità c'è va individuata a livello di permessi e/o contrasti con la normativa urbanistico-edilizia. Però ripeto che dalle informazioni fornite non è detto che la problema sia nei termini che ho riassunto. 

  • Mi piace 1

premesso che poco giova sapere della situazione catastale che non è comprovante ai fini delle proprietà o dell'attribuzione delle proprietà.

 

Il dato legittimo è il progetto con il quale è stato ottenuto il titolo edilizio

caporelli70 dice:

Il progetto della palazzina è stato approvato, definendo tale area (...............) "non recintata aperta al pubblico".

il fatto che l'area gravata da ex vincolo sia stata inserita nel progetto non conforta, e ne sancisce la sua "proprietà" a favore del condominio.

si deve valutare se tale area, gravata da ex vincolo per la costruzione della strada, sia stata ANCHE usata ai fini degli indici urbanistici ai fini della determinazione delle superfici coperte e delle volumetrie edilizie.

solo in questa ipotesi la detta area potrà essere considerata spazio comune assoggettato al condominio.

 

come giustamente rilevato, bisogna incaricare un tecnico affinché espleti i dovuti controlli del caso.

 

Modificato da marcanto
×