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pennab

Amministratore di condominio (un solo condominio, il proprietario, e senza partita Iva) - ADEMPIMENTI FISCALI legati al compenso dell'amministratore

Buongiorno a tutti. Provo a riepilogare quanto ho finora appreso e i punti che non mi sono ancora chiari sperando che avendo dei chiarimenti o conferme sui punti sotto esposti questo breve sunto possa diventare una piccola guida a chi come me si presta per la prima volta a questo lavoro.

 

1)E' possibile amministrare il proprio condominio (...Qualora l’amministratore venga nominato tra i condomini dello stabile non occorre né il diploma di scuola secondaria di secondo grado, né aver frequentato un corso di formazione iniziale, né svolgere attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale...).

2)Non è obbligatorio aprire la partita IVA (...non esercente arti o professioni, che svolge in via continuativa l’attività di amministratore senza vincolo di subordinazione, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica

prestabilita (ad esempio, il condomino che si occupa della gestione del proprio stabile): l’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e, ai relativi compensi, si applicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente; inoltre, non c’è

alcun obbligo ai fini Iva in quanto l’attività è esclusa dal campo Iva;...)

3)Il condominio è sostituto di imposta (...Il condominio in quanto sostituto d’imposta è tenuto ad importanti

adempimenti fiscali: effettuare e versare le ritenute di acconto, ogni qualvolta corrisponda compensi in denaro o in natura soggetti

alle ritenute stesse con rilascio della relativa certificazione, nonché presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770).

L’obbligo ad effettuare le ritenute si verifica, ad esempio, in caso di corresponsione di somme o valori che costituiscono redditi di lavoro dipendente, come quelli pagati al portiere dello stabile o all'incaricato della pulizia se quest'ultimo intrattiene un rapporto di lavoro dipendente, ovvero in caso di pagamenti di somme o valori che sono, invece, da qualificare come redditi

di lavoro autonomo, come quelli pagati all'amministratore del condominio stesso (anche se a titolo di rimborso forfetario di spese), o sulle corresponsioni di compensi relativi a contratti di appalto di opere e/o servizi.

LE RITENUTE SUI COMPENSI CORRISPOSTI PER PRESTAZIONI DI LAVORO DIPENDENTE E AUTONOMO

L’amministratore, per conto del condominio, deve effettuare e versare le ritenute sui seguenti

compensi erogati dal condominio stesso:

  • per lavoro dipendente (si pensi alle retribuzioni corrisposte al portiere);
  • per lavoro autonomo anche occasionale (compensi corrisposti all'amministratore e/o ad altri professionisti che hanno prestato la loro opera a favore del condominio – ad esempio, prestazioni di ingegneri, geometri, ecc.).

Le ritenute si effettuano, a titolo d’acconto, all'atto del pagamento, nelle seguenti misure:

  • redditi di lavoro dipendente secondo le aliquote Irpef;
  • redditi di lavoro autonomo, anche occasionali: aliquota del 20%.

Ricapitolando nel mio caso la modalità di svolgimento dell'attività di amministratore ha come classificazione ai fini delle imposte sui redditi "Lavoro assimilato a quello dipendente". Attualmente lavoro come dipende presso un'azienda privata e ogni anno compilo la dichiarazione dei redditi (730).

Ora i miei dubbi sono tutti legati agli ADEMPIMENTI FISCALI legati compenso dell'amministratore (cioè io):

1)Il lavoro dell'amministratore viene visto dal condominio come lavoro autonomo è quindi la ritenuta dovrà essere del 20%? oppure rientro nell'altro caso "redditi di lavoro dipendente, ritenuta secondo le aliquote Irpef". Il dubbio viene proprio perché nel mio caso si parla di "Lavoro assimilato a quello dipendente".....

2)A prescindere dalla risposta numero 1 ad ogni pagamento dell'amministratore bisogna fare questa ritenuta?

3)A seconda delle risposta del punto 1 il mio attuale 730 cambia, se si come dovrò integrare il compenso?

4)A seconda delle risposta del punto 1 il modello della certificazione unica come dovrà essere compilato riguardo il solo compenso dell'amministratore?

5)A seconda della risposta del punto 1 nel preventivo quando dovrò indicare l'importo cosa inserisco? Per es. Euro 1234 oltre I.V.A. di legge oppure Euro 1234 compresa I.V.A. di legge?

 

Grazie

 

... Ricapitolando nel mio caso la modalità di svolgimento dell'attività di amministratore ha come classificazione ai fini delle imposte sui redditi "Lavoro assimilato a quello dipendente". Attualmente lavoro come dipende presso un'azienda privata e ogni anno compilo la dichiarazione dei redditi (730).

Ora i miei dubbi sono tutti legati agli ADEMPIMENTI FISCALI legati compenso dell'amministratore (cioè io):

1)Il lavoro dell'amministratore viene visto dal condominio come lavoro autonomo è quindi la ritenuta dovrà essere del 20%? oppure rientro nell'altro caso "redditi di lavoro dipendente, ritenuta secondo le aliquote Irpef". Il dubbio viene proprio perché nel mio caso si parla di "Lavoro assimilato a quello dipendente".....

Se non vuoi aprie la partita iva, l'unica soluzione di lavoro assimilato a quello di lavoratore dipendente è un contratto co.co.pro. (ancora valido per fgli amministratori), con ritenute fiscali, previdenziali e busta paga.

Per amministrare il Tuo condominio non serve nulla. Nè corsi, nè p.iva nè altro. Il compenso lo dichiari nel tuo 730 facendo una nota spese che è uguale a una fattura ma senza iva pagando la ritenuta di acconto e aggiungendovi il bollo da 2 euro.

Salve Leonardo, che ne pensi di quello che propone remejo?

A quanto scrive mi sembra fattibile è meno complessa della soluzione da te proposta.

Grazie

Per amministrare il Tuo condominio non serve nulla. Nè corsi, nè p.iva nè altro. Il compenso lo dichiari nel tuo 730 facendo una nota spese che è uguale a una fattura ma senza iva pagando la ritenuta di acconto e aggiungendovi il bollo da 2 euro.

Salve Remejo,

mi sembra una soluzione piuttosto semplice che fà al caso mio.

Mi potresti consigliare cosa mettere nel preventivo riguardo all'importo che poi andrò a percepire tramite una nota spese? A proposito, sempre per semplificare le cose e risparmiare il più possibile sui bolli e le pratiche di ritenuta di acconto, mi conviene una nota spese annuale, è fattibile?

 

Una delle mie domande riguardava proprio la ritenuta di acconto (punto1), che ne pensi?

 

E per la domanda numero 4 "il modello della certificazione unica come dovrà essere compilato riguardo il solo compenso dell'amministratore?" non dovrò proprio farlo vero?

Salve Remejo,

mi sembra una soluzione piuttosto semplice che fà al caso mio.

Mi potresti consigliare cosa mettere nel preventivo riguardo all'importo che poi andrò a percepire tramite una nota spese? A proposito, sempre per semplificare le cose e risparmiare il più possibile sui bolli e le pratiche di ritenuta di acconto, mi conviene una nota spese annuale, è fattibile?

 

Una delle mie domande riguardava proprio la ritenuta di acconto (punto1), che ne pensi?

 

E per la domanda numero 4 "il modello della certificazione unica come dovrà essere compilato riguardo il solo compenso dell'amministratore?" non dovrò proprio farlo vero?

Qui si parla di pensionato ma vale anche per un dipendente http://denuncia-redditi.blogautore.repubblica.it/2009/03/31/pensionato-che-fa-lamministratore-di-condominionella-guida-dellagenzia-delle-entrate-la-conferma-che-e-eddito-assimilato-a-lavoro-dipendente-e-non-fanno-testo-le-informazioni-a-voce/?refresh_ce

 

Devi fare la ritenuta del 20% e poi entro febbraio dovrsi fare la Certificazione unica e entro luglio il 770. Richiedi il pin del condominio ad AdE e farai tutto online. Nel preventivo o dettagli tutte le tue competenze o metti un totale tutto compreso che è quanto ti consiglio per il primo anno poi alla nomina successiva vedrai cosa fare. Di soliti i bilanci comprendono due anni solari quindi farai due note spese.

Qui si parla di pensionato ma vale anche per un dipendente http://denuncia-redditi.blogautore.repubblica.it/2009/03/31/pensionato-che-fa-lamministratore-di-condominionella-guida-dellagenzia-delle-entrate-la-conferma-che-e-eddito-assimilato-a-lavoro-dipendente-e-non-fanno-testo-le-informazioni-a-voce/?refresh_ce

 

Devi fare la ritenuta del 20% e poi entro febbraio dovrsi fare la Certificazione unica e entro luglio il 770. Richiedi il pin del condominio ad AdE e farai tutto online. Nel preventivo o dettagli tutte le tue competenze o metti un totale tutto compreso che è quanto ti consiglio per il primo anno poi alla nomina successiva vedrai cosa fare. Di soliti i bilanci comprendono due anni solari quindi farai due note spese.

Leggendo informazioni sulle nota spese c'è scritto che bisogna dettagliare bene le spese effettuate, scontrini, benzina, etc......

 

Poi sul link che mi hai mandato sembrerebbe che posso integrare il 730 aggiungendo l'importo corrisposto ma non è chiaro bene dove...e non si parla assolutamente di nota spese nel documento dell'agenzia delle entrate

Purtroppo tanti articoli del forum parlano più o meno delle stesse cose ma non in maniera chiara ed esaustiva....l'idea di fare una sorta di guida a punti purtroppo credo non sia fattibile......

 

Che ne dici Remejo può avere pazienza e riprovare senza postarmi link a spiegarmi i passi da seguire?

 

Grazie 1000

fai un interpello all'ADE !!!

Nessun consiglio in merito alla discussione oltre a quello di rivolgermi in ADE?.

Grazie 🙂

Nessun consiglio in merito alla discussione oltre a quello di rivolgermi in ADE?.

Grazie 🙂

Le fiscaliste di questo forum (come del resto anch'io) hanno sempre sostenuto che l'unica alternativa alla partita iva è l'inquadramento co.co.pro.

 

Potresti addirittura emettere ricevuta di lavoro occasionale e non essere mai accertato dall'Agenzia delle Entrate ma questo non significa che sei in regola.

L'unica certezza te la dà l'interpello.

Fai un interpello all'Agenzia delle Entrate e chiedi se è possibile ricevere il compenso emettendo una ricevuta di rimborso spese forfettario.

Se l'A.d.E. ti risponde con esito favorevole, pur non avendo valore per tutti, avrà valore per te per cui potrai dormire sonni tranquilli.

Mi sembra una buona idea quella dell'interpello, inoltre ho già la PEC e vedo che è possibile inviarlo anche tramite questo canale.

 

Ti chiedo cortesemente conferma che l'interpello da utilizzare sia quello ordinario e se mi aiuti a formulare correttamente la domanda da rivolgere all'agenzia.

 

Cosa intendi "pur non avendo valori per tutti" ?

Forse l'inps che potrebbe richiedere un giorno la sua parte anche se si parla di compenso "irrisorio" ma che percepirebbe in caso di inquadramento co.co.pro?

 

L'agenzia mi saprà dare indicazione anche su questo oppure no?

 

Fiducioso di arrivare alla quadra 🙂

Mi sembra una buona idea quella dell'interpello, inoltre ho già la PEC e vedo che è possibile inviarlo anche tramite questo canale.

 

Ti chiedo cortesemente conferma che l'interpello da utilizzare sia quello ordinario e se mi aiuti a formulare correttamente la domanda da rivolgere all'agenzia.

 

Cosa intendi "pur non avendo valori per tutti" ?

Forse l'inps che potrebbe richiedere un giorno la sua parte anche se si parla di compenso "irrisorio" ma che percepirebbe in caso di inquadramento co.co.pro?

 

L'agenzia mi saprà dare indicazione anche su questo oppure no?

 

Fiducioso di arrivare alla quadra 🙂

Buongiorno a tutti. Provo a riepilogare quanto ho finora appreso e i punti che non mi sono ancora chiari sperando che avendo dei chiarimenti o conferme sui punti sotto esposti questo breve sunto possa diventare una piccola guida a chi come me si presta per la prima volta a questo lavoro.

 

1)E' possibile amministrare il proprio condominio (...Qualora l’amministratore venga nominato tra i condomini dello stabile non occorre né il diploma di scuola secondaria di secondo grado, né aver frequentato un corso di formazione iniziale, né svolgere attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale...).

2)Non è obbligatorio aprire la partita IVA (...non esercente arti o professioni, che svolge in via continuativa l’attività di amministratore senza vincolo di subordinazione, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica

prestabilita (ad esempio, il condomino che si occupa della gestione del proprio stabile): l’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e, ai relativi compensi, si applicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente; inoltre, non c’è

alcun obbligo ai fini Iva in quanto l’attività è esclusa dal campo Iva;...)

3)Il condominio è sostituto di imposta (...Il condominio in quanto sostituto d’imposta è tenuto ad importanti

adempimenti fiscali: effettuare e versare le ritenute di acconto, ogni qualvolta corrisponda compensi in denaro o in natura soggetti

alle ritenute stesse con rilascio della relativa certificazione, nonché presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770).

L’obbligo ad effettuare le ritenute si verifica, ad esempio, in caso di corresponsione di somme o valori che costituiscono redditi di lavoro dipendente, come quelli pagati al portiere dello stabile o all'incaricato della pulizia se quest'ultimo intrattiene un rapporto di lavoro dipendente, ovvero in caso di pagamenti di somme o valori che sono, invece, da qualificare come redditi

di lavoro autonomo, come quelli pagati all'amministratore del condominio stesso (anche se a titolo di rimborso forfetario di spese), o sulle corresponsioni di compensi relativi a contratti di appalto di opere e/o servizi.

LE RITENUTE SUI COMPENSI CORRISPOSTI PER PRESTAZIONI DI LAVORO DIPENDENTE E AUTONOMO

L’amministratore, per conto del condominio, deve effettuare e versare le ritenute sui seguenti

compensi erogati dal condominio stesso:

  • per lavoro dipendente (si pensi alle retribuzioni corrisposte al portiere);
  • per lavoro autonomo anche occasionale (compensi corrisposti all'amministratore e/o ad altri professionisti che hanno prestato la loro opera a favore del condominio – ad esempio, prestazioni di ingegneri, geometri, ecc.).

Le ritenute si effettuano, a titolo d’acconto, all'atto del pagamento, nelle seguenti misure:

  • redditi di lavoro dipendente secondo le aliquote Irpef;
  • redditi di lavoro autonomo, anche occasionali: aliquota del 20%.

Ricapitolando nel mio caso la modalità di svolgimento dell'attività di amministratore ha come classificazione ai fini delle imposte sui redditi "Lavoro assimilato a quello dipendente". Attualmente lavoro come dipende presso un'azienda privata e ogni anno compilo la dichiarazione dei redditi (730).

Ora i miei dubbi sono tutti legati agli ADEMPIMENTI FISCALI legati compenso dell'amministratore (cioè io):

1)Il lavoro dell'amministratore viene visto dal condominio come lavoro autonomo è quindi la ritenuta dovrà essere del 20%? oppure rientro nell'altro caso "redditi di lavoro dipendente, ritenuta secondo le aliquote Irpef". Il dubbio viene proprio perché nel mio caso si parla di "Lavoro assimilato a quello dipendente".....

2)A prescindere dalla risposta numero 1 ad ogni pagamento dell'amministratore bisogna fare questa ritenuta?

3)A seconda delle risposta del punto 1 il mio attuale 730 cambia, se si come dovrò integrare il compenso?

4)A seconda delle risposta del punto 1 il modello della certificazione unica come dovrà essere compilato riguardo il solo compenso dell'amministratore?

5)A seconda della risposta del punto 1 nel preventivo quando dovrò indicare l'importo cosa inserisco? Per es. Euro 1234 oltre I.V.A. di legge oppure Euro 1234 compresa I.V.A. di legge?

 

Grazie

troppa carne al fuoco e qualche dubbio di troppo. o confusione?

1. un condomino può tranquillamente fare l'amministratore del proprio condominio. non serve nessun titolo, qualifica, corso od esame. l'unica cosa che deve capire di contabilità e tenere l'amministrazione condominiale a norma del c.c. e delle d.a., oltre che delle leggi e circolari esplicative in materia.

2. il compenso va dichiarato tra gli altri redditi, in unico e/o 730, indicato al lordo e soggetto alla r.a. del 20% in quanto assimilato a lavoro autonomo ed entro il 28.2 certificato ora con il cu.

3. il 770 va sempre e comunque fatto per i fornitori -esclusi quelli ritenuti "istituzionali: luce, acqua, gas- condominiali, sia per le gestioni ordinarie che

straordinarie e quindi compreso l'amministratore,- sia esso professionale o no - con o senza iva, nel caso di non titolare di p.iva l'amministratore rilascerà un dichiarazione-ricevuta soggetta a bollo di quietanza di 2 euro se supera i 77,47 € (150.000 lire!!!!), mentre se si vanno ad indicare le spese anticipate, da rimborsare, saranno indicato esenti a norma dell'art.15, quindi non soggetta ad iva e nemmeno a ritenuta.

4. analogamente se i prestatori di lavoro non sono inquadrati con i voucher ma sono lavoratori dipendenti a tutti gli effetti il trattamento è come per tutti i lavoratori di studi o aziende. sono soggetti alle ritenute previdenziali e fiscali che vanno versati all'inps e all'erario con l'aggiunta dei contributi previdenziali (inps+inail) a carico del datore di lavoro (in questo caso il condominio) alla scadenza mensile del 16 successivo al mese di riferimento. ovviamente il tutto rientra nel cu da rilasciare entro il 28.2 dell'anno successivo e nel 770 dei sostituti d'imposta nel quadro dipendenti.

questo è più o meno il tutto in carico agli amministratori, anche del proprio condominio.

Le fiscaliste di questo forum (come del resto anch'io) hanno sempre sostenuto che l'unica alternativa alla partita iva è l'inquadramento co.co.pro.

 

Potresti addirittura emettere ricevuta di lavoro occasionale e non essere mai accertato dall'Agenzia delle Entrate ma questo non significa che sei in regola.

L'unica certezza te la dà l'interpello.

Fai un interpello all'Agenzia delle Entrate e chiedi se è possibile ricevere il compenso emettendo una ricevuta di rimborso spese forfettario.

Se l'A.d.E. ti risponde con esito favorevole, pur non avendo valore per tutti, avrà valore per te per cui potrai dormire sonni tranquilli.

La guida di AdE del 2007 dove a pag 9 spiega l'amministratore del proprio condominio http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&rct=j&q=agenzia%20entrate%20guida%20al%20condominio&ved=0ahUKEwiX8oL5zuvLAhXD6g4KHTMXDKMQFggaMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.sunia.it%2Fdocuments%2F10157%2F60819fce-45ab-4af7-95d9-3c365368778c&usg=AFQjCNHYZF_IT2fD4mnMEeJi1bLlBPuzTQ

... 2. il compenso va dichiarato tra gli altri redditi, in unico e/o 730, indicato al lordo e soggetto alla r.a. del 20% in quanto assimilato a lavoro autonomo ed entro il 28.2 certificato ora con il cu..

Questo, però, non rientra tra quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate che considera il reddito dell'amministratore del proprio condominio non assimilato a lavoro autonomo, bensì a lavoro dipendente.

Alle pag. 9 e 10 del link in calce è scritto:

 

Ai fini della corretta individuazione degli adempimenti fiscali da porre in essere da parte dell’amministratoredi condomini in materia di imposte sui redditi e Iva è possibile distinguere iseguenti casi:

■ esercizio in maniera sistematica, abituale e organizzata dell’attività (ad esempio, chi gestiscepiù condomini): il reddito è qualificato come reddito di lavoro autonomo e si applicano tuttigli obblighi previsti dalle norme Iva (fatturazione, tenuta dei registri Iva, versamento dell’Ivaperiodica, dichiarazione, eccetera);

■ esercizio abituale di una attività professionale e, contemporaneamente, svolgimento anche dell’amministrazionedei condomini (ad esempio, l’architetto che esercita anche attività di ammi-9CONDOMINIO: ADEMPIMENTI E AGEVOLAZIONI FISCALInistrazione condominiale): l’attività di amministratore, al pari dell’altra attività, genera redditodi lavoro autonomo; anche in tal caso si applicano tutti gli obblighi previsti dalle norme Iva;

■ non esercente arti o professioni, che svolge in via continuativa l’attività di amministratore senzavincolo di subordinazione, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodicaprestabilita ad esempio, il condòmino che si occupa della gestione del proprio stabilel’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendentee, ai relativi compensi, siapplicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente; inoltre, non c’èalcun obbligo ai fini Iva in quanto l’attività è esclusa dal campo Iva;...

--link_rimosso--

Questo, però, non rientra tra quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate che considera il reddito dell'amministratore del proprio condominio non assimilato a lavoro autonomo, bensì a lavoro dipendente.

Alle pag. 9 e 10 del link in calce è scritto:

 

Ai fini della corretta individuazione degli adempimenti fiscali da porre in essere da parte dell’amministratoredi condomini in materia di imposte sui redditi e Iva è possibile distinguere iseguenti casi:

■ esercizio in maniera sistematica, abituale e organizzata dell’attività (ad esempio, chi gestiscepiù condomini): il reddito è qualificato come reddito di lavoro autonomo e si applicano tuttigli obblighi previsti dalle norme Iva (fatturazione, tenuta dei registri Iva, versamento dell’Ivaperiodica, dichiarazione, eccetera);

■ esercizio abituale di una attività professionale e, contemporaneamente, svolgimento anche dell’amministrazionedei condomini (ad esempio, l’architetto che esercita anche attività di ammi-9CONDOMINIO: ADEMPIMENTI E AGEVOLAZIONI FISCALInistrazione condominiale): l’attività di amministratore, al pari dell’altra attività, genera redditodi lavoro autonomo; anche in tal caso si applicano tutti gli obblighi previsti dalle norme Iva;

■ non esercente arti o professioni, che svolge in via continuativa l’attività di amministratore senzavincolo di subordinazione, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodicaprestabilita ad esempio, il condòmino che si occupa della gestione del proprio stabilel’attività genera reddito assimilato a quello di lavoro dipendentee, ai relativi compensi, siapplicano le regole di tassazione proprie del reddito di lavoro dipendente; inoltre, non c’èalcun obbligo ai fini Iva in quanto l’attività è esclusa dal campo Iva;...

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bisogna provare a chiamare il c.c. per sapere cosa ne pensano sul tema.........

e se si tratta di lavoro dipendente assimilato, non lavoro autonomo occasionale!, quale tassazione si applica? le detrazioni di lavoro dipendente quali sono? e i carichi di famiglia? la tassazione si calcola poi dal 23% che è la minima per i redditi di lavoro dipendente e non solo? per le detrazioni e l'aliquota da applicare si tiene conto anche di altri eventuali redditi di terreni, fabbricati ed altri lavori dipendenti od autonomi ed assimilati? chieda tutto questo al c.c., anzi li chiami più volte così avrà la soddisfazione di parlare con persone diverse ed avere tante risposte, o non risposte.......

Buongiorni!! Scusate c.c. sta per Call Center Ade? E' veramente dura!!.....immaginavo fosse complessa la faccenda ma mai così tanto visto anche i dubbi di persone come voi che stanno sul pezzo da tanto tempo...Leonardo la guida Ade l'ho stampata e letta più volte e sembra chiara da un certo punto di vista ma non esaustiva sui miei dubbi (e a quanto pare anche vostri)....potete darmi una mano magari estendendo il perimetro della discussione verso l'esterno per chiarire una volta per tutte (sui vari forum compreso questo ci sono 10 di discussioni su questo tema e nessuna che da certezze) quali siano le possibilità e gli adempimenti fiscali per un amministratore di un solo condominio (il proprio) senza partita Iva. Nel pratico soprattutto perché la teoria e poco chiara...Grazie grazie e buona giornata a tutti.

Buongiorni!! Scusate c.c. sta per Call Center Ade? E' veramente dura!!.....immaginavo fosse complessa la faccenda ma mai così tanto visto anche i dubbi di persone come voi che stanno sul pezzo da tanto tempo...Leonardo la guida Ade l'ho stampata e letta più volte e sembra chiara da un certo punto di vista ma non esaustiva sui miei dubbi (e a quanto pare anche vostri)....potete darmi una mano magari estendendo il perimetro della discussione verso l'esterno per chiarire una volta per tutte (sui vari forum compreso questo ci sono 10 di discussioni su questo tema e nessuna che da certezze) quali siano le possibilità e gli adempimenti fiscali per un amministratore di un solo condominio (il proprio) senza partita Iva. Nel pratico soprattutto perché la teoria e poco chiara...Grazie grazie e buona giornata a tutti.

Non ci sono mai state certezze e pretendi di averle ora?

Neanche le risposte contraddittorie che avrai per telefono dai vari impiegati dell'A.d.E. avranno valore se non messe per iscritto in risposta ad un interpello.

 

Le regole di tassazione da applicare al reddito assimilato a lavoro dipendente sono:

- C.U.

- Cedolino Paga

- Denuncia mensile emens via telematica ed oneri Inps

- Trattenute Irpef

 

tutte cose ben diverse dall'applicazione delle regole di tassazione lavoro autonomo.

 

Leggi queste due discussioni e fatti un'idea:

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/primo-condominio-53130/

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/fattura-amministratore-53713/

Letto e riletto entrambe le discussioni che non chiariscono i dubbi che abbiamo...scriverò un interpello e in base a cosa mi risponde ade andrò in INPS e poi postero le risposte. Non pretendo niente...vorrei solo capire, sia per me che per le prossime persone (e anche per voi che fino ad oggi come dici tu non avete avuto certezze).

Io ti ribadisco quanto postato precedntemente e di cui ho esperienza diretta di parecchi anni.

Nota spesa con bollo, ritenuta acconto 20%, 730 come reddito da lavoro dipendente. Non serve null'altro

Io ti ribadisco quanto postato precedntemente e di cui ho esperienza diretta di parecchi anni.

Nota spesa con bollo, ritenuta acconto 20%, 730 come reddito da lavoro dipendente. Non serve null'altro

Io ho esperienza diretta del mio ex che fatturava metà del compenso come rimborso spese ex art. 15 (esente da tutto senza giustificativi) e non è stato mai accertato e/o sanzionato ma non significa che ciò sia regolare.

Letto e riletto entrambe le discussioni che non chiariscono i dubbi che abbiamo...scriverò un interpello e in base a cosa mi risponde ade andrò in INPS e poi postero le risposte. Non pretendo niente...vorrei solo capire, sia per me che per le prossime persone (e anche per voi che fino ad oggi come dici tu non avete avuto certezze).

certo che c.c. sta per call center dell'agenzia delle entrate non sempre cortesi........ anche loro demotivati dalla casistica o forse più dal caos.

armati di santa pazienza poiché per avere una risposta servono dei mesi, altro che automatizzazione e riforme della pubblica amministrazione tanto sponsorizzate dall'amico renzi.....

per poter gestire un condominio, a regola d'arte, è sempre più complesso e difficile. certo ci sono anche amministratori che vanno avanti a qualche modo. si cambia perché l'amministratore precedente non è politicamente corretto, quindi rompe..., per metterne uno che dopo 4 settimane non ha ancora recapitato il verbale, non ha ritirato i documenti dal precedente, non ha fatto le variazioni con i fornitori, non ha variato il deposito firma in c/c bancario ecc.ecc. poi ci si lamenta perché l'italia va a rotoli, se quelli che lavorano lavorano così.........

quindi per gestire bene un condominio bisogna fare praticantato presso chi svolge già il lavoro, ma lo svolga bene, essere consulenti del lavoro per capire di questioni dipendenti e/o assimilati ed essere ragionieri o dottori commercialisti per capire qualcosa di contabilità e fisco. diversamente se ci si deve appoggiare all'esterno, per le gestioni previdenziali e fiscali, i costi lievitano e di parecchio.

salvo fregarsene ed attendere le...... sanzioni che qualche abile amministratore maschera sotto forma di imposte e tasse o simili, non meglio specificate........ tanto gli amministrati sono dei fessi e gli si può raccontare tutto ed il contrario di tutto, tanto i creduloni li trovi sempre. dipende sempre dalla coscienza che uno ha, o non ha. io sto in ufficio anche fino a mezzanotte, non posso certo pretendere tanto dalle segretarie, al solo scopo di controllare, verificare, rispondere, accertare ecc.ecc.

Io ho esperienza diretta del mio ex che fatturava metà del compenso come rimborso spese ex art. 15 (esente da tutto senza giustificativi) e non è stato mai accertato e/o sanzionato ma non significa che ciò sia regolare.

a parte il fatto che nella sez.2 altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente si parla di amministrazioni statali e non amministratori. mentre in altri redditi si scrive alla causale "m" redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale (e quello di amministratore, autonomo occasionale nel caso forse non lo è?) e più ancora alla causale "o" D5 cod.2 redditi derivati da attività di lavoro autonomo occasionale, per le quali non sussiste l'obbligo di iscrizione alla gestione separata. per l'assimilato al lavoro dipendente l'inps potrebbe richiedere l'iscrizione alla gestione separata come per tutti gli amministratori non iscritti ad un albo professionale.

quanto alla parcella dell'amministratore questa è una cosa e le spese anticipate sono un altra cosa e l'esenzione art. 15 devono essere sempre e comunque giustificate da ricevute postali, fatture, scontrini ecc.. come già scritto i furbi non mancano mai ma a me gli accertamenti fiscali li fanno sempre e non hanno mai trovato nulla fuori posto, anche quando mi chiedevano decine di migliaia di euro di imposte e sanzioni l'a.d.e. è sempre stata costretta ad annullare tutto poiché io avevo tutte, ma tutte, le pezze giustificative, comprese le notule mai pagate dai clienti....... alla faccia del reddito non congruo e non coerente a causa degli studi di settore anche per gli iscritti agli albi professionali.

se fai l'interpello che ne dici di condividere prima il testo così da studiarlo bene insieme ?

Io ho esperienza diretta del mio ex che fatturava metà del compenso come rimborso spese ex art. 15 (esente da tutto senza giustificativi) e non è stato mai accertato e/o sanzionato ma non significa che ciò sia regolare.

Le istruzioni di Ade sono chiare. Tieni presente che quando comunichi ad ADE che sei amministratore consegni anche il verbale di nomina dove è indicato il compenso.

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