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ranzopal

Obbligo d’installare le valvole termo-statiche e ripartitori di calore

Buongiorno a tutti

chiedo il Vostro aiuto per fare chiarezza sul discorso della trasmittanza delle pareti dei vecchi edifici in merito all'installazione delle valvole termostatiche e i ripartitori di calore .

Nel dettaglio : se viene acclarato da un professionista che tale valore è superiore a quello di legge ( 0.8 W/mqK) , visto che l’ordinanza si esprime con un “tecnicamente possibile e/o economicamente conveniente” e per rientrare nei parametri di legge non sarebbe più economicamente conveniente visto i lavori di coibentazione che le vecchie strutture dovrebbero sostenere , è possibile che il condominio decida di non installare valvole e ripartitori?

Quale ente/ufficio competente potrebbe contestare questa decisione e obbligare il condominio all'installazione di valvole e ripartitori?

Grazie per il tempo che potrete dedicarmi .

Armando Colombo

Buongiorno a tutti

chiedo il Vostro aiuto per fare chiarezza sul discorso della trasmittanza delle pareti dei vecchi edifici in merito all'installazione delle valvole termostatiche e i ripartitori di calore .

Nel dettaglio : se viene acclarato da un professionista che tale valore è superiore a quello di legge ( 0.8 W/mqK) , visto che l’ordinanza si esprime con un “tecnicamente possibile e/o economicamente conveniente” e per rientrare nei parametri di legge non sarebbe più economicamente conveniente visto i lavori di coibentazione che le vecchie strutture dovrebbero sostenere , è possibile che il condominio decida di non installare valvole e ripartitori?

Quale ente/ufficio competente potrebbe contestare questa decisione e obbligare il condominio all'installazione di valvole e ripartitori?

Il DLgs 102/14, Articoli 9 e 16, impone l'installazione della contabilizzazione indiretta (valvole e ripartitori) ovunque l'installazione di contatori diretti (i contacalorie) sia impossibile o non conveniente dal punto di vista economico.

Ma questa valutazione non ha nulla a che fare con le caratteristiche dell'involucro edilizio. Quello che la legge vuol dire è che se ho un impianto di riscaldamento a distribuzione orizzontale posso intercettare il tubo di mandata che porta il fluido termovettore in un appartamento e mettere il contacalorie individuale. Se invece ho un impianto con distribuzione verticale (tutti gli edifici ante 1980) è antieconomico installare i contacalorie (perchè ho più di un tubo di mandata per ogni appartamento), perciò devo installare i ripartitori di calore su ogni radiatore.

Vedo che sei di milano, in lombardia l'obbligo è iniziato nel 2014; sono le sanzioni che sono sospese fino a tutto il 2016. Dal 31/12/2016 obbligo in tutta Italia

grazie 1000 per la tempestiva risposta.

armando

No problem. La risposta era sintetica, ma se occorrono maggiori dettagli siamo a disposizione.

Praticamente mi sembra di aver capito che non esiste la possibilità di evitare la spesa di valvole e ripartitori. Chi è già penalizzato dal fatto di abitare ad un piano disagiato ( primo o ultimo) con una coibentazione inesistente dovrà anche subire la "beffa" di ulteriori costi per stare al freddo.

Ma non esiste la possibilità legale di rifiutarsi di dover buttare via ulteriori soldi per una cosa dalla quale sa già che non trarrà nessun beneficio? Mi sembra proprio che tutto sia stato montato ad arte per ingrassare le tasche degli impiantisti e degli avvocati ai quali si stanno rivolgendo i condòmini che hanno visto salire i costi di gestione per il calore in maniera sproporzionata rispetto ai reali benefici. Resta inteso che non ho nulla contro entrambe le categorie , ma come sempre accade in Italia chi fa le leggi non sa neppure di cosa sta parlando! I forum sull'argomento sono pieni di esempi di gente incazzata che porta motivazioni concrete del proprio disagio ......ma nessuno si prende la briga di verificare che forse la strada del risparmio energetico poteva essere imboccata in modo diverso, senza pesare ulteriormente sulle nostre tasche senza darci nulla di migliore in cambio.

Non sono un tecnico , ma mi sembra di aver capito che la coibentazione è un elemento fondamentale per avere un reale benefico derivato dall'installazione di valvole e ripartitori , quindi laddove è matematicamente acclarato che si andranno a sostenere solo ulteriori costi senza benefici , il buonsenso deve modificare la regola che deve andare a sostegno dell'utilizzatore e non contro di esso!

Non era meglio stabilire che le nuove abitazioni ( costruite con i criteri adatti) devono seguire la normativa e quelle vecchie che oggettivamente non sono predisposte ne sono esentate?

o in questo modo si andava a tagliare un giro di affari troppo importante per qualche lobby o politico arraffone? Scusate lo sfogo.

Grazie

Hanno firmato un accordo a Kyoto prendendo impegni. Adesso si deve rispettare...

Praticamente mi sembra di aver capito che non esiste la possibilità di evitare la spesa di valvole e ripartitori. Chi è già penalizzato dal fatto di abitare ad un piano disagiato ( primo o ultimo) con una coibentazione inesistente dovrà anche subire la "beffa" di ulteriori costi per stare al freddo.

Non è vero. Con le valvole termostatiche e il bilanciamento dell'impianto i risparmi complessivi per il condominio vanno mediamente dal 15 al 40%. Se tutto il condominio spende meno che in passato, succederà lo stesso anche per gli appartamenti "disagiati". Magari spenderanno più degli altri condòmini, ma non più di prima.

Ma non esiste la possibilità legale di rifiutarsi di dover buttare via ulteriori soldi per una cosa dalla quale sa già che non trarrà nessun beneficio?

I benefici sono enormi, la legge è una direttiva europea (27/2012) e valvole e ripartitori sono usati da decenni in tutta Europa, Italia compresa. A livello europeo, il 40% del consumo energetico si ha negli edifici. Diminuire drasticamente le importazioni di gas serve a tutti. Mi sembra proprio che tutto sia stato montato ad arte per ingrassare le tasche degli impiantisti e degli avvocati ai quali si stanno rivolgendo i condòmini che hanno visto salire i costi di gestione per il calore in maniera sproporzionata rispetto ai reali benefici. Resta inteso che non ho nulla contro entrambe le categorie , ma come sempre accade in Italia chi fa le leggi non sa neppure di cosa sta parlando!

L'Italia, con il DLgs 102/14, ha recepito una Direttiva europea di enorme rilevanza. I forum sull'argomento sono pieni di esempi di gente incazzata che porta motivazioni concrete del proprio disagio ......ma nessuno si prende la briga di verificare che forse la strada del risparmio energetico poteva essere imboccata in modo diverso, senza pesare ulteriormente sulle nostre tasche senza darci nulla di migliore in cambio.

Non sono un tecnico , ma mi sembra di aver capito che la coibentazione è un elemento fondamentale per avere un reale benefico derivato dall'installazione di valvole e ripartitori

No: coibentare senza poter regolare tramite le valvole contribuirebbe a far spendere ancora di più., quindi laddove è matematicamente acclarato che si andranno a sostenere solo ulteriori costi senza benefici , il buonsenso deve modificare la regola che deve andare a sostegno dell'utilizzatore e non contro di esso!

Non era meglio stabilire che le nuove abitazioni ( costruite con i criteri adatti) devono seguire la normativa e quelle vecchie che oggettivamente non sono predisposte ne sono esentate?

o in questo modo si andava a tagliare un giro di affari troppo importante per qualche lobby o politico arraffone? Scusate lo sfogo.

Grazie

Risposte sopra all'interno del testo.

Non sono in grado di entrare nel merito tecnico della discussione , mi fido assolutamente delle sue parole .

L'impressione è che dal punto di vista tecnico il ragionamento non fa una grinza , ma poi in pratica non sono tutte rose e fiori.

Leggevo e mi viene confermato anche da alcuni Studi Legali che frequento per lavoro , che mai come in questi ultimi anni sono aumentate le cause legate a contestazioni sui costi del riscaldamento dall'avvento di valvole e ripartitori. Persone che con dati concreti alla mano dimostrano che stanno pagando sensibilmente di più per avere una temperatura decisamente più bassa.

Da totale ignorante in materia ritengo che come sempre ( e per ogni argomento) la verità stia nel mezzo e l'intento , sicuramente positivo , di regolamentare lo spreco di calore molto spesso si scontra con l'impossibilità di una messa in opera efficacie del progetto per limiti tecnici che hanno certe abitazioni.

E il voler realizzare a tutti i costi certi impianti, magari nascondendosi dietro un "lo impone la legge" è , a mio modo di vedere , un furto legalizzato e il modo per gettare ancora più benzina sul fuoco , già bello consistente, dei rapporti tra condòmini.

Non sono in grado di entrare nel merito tecnico della discussione , mi fido assolutamente delle sue parole .

L'impressione è che dal punto di vista tecnico il ragionamento non fa una grinza , ma poi in pratica non sono tutte rose e fiori.

Leggevo e mi viene confermato anche da alcuni Studi Legali che frequento per lavoro , che mai come in questi ultimi anni sono aumentate le cause legate a contestazioni sui costi del riscaldamento dall'avvento di valvole e ripartitori. Persone che con dati concreti alla mano dimostrano che stanno pagando sensibilmente di più per avere una temperatura decisamente più bassa.

Quanto sostiene può essere vero. Purtroppo noi italiani abbiamo interpretato un'ottima Direttiva (che non riguarda solo la contabilizzazione bensì l'efficienza energetica in generale) come l'ennesima imposizione dell'Unione, dopo quella sul colore delle fragole o la forma delle banane.

In questo caso, invece, il tema è importante e potrebbe farci risparmiare un sacco di soldi, oltre che far bene all'ambiente. Sa qual è il grosso problema? Che pochi sanno che è obbligatorio far fare il progetto della contabilizzazione prima di installare valvole e ripartitori. E quando non viene fatto il progetto si ricade in quegli esempi negativi che fa lei. Tutto questo per risparmiare dai 60 agli 80 euro ad appartamento (costo medio di un progetto ben fatto).

Purtroppo non basta installare valvole e ripartitori: occorre sostituire le pompe in centrale termica con quelle a giri variabili, occorre installare un defangatore, occorre installare valvole termostatiche dotate di funzione di pre-regolazione, occorre bilanciare l'impianto. Con questi accorgimenti, i casi-studio da noi eseguiti e pubblicati su riviste e libri (insieme al progettista e all'amministratore di condominio) danno un risparmio medio già al primo inverno di riscaldamento del 30%, per arrivare al 40% già dalla stagione successiva. Impianti così fatti rientrano dall'investimento in circa 4,5 anni (da lì in poi è tutto risparmio sulle spese per il riscaldamento).

Sicuramente è proprio come dice lei.

Il problema è che in un momento così particolare del mercato, chiedere soldi alla gente diventa sempre più difficile, soprattutto quando si ha la sensazione che siano spesi male .

Se all'ignoranza dell'utente uniamo la superficialità di certi installatori che si limitano al solo cambio delle valvole e dei ripartitori senza la sostituzione delle pompe in centrale ecc. ecc. otteniamo inquilini scontenti e con il dente avvelenato.

Basterebbe pagare il conto solo quando , numeri alla mano , l'impiantista dimostra insindacabilmente che il progetto ha portato ad un effettivo e consistente risparmio!

Grazie di tutto

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