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Giupacu

Manutenzione straordinaria di pilastri, travi e solaio

Buona sera,

Dovendo procedere alla manutenzione di parti comuni, quali pilastri, travi e solaio garage, abbiam pensato di creare un fondo cassa regolarmente approvato dall'assemblea appositamente creata, al fine di creare una somma tale da poter effettuare i lavori urgenti e necessari alla conservazione dell'immobile. Ad oggi, dopo circa un anno, alcun condomini non hanno effettuato il pagamento della quota " fondo cassa" regolarmente riportata sulle bollette condominiali dall'Amministratore e, dovendo procedere urgente ai lavoi, non abbiamo la somma necessaria per gli stessi. In che modo l'amministratore potrebbe esigere il pagamento dai debitori e, stante la situazione di pericolo, potrebbe dare incarico a ditta selezionata dal condominio dei lavori necessari nonostante non abbia in cassa l'intera somma necessaria e approvata ? Ritengo stante la tipologia dell'intervento che l'amministratore potrebbe anche agire d'iniziativa?

Grazie a tuti coloro che vorranno gentilmente aiutarmi a capire.

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L'amministratore ha gli strumenti per esigere il pagamento delle quote di morosità. Iniziare, per esempio, con una diffida e messa in mora, dando ai morosi 7/10 giorni di tempo per saldare le quote. Qualora non sortisse effetto, si passa al d.i. immediatamente esecutivo.

Per quanto riguarda i lavori, visto che non avete l'intera somma, potete, ad esempio, concordare una rateazione dei pagamenti con la ditta in funzione dello stato di avanzamento. Questo si può fare a prescindere da quanto previsto dal c.c. riformato dalla legge 220/12.

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Grazia Inga, gentilissimo.

Il problema sta nel fatto che alcuni dei condomini pagano la quota di condominio ma, non pagano la quota per lavori straordinari stabilita dall'assemblea per i lavori urgenti. Abbiamo creduto che creando n fondo cassa, anticipatamente ai lavori, sarebbe stato possibile avere l' intera somma, prima di confermare i lavori stessi. Pertanto il problema e' come incassare le quote di fondo cassa.

L'amministratore potrebbe ugualmente - con delibera - appaltare i lavori e, poi, per chi non ha dato le quote? I lavori sono straordinariamente urgenti. Si potrebbero diffidare gli stessi al pagamento entro 7/10 giorni, attribuendo loro la " eventuale responsabilità " per il mancato ripristino delle strutture?

Grazie

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Sono sempre quote deliberate in assemblea alle quali non corrisponde il versamento.. quindi si diventa morosi.

Per i morosi, la prassi è quella che ti ho detto.. a volte si passa direttamente al d.i. e non si perde altro tempo.

I lavori, visto l'urgenza che dichiari, possono essere appaltati e contemporaneamente agire contro i morosi.

Mettetevi d'accordo con la ditta e se avete un DL stabilite un ordine dei lavori e le modalità di pagamento.

Tra l'altro, nel perdurare la morosità, l'amministratore può comunicare il nome dei morosi direttamente alla ditta che potrà agire nei loro confronti.

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E, pertanto la ditta potrebbe avvalersi solo e unicamente verso i morosi, questo e' - salvo errore - quanto viene espresso dalla L. 220/12. Tutto questo sempre che gli interessati mostrino disinteresse alle avvisaglie dell'Amministratore. Pertanto se ho ben compreso l'amministratore intima con R.R. il pagamento, pima di arrivare al D.I. Lo stesso potrebbe dal mandato all'impresa per i lavori, ovviamente con benestare dell'assemblea e, successivamente invitare l'impresa ad agire verso i morosi.

Giusto? Grazie.

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Si avvale sui morosi nella misura in cui questi siano aggredibili cioè abbiano capienza per pagare il debito. qualora non lo fossero, la ditta potrà agire sugli altri condòmini anche se in regola con i pagamenti.

Al posto dell'amministratore, agirei direttamente con il d.i.

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Saluto tutti e passo a dettagliare quanto esposto nel titolo. Abito in uno stabile di Bari nel quale vi sono svariati locali commerciali di proprietà di una Società che da più anni è inadempiente nei confronti del condominio per il versamento delle quote condominiali. Nonostante aver esperito la procedura del D.I. la stessa non ha adempiuto ai pagamenti. Siccome il debito ammonta a diverse decine di migliaia di euro, la cosa crea molta tensione nei condomini alimentando una sfiducia che porta a non essere puntuali nei pagamenti delle spese condominiali. La mia domanda è questa:

E' possibile dichiarare lo Stato di Fallimento di tale società? Che risultati si potrebbero ottenere? Quanto costerebbe tale provvedimento al condomino? Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno darmi una risposta o un semplice consiglio. Grazie

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Strano che non abbiate avuto risultati. Comunque, prima di chiedere lo stato di fallimento, la società ha beni immobili da aggredire. Potete analizzare l'ipotesi di pignorare uno di questi..

Un avvocato potrebbe consigliarvi per il meglio..

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Lo studio legale che segue la vicenda sta incontrando molte difficoltà in quanto i beni che potrebbero essere aggredibili risultano tutti pignorati. Pertanto l'unica soluzione potrebbe essere la dichiarazione di fallimento che potrebbe rivelarsi una strada in salita conoscendo i tempi della giustizia e l'incerto esito della massa fallimentare; tuttavia il fatto positivo sarebbe l'eliminazione della società inadempiente dalla gestione condominiale con conseguente acquisiszione della pace condominiale. Cosa ne pensi ? Grazie a presto.

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Se non ci sono altre soluzioni, neanche l'insinuazione al passivo, (ma questo, eventualmente, dovrebbe essere lo studio legale a valutarlo), è una soluzione da valutare. Considerate che, probabilmente, questi soldi li metterete di tasca voi.

I condòmini cosa ne pensano? sono tutti concordi nel perseguire tale soluzione?

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I condomini sono stanchi di tale situazione. Ho suggerito all'amministratore (giovane e con poca esperienza) di indire una assemblea straordinaria che preveda la presenza del legale del condominio il quale dovrebbe illustrare la situazione debitoria della Società e stabilire, di concerto con l'assemblea, la linea da adottare nei confronti della stessa, per il rientro del notevole debito vantato dal condominio. Davanti alla inazione dell'amministratore verrà minacciato il ricorso al tribunale dove verranno depositati i documenti condominiali. Grazie per l'attenzione e sarei grato a chi voglia darmi un utile consiglio.

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Chiedere il fallimento della società, penso che non porterebbe risultati positivi, i crediti condominiali, sono alla fine della lista............

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