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MalleusCondominiarum

Le budella della nazione

Buongiorno a tutti. Innanzitutto complimenti ai gestori per il sito e per il forum. Senza piaggeria posso dire che si tratta di un portale internet di grande autorevolezza, popolato e gestito da diversi esperti di materia condominiale di fronte ai quali occorre levarsi il cappello, per la loro preparazione ed esperienza. Bravi!!

 

Ho deciso di scrivere questo post nella sez. Off Topic perchè è da oltre sei mesi che vi seguo assiduamente, consultandovi tutti i giorni, per un motivo che oso definire "accademico". Infatti, io vi leggo non perchè ho da risolvere chissà quale rogna di condominio, ma perchè sto aiutando mia nipote a scrivere la propria tesi di laurea (sociologia).

 

Mia nipote sta scrivendo una tesina per una laurea breve ed il tema da sviluppare (trattandosi di sociologia) è quello degli istinti più deteriori dell'italiano medio. Insomma, il suo docente gli ha detto "scrivimi una tesi dove approfondisci uno o più casi in cui si esprimono, rombano, tuonano le più profonde budella della nazione".

 

Sapendomi avido lettore e grande appassionato di cultura, attualità e politca, mia nipote mi ha chiesto se le potevo dare qualche dritta. All'inizio, ho iniziato focalizzarmi su alcuni trasmissioni televisive degeneri (tanto per i contenuti quanto per il pubblico che le segue) quali Forum, C'è posta per te, Grande fratello e Temptation Island. Mi dicevo infatti che un'Italia peggiore di quella raccontata in quelle trasmissioni fosse impossibile trovarla (anche se ho sempre avuto qualche dubbio sulla veridicità di quello che si racconta, non foss'altro per il lavoro di "confezionamento" che la vicenda subisce prima di andare in onda. Ma tant'è, mi sembravano esempi insuperabili di rozzezza, mancanza di cultura ed analfabetismo.

 

Però, un giorno incontro mentre esco dal lavoro un vecchio amico, di mestiere funzionario di polizia, con un vistoso cerotto sulla fronte. Gli chiedo se per caso avesse discusso animatamente con la moglie. Lui sorride amaramente e poi mi racconta che il giorno prima aveva dovuto intervenire per sedare una rissa tra due ultra 70-enni scoppiata in condominio e, nel tentare di separarli si era presto un pugno in fronte, con ferita e 2 punti di sutura. Motivo del contendere tra i due "pugili con la dentiera": uno dei 2 aveva lasciato nell'androne del condominio il triciclo del proprio nipotino.

 

Tornato a casa, mentre prendo l'ascensore rimango come folgorato e capisco: le più profonde e depravate budella della nazione si esprimono, rombano, tuonano nei CONDOMINI. Decido allora di cercare "rogne di condominio" con Google e trovo il sito CDW, col suo forum. Mi metto a consultare il forum e da quel momento occorre dire che la tesina di mia nipote si sta scrivendo da sola.

 

Le storie che ho letto mi hanno fatto scoprire "giacimenti" di ignoranza, grettezza, stupidità e follia che mai e poi mai avrei pensato esistessero. Con alche il vantaggio che, a differenza delle trasmissioni televisive di cui sopra, l'aderenza al vero è molto maggiore.

 

Perchè, sapete, anche io vivo in un condominio. Siamo sei appartamenti (3 piano terra e 3 primo piano) e non abbiamo mai avuto nessun motivo di litigare e sapete il perchè?? Perchè a differenza di quanto leggo sul forum, dove sono quasi tutti in cerca di leggi, regolamenti, regole, circolari e decreti dove ci sia scritta una riga tale per cui si dimostra che il comportamento del vicino è illegale oppure il tuo è perfettamente lecito, noi applichiamo i principi di anarchia, creatività e tolleranza.

 

Mi spiego citando alcuni fatti concreti:

-io abito al piano terra ed un giorno ho visto che il vicino sopra di me ha trasformato, con dei lavori edili totalmente non autorizzati, il suo terrazzo in un nuovo vano del suo appartamento. Non mi è nemmeno passato per l'anticamera del cervello di andare da lui a strepitare, minacciando di chiamare avvocati, vigili urbani, terzo squadrone incursori, brigata folgore et similia. E, men che meno, mi ha sfiorato l'idea di andare in assemblea a protestare e chiedere un aumento dei suoi millesimi. Molto semplicemente, gli ho detto: "se io non vedo il tuo lavoro edile, tu sei pronto ad esser così cieco da non vedere il gazebo fisso in legno e metallo che voglio mettere in giardino, sei disposto a lasciar perdere tutte le bubbole sulla veduta in appiombo??". Lui mi ha detto che era tutto OK, lui ha da 5anni il suo vano abusivo ed io il mio gazebo che gli ha completamente tolto la veduta in appiombo, insomma ognuno ha e si tiene quello che ha voluto realizzare

-la famiglia accanto alla mia ha posizionato un barbecue simile ad un altoforno e da giugno a settembre arrostiscono carne 2 o 3 sere a settimana. Ma lo sapete che alla famiglia del primo piano non giungono al naso i fumi e, per questo, al piano terra non si accorgono dei 3 bambini che corrono e saltano come bisonti??

 

Ecco la chiave per una buona convivenza: non stare ad impuntarsi sul rispetto assoluto delle regole ma cercare di fare, come dico io, "una porcatina per uno e palla al centro". E' per questo che sono rimasto basito quando ho sentito il racconto del mio amico funzionario di polizia ed ho letto le storie sui forum di CDW.

 

Si può vivere bene in condominio, basta pensare agli affari propri e "sfruttare" le marachelle altrui come gancio per fare anche noi quelle che ci servono/piacciono/interessano.

 

Consentitemi qualche chiosa, vorrei dire a chi posta certi quesiti e che si sta sfondando il fegato:

-se bisogna spartire una spesa di 1.000 € tra 20 appartamenti, ma occorre scannarsi tra vicini di casa per decidere se andare a millesimi o fare parti uguali??

-se sei pronto scuoiare il vicino del piano di sopra per un bambino che gioca e/o per un mobile trascinato, mi spieghi perchè poi non ti dà nessun fastidio dormire in una stanza che si affaccia sulla tangenziale o sulla ferrovia, con rumore dalle 5 del mattino all'1 di notte?? Forse perchè sai che il vicino di sopra è aggredibile per qualche rumore mentre la tangenziale e la ferrovia te la devi ingoiare e stai zitto??

-non hai di meglio da fare che occuparti della "padella" satellitare sul balcone del vicino??

 

... perchè, alla fine, ho visto che le rogne di condominio, quasi sempre, hanno un valore economico nullo o quasi nullo, sono generate da un attaccamento idiota a questioni di principio altrettanto idiote ... e le questioni di principio non hanno mai ingrassato nessuno, A PARTE DI GLI AVVOCATI.

 

Grazie mille per l'attenzio ... e di nuovo complimenti!!

 

Andrea

 

 

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Grazie anche a nome di altri forumisti, che non mancheranno di scrivere la loro e cercate di andare sempre d'accordo così, un bel esempio di democratica tolleranza 👍

Modificato da Tullio Ts
MalleusCondominiarum dice:

Buongiorno a tutti. Innanzitutto complimenti ai gestori per il sito e per il forum. Senza piaggeria posso dire che si tratta di un portale internet di grande autorevolezza, popolato e gestito da diversi esperti di materia condominiale di fronte ai quali occorre levarsi il cappello, per la loro preparazione ed esperienza. Bravi!!

 

Ho deciso di scrivere questo post nella sez. Off Topic perchè è da oltre sei mesi che vi seguo assiduamente, consultandovi tutti i giorni, per un motivo che oso definire "accademico". Infatti, io vi leggo non perchè ho da risolvere chissà quale rogna di condominio, ma perchè sto aiutando mia nipote a scrivere la propria tesi di laurea (sociologia).

 

Mia nipote sta scrivendo una tesina per una laurea breve ed il tema da sviluppare (trattandosi di sociologia) è quello degli istinti più deteriori dell'italiano medio. Insomma, il suo docente gli ha detto "scrivimi una tesi dove approfondisci uno o più casi in cui si esprimono, rombano, tuonano le più profonde budella della nazione".

 

Sapendomi avido lettore e grande appassionato di cultura, attualità e politca, mia nipote mi ha chiesto se le potevo dare qualche dritta. All'inizio, ho iniziato focalizzarmi su alcuni trasmissioni televisive degeneri (tanto per i contenuti quanto per il pubblico che le segue) quali Forum, C'è posta per te, Grande fratello e Temptation Island. Mi dicevo infatti che un'Italia peggiore di quella raccontata in quelle trasmissioni fosse impossibile trovarla (anche se ho sempre avuto qualche dubbio sulla veridicità di quello che si racconta, non foss'altro per il lavoro di "confezionamento" che la vicenda subisce prima di andare in onda. Ma tant'è, mi sembravano esempi insuperabili di rozzezza, mancanza di cultura ed analfabetismo.

 

Però, un giorno incontro mentre esco dal lavoro un vecchio amico, di mestiere funzionario di polizia, con un vistoso cerotto sulla fronte. Gli chiedo se per caso avesse discusso animatamente con la moglie. Lui sorride amaramente e poi mi racconta che il giorno prima aveva dovuto intervenire per sedare una rissa tra due ultra 70-enni scoppiata in condominio e, nel tentare di separarli si era presto un pugno in fronte, con ferita e 2 punti di sutura. Motivo del contendere tra i due "pugili con la dentiera": uno dei 2 aveva lasciato nell'androne del condominio il triciclo del proprio nipotino.

 

Tornato a casa, mentre prendo l'ascensore rimango come folgorato e capisco: le più profonde e depravate budella della nazione si esprimono, rombano, tuonano nei CONDOMINI. Decido allora di cercare "rogne di condominio" con Google e trovo il sito CDW, col suo forum. Mi metto a consultare il forum e da quel momento occorre dire che la tesina di mia nipote si sta scrivendo da sola.

 

Le storie che ho letto mi hanno fatto scoprire "giacimenti" di ignoranza, grettezza, stupidità e follia che mai e poi mai avrei pensato esistessero. Con alche il vantaggio che, a differenza delle trasmissioni televisive di cui sopra, l'aderenza al vero è molto maggiore.

 

Perchè, sapete, anche io vivo in un condominio. Siamo sei appartamenti (3 piano terra e 3 primo piano) e non abbiamo mai avuto nessun motivo di litigare e sapete il perchè?? Perchè a differenza di quanto leggo sul forum, dove sono quasi tutti in cerca di leggi, regolamenti, regole, circolari e decreti dove ci sia scritta una riga tale per cui si dimostra che il comportamento del vicino è illegale oppure il tuo è perfettamente lecito, noi applichiamo i principi di anarchia, creatività e tolleranza.

 

Mi spiego citando alcuni fatti concreti:

-io abito al piano terra ed un giorno ho visto che il vicino sopra di me ha trasformato, con dei lavori edili totalmente non autorizzati, il suo terrazzo in un nuovo vano del suo appartamento. Non mi è nemmeno passato per l'anticamera del cervello di andare da lui a strepitare, minacciando di chiamare avvocati, vigili urbani, terzo squadrone incursori, brigata folgore et similia. E, men che meno, mi ha sfiorato l'idea di andare in assemblea a protestare e chiedere un aumento dei suoi millesimi. Molto semplicemente, gli ho detto: "se io non vedo il tuo lavoro edile, tu sei pronto ad esser così cieco da non vedere il gazebo fisso in legno e metallo che voglio mettere in giardino, sei disposto a lasciar perdere tutte le bubbole sulla veduta in appiombo??". Lui mi ha detto che era tutto OK, lui ha da 5anni il suo vano abusivo ed io il mio gazebo che gli ha completamente tolto la veduta in appiombo, insomma ognuno ha e si tiene quello che ha voluto realizzare

-la famiglia accanto alla mia ha posizionato un barbecue simile ad un altoforno e da giugno a settembre arrostiscono carne 2 o 3 sere a settimana. Ma lo sapete che alla famiglia del primo piano non giungono al naso i fumi e, per questo, al piano terra non si accorgono dei 3 bambini che corrono e saltano come bisonti??

 

Ecco la chiave per una buona convivenza: non stare ad impuntarsi sul rispetto assoluto delle regole ma cercare di fare, come dico io, "una porcatina per uno e palla al centro". E' per questo che sono rimasto basito quando ho sentito il racconto del mio amico funzionario di polizia ed ho letto le storie sui forum di CDW.

 

Si può vivere bene in condominio, basta pensare agli affari propri e "sfruttare" le marachelle altrui come gancio per fare anche noi quelle che ci servono/piacciono/interessano.

 

Consentitemi qualche chiosa, vorrei dire a chi posta certi quesiti e che si sta sfondando il fegato:

-se bisogna spartire una spesa di 1.000 € tra 20 appartamenti, ma occorre scannarsi tra vicini di casa per decidere se andare a millesimi o fare parti uguali??

-se sei pronto scuoiare il vicino del piano di sopra per un bambino che gioca e/o per un mobile trascinato, mi spieghi perchè poi non ti dà nessun fastidio dormire in una stanza che si affaccia sulla tangenziale o sulla ferrovia, con rumore dalle 5 del mattino all'1 di notte?? Forse perchè sai che il vicino di sopra è aggredibile per qualche rumore mentre la tangenziale e la ferrovia te la devi ingoiare e stai zitto??

-non hai di meglio da fare che occuparti della "padella" satellitare sul balcone del vicino??

 

... perchè, alla fine, ho visto che le rogne di condominio, quasi sempre, hanno un valore economico nullo o quasi nullo, sono generate da un attaccamento idiota a questioni di principio altrettanto idiote ... e le questioni di principio non hanno mai ingrassato nessuno, A PARTE DI GLI AVVOCATI.

 

Grazie mille per l'attenzio ... e di nuovo complimenti!!

 

Andrea

 

 

Beh.....ognuno ha posto per la propria seggiola, magari non in fila perfetta e forse un po' all'ombra e un po' a sole, ma state comodi come si vuole!

Sana intelligenza che estingue sul nascere fuochi di paglia.....

Non deve sembrarci assurdo o paradossale quel che il nostro forumista ci illustra.

A prima acchitto dopo la lettura di quanto postato, mi è tornata in mente la sensazione di assoluto ordine e disciplina che regna negli incroci della mia città solo quando però i semafori sono in black out..credetimi..niente fila, niente strombazzre di clacson, tutti attenti e vigili verso i pedoni e la altre car...incredibile! Roba, appunto, da studiarci per una tesi.

Un ossimoro: anarchia ordinata

Ma prima o poi i semafori torneranno a funzionare. Ed è meglio così. Secondo me.

 

Modificato da GIME
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MalleusCondominiarum dice:

ti rispondo

 

Ciao 

Ho letto la tua lunga esposizione che non condivido perché basata sulla convinzione che l'anarchia sia il toccasana di tutti i ma lì.

Le regole servono alla reciproca convivenza.

L'assenza di regole porta a far prevalere il più forte, Chi ha Più pelo sullo stomaco, e chi, bontà sua, si sente libero di fare ciò che vuole senza rendere conto a nessuno.

L'esempio che tu hai fatto di quello che abita sopra di te e che si è ampliato l'appartamento nel tuo chiudere un occhio, disinteressandosi delle norme, poi fa a pugni se per caso anche a te servisse un piccolo abbigliamento, Ma questo non ti fosse possibile perché esiste una regola al di fuori del condominio che fissa i limiti delle volumetria edificabili dove pur con la reciproca tolleranza tu non potrai fare quello che ha fatto chi sta sopra di te anche se lui chiude gli occhi il naso e la bocca.

Ho letto e non sono d'accordo: anzicchè 2 piani e 6 appartamenti mettiamo 5, 6 piani con tre appartamenti per piani e tre quattro scale. Moltiplicate 6x5x3=150; significa 150 gazebo, 150 di altro e così via......  non mi sembra una situazione gestibile e come dice camillo50 L'assenza di regole porta a far prevalere il più forte e questo porta dritto dritto alla dittatura.

MalleusCondominiarum dice:

le rogne di condominio, quasi sempre, hanno un valore economico nullo o quasi nullo, sono generate da un attaccamento idiota a questioni di principio altrettanto idiote ... e le questioni di principio non hanno mai ingrassato nessuno, A PARTE DI GLI AVVOCATI.

Sottoscrivo anche le virgole di questa conclusione. 👍

 

MalleusCondominiarum dice:

vorrei dire a chi posta certi quesiti e che si sta sfondando il fegato:

-se bisogna spartire una spesa di 1.000 € tra 20 appartamenti, ma occorre scannarsi tra vicini di casa per decidere se andare a millesimi o fare parti uguali??

-se sei pronto scuoiare il vicino del piano di sopra per un bambino che gioca e/o per un mobile trascinato, mi spieghi perchè poi non ti dà nessun fastidio dormire in una stanza che si affaccia sulla tangenziale o sulla ferrovia, con rumore dalle 5 del mattino all'1 di notte?? Forse perchè sai che il vicino di sopra è aggredibile per qualche rumore mentre la tangenziale e la ferrovia te la devi ingoiare e stai zitto??

-non hai di meglio da fare che occuparti della "padella" satellitare sul balcone del vicino??

Questa la trovo SUBLIME. 👍

 

MalleusCondominiarum dice:

Ecco la chiave per una buona convivenza: non stare ad impuntarsi sul rispetto assoluto delle regole ma cercare di fare, come dico io, "una porcatina per uno e palla al centro".

Questa, invece, ....scusami.... ma non la condivido per nulla. 

 

"Una porcatina per uno e palla al centro" mi sembra sia la "regola" già molto italiana che governa praticamente tutto in Italia, e sui macro-livelli del pubblico  penso sia il vero cancro italiano. 

 

L'intelligenza di rendersi conto se un "problema" sia solo sterile e pidocchioso, se è vero che è intelligenza, direi che non ha bisogno di contropartite e basta a se stessa. 

Mentre  tutto ci dimostra che il trionfo e l'elezione a regola di  contropartite della serie "chiudo un occhio io e chiudi un occhio tu" ci porta, dopo ampia pratica su larga scala, a dover dubitare di cose essenziali che qualche decennio fa non venivano neanche in mente, del tipo "ma non è che la scuola crolla addosso a mio figlio?" .

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MADDY60 dice:

 

 

"Una porcatina per uno e palla al centro" mi sembra sia la "regola" già molto italiana che governa praticamente tutto in Italia, e sui macro-livelli del pubblico  penso sia il vero cancro italiano. 

 

L'intelligenza di rendersi conto se un "problema" sia solo sterile e pidocchioso, se è vero che è intelligenza, direi che non ha bisogno di contropartite e basta a se stessa. 

Mentre  tutto ci dimostra che il trionfo e l'elezione a regola di  contropartite della serie "chiudo un occhio io e chiudi un occhio tu" ci porta, dopo ampia pratica su larga scala, a dover dubitare di cose essenziali che qualche decennio fa non venivano neanche in mente, del tipo "ma non è che la scuola crolla addosso a mio figlio?" .

concordo.

MADDY60 dice:

"Una porcatina per uno e palla al centro" mi sembra sia la "regola" già molto italiana che governa praticamente tutto in Italia, e sui macro-livelli del pubblico  penso sia il vero cancro italiano. 

Ricordi lavorativi giovanili...

ero allo smistamento in centrale di betonaggio..periodo elettorale elezioni comunali..

le due/tre  settimane precedenti erano per me micidiali..le betoniere col cls caricavano e scaricavano senza sosta fino a tarda sera migliaia di mc ..."nuova lottizazione" la chiamavamo la destinazione finale. Non un solo vigile a impedire lo scempio di quel territorio a pochi metri dal mare...

Quella "porcatina" ha fatto comodo a tutti, certo..quanto straordinario mi fu pagato all'epoca...

ma dopo 25 anni mi ritrovai in conferenza dei servizi a valutare la riqualificazione urbanistica di quella "nuova lottizzazione" abitata da 20.000 persone...senza fognature, aree a verde etc etc...

Impossibile intervenire..troppo caos urbanistico...e il progetto non fu mai approvato.

Modificato da GIME
MalleusCondominiarum dice:

Ho deciso di scrivere questo post nella sez. Off Topic perchè è da oltre sei mesi che vi seguo assiduamente, consultandovi tutti i giorni, per un motivo che oso definire "accademico". Infatti, io vi leggo non perchè ho da risolvere chissà quale rogna di condominio, ma perchè sto aiutando mia nipote a scrivere la propria tesi di laurea (sociologia).

🤔  maaaaa......non è che le consulenze hanno un costo? "Consultazione a fini accademici" con la maggiorazione? E poi: il copyright della tesi? Ci sono regole, sai Andrea? 🤭

Scherzi (??) a parte: per quanto io sia una "ammiratrice" dell'anarchia (e proprio per questo) mi rendo perfettamente conto che tale "ordine" è assolutamente utopico; la libertà, conditio sine qua non dell'anarchia, è un concetto filosofico, nella realtà è pura illusione e te ne sei reso conto tu stesso, leggendo le vicende condominiali di questo forum (condominio pure esso....).

Ergo, sono necessarie le regole e, soprattutto, è necessario seguire le regole, altro esercizio poco praticato. Del resto anche tu e i tuoi condòmini vi siete dati una regola, quella del do ut des: evidentemente potete permettervela, siete in pochi e forse sulla stessa frequenza d'onda. Basterebbe che uno di voi, un bel giorno, "sbarellasse" e cominciasse a pretendere piu' di quanto elargisce....così cominciano i guai, dai quali diventerebbe difficile uscire, visti i precedenti.

Dovessi proprio dire, sono contenta che, fra gli altri, ci sia un articolo 3 di una "regola" che recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Almeno posso indicare al vicino di casa che pretende di fare cio' che gli pare che c'è una regola scritta che puo' permettere anche a me di fare cio' che mi pare, esattamente come a lui, ma (per entrambi) all'interno dei "paletti", dei confini, delle ragioni e dei diritti prescritti.

Alla fine si potrebbe arrivare a sostenere che si è veramente liberi e anarchici solo seguendo regole (possibilmente giuste).

  • Mi piace 1
Danielabi dice:

🤔  maaaaa......non è che le consulenze hanno un costo? "Consultazione a fini accademici" con la maggiorazione? E poi: il copyright della tesi? Ci sono regole, sai Andrea? 🤭

Scherzi (??) a parte: per quanto io sia una "ammiratrice" dell'anarchia (e proprio per questo) mi rendo perfettamente conto che tale "ordine" è assolutamente utopico; la libertà, conditio sine qua non dell'anarchia, è un concetto filosofico, nella realtà è pura illusione e te ne sei reso conto tu stesso, leggendo le vicende condominiali di questo forum (condominio pure esso....).

Ergo, sono necessarie le regole e, soprattutto, è necessario seguire le regole, altro esercizio poco praticato. Del resto anche tu e i tuoi condòmini vi siete dati una regola, quella del do ut des: evidentemente potete permettervela, siete in pochi e forse sulla stessa frequenza d'onda. Basterebbe che uno di voi, un bel giorno, "sbarellasse" e cominciasse a pretendere piu' di quanto elargisce....così cominciano i guai, dai quali diventerebbe difficile uscire, visti i precedenti.

Dovessi proprio dire, sono contenta che, fra gli altri, ci sia un articolo 3 di una "regola" che recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Almeno posso indicare al vicino di casa che pretende di fare cio' che gli pare che c'è una regola scritta che puo' permettere anche a me di fare cio' che mi pare, esattamente come a lui, ma (per entrambi) all'interno dei "paletti", dei confini, delle ragioni e dei diritti prescritti.

Alla fine si potrebbe arrivare a sostenere che si è veramente liberi e anarchici solo seguendo regole (possibilmente giuste).

Ottimo!

L'autore espone la cosa al pari di un microcosmo, situazione in cui la tolleranza genera un equilibrio perfetto, ma momentaneo.

Se venisse a variare questo mosaico, quanto validato dalla tolleranza personale cadrebbe.

Nuove accese discussioni, disequilibri e prese di posizione all'interno di un quadro non normato.

Colui che ha scritto il post descrive le relazioni condominiali come il "massimo del minimo", interpretazione personale che ha /propria singola valenza.

Il sistema e la tolleranza proposti hanno quindi valore nella situazione istantanea, non sicuramente validabile in condizioni diverse.

Ora può funzionare così, ma in assenza di regole precise, la continuità del Benessere non è garantita.

Se ipotizziamo che uno dei condomini venda a una persona diversa, tutto potrebbe cambiare.....

Quanto descritto è assimilabile a un grande parcheggio, dove tutti posizionano le macchine secondo una regola momentanea.... Tutto bene finché tutti rispettano questa regola.

Se un domani uno diverso decide di mettere la macchina di traverso...... Allora cominciano i guai!

 

 

  • Mi piace 1
Nanojoule dice:

Ottimo!

L'autore espone la cosa al pari di un microcosmo, situazione in cui la tolleranza genera un equilibrio perfetto, ma momentaneo.

Se venisse a variare questo mosaico, quanto validato dalla tolleranza personale cadrebbe.

Nuove accese discussioni, disequilibri e prese di posizione all'interno di un quadro non normato.

Colui che ha scritto il post descrive le relazioni condominiali come il "massimo del minimo", interpretazione personale che ha /propria singola valenza.

Il sistema e la tolleranza proposti hanno quindi valore nella situazione istantanea, non sicuramente validabile in condizioni diverse.

Ora può funzionare così, ma in assenza di regole precise, la continuità del Benessere non è garantita.

Se ipotizziamo che uno dei condomini venda a una persona diversa, tutto potrebbe cambiare.....

Quanto descritto è assimilabile a un grande parcheggio, dove tutti posizionano le macchine secondo una regola momentanea.... Tutto bene finché tutti rispettano questa regola.

Se un domani uno diverso decide di mettere la macchina di traverso...... Allora cominciano i guai!

 

 

concordo.

come anch'io ho detto in precedenza: " ... e poi gli appartamenti si vendono e non tutti i nuovi condòmini possono pensarla allo stesso vostro modo. ".

 

A me pare che l'anarchia illustrata da MalleusCondominiarum sia piuttosto "caos", invece che anarchismo inteso come organizzazione sociale che trascende autorità ed imposizioni anche condivise, ma che purtroppo non può prescindere dal cosiddetto "uomo nuovo" teorizzato da Bakunin (ed altri pensatori).

 

Basta guardarsi un attimo intorno per constatare nella vita di tutti i giorni come, al contrario, sia ben presente in ogni dove "l'uomo vecchio" molto poco avvezzo alla solidarietà ed alla tolleranza non pelose, presupposti indispensabili ad un reale spirito anarchico che, a dispetto di quello che si può immaginare, non è un "tana libera tutti" oppure "faccio un po' come cavolo mi pare" ma un ideale che teorizza ed auspica una comunità di soggetti consapevoli e competenti, autogestita ed autoresponsabile, capace di rispondere delle proprie azioni, saggiamente ed intelligentemente.

 

In virtù di quanto sopra quindi, sinceramente, il pensiero di un condominio "anarchico" secondo quanto espresso nel post originario mi fa, insieme, sorridere e tremare.

Danielabi dice:

Alla fine si potrebbe arrivare a sostenere che si è veramente liberi e anarchici solo seguendo regole (possibilmente giuste).

Mi piace molto questa conclusione (oltre a tutto il post). 👍

 

E arriverei con entusiasmo al paradosso teorico, e cioè : Utopia sarebbe condividere, e non solo rispettare le regole. Ma le Regole avrebbero comunque una valenza IMMENSA già solo per il fatto di essere valide per tutti e uguali per tutti, e venerate anche solo per questo!

 

La teoria del "chiudi un occhio tu che lo chiudo anche io" è quella che, nella miopia di chi si illude di gestire un qualche potere, lo fa sentire tronfio di "poteri" a volte davvero risibilli e pietosi, mentre nell'illusione della propria "potenza" avalla e autorizza esattamente il sistema che lo rende servo.  

 

Siamo pratici: Tizio conosce quello che "gli toglie la multa" e anche quello che lo fa passare prima in banca. Gli piace, ne approfitta, gli va bene? 

Bon! 

E dopo, però,...non si lamenti quando qualcun altro conosce chi lo fa passare prima per una TAC, o chi gli "aggiusta" una sentenza... 

  • Mi piace 1
MADDY60 dice:

Siamo pratici: Tizio conosce quello che "gli toglie la multa" e anche quello che lo fa passare prima in banca. Gli piace, ne approfitta, gli va bene? 

Bon! 

E dopo, però,...non si lamenti quando qualcun altro conosce chi lo fa passare prima per una TAC, o chi gli "aggiusta" una sentenza... 

questo mi fa venire in mente quando a mio figlio rubarono una ruota della macchina (fiat uno) che io e mio fratello gli regalammo (usata)  poco dopo che prese la patente.

 

era incazzato perso, furioso ...

 

io gli dissi : a te serviva un'autoradio e tu hai comperato un'autoradio da chissà quale provenienza e qualcuno si sarà incazzato perchè non l'ha più trovata.

ora a qualcuno serviva una ruota e l'avrà trovata e sei tu quello incazzato.

ma non  hai nessun diritto di essere incazzato perchè sei entrato a far parte di una società di mutuo soccorso dove vi scambiate gli accessori che vi servono.

se non facessi parte di questo giro di fornitori/clienti allora sì che avresti ne avresti tutti i diritto.

  • Mi piace 1
MADDY60 dice:

Mi piace molto questa conclusione (oltre a tutto il post). 👍

 

E arriverei con entusiasmo al paradosso teorico, e cioè : Utopia sarebbe condividere, e non solo rispettare le regole. Ma le Regole avrebbero comunque una valenza IMMENSA già solo per il fatto di essere valide per tutti e uguali per tutti, e venerate anche solo per questo!

 

La teoria del "chiudi un occhio tu che lo chiudo anche io" è quella che, nella miopia di chi si illude di gestire un qualche potere, lo fa sentire tronfio di "poteri" a volte davvero risibilli e pietosi, mentre nell'illusione della propria "potenza" avalla e autorizza esattamente il sistema che lo rende servo.  

 

Siamo pratici: Tizio conosce quello che "gli toglie la multa" e anche quello che lo fa passare prima in banca. Gli piace, ne approfitta, gli va bene? 

Bon! 

E dopo, però,...non si lamenti quando qualcun altro conosce chi lo fa passare prima per una TAC, o chi gli "aggiusta" una sentenza... 

Favolosa sintesi della comune realtà!

Da una parte il come vorrei....dall'altra il come saremmo....in mezzo il come siamo!

 

Grazie

 

 

Modificato da Nanojoule

Ciao 

L'anarchia auspicata è  una pura utopia. Infatti la libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell'altro. Il confine però non è definito e quindi la necessità di regole per stabilire proprio quella linea di confine.

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