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Alfonso74

Corrente elettrica al box

Buongiorno, 

Se mi viene negata dall'assemblea e dall'amministratore la possibilità/volontà di collegare al mio contatore elettrico di casa, posto al 3 piano di un palazzo di 5 piani, il mio box attualmente servito da corrente condominiale, posto al piano terra, cosa devo fare? L'art. 1102 non è stato ritenuto valido al fine di darmi autorizzazione. Dovrei ovviamente installare una vanalina persona che porti i cavi al box. Trovo che stiano deliberatamente violando i miei diritti, come posso muovermi?

Buongiorno.

Immagino che l'uso della cosa comune sia il passaggio delle canaline. 

La motivazione del rifiuto è solo che l'art. 1102 non c'entra, oppure ci sono anche ragioni tecniche o di sicurezza?

Alfonso74 dice:

Dovrei ovviamente installare una canalina personale che porti i cavi al box.

Spiegati meglio. Ovviamente la canalina è necessaria per portare la corrente nel tuo box, ma dove dovrebbe passare? Come hanno motivato il diniego? I contatori  sono localizzati tutti nei vari appartamenti? 

Perdonate la mancanza di informazioni, i contatori sono tutti nei singoli appartamenti, l'assemblea ha solamente dato parere contrario alla possibilità perchè esistono simpatie ed antipatie. Inoltre se il passaggio della canalina può arrecare fastidio visivo a qualcuno, non è un mio problema. Credo che qualsiasi sia la motivazione, io possa pretendere di riceverla per iscritto, giusto? Anche perchè, se ciò che chiedo è effettivamente un mio sacrosanto diritto, sono pronto a passare anche alle vie legali.

Si, ma se vuoi passare alle vie legali, ti conviene che l'aspetto sicurezza sia impeccabile. Credo che differenziale e magnetotermico tre piani sopra sia troppo, quindi dovresti almeno prevedere un altro quadro nel box, e nemmeno so se basta. Inoltre c'è il problema dello sgancio esterno perchè la tua linea vi si dovrebbe collegare. 

Sono d'accordo con te per le motivazioni.

Alfonso74 dice:

Credo che qualsiasi sia la motivazione, io possa pretendere di riceverla per iscritto, giusto?

No! La motivazione va scritta solo nel  verbale e l'amministratore non è tenuto a fartela avere anche perché eri presente all'assemblea e perciò puoi averla  in copia solo a tue spese andando nell'ufficio dell'amministratore.

 

Alfonso74 dice:

Anche perché, se ciò che chiedo è effettivamente un mio sacrosanto diritto

Se sia un tuo sacrosanto  diritto non lo so perché in legge non sono competente e perciò mi astengo. Non hai spiegato perché ti serve il collegamento con il tuo contatore nel box. Hai un'auto elettrica o hai progettato di acquistarla e perciò vuoi essere in grado di poterla ricaricare? Come pagate il consumo dell'energia elettrica dei vari box se tutti sono collegati al contatore condominiale? Come considerate il consumo che ne fa ogni condomino oppure pagate in base ai millesimi o ci sono sotto contatori?

Sinceramente la scelta operata dal costruttore non la condivido per niente.

Alfonso74 dice:

Inoltre se il passaggio della canalina può arrecare fastidio visivo a qualcuno, non è un mio problema.

Scusami è anche un tuo problema. Dove dovrebbe passare la canalina? Hai fatto fare un progetto dal tecnico oppure hai solo pensato di farla passare lungo tutta la parete esterna? Inoltre ci sono i problemi tecnici accennati da  @efisio . Prima di pensare ad azioni legali bisogna avere a disposizione un progetto completo e valide motivazioni che lo supportano e un bravissimo avvocato.

Modificato da ULISSSE
Alfonso74 dice:

Perdonate la mancanza di informazioni, i contatori sono tutti nei singoli appartamenti, l'assemblea ha solamente dato parere contrario alla possibilità perchè esistono simpatie ed antipatie. Inoltre se il passaggio della canalina può arrecare fastidio visivo a qualcuno, non è un mio problema. Credo che qualsiasi sia la motivazione, io possa pretendere di riceverla per iscritto, giusto? Anche perchè, se ciò che chiedo è effettivamente un mio sacrosanto diritto, sono pronto a passare anche alle vie legali.

Considerato che non ti consentono di collegare il box al tuo contatore - per ragioni che mi sembrano strane  direi che in ambito condominiale , previo consenso dell'assemblea, i box possono essere alimentati dal POD dei servizi comuni ed avere, se richiesto, ciascuno un proprio contatore a defalco.

Modificato da Nicola L.
Alfonso74 dice:

 il mio box attualmente servito da corrente condominiale

Chiarisci questa frase...altrimenti la tua esigenza di collegare il tuo box con una tua linea indipendente non regge....la corrente c'è già? Se si è condominiale? la paghi? c'è già un contatore a defalco?

 

ULISSSE dice:

Prima di pensare ad azioni legali bisogna avere a disposizione un progetto completo e valide motivazioni che lo supportano

Alfonso74 dice:

il mio box attualmente servito da corrente condominiale,

Ops.

Solo ora ho letto che sei collegato al POD condominiale.

 

PVE dice:

Chiarisci questa frase...altrimenti la tua esigenza di collegare il tuo box con una tua linea indipendente non regge....la corrente c'è già? Se si è condominiale? la paghi? c'è già un contatore a defalco?

 

Probabilmente la potenza disponibile non soddisfa l'esigenze di Alfonso74

Modificato da Nicola L.
Nicola L. dice:

Ops.

Solo ora ho letto che sei collegato al POD condominiale.

 

Probabilmente la potenza disponibile non soddisfa l'esigenze di Alfonso74

Le nuove esigenze vorrai dire...😉ovvero quelle che non ha motivato qui e forse neppure in assemblea...e vuole avere ragione per questioni di principio?🙄

Aspettiamo risposte....😶

PVE dice:

Le nuove esigenze vorrai dire...

Forse vorrà acquistare un'auto elettrica come ho chiesto, ma non ha risposto. Aspettiamo. 

Nicola L. dice:

Considerato che non ti consentono di collegare il box al tuo contatore - per ragioni che mi sembrano strane  direi che in ambito condominiale , previo consenso dell'assemblea, i box possono essere alimentati dal POD dei servizi comuni ed avere, se richiesto, ciascuno un proprio contatore a defalco.

In caso di consumi alti, il contatore a defalco diventa un problema. In particolare che tariffa fargli pagare e prendere le letture. A maggior ragione perché il prezzo del kW cambia di continuo e se prendi la lettura una volta all’anno, non sai in quali periodi hanno consumato. Se gli fai pagare il kW al massimo prezzo poi rompono le scatole che ci stai lucrando. 

Facendo le cose senza precisione, perché è impossibile, qualcuno ci rimette, il proprietario del box o il condominio.

efisio dice:

A maggior ragione perché il prezzo del kW cambia di continuo e se prendi la lettura una volta all’anno, non sai in quali periodi hanno consumato. Se gli fai pagare il kW al massimo prezzo poi rompono le scatole che ci stai lucrando. 

Fa fede la fatturazione sui consumi e l'amministratore può ripartire i costi.

efisio dice:

Facendo le cose senza precisione, perché è impossibile, qualcuno ci rimette, il proprietario del box o il condominio.

Hai perfettamente ragione. E' una assurdità comunque la guardi e non fa fede nulla.

efisio dice:

Facendo le cose senza precisione, perché è impossibile, qualcuno ci rimette, il proprietario del box o il condominio.

Infatti  se le cose si fanno con  precisione si possono raggiungere dei buoni risultati inserendo dei contatori di sotto lettura alle utenze condominiali. ( esemp. autoclave / ascensore / riscaldamento / parti comuni )

Poi sta all'amministratore effettuare la ripartizione dei costi.

Nicola L. dice:

Fa fede la fatturazione sui consumi e l'amministratore può ripartire i costi.

Non è proprio così semplice.

Per svolgere un lavoro preciso, l’amministratore dovrebbe avere una lettura del defalco ogni volta che arriva una fattura elettrica. Di modo tale che il costo a kW di quel periodo oggetto di fattura, lui lo applica all’utilizzatore del defalco. 
Si tratta di un lavoro gravoso per diversi aspetti: 

- devi tenere un file e aggiornarlo col prezzo del kW ed eventuali variazioni della tariffa e dell’IVA.

- aggiornare il file inserendo i consumi del periodo della bolletta;

- aggiungere la quota corrente alla rata del preventivo dell’ordinaria;

- calcolare le quote fisse;

- correre dietro ai condomini per fari dare le letture, oppure mandare qualcuno a spese loro.

 

Secondo te, tutto questo è incluso nel compenso annuale?
 

Oppure, c’è il metodo B:

- una sola lettura a fine anno;

- gli utilizzatori del defalco pagano il kW al prezzo più alto che il condominio ha pagato in bolletta nel corso dell’anno.

 

Molto più spiccio, ma a mio avviso illegale, perché sarebbe come se il condominio si fosse rivenduto la corrente a prezzo maggiorato.

Modificato da efisio
efisio dice:

gli utilizzatori del defalco pagano il kW al prezzo più alto che il condominio ha pagato in bolletta nel corso dell’anno.

...scusa e perchè non il costo medio?

PVE dice:

...scusa e perchè non il costo medio?

Perché se usano la corrente per ricaricare veicoli elettrici c’è una differenza enorme di consumo con quelli che hanno solo la lampadina. Se concentrano il loro consumo in periodi dove il kW è sulla curva alta, col prezzo medio ci perde il condominio. E non mi pare giusto. 
Quindi, attribuire il costo più alto significa tutelare il resto del condominio.

Ma nessun problema: se non gli sta bene, c’è il primo metodo, quello preciso con più rilevazioni all’anno, dove ovviamente il costo del sacrosanto extra all’amministratore lo paga chi ha il defalco.

efisio dice:

Per svolgere un lavoro preciso, l’amministratore dovrebbe avere una lettura del defalco ogni volta che arriva una fattura elettrica.

L'ho suggerito in #15 ed è semplicissimo. Poi se l'amministratore non è in grado di farlo od è impossibilitato a farlo ( per una serie di motivi ) è un'altra cosa.

 

efisio dice:

Secondo te, tutto questo è incluso nel compenso annuale?

 

In questi casi direi che semplifica il lavoro a riguardo del riparto spese di e.e. 

Ma questo è un mio punto di vista e di come ho organizzato il mio lavoro di amministratore interno di condominio: non sono un amministratore professionista.

 

Modificato da Nicola L.

Non si tratta di essere impossibilitato, è che il lavoro si paga. 

Sia si tratti di andare di persona a prendere le letture ogni 2 mesi, sia si debba mandare l'assistente, sia si debba correre dietro ai condomini per farsi dare le letture. Un conto è un condominio di 10 persone, ma immagina uno di 60.

A quel punto, io farei scegliere: o il compenso per letture e ripartizioni, oppure kW in fascia massima. Ma anche lì, per fare solo la ripartizione, avrei il dubbio che un minimo di extra gli spetti.

efisio dice:

A quel punto, io farei scegliere: o il compenso per letture e ripartizioni, oppure kW in fascia massima. Ma anche lì, per fare solo la ripartizione, avrei il dubbio che un minimo di extra gli spetti.

Direi che per ottenere delle  buone preferenze , sui servizi offerti dall'amministratore , sia un buon viatico.

A Bari siamo volenterosi e appassionati.

 

Modificato da Nicola L.
Nicola L. dice:

Direi che per ottenere delle  buone preferenze , sui servizi offerti dall'amministratore , sia un buon viatico.

A Bari siamo volenterosi e appassionati.

 

Confermo! E si potrebbero aggiungere anche altre di qualità..

Purtroppo, in una metropoli dove a volte non basta un’ora di auto per attraversarla, il discorso è diverso.

In più, su questa storia del defalco ho visto accadere altro. Morosi arroganti con costose auto elettriche, che chiedono il defalco per risparmiare sulla wallbox. A quel punto, non solo  è stato deliberata la ripartizione di precisione, con extra all’amministratore, ma fu deliberato che qualsiasi morosità per più di 400€ e da almeno 3 mesi, avrebbe causato l’immediato distacco a spese del moroso e che ciò valeva anche per l’allaccio iniziale. Ovvero che se eri moroso dall’inizio, nisba.

Modificato da efisio
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