Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima
Like Tree4Ringraziamenti

È obbligatorio denunciare i conviventi al proprietario?

  1. #1
    Non è collegato
    { 1 mi piace }
    Nuovo utente -
    Località
    Bologna
    Messaggi
    2
    Reputazione
    0

    È obbligatorio denunciare i conviventi al proprietario?

    Il mio quesito riguarda la pretesa del mio proprietario di avere copia dei documenti del mio compagno e convivente in quanto sostiene di dover denunciare la sua presenza in casa alla questura. Io so che dal 2012 con la legge 44/2012 non è più necessario denunciare un affitto alla questura a meno che questo non sia inferiore ad un mese o il conduttore non sia un extracomunitario. Non essendo questi i casi e soprattutto non essendo il mio compagno parte contraente del contratto di locazione non vedo perchè dovrei fornire al mio proprietario i suoi documenti, tanto più che il contratto non mi vieta di avere dei conviventi, infatti nell'articolo che fa riferimento al Mutamento di Destinazione è espressmente indicato che “L'immobile dovrà essere destinato esclusivamente ad uso di civile abitazione del conduttore e delle persone eventualmente con lui conviventi.” senza ulteriori privazioni o obblighi riferiti ai conviventi stessi. Posso quindi rifiutarmi di fornire i dati del mio compagno al proprietario? Tralatro tale pretesa mi metterebbe nella assurda situazione di dover comunicare al mio proprietario di casa eventuali variazioni della mia vita sentimentale, il che mi sembra una assurda violazione della mia privacy.

    P.s. Io ho un contratto 4+4 regolarmente registrato.

    june likes this.

  2. #2
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Nel tuo caso non esiste codesto obbligo .visto che si tratta di semplice locazione .


    Altra cosa in caso di attivita' ricettive (b&b pensione hotel etc )

  3.  Inserisci un quesito, iscriviti gratis al forum adesso »
  4. #3
    Non è collegato
    { 10 mi piace }
    Primi messaggi Studente
    Località
    Messaggi
    111
    Reputazione
    13
    Citazione Originariamente Scritto da ElaineM Visualizza Messaggio
    Il mio quesito riguarda la pretesa del mio proprietario di avere copia dei documenti del mio compagno e convivente in quanto sostiene di dover denunciare la sua presenza in casa alla questura.
    Non è il proprietario a dover denunciare il tuo compagno all'autorità di pubblica sicurezza, sei tu il soggetto passivo tenuto all'onere.

  5. #4
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Non deve denunciare proprio nessuno visto nessuna legge lo prevede .
    Ultima modifica di peppe64; 27-08-2016 alle 17:37

  6. #5
    Non è collegato
    { 1223 mi piace }
    Utente elite+
    Località
    Bologna
    Messaggi
    7,119
    Reputazione
    100
    Nelle convivenze (no coppie di fatto, ma semplici conviventi) accade che chi vanta il titolo sull'immobile, preferisca presentare la denuncia di ospitalità ogni qual volta che all'interno dell'immobile accetti una nuova persona stabilmente.
    In questa ottica condivido l'osservazione di Misterytrain, fermo restando che nessuna legge costringe obbligatoriamente a questa operazione.

    ElaineM essendo l'unica intestataria del contratto di locazione non ha nessun obbligo verso il suo locatore di fornire nominativi e documenti dei suoi ospiti, ma ha la facoltà di presentare alla Questura (o al Comune) una dichiarazione di ospitalità riferita al suo compagno convivente.
    Al locatore questi aspetti non devono interessare. Solo se espressamente previsto dal contratto di locazione, al locatore interesserà che nell'appartamento ceduto in locazione non risiedano stabilmente un numero superiore di persone di quanto eventualmente pattuito nel contratto di locazione medesimo.

  7. #6
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Facolta'di dichiarare un ospite italiano ? E cosa se ne fa la questura di codesta dichiarazione ? Neanche esiste il modulo .

  8. #7
    Non è collegato
    { 1223 mi piace }
    Utente elite+
    Località
    Bologna
    Messaggi
    7,119
    Reputazione
    100
    Ho precisato Questura o Comune...
    Dichiarare l'ospitalità di un convivente italiano serve a mantenere tutti gli interessi dei due conviventi separati e distinti: vivono insieme senza alcun obbligo reciproco (affettivo ed economico) nel presente e nel futuro.
    Un mio nipote vive questa condizione già da sette anni: è proprietario dell'immobile ove risiede ed al tempo stesso, previa dichiarazione di ospitalità presentata ed accettata nel Comune (non necessariamente su modulo prestampato), ospita una italiana... che di fatto è la sua compagna, ma legalmente non lo è!

  9. #8
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Forse dichiara una convivenza di fatto (che si solo al comune e non alla questura visto che si fa ai fini anagrafici)che non c'entra nulla con la dichiarazione d'ospitalità (che si fa solo per cittadini extracomunitari e per fini riguardanti la pubblica sicurezza )
    Ovvero si fa nel caso che un ospite diventi convivente abituale quindi si fa ai fini della residenza .


    Alla pubblica sicurezza non interessa sapere se due persone italiane si ospitano tra loro .
    Ultima modifica di peppe64; 27-08-2016 alle 23:01

  10. #9
    Non è collegato
    { 1223 mi piace }
    Utente elite+
    Località
    Bologna
    Messaggi
    7,119
    Reputazione
    100
    Non è una convivenza di fatto: ci sarebbero degli obblighi presenti e futuri da onorare. Obblighi che invece non sussistono. Vivono come se fossero universitari... mangiano e dormono sotto lo stesso tetto, niente di più, senza alcun tipo di vincolo.

    Il mio nipote a sua personale tutela, al suo Comune di appartenenza su carta bianca ha presentato una sua volontaria dichiarazione di ospitalità di cittadina italiana residente in altro comune, proprio per mantenere sempre separati i suoi interessi personali da quelli della persona/"compagna" ospitata.

  11. #10
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Quindi sono una convivenza . Ai fini di pubblica sicurezza (se ospiti italiani) non esiste obbligo e non e' prevista nessuna facolta' .

    Ai fini anagrafici c'e' obbligo solo se l'ospite si trasforma in convivente abituale .


    Quindi non capisco a quale ufficio e per quali scopi viene fatta codesta dichiarazione volontaria di ospitalita' .

  12. #11
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Non e' che forse ti riferisci al "contratto di convivenza "

  13. #12
    Non è collegato
    { 1223 mi piace }
    Utente elite+
    Località
    Bologna
    Messaggi
    7,119
    Reputazione
    100
    No coppia di fatto, no unione civile, no contratto di convivenza.
    Essendo la ospite una convivente abituale, il mio nipote da subito non voleva che ella in un indefinito domani potesse accampare qualsivoglia pretesa, da cui la volontaria dichiarazione di ospitalità all'Ufficio Anagrafe del Comune che ha accettato e preso atto della situazione: due single che vivono sotto lo stesso tetto ma che anagraficamente non sono un unico nucleo familiare, bensì rimangono due realtà separate e distinte senza alcun obbligo reciproco a cui sottostare.

  14. #13
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Scusa ma l'ufficio io anagrafe si occupa sono appunto di anagrafe nondi eventuali obblighi o meno tra due soggetti .

    Quindi detta dichiarazione sara' stata fatta ai fini anagrafici ovvero dichiarare che i due soggetti costituiscono due distinte famiglie anagrafiche .

    Ma le questioni civilistici non c'entrano nulla .
    Ultima modifica di peppe64; 28-08-2016 alle 15:46

  15. #14
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Non che per caso hanno fatto una scrittura privata autenticata dall'ufficio anagrafe ?

  16. #15
    Non è collegato
    { 1223 mi piace }
    Utente elite+
    Località
    Bologna
    Messaggi
    7,119
    Reputazione
    100
    No.............

  17. #16
    Non è collegato
    { 2002 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
    Località
    Ascoli Piceno
    Messaggi
    19,950
    Reputazione
    100
    Le cose sono due
    Ho hanno fatto una dichiarazione ai fini anagrafici (quindi documento pubblico e previsto da apposite leggi )
    Ma per ospiti italiani non esiste obbligo .
    Oppure scrittura privata fatta autentIcare all'ufficio anagrafe (e da quello che hai detto mi sembra che sia una scrittura privata che regola i rapporti tra i due soggetti anche se tu la chiami dichiarazione volontaria d'ospitalita' )


    L'ufficio si limita ad autenticare non aquisisce copia dell'atto . (Anche perche' non gli compete )

  18. #17
    Non è collegato
    { 88 mi piace }
    Frequentatore
    Località
    Verona
    Messaggi
    391
    Reputazione
    31
    Nel caso descritto non vi è nessuna cessione di proprietà o di godimento di un bene immobile posto sul territorio italiano, ma il soggetto in discorso, estraneo al contratto, da quanto è dato intuire, legato affettivamente ad Elaine, viene ospitato presso la sua abitazione: ne consegue che nessuna comunicazione alle autorità di P.S. è richiesta al locatario, né tanto meno al locatore, il quale non può invadere la sfera dei rapporti personali del conduttore sino al punto da invadere le sue mura domestiche, salvo che l’ospitalità non celi un comodato o una sublocazione contrattualmente vietata, ma se il compagno di Elaine dimora abitualmente e, quindi, risiede presso di lei, occorre aggiornare l’anagrafica del Comune con la relazione di convivenza ed eventualmente con l’iscrizione di entrambi nello stesso stato di famiglia laddove si dichiari la sussistenza di vincoli affettivi con il componente della famiglia già residente (la residenza è una procedura amministrativa indipendente dalla cessione di fabbricato).

    Il compagno di Elaine convive con lei, unica titolare di un contratto di locazione: a lui – da quanto è dato capire - non è stato ceduto alcun uso esclusivo o parziale dell’alloggio, come dispone l’art.12 del decreto legge 59/1978. Stando così le cose, solo se quest’ultimo fosse un cittadino straniero o apolide, Elaine sarebbe personalmente tenuta a darne comunicazione scritta alla P.S. mediante dichiarazione di ospitalità, ai sensi dell’art.7 del decreto legislativo 286/1998 (cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità rispondono a due normative distinte e separate), obbligo che colpisce chiunque, indipendentemente dalla durata della permanenza, dia alloggio ovvero ospiti un cittadino extra-UE o ceda allo stesso la proprietà o il godimento di un bene immobile.

    Spiace concludere con una (amara) considerazione finale. Poiché in Italia spesso le cose semplici diventano difficili, i funzionari di alcune Questure, interpretando la norma in discorso in modo fantasioso, negli anni passati si ostinavano a richiedere la presentazione della cessione di fabbricato anche nei confronti di un ospite italiano o comunitario: se si aderisse a tale tesi, in tale (distorta) ottica, si dovrebbe effettuare una comunicazione di cessione di fabbricato per ogni singola persona convivente facente parte di una famiglia comunitaria composta ad esempio da quattro persone (padre/madre/due figli) in cui solo il padre è il soggetto giuridico titolare di contratto, ma nessun funzionario di P.S. si azzarderebbe mai a pretendere un tale comportamento da parte del titolare di rapporto.
    Ultima modifica di Iorek; 29-08-2016 alle 15:03
    peppe64 likes this.

+ Rispondi alla Discussione
Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima

Dello stesso argomento


  1. cosa prescrive il contratto di lavoro qualora si determinasse una situazione di inizio di convivenza fra un portiere (vedovo) ed una signora. quali...
  2. Salve a tutti, Vorrei avere un parere sulla mia situazione: E' da 32 anni che abito in affitto in una casa, pagando in nero, almeno così io e la...
  3. Un piccolo chiarimento : qualora il versamento delle quote relative a lavori condominiali che beneficiano della detrazione del 36% venga effettuato...
  4. Salve ho preso in subaffitto un posto letto, per il quale ho pagato l'affitto in nero al conduttore , il quale secondo le mie notizie non possiede...