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Come verificare se l'amministratore ha svolto un corso iniziale e si aggiorna periodicamente
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Come verificare se l'amministratore ha svolto un corso iniziale e si aggiorna periodicamente

Il nostro amministratore si aggiorna, è in regola oppure no?

Avv. Alessandro Gallucci 

Formazione iniziale e periodica dell'amministratore di condominio, ovvero una delle più grosse novità e business introdotti dalla riforma del condominio.

Inutile nascondersi dietro un dito; dopo l'approvazione della legge n. 220/2012 in tanti, tantissimi, hanno visto in quelle due attività un'opportunità di guadagno tant'è che sono sorte come funghi qua e là per l'Italia associazioni di amministratori condominiali e centri di formazione dedicati, spesso vere e proprie imprese sotto mentite spoglie.

Intendiamoci, non abbiamo intenzione di fare la morale a nessuno: chi intende intraprendere un'attività economica è sempre da lodare se lo fa secondo le regole.

Il problema, poi, non è solo questo: come non basta tirar su un insegna per essere un fornaio, allo stesso modo non è sufficiente darsi una sigla per dire di poter essere formatore di amministratori di condominio. Non lo è secondo buon senso e da qui a poco non lo sarà nemmeno per la legge italiana. Competenza e capacità di formare, ossia di trasferire competenza, non s'improvvisano.

Da qualche mese, infatti, siamo in attesa di un decreto ministeriale che dovrà stabilire "i requisiti necessari per esercitare l'attività di formazione degli amministratori di condominio nonché i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi della formazione iniziale e periodica prevista dall'articolo 71-bis, primo comma, lettera g), delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile, per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220" (art.1, nono comma lett. a) , d.l. n. 145/2013).

Sebbene non siamo grandi patiti dell'intervento statale nell'attività economica, non può non evidenziarsi che il decreto porrà un freno minimo (ahinoi molto piccolo, dicono i ben informati) alle incursioni nel mondo della formazione degli amministratori, i cui avventurieri travestiti da formatori promettano l'abilitazione (lampo!) all'esercizio della professione di amministratore. Altro che 70 ore minime come si paventa. C'è un souvenir a Napoli: una scatoletta con scritto "Aria di Napoli".

Ecco, chi ha formato, fino ad adesso, amministratori vendendogli corsi abilitanti e incontri di aggiornamento ai sensi della legge n. 220/2012 ha venduto più o meno la stessa cosa.

Ma passiamo oltre: il decreto (delle cui anticipazioni giornalistiche demmo a suo tempo conto), dicono i ben informati, è in fase di pubblicazione.

=> Forse ci siamo, sta per arrivare il nuovo Decreto formazione

D'allora in poi solo chi avrà determinati requisiti potrà formare gli amministratori e solamente chi ha svolto determinati corsi potrà dire di aver avuto adeguata formazione iniziale e aver seguito corsi di formazione periodica.

Resta inteso, come evidenzia l'art. 71-bis disp. att. c.c., che a quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della riforma del condominio, è consentito lo svolgimento dell'attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti del diploma e del corso di formazione iniziale.

A conti fatti: chi è stato amministratore per almeno un anno dal 18 giugno 2010 al 18 giugno 2013 (la prova è il verbale di nomina) non avrà problemi riguardo al corso di formazione iniziale, dovendosi però aggiornare.

Chi non ha questo requisito e per colmarlo ha seguito un corso dopo l'approvazione della nuova legge e fino all'entrata in vigore del decreto?beh rischia di trovarsi con un pezzo di carta straccia in mano e di dover rifare tutto con ulteriore esborso di denaro.

Controllo della formazione iniziale e periodica dell'amministratore

Molto dipenderà dal contenuto del decreto e dalle modalità di controlli dei formatori; si parla di una serie di requisiti per poter essere tali ma non è chiaro, ancora, se vi sarà un'anagrafe pubblica degli enti e dei soggetti abilitati ad erogare formazione, anche se parrebbe di no.

=> Il Parere del Consiglio di Stato Numero 01802/2014 del 04/06/2014

Ad ogni buon conto, ciascun condomino e ciascuna assemblea condominiale potranno pretendere dall'amministratore di conoscere il percorso formativo iniziale e lo stato di aggiornamento.

Sebbene l'assenza di questi requisiti non faccia cadere automaticamente l'incarico, la loro mancanza è comunque causa d'invalidità della deliberazione di nomina con conseguente possibile azione per la sua invalidazione oltre che per il risarcimento dei danni verso il sedicente amministratore.

Ad ogni buon conto, dato anche il contenuto della legge n. 4/2013 (riguardante l'esercizio delle professioni non regolamentate) è auspicabile che le associazioni di categoria e comunque, al di là di questa legge che le riguarda, gli enti formatori e i singoli amministratori forniscano con la massima trasparenza tutte le informazioni necessarie a consentire all'utenza una veloce e semplice verifica della sussistenza dei requisiti per poter amministrare.

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Leale
Leale domenica 06 novembre 2016 alle ore 20:35

Buona sera, essere amm.ri significa anche rispettare le regole, le sentenze, le norme,i patti,ecc... e non fare orecchie da mercante come alcuni fanno.Ai suddetti corsi dovrebbero insegnare casi pratici, dal passaggio di consegne di tutta la documentazione alla trasparenza fino ad arrivare di essere imparziali. E poi i corsi on line ! E alla creazione di un albo per eventuali provvedimenti disciplinari.

Forse Fuori Legge?
Forse Fuori Legge? giovedì 20 dicembre 2018 alle ore 13:19

Come faccio a sapere se la mia amministratrice è ancora idonea a svolgere i suoi compiti oppure no? Vedo un disinteressate per le cose importanti io lavoro per lei e per fortuna....ma ad esempio le buste paghe me le porta quando vuole e il contratto che ho firmato ( che erano minimo 15 PG) nn me lo ha mai dato..ma solo una sintesi di due pagine...ora nn sò come deve agire nn sò se c'è un massimo di età x amministrare un condominio.
Nn ho idea se i conti, le ferie e tutto ciò che mi spetta sia giusto ed infine nn capisco se lei ha ancora il mandato x amministrare il condominio...nn capisco proprio..

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