Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
105447 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
UPAC. Il registro dovrebbe configurarsi come un elenco istituzionale attendibile e facilmente consultabile
Problema condominiale? Inviaci un quesito

UPAC. Il registro dovrebbe configurarsi come un elenco istituzionale attendibile e facilmente consultabile

Registro e formazione: ecco le priorità sui cui intervenire

Redazione Condominioweb 

Fra i trentotto rappresentanti di categoria presenti al tavolo tecnico tenutosi in data 9 maggio presso il Ministero di Giustizia era presente anche l'Unione Professionisti Amministratori Condomini (U.P.A.C.), che tramite il suo presidente Avv.

Michele Orefice, è intervenuta al dibattito, per esprimere il parere positivo in ordine all'istituzione del Registro telematico, che dovrebbe configurarsi come un elenco "istituzionale" attendibile e facilmente consultabile, con funzione di pubblicità notificativa dei requisiti personali e professionali degli amministratori di condominio, distinti per comuni e province di appartenenza.

Il Registro andrebbe a colmare un vuoto informativo, che le associazioni di categoria non possono sanare, in quanto la legge non prevede alcun obbligo associativo per chi amministra condomini, con la conseguenza che moltissimi amministratori, ad oggi, sfuggono a qualsiasi censimento.

Peraltro, le stesse associazioni di categoria degli amministratori di condomini non si può dire che siano del tutto utili alla causa, se si pensa che ancora oggi c'è chi usa pubblicare, on line, elenchi associativi non aggiornati, inclusivi di associati privi dei requisiti legali per amministrare.

Tutto ciò semplicemente per rivendicare una maggior rappresentatività della categoria, con un retaggio di stampo sindacale fuori dal tempo e soprattutto dalle norme.

In ogni caso, al di là del delirio di superiorità illusoria di qualcuno, che non appassiona nessuno, il dato fondamentale registrato al tavolo tecnico è stato che la stragrande maggioranza dei presenti all'assemblea ha detto sì alla costituzione del Registro. Dal canto suo l'On.

Morrone, dopo aver incassato il sì, ci ha dato appuntamento ad una prossima riunione, da tenersi prima dell'estate prossima, per discutere dei contenuti del Registro, invitandoci, nel frattempo, a compilare ed inviare alla sua mail una scheda sintetica, con eventuali proposte per professionalizzare la categoria degli amministratori.

Un altro dato importante registrato è stato che la maggioranza dei presenti al tavolo tecnico si è detta contraria all'istituzione di un albo degli amministratori, che prescriva delle incompatibilità con l'iscrizione ad altri albi professionali.

Tale contrarietà è sembrata essere perfettamente in linea con il pensiero dell'On.le Morrone, che è intervenuto nel dibattito, con l'autorevolezza di un vero professionista amministratore di condominio, per escludere la fattibilità dell'idea di istituire l'incompatibilità dell'esercizio della professione dell'amministratore con le altre professioni ordinistiche.

Al tavolo è stato evidenziato che i corsi di formazione per amministratori di condominio non possono assurgere ad esami di stato, come quelli necessari per accedere alle professioni ordinistiche, e peraltro una simile incompatibilità, di fatto andrebbe a penalizzare il consumatore finale, privandolo di un apporto professionale aggiunto.

Restando con i piedi per terra, dunque, possiamo affermare che il Registro è l'unica strada percorribile per un vero e proprio censimento dei professionisti amministratori di condominio d'Italia.

Tale Registro, di fatto, potrebbe rappresentare un utile strumento per contrastare l'abusivismo di numerosissimi amministratori, che gestiscono gli stabili, senza averne i requisiti e con propensione all'evasione fiscale.

La tendenza ad occultare lo svolgimento dell'attività amministrativa condominiale, da parte degli abusivi, si deduce già dall'allergia diffusa ad esporre presso gli stessi stabili amministrati la targa di cui all'art. 1129 n. 5 c.c., con l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti dell'amministratore.

Nel corso del dibattito, infatti, c'è stato anche chi si è soffermato su tale aspetto elogiando il comune di Milano, per aver introdotto nel regolamento edilizio, fin dal 1999, l'obbligo di affissione sui condomini della targa dell'amministratore e per aver prescritto l'applicazione di una sanzione amministrativa in caso di mancato adempimento.

Purtroppo, ad oggi, sono pochi i comuni che hanno seguito l'esempio milanese, con la conseguenza che la mancanza di una regolamentazione sanzionatoria riferita all'obbligo di esposizione della targa dell'amministratore, di fatto, suona come un tacito incoraggiamento all'anonimato di chi amministra abusivamente.

Forse sarebbe il caso di prevedere delle sanzioni su scala nazionale per chi non espone la targa sul fabbricato.

In conclusione, attendiamo il prossimo appuntamento per discutere dei contenuti del Registro, a cominciare dai requisiti personali e professionali degli amministratori, e per capire con quale provvedimento normativo potrà essere introdotto.

Avv. Michele Orefice

Presidente U.P.A.C.

Cerca: upac registro

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento