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Tubi "a vista" in bagno per eliminare le infiltrazioni. Per l'inquilino niente risarcimento, ma solo riduzione dell'affitto
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Tubi "a vista" in bagno per eliminare le infiltrazioni. Per l'inquilino niente risarcimento, ma solo riduzione dell'affitto

Il locatore che installa tubi a vista per eliminare le infiltrazioni riduce il pregio dell'immobile

Avv. Giuseppe Nuzzo  

Il locatore che installa tubi a vista per eliminare le infiltrazioni riduce il pregio dell'immobile e legittima il conduttore a chiedere la riduzione del canone. La relativa domanda (di carattere costitutivo) va formulata espressamente, mentre la mera immutazione non integra di per sé danno risarcibile. È quanto emerge dalla sentenza del Tribunale di Taranto n. 2263 dell'11 settembre 2018. Secondo il giudice pugliese, i tubi a vista installati dal locatario sono antiestetici.

Tuttavia, niente risarcimento all'inquilina, perché questa si è limitata a denunciare l'oggettiva immutazione del bene, che non integra di per sé un danno risarcibile, mentre non ha chiesto la riduzione del canone, come avrebbe dovuto.

=> Quando è possibile ottenere la riduzione del canone di locazione?

=> Perchè il conduttore non può autoridursi il canone in caso di lavori condominiali?

Il fatto. La vicenda origina dalla rottura della conduttura d'acqua posta nel bagno, causa di un vistoso fenomeno infiltrativo patito dall'appartamento sottostante, concesso in locazione, tale da rendere necessari ed urgenti i lavori di riparazione del guasto all'impianto idrico interno.La proprietaria dell'appartamento optava per una soluzione tecnica meno dispendiosa e più sbrigativa: posizionava delle tubazioni idriche direttamente sul rivestimento in ceramica lungo le pareti verticali del bagno.

L'inquilina,però,lamentava l'inadeguatezza dei lavori in quanto le nuove tubazioni "a vista" erano pericolose, creavano intralcio e deturpavano l'immobile.

Agiva quindi contro la proprietaria chiedendo un risarcimento di 5mila euro per il ridotto godimento dell'immobile.

 Continua [...]

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale di Taranto, n. 2263 dell'11 settembre 2018

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Cristina Ciccarelli
Cristina Ciccarelli giovedì 27 settembre 2018 alle ore 09:45

Mi trovo in un condominio dove i contatori luce e h2o sono posizionati in un sottoscala senza protezione di nessun tipo, accessibili a tutti quindi facilmente manipolabili, le politiche gestionali della spa che gestisce le forniture da oltre 20 anni che posiziono i contatori gas su un area privata ovvero sui balconi e sta gente deve entrare nelle abitaziini private per fare presunte letture consumi. Non c'è niente di regolare.

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