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Superbonus anche per il condomino fiscalmente non residente
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Superbonus anche per il condomino fiscalmente non residente

Il Superbonus 110% spetta anche al condòmino che risiede all'estero, grazie alla proprietà dell'unità immobiliare, ma solamente attraverso cessione o sconto.

Redazione Condominioweb  

Essere proprietari di un'unità immobiliare in Italia e contemporaneamente aver fissato la propria residenza all'estero sono circostanze che consentono comunque di poter godere del superbonus del 110%.

Questa, nella sostanza, la conclusione cui è giunta l'Agenzia delle Entrata con la risposta n. 550 del 27 ottobre 2020 resa in seguito ad un'istanza d'interpello presentata da un contribuente.

L'AdE ha ribadito che essere titolari di un'unità immobiliare in Italia consente al contribuente di essere considerato altresì titolare di un reddito, quello fondiario prodotto da quel cespite, e come tale beneficiario della detrazione del 110%.

Non producendo reddito da lavoro, tuttavia, e quindi essendo in una situazione di non soggezione all'imposta sul reddito delle persone fisiche, in contribuente così individuato non potrà godere direttamente della detrazione, ma eventualmente solo nei modi di cui all'art. 121 d.l. Rilancio, ossia sconto in fattura e cessione del credito.

Superbonus e lastrico in proprietà esclusiva, lavori e fruizione del beneficio

Entriamo nel dettaglio.

Superbonus 110% anche per il residente all'estero , l'interpello

L'istante dichiarava di essere residente all'estero regolarmente iscritto all'AIRE e di avere in proprietà un immobile in Italia sul quale pagava regolarmente IMU e TARI.

Da questa premessa egli specificava che nel condominio in cui è ubicata la sua unità immobiliare si stava valutando l'approvazione, da parte dell'assemblea condominiale, di lavori rientranti tra quelli indicati dall'articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (il così detto decreto Rilancio), ossia di opere che consentissero la fruizione del superbonus del 110%.

Data questa premessa, il contribuente chiedeva all'Agenzia se potesse accedere «alle citate agevolazioni fiscali, considerato che è un soggetto iscritto all'AIRE e che in Italia non produce reddito».

Superbonus 110% anche per il residente all'estero , la risposta dell'Agenzia

Sì, l'Agenzia ha risposto positivamente. Vediamo perché.

Come sempre in questi casi l'ente premette cenni normativi di ricostruzione dell'istituto di riferimento. È noto che la detrazione del 110% per interventi di efficientamento energetico spetta ai contribuenti che abbiano sostenuto spese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per opere che consentano il miglioramento di almeno due classi energetiche.

Opere rientranti tra quelle indicate nell'art. 119 citato e aventi caratteristiche specificate dai decreti attuativi della norma.

Data questa generale premessa inerente ai requisiti oggettivi, l'AdE è entrata nel merito della questione.

Superbonus per le villette a schiera, quando è possibile?

Riprendendo e ribadendo quanto affermato nella circolare n. 24/E dell'8 agosto 2020, rilasciata dalla medesima Agenzia, nella risposta si è specificato che del superbonus del 110% non possono usufruire contribuenti «che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva ovvero che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l'imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (come nel caso dei soggetti che rientrano nella cd. no tax area). Tali soggetti, tuttavia, possono optare, ai sensi del citato articolo 121 del decreto Rilancio, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, delle modalità alternative di utilizzo ivi previste.

In base a quanto detto, quindi, ad un contribuente residente all'estero, proprietario di un immobile in Italia all'interno di un condominio quindi, titolare del relativo reddito fondiario, non è precluso l'accesso al Superbonus.

In particolare, in mancanza di una imposta lorda sulla quale operare la detrazione del 110 per cento, potrà optare per la fruizione del Superbonus in una delle modalità alternative previste dall'articolo 121 del decreto Rilancio».

Chi risiede all'estero, dunque, e non produce reddito da lavoro in Italia essendo proprietario di un immobile e dunque titolare di reddito fondiario ha le caratteristiche soggettive per fruire del beneficio, ma solamente nelle forme alternative alla detrazione diretta.

Superbonus in condominio e tetti massimi di spesa: la Risoluzione n. 60/2020

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