Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
116863 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Superbonus del 110%, ok anche per le parti comuni degli edifici mono proprietario
Inviaci un quesito

Superbonus del 110%, ok anche per le parti comuni degli edifici mono proprietario

Oggi il via dell'esame del testo da parte dell'aula della Camera. Il limite è fissato a quattro unità immobiliari

Redazione Condominioweb  

Tra le interpretazioni dell'Agenzia delle Entrate che più perplessità suscitarono fin dal rilascio della circolare n. 24/E del 8 agosto 2020 v'era quella che escludeva dal novero degli interventi rientranti nel superbonus del 110% quello su parti comuni di edifici non in condominio.

L'art. 119 del d.l. Rilancio, disse l'AdE, per poi ripetersi in alcune risposte ad interpello sul tema, fa precipuo riferimento ai condomini quali soggetti beneficiari della detrazione del 110%.

Ergo?

Come si legge nella circolare citata in principio, data la definizione di condominio e la sua espressa menzione nell'art. 119 se ne deve dedurre che il «Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti».

Superbonus e sconto in fattura, Ruffini (ADE) riferisce alla Camera

Superbonus ed edifici con unico proprietario, i tentativi passati di riformulazione

L'iter del decreto Agosto è stato lungo e le notizie sugli emendamenti al testo furono tante.

Tra le bozze di proposte mai arrivate a buon fine v'era anche quella che forniva una sorta d'interpretazione autentica del concetto di condominio, o meglio specificava che ai fini del superbonus il condominio è anche quell'edificio in proprietà di una sola persona.

Visto il triplo carpiato nell'interpretazione estensiva o forse l'eccessiva estensività di un'interpretazione che più che autentica pareva frutto di una sfibratura neuronale, dobbiamo dire che è meglio così, cioè che quell'emendamento non sia stato poi accolto.

Restava comunque il fatto che molti edifici mono proprietario ovvero in comunione (si pensi alle piccole palazzine cadute in eredità) non potessero usufruire della detrazione del 110% per carenza dei requisiti oggettivi, ossia la qualità di condominio negli edifici.

La legge di Bilancio per l'anno 2021, laddove l'emendamento che andremo ad illustrare (come pare molto probabile) verrà approvato pone fine, sia pur per i piccoli edifici all'impossibilità.

Superbonus ed edifici con unico proprietario, l'emendamento alla legge di Bilancio

L'art. 12-bis che andrebbe ad essere introdotto nella legge di Bilancio andrebbe a sua volta a impattare sul comma 9 dell'art. 119 del d.l. Rilancio aggiungendo alla lettera a) il seguente inciso «e dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche».

Superbonus in condominio e tetti massimi di spesa: la Risoluzione n. 60/2020

In sostanza il comma 9 dell'art. 119 lett. a) andrebbe così a recitare:

. Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 si applicano agli interventi effettuati:

a) dai condomini e dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. .

Sintesi: se Tizio è unico proprietario di un edificio con quattro unità immobiliari - ovvero lo è in comunione con altra/e persona/e - e queste sono distintamente accatastate, allora potrà godere del superbonus del 110% per gli interventi sulle parti comuni.

Se, invece, l'edificio si compone di cinque unità immobiliari distintamente accatastate, allora no, questi interventi saranno preclusi dalla detrazione citata.

Vendere l'appartamento ad un parente per costituire il condominio e usufruire del superbonus?

Cerca: parti comuni superbonus

Commenta la notizia, interagisci...
Claudio
Claudio 22-12-2020 23:27:30

Se, invece, l'edificio si compone di cinque unità immobiliari distintamente accatastate, allora no, questi interventi saranno preclusi dalla detrazione citata
Fonte: https://www.condominioweb.com/superbonus--edifici-non-in-condominio.17664
🤔🤔🤔🤔
Cioè,se sono proprietario di quattro appartamenti nella stessa palazzina,allora fruisco del bonus, se fossero cinque gli appartamenti,niente bonus! Oppure capisco male?
Per equità dovrebbe valere fino a quattro ,e gli altri fuori dalla agevolazione. Altrimenti si discrimina chi potrebbe integrare i lavori sulle unità escluse di propria tasca. Ma forse ho capito male...

rispondi
Marco
Marco 23-12-2020 08:01:50

Buongiorno, io sono proprietario di un caseggiato suddiviso in 3 mini appartamenti. posso usufruire del Superbonus... Perché non si capisce nulla, tanta confusione

rispondi
Claudio
Claudio 23-12-2020 09:51:18

Fino a quattro unità abitative ,con almeno tre forniture : acqua,gas, luce, indipendenti sono ammesse al bonus. Resta da vedere gli ingressi indipendenti (come pare venga richiesto) per ciascuna unità se devono essere per forza distinti e separati; chiaramente lo sono se trattasi di unità accatastate in modo individuale. Il chiarimento sarebbe se l'ingresso in quanto tale si intenda come "entrata dall'esterno", quindi con accesso individuale dalla "strada". Per essere pignoli....

rispondi
Maurizio
Maurizio 29-12-2020 16:23:38

@Claudio:in caso di 3 unità abitative + 2 garage + 1 scantinato (totale 6 unità distintamente accastate) ci rientro nel superbonus o no

rispondi
Marco Frescura
Marco Frescura 29-12-2020 19:52:56

@Claudio: è una villetta con la stessa entrata dalla strada con cancello, un unico immobile di 200 mq con tre appartamenti accatastati singolarmente.

rispondi
Claudio
Claudio 30-12-2020 11:39:20

@Marco Frescura: per ingresso indipendente credo si intenda la porta di ingresso esclusiva per ogni unità. Il portone carraio o meno ,in comune, che porta alle singole unità è chiaramente necessario e non caratterizza il "condominio" quale proprietà singola o condivisa da più persone (marito e moglie , società) ,infatti per essere considerato "condominio" le varie unità devono essere intestate a soggetti diversi non aventi la comunione dei beni (da vedersi tra marito e moglie cosa dice l'AdE!).
Quindi, se sono intestati singolarmente a padre e figlio, cognati ecc.. non dovrebbero esserci problemi.

rispondi
Annulla

    in evidenza

Dello stesso argomento


Superbonus per le villette a schiera, quando è possibile?

In presenza di appositi requisiti ed entro determinati limiti potranno beneficiare del Superbonus anche gli edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, cioè anche le villette a schiera