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Amministratori di condominio controllori delle strutture ricettive abusive
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Amministratori di condominio controllori delle strutture ricettive abusive

Il sindaco e l'assessore al Turismo del Comune di Monza hanno attuato una campagna per contrastare quella zona grigia costituita da attività ricettive abusive presenti nel condominio

Redazione Condominioweb 

La normativa. Le leggi sulle "Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo" approvate da Regione Lombardia nell'ottobre 2015 prevedono che alcune attività ricettive possano essere svolte negli immobili a destinazione residenziale: sì quindi, a case vacanze e bed&breakfast in appartamenti di privati, a patto che venga presentata la Scia o sia fatta comunicazione al Suap comunale.

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Il sommerso. Secondo gli organi amministrativi del Comune di Monza, in città esiste una zona grigia di sommerso e di non dichiarato. Attraverso il confronto con le presenze agli eventi e quelle registrate dalle strutture alberghiere, è risultata una evidente forma di abusivismo. L'obbiettivo è quello di far rispettare le regole.

Pertanto, prima di partire con le sanzioni, è stata offerta una campagna di sensibilizzazione.

L'intervento degli amministratori. Premesso ciò, da quanto appreso dagli organi di stampa, con lettera del 21 maggio ed indirizzata agli amministratori di condominio di Monza, il primo cittadino ha precisato che sono stati segnalati esercizi delle suddette attività completamente privi di titoli abitativi.

Da qui la richiesta di sensibilizzare gli amministratori al controllo e di informare i condomini in merito all'abuso delle attività senza le prescritte autorizzazioni: «L'amministrazione provvederà a verificare il rispetto delle normative mediante i controlli di propria competenza».

IL CIR. Il gruppo degli albergatori locali hanno proposto (richiesto) che ogni alloggio affittato da privati deve esporre il Cir, il Codice identificativo di riferimento su cui la regione Lombardia ha legiferato nel 2018.

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Dunque, il CIR si conferma una modalità amministrativa finalizzata a far emergere un fenomeno turistico nuovo e sempre più diffuso che consiste nella concessione in godimento a turisti di immobili di proprietà, a prescindere dallo svolgimento di un'attività imprenditoriale, e ciò al fine specifico di esercitare al meglio le proprie funzioni di promozione, vigilanza e controllo sull'esercizio delle attività turistiche.

L'obiettivo di fondo è quello di far emergere il sommerso e far pagare le tasse a tutti, soprattutto a seguito degli scarsi risultati ottenuti fino ad oggi dall'applicazione della cedolare anche alle locazioni brevi ex art. 4 del D.L. 50/2017.

Oltre al possesso della Cir, al fine della trasparenza, è anche necessario che questi privati facciano pagare la tassa di soggiorno ai propri ospiti.

Per questo, spiega l'amministrazione comunale, è necessario l'aiuto degli amministratori di condominio.

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