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Il Comune fa tremare il terreno a causa di lavori di scavo. Se si verificano danni ad un edificio condominiale chi ne risponde?
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Il Comune fa tremare il terreno a causa di lavori di scavo. Se si verificano danni ad un edificio condominiale chi ne risponde?

Si al risarcimento dei danni subiti dal condomino proprietario dell'appartamento che ha subito danni in seguito alla realizzazione dei lavori di scavo

Avv. Leonarda Colucci 

Una recente sentenza del Tribunale di Benevento stabilisce che il comune ed il direttore dei lavori sono responsabili per i danni sopportati da un condominio in occasione di opere di consolidamento di un muro di cinta.

Il fatto. Un condomino proprietario di un appartamento in uno stabile condominiale cita in giudizio l'ente comunale, ed il direttore dei lavori, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dal muro di cinta dell'edificio condominiale e dal suo stesso appartamento in occasione dei lavori di scavo per la realizzazione di un campo sportivo in un'area limitrofa, precisando che tali lavori hanno determinato un evidente “fessuramento” dello stabile compromettendone anche la staticità.

Lo svolgimento del processo. L'ente comunale ed il direttore dei lavori una volta costituiti si oppongono alle richieste del condomino ritenendo che i danni in questione erano riconducibili al cattivo stato di manutenzione dello stabile, ed attraverso domanda riconvenzionale chiedono l'indennizzo per le migliorie apportate allo stabile a fronte del completo rifacimento del muro di contenimento dello stabile.

Nel corso del giudizio viene disposta una consulenza tecnica d'ufficio per chiarire gli aspetti della vicenda ed accertare se effettivamente l'ente comunale, attraverso i lavori di scavo in questione, abbia causato danni che hanno compromesso l'integrità e la stabilità dell'edificio.

La consulenza tecnica d'ufficio ha accertato che l'esecuzione dei lavori di scavo da parte dell'ente comunale non ha violato le norme sulle distanze legali, mentre per quanto riguarda i danni riportati dal muro di cinta dell'edificio condominiale ha rilevato che gli stessi sono riconducibili tanto al pregresso stato di cattiva manutenzione del condominio quanto all'esecuzione dei lavori di scavo eseguiti dall'ente comunale.

Nell'ambito del suo accertamento tecnico il consulente ha rilevato che il muro di cinta del condominio, pur non essendo in uno stato conservativo ottimale, ha subito un ulteriore aggravamento dello stato “fessurativo” e statico a seguito dei lavori in questione.

In base a tali considerazioni il consulente tecnico d'ufficio ha rilevato che, in considerazione delle condizioni non ottimali dell'edificio condominiale, sarebbe stato opportuno prima procedere ad interventi di consolidamento dello stesso e solo successivamente sarebbe stato possibile intraprendere i lavori al vicino campo sportivo comunale.

Nell'ambito della sua dettagliata valutazione il ctu ha ripartito la responsabilità fra le parti per i danni oggetto del giudizio in questione addebitandoli per il 70% al comune e per il restante 30% al condominio ed ai suoi condomini per il cattivo stato di manutenzione dell'edificio.

Condividendo pienamente le valutazioni compiute dalla consulenza tecnica d'ufficio il giudice della terza sezione civile del Tribunale di Benevento attraverso la sentenza in commento conferma la responsabilità in solido dei convenuti ( ente comunale e direttore dei lavori) nella misura del 70% a fronte dell'esecuzione delle opere di scavo senza valutare i rischi connessi al cattivo stato di manutenzione ed alla precarietà statica del vicino edificio condominiale.

Attraverso tali conclusioni la sentenza del tribunale di Benevento condivide l'orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità che “in tema di risarcimento del danno, con riferimento all'appalto di opere pubbliche, gli specifici poteri di autorizzazione, controllo ed ingerenza della P.A. nella esecuzione dei lavori, con la facoltà, a mezzo del direttore, di disporre varianti e di sospendere i lavori stessi, ove potenzialmente dannosi per i terzi, escludono ogni esenzione di responsabilità per l'ente committente” ( Cass. Sez. III, ord. n. 1263/2012).

In merito, inoltre, alla responsabilità gravante sul direttore dei lavori la sentenza del tribunale campano si allinea all'orientamento già espresso dalla giurisprudenza di legittimità secondo cui “ …..il direttore dei lavori risponde del danno derivato al terzo se ha omesso di impartire le opportune direttive per evitarlo e di assicurarsi della loro osservanza ….” (Cass. Civ. sez. III, 15789/2003).

Orbene nel caso analizzato i convenuti (ente comunale e direttore dei lavori) non hanno fornito alcuna prova del caso fortuito ovvero dell'impossibilità di osservare la condotta diligente chiaramente evidenziata dalle osservazioni della consulenza tecnica d'ufficio che avrebbe evitato danni al limitrofo stabile condominiale.

In virtù di tale ragionamento la sentenza in commento condanna in solido l'ente comunale ed il direttore dei lavori al risarcimento dei danni subiti dal condomino proprietario dell'appartamento che ha subito danni in seguito alla realizzazione dei lavori di scavo al vicino campo sportivo.

Conclusioni.

  • la responsabilità solidale gravante su ente comunale e direttore dei lavori è di natura extracontrattuale;
  • tali soggetti rispondono dei fatti illeciti commessi se le rispettive azioni od omissioni hanno contribuito a causare il danno;
  • prima di procedere ai lavori di scavo per la realizzazione dell'impianto sportivo condominiale l'ente comunale avrebbe dovuto verificare dettagliatamente i possibili di danni che tali attività avrebbero potuto comportare per l'adiacente edificio condominiale;
  • anche il condominio è responsabile per il cattivo stato di manutenzione dell'intero edificio, infatti, la sentenza appena commentata sulla base dei rilievi effettuati dalla consulenza tecnica d'ufficio rileva che il condominio è responsabile per i danni sopportati dal singolo condomino a causa della mancata esecuzione dei lavori di manutenzione dell'edificio.

=> Lavori edili e danni a terzi: quali responsabilità per le frane?

Scarica Tribunale di Benevento, 28 marzo 2014, n. 601

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