Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
111986 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Sanatoria per tutti coloro che hanno venduto immobili a prezzi di mercato
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Sanatoria per tutti coloro che hanno venduto immobili a prezzi di mercato

L'emendamento al decreto Fiscale "condona" così le tantissime cause in corso tra acquirenti e venditori.

Redazione Condominioweb 

L'origine della questione: i problemi sollevati dalla Cassazione. Con la pronuncia del 16 settembre 2015, n. 18135, la Corte di Cassazione a sez. Unite, ha precisato che l'alloggio popolare realizzato a seguito di convenzione stipulata tra l'impresa costruttrice e il Comune, ai sensi della legge 865/1971 nell'ambito di programmi di edilizia residenziale pubblica, può essere rivenduto dal primo acquirente solamente al prezzo imposto dalla convenzione.

Tale vincolo può essere rimosso solo dopo che siano trascorsi cinque anni dalla data del primo trasferimento e con apposita convenzione pubblica stipulata a richiesta del singolo proprietario con il Comune per il pagamento di un corrispettivo stabilito dal Comune stesso sulla base di un decreto ministeriale.

Questo è quanto affermato dalle sezioni Unite che si sono pronunciate sul problema della commerciabilità a prezzo di mercato dell'alloggio popolare, sottolineando che in assenza di una apposita convenzione con il Comune il vincolo del prezzo «segue il bene nei successivi passaggi di proprietà, a titolo di onere reale, con naturale efficacia indefinita». Nel caso di specie, il contratto preliminare di compravendita dell'alloggio popolare, nel quale era stabilito un prezzo convenzionale superiore a quello imposto, è stato considerato affetto da nullità e automaticamente integrato con il prezzo imposto, ai sensi dell'articolo 1419 del codice civile.

=> Condono fiscale. Spunta la sanatoria anche per Imu, Tasi, Ici

Gli effetti. La vicenda è particolare in quanto, con i principi esposti, sono stati venduti tantissimi immobili con il nullaosta dei Comuni. Da una parte ci sono i venditori che affermano di non sapere che il prezzo di vendita fosse bloccato e dall'altra ci sono gli acquirenti che dal canto loro sostengono di essere stati truffati e, di conseguenza, hanno provato a rivalersi anche sui notai.

In pratica molti avevano acquistato la casa su libero mercato ad un prezzo senza essere a conoscenza dei vincoli, né tantomeno essere stati avvisati dal notaio.

Successivamente erano stati rivenduti gli immobili ad un prezzo più basso e ora il compratore chiede indietro la somma al suo venditore che dice di non avere alcuna possibilità di rivalersi sul proprietario originario in quanto sono passati dieci anni e i termini sono scaduti. C'è anche chi ha acquistato a prezzo di mercato una casa in edilizia agevolata che neanche poteva essere venduta poiché non erano trascorsi i termini di legge necessari. Di conseguenza sono state introitate numerose cause sulla questione.

=> Acquisto di (nuova) prima casa e vendita della prima casa preposseduta

La proposta del M5S. La proposta della sanatoria (cancellazione delle cause) è passata mettendo fine a una questione che riguarda quasi un milione di famiglie in Italia. Con la nuova legge il venditore dovrà pagare all'acquirente solo l'affrancazione che sarà decisa dal Mef insieme ai Comuni.

Di fatto il venditore pagando una cifra, a seconda dei casi, darà la possibilità all'acquirente di vendere a sua volta l'immobile a prezzo di mercato e anche a chi non ha diretto all'edilizia agevolata.

Tuttavia l'acquirente che ha fatto causa al venditore perché gli è stato venduto un immobile a prezzo di mercato e non a prezzo calmierato non avrà nulla indietro.

Le critiche. Dalla notizie apprese dagli organi di stampa sono emerse le prime critiche e indiscrezioni sul provvedimento in esame.

In pratica, le associazioni degli acquirenti contestano che l'emendamento non chiarisce modalità e tempi entro i quali i venditori dovranno portare a termine le procedure di affrancazione.

Inoltre, da una prima interpretazione, l'emendamento sembra rimandare ad un decreto ministeriale del Ministero dell'economia e delle finanze le modalità per il pagamento rateale lasciando così molti dubbi sulle garanzie.

Come del resto, molti hanno espresso anche la questione del rimborso delle spese anticipate (avvocati e tecnici).

Per tali ragioni, l'associazione degli acquirenti si sta già mobilitando per capire se nella nuova legge vi siano profili di illegalità costituzionale e soprattutto se quanto stabilito nel decreto fiscale sia applicabile alle cause in corso.

=> Niente condono se l'immobile non è antisismico.

Cerca: sanatoria immobili a prezzi di mercato

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento