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Spese rimozione pigne da albero in parcheggio condominiale
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Spese rimozione pigne da albero in parcheggio condominiale

A chi spetta pagare le spese per la rimozione delle pigne dagli arbusti?

Avv. Alessandro Gallucci 

Se nel parcheggio del condominio insistono degli alberi di pino, a chi spetta pagare le spese per la rimozione delle pigne dagli arbusti, detta gergalmente "spignozzatura", e come vanno ripartite tali spese?

Ove dalla omessa rimozione delle pigne dovessero derivare dei danni per condòmini o terzi, chi deve risarcire il danno e ove spetti al condominio, secondo quali criteri va suddivisa la spesa?

Ultimo, ma non ultimo: quali accorgimenti può utilizzare l'amministratore per evitare d'incorrere in responsabilità omissive rispetto a tale incombenza?

Ogni quanto tempo eseguire la rimozione delle pigne?

La "spignozzatura", che come s'è detto, è l'operazione di rimozione delle pigne dagli alberi di pino, è operazione che va eseguita periodicamente per evitare che la natura caduta naturale possa recar danno o comunque pericolo.

Le pigne maturano all'incirca in due anni (https://it.wikipedia.org/wiki/Strobilo) e rispetto a questo lasso di tempo, ovvero ad uno leggermente maggiore in relazione al tipo d'albero va programmata la rimozione, onde evitare che la naturale caduta possa causare danni.

La rimozione delle pigne è operazione che dev'essere ordinata dall'amministratore, nell'ipotesi di albero condominiale, mentre la manutenzione ricade sul proprietario dell'albero nell'ipotesi di arbusto di proprietà esclusiva.

In chiusura dell'approfondimento si vedrà perché è opportuno che la spesa sia deliberata dall'assemblea e al di là di ciò quali siano poteri dell'amministratore.

Quale criterio di ripartizione della spesa si applica?

Gli alberi presenti sul cortile comune sono certamente di proprietà comune, salvo differente disposizione del titolo d'acquisto.

Come ricorda l'art. 1123, primo comma, c.c. una convenzione tra tutti i condòmini può stabilire come ripartire ogni spesa riguardanti cose comuni, ivi compresi gli alberi, aggiungiamo noi.

In mancanza di tale convenzione (che può trovare spazio nel regolamento contrattuale ovvero negli atti d'acquisto), la spesa va ripartita trai condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.

Trai condòmini, cioè tra tutti i condòmini, ovvero solamente tra i condòmini proprietari di un posto auto nel cortile oppure comproprietari del medesimo, se si tratta di spazio interamente condiviso?

Detta diversamente: il proprietario del negozio che nulla ha a che vedere col cortile deve partecipare alla spesa di rimozione pigne?

Ad avviso dello scrivente la risposta è positiva: la "spignozzatura" riguarda la manutenzione di un bene, l'albero, che - salvo casi particolari da valutarsi di volta in volta - incide sul decoro complessivo del condominio, come tale dovendosi considerare al pari della facciata dell'edificio un elemento comune a tutti i condòmini.

Certo, se si tratta d'un cortile chiuso e di alberi non visibili dall'esterno, la situazione cambia, proprio per questo va valutata caso per caso, partendo dalla considerazione generale di proprietà comune a tutti.

=> Ripartizione spesa computo metrico in condominio

Custodia, danni e responsabilità

Il proprietario di un bene, a meno che non sia stato spogliato della sua disponibilità (in parti casi di appalto), è anche suo custode.

Ciò fa sì che lo stesso risponda del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Delle pigne di pochi mesi - lontane quindi dalla così detta spignozzatura - che cadono da un albero a causa d'una improvvisa ondata di maltempo: qui il caso fortuito, cioè un evento non prevedibile potrebbe essere invocato.

Certo è che la responsabilità per danni da cose in custodia, che la giurisprudenza più recente e maggioritaria inquadra nell'ambito della responsabilità oggettiva, pone un gravoso onere in capo al custode, ossia quello di rispondere sempre e comunque - caso fortuito a parte - dell'evento dannoso prodottisi a causa del bene custodito.

Proprio per ciò è fondamentale una costante opera di monitoraggio e manutenzione.

È bene che sia l'assemblea a scegliere l'impresa cui affidare l'opera o quanto meno che l'assemblea deliberi la spesa. L'amministratore dovrà sicuramente vigilare per capire se e quando proporre l'intervento (consigliabile l'inserimento periodico nell'ordine del giorno dell'assemblea ordinaria annuale) e porre in essere ogni attività utile a segnalare lo stato delle cose.

Ad avviso di chi scrive, allorquando la situazione si sia fatta urgente ed improcrastinabile (es. impossibilità di utilizzo sicuro del parcheggio), anche attraverso l'ordine di esecuzione dell'intervento la cui spesa sia stata non preventivamente autorizzata dall'assemblea.

L'amministratore inadempiente rispetto al proprio obbligo di erogazione dei servizi comuni e quindi di vigilanza sull'edificio e sulle parti comuni potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni (chiamato dal condominio).

È comunque utile valutare la possibilità di deliberare la periodicità dell'intervento, così da dare efficacia nel tempo alla delibera approvativa della spesa, quanto meno fino ad ulteriore decisione di modifica o sostituzione. È bene ricordare che i danni derivanti da caduta di pigne potrebbero essere coperti da polizza assicurativa.

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