Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
107867 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Ripartizione delle spese postali
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Ripartizione delle spese postali

Come vanno ripartite le spese postali?

Avv. Alessandro Gallucci 

Premessa: questo articolo non fornisce soluzioni, ma propone delle valutazioni sulla base della legislazione/giurisprudenza, vigente.

Svolte questa necessaria premessa entriamo nel merito grazie ad in quesito di un nostro lettore:

Lo scorso anno l'amministratore del condominio in cui vivo ha intrattenuto una fitta corrispondenza con un altro condomino che abita fuori dall'edificio.

Quando ha presentato il rendiconto in assemblea, ho notato che le spese postali – in verità non soltanto queste ma tutte – sono ripartite tra tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.

=> Ripartizione delle spese in condominio, ecco un'utile tabella da consultare

Io credo che sarebbe più giusto addossare queste spese al diretto interessato: insomma se io pretendo che l'amministratore mi risponda è più corretto che la spesa di quella risposta ricada direttamente su di me. Sbaglio? Se ho ragione che fare?

Al riguardo, in giurisprudenza, osserviamo due orientamenti parzialmente difformi.

Il primo, di carattere generale, trova espressione in una sentenza resa dal Tribunale di Napoli nel 2003. Si legge in questa pronuncia che “le spese postali sopportate dal condominio, anche se relative all'invio della corrispondenza a singoli condomini, attenendo alle spese di amministrazione del condominio, vanno ripartite tra tutti i condomini, in base alle tabelle millesimali e non, invece, imputate «ad personam»”. (Trib. di Napoli, 29 novembre 2003, n. 12015 di recente, in senso conf. Trib. Milano 9 giugno 2015, n. 7103).

La seconda posizione, che riguarda specificamente le spese postali sostenute dal condominio per la convocazione dell'assemblea condominiale, è stata espressa dal Tribunale di Genova, che in una sentenza del 1993 ha affermato che spese per la convocazione dell'assemblea, in quanto d'interesse individuale (corretta informazione del condomino rispetto allo svolgimento della riunione) debbono essere espunte dalle spese generali e addebitate direttamente al singolo in favore del quale sono state sostenute).

Non c'è che dire: quanto meno rispetto alla convocazione dell'assemblea si tratta di due posizioni diametralmente opposte. D'altra parte, come ha acutamente affermato autorevole dottrina, “il problema della ripartizione delle spese è quello che, in Italia, ha portato una completa disarmonia nell'istituto condominiale” (così Terzago, Il condominio, Giuffrè, 1985). Né la riforma del condominio ha dato una risposta che sarebbe stata ben auspicabile.

Il problema, nell'approccio a questo genere di questioni (si pensi anche alle spese da suddividersi tra i condòmini in parti uguali, criterio non espressamente contemplato dalla legge), è sempre lo stesso: al di là della stringata valutazione codicistica, rispetto ad alcune spese è possibile considerare ragioni di equità sostanziale che portino a concludere per l'addebito delle spese alla persona che le ha generate?

=> Come ripartire le spese d'acqua in condominio senza errori

Per quanto riguarda situazioni nelle quali è necessario porre a base di ciò valutazioni di responsabilità la risposta è negativa: il condominio, dice la Cassazione, non ha poteri di autotutela e se ritiene che un condomino abbia causato un danno abbia un responsabilità rispetto ad alcune spese, allora dovrebbe fare accertare ciò giudizialmente.

Lo stesso discorso dev'essere fatto per le spese postali (se io scrivo una lettera a Tizio a meno che non gli invio una lettera con contrassegno sopporto io le spese per la missiva), oppure vale quanto affermato dal Tribunale di Genova?

Chiaramente propendere per una o l'altra posizione, stante anche l'incertezza giurisprudenziale sul punto, consente di affermare che la deliberazione secondo tabella millesimale debba essere considerata invalida o legittima.

=> Casi in cui le tabelle millesimali contrattuali possono essere modificate a maggioranza

=> Assemblea, voto sempre secondo i millesimi di proprietà

Cerca: ripartizione spese postali

Commenta la notizia, interagisci...
Mario
Mario martedì 15 dicembre 2015 alle ore 16:24

Tribunale di Genova tutta la vita! In un era di PEC ed email, ditemi voi se tutti devono sostenere le raccomandate di alcuni. Stessa interpretazione darei alla spese di comunicazione e recupero crediti. Chi genera spese, oltre le ordinarie, le deve sostenere, senza tanti riparti!

Luigi
Luigi giovedì 17 dicembre 2015 alle ore 00:10

sono proprietario in una autorimessa della metà dei boxes. Gli altri appartengono a oltre cinquanta proprietari. La convocazione dell'assemblea avviene per posta Oltre alle spese postali di circa €. 5,00 vengono spesi per rendiconto, riparto, fotocopie e altri stampati altri €. 5,00 per ogni Condomino convocato . La sala dell'assemblea viene scelta tenendo conto che parteciperò Io ed altri venti proprietari.
Il regolamento di condominio da oltre vent'anni sancisce che queste spese vanno distribuite pro-capite.
Ditemi perché di fronte ad un costo di €.12,00 ciascuno Io debba pagare €. 250,00 e ognuno degli altri Condomini meno della metà dei costi sostenuti. Grazie Luigi

Paolo Schipilliti
Paolo Schipilliti giovedì 14 marzo 2019 alle ore 16:41

Essendo in possesso di casella di posta certificata (PEC) alla quale vengono regolarmente inviate le convocazioni delle assemblee, desidero sapere se sono obbligato a pagare le spese postali degli altri condomini sostenute per la convocazione delle assemblee

    in evidenza

Dello stesso argomento