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Le quietanze dei modelli F24 si considerano anticipazioni eseguite dall'amministratore se manca l'addebito sul conto corrente condominiale
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Le quietanze dei modelli F24 si considerano anticipazioni eseguite dall'amministratore se manca l'addebito sul conto corrente condominiale

Per ottenere il rimborso occorre la prova dettagliata di ciò che si chiede

Avv. Giuseppe Nuzzo 

Il fatto. La vicenda affrontata nella sentenza in commento nasce dall'iniziativa di un ex amministratore nei confronti del Condominio da lui precedentemente gestito.Il professionista aveva chiesto la condanna del Condominio al pagamento di circa 24mila euro, da lui anticipati nel corso della gestione e quantificati nel verbale di passaggio di consegne con il nuovo amministratore.

La somma indicata ricomprenderebbe, in parte, spese anticipate dall'ex amministratore per far fronte allasituazione debitoria del Condominio e, in parte, compensi professionali non pagati relativi all'ultimo anno di gestione.Il Condominio si è opposto alla richiesta escludendo che l'ex gestore potesse vantare alcun credito e, in riconvenzionale, ha chiesto la condanna dell'amministratore a restituire alcune somme da lui non contabilizzate.

=> Anticipazioni di cassa. L'amministratore può procedere (anche) nei confronti dei condomini morosi?

Per ottenere il rimborso occorre la prova dettagliata di ciò che si chiede. Affinché la pretesa di rimborso per anticipi avanzata dall'ex amministratore possa essere fondata, è necessario che gli esborsi effettuati siano comunque validamente riferibili alla legittima gestione dell'ente condominiale, per effetto e in conseguenza di una corrispondente attività deliberativa assembleare di supporto.

In difetto - precisa il Tribunale - dovrà ritenersi onere dell'amministratore allegare e provare che le spese concernevano voci di uscita legittimamente contestabili, ossia che siano state previamente deliberate e non coperte per il mancato versamento, da parte dei condomini, delle quote di relativa spettanza, ovvero che esistevano i presupposti per una loro approvazione postuma, o, infine, che facevano riferimento alla gestione ordinaria dell'amministratore.

La domanda di pagamento non può, pertanto, esaurirsi nella mera indicazione numerica della somma pretesa. Essa deve essere dettagliata, al fine di poter validamente fondare una corrispondente posizione di obbligo del condominio, poiché solamente in tal caso risulta possibile verificare se gli importi anticipati afferiscano effettivamente a una corrispondente legale azione gestoria.

Il verbale di passaggio di consegne non ha valore probatorio. Inoltre, ha spiegato il tribunale, è da escludere che la pretesa possa radicarsi sulle risultanze del verbale redatto in occasione del passaggio delle consegne intervenuto con il subentrante amministratore, atteso che questo atto non può assumere valenza e contenuto confessorio nei confronti del condominio circa situazioni debitorie a proprio carico derivanti dalla pregressa gestione.È infatti necessaria sempre una delibera assembleare di contenuto ricognitivo di eventuali situazioni debitorie affermate dall'ex amministratore.

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale di Roma, n. 4884 del 4 marzo 2019.

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