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Cornicioni e detrazioni fiscali
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Cornicioni e detrazioni fiscali

Rifacimento cornicioni, in che modo opera la detrazione fiscale?

Avv. Alessandro Gallucci  

Se il cornicione del condominio necessita d'intervento di risanamento, i condòmini possono usufruire delle detrazioni fiscali per le spese sostenute in relazione agli interventi realizzati?

Vediamo che cosa s'intende comunemente per cornicione. La definizione comune è senza ombra di dubbio quella che possiamo considerare ai fini che ci occupano.

Ebbene per cornicione deve intendersi la parte finale della facciata di un edificio, che la funzione di coronamento, ossia di chiusura di quella superficie anche connotando esteticamente l'edificio.

S'è portati a pensare al cornicione guardando a palazzi storici ovvero di particolare pregio, ma è altrettanto noto che questa finitura è presente in tantissimi edifici comuni.

In quanto parte terminale della facciata, il cornicione è sicuramente un bene condominiale (art. 1117 c.c.) e come tale va trattato in relazione alle decisioni sulla sua manutenzione e per la conseguente ripartizione delle spese.

Ciò vuol dire che, salvo differente convenzione (leggasi accordo tra tutti i condòmini), le spese per la manutenzione del cornicione vanno suddivise tra tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.

Detrazioni fiscali, un breve ripasso

L'art. 16-bis del d.p.r. n. 917/86 contiene norme in relazione alla detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici (questa la rubrica dell'articolo).

Che cos'è la detrazione fiscale?

La detrazione è una misura di vantaggio per il contribuente.

In che modo opera la detrazione fiscale?

La detrazione opera sottraendo all'imposta lorda una misura X individuata dalla normativa di riferimento

Qual è la misura della detrazione per gli interventi edilizi?

=> Le detrazioni fiscali in condominio

Si badi: faremo il discorso sulla misura standard non su quella vigente al momento della pubblicazione del presente articolo, la cui decadenza è prevista - salvo proroghe - al 31 dicembre 2018.

Torniamo a noi. All'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare: le spese devono essere effettivamente sostenute, ovvero corrisposte a ci esegue il lavoro.

L'art. 16-bis specifica altresì che la detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Abbiamo elementi sufficienti per portare un esempio. Si esegue un intervento che beneficia delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie. Il costo è pari ad € 10.000,00. Si supponga che la quota del condòmino è pari ad € 3.000,00. Il 36% di € 3.000,00 è pari ad € 1.080,00. Il condòmino avrà diritto di detrarre dall'imposta lorda dovuta € 108 all'anno per dieci anni.

Come si accennava poc'anzi, la misura della detrazione per l'anno 2018 pari al 50% della spesa sostenuta con un monte massimo, per unità immobiliare, di € 96.000,00. Ognuno può fare i propri calcoli.

Detrazioni fiscali e cornicione condominiali

Operata questa digressioncella sulle detrazioni fiscali in generale, arriviamo alla parte più prettamente condominiale. Per farlo riprendiamo proprio dell'esempio appena esposto per una doverosa precisazione che possiamo così schematizzare:

  • il versamento all'impresa appaltatrice dev'essere eseguito dall'amministratore, se presente;
  • le modalità di versamento sono quelle dettate dalle norme attuative dell'art. 16-bis d.p.r. n. 917/86 (così detto bonifico parlante);
  • il condòmino fruisce della dettazione nella misura delle somme di suo riferimento versate dall'amministratore all'impresa e non di quelle da lui versate all'amministratore;
  • l'amministratore di condominio annualmente, nel termine indicato dalle norme (il 28 febbraio, salvo solite proroghe), deve comunicare all'agenzia delle entrate, per via telematica, la misura delle somme versate all'appaltatore per conto del singolo condòmino.

Per quanto riguarda le parti comuni dell'edificio in condominio, tra le quali, lo ripetiamo, si può annoverare il cornicione, la legge consente di usufruire della detrazione per tutti gli interventi di manutenzione, così come descritti dalle lettere da a) a d)dell'art. 3 d.p.r. n. 380/01, ossia manutenzione ordinaria, straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia.

Per le unità immobiliari di proprietà esclusiva, la detrazione non è ammessa per gli interventi di manutenzione ordinaria, restando valida per tutto il resto.

Si tratti di un semplice rinnovamento della finitura del cornicione, ovvero di un intervento di risanamento che preveda la sostituzione di sue parti, le spese derivanti da questi interventi sono detraibili.

Come specifica l'Agenzia delle Entrate nella propria guida istituzionale, è detraibile la spesa inerente ad interventi manutentivi su cornicioni consistenti nel rifacimento o sostituzione conservando i caratteri essenziali preesistenti (materiali, dimensioni).

Ricordiamo, infine, che le detrazioni fiscali in esame sono fruibili anche dai condòmini partecipanti a condominii minimi che non siano dotati di codice fiscale.

=> Ristrutturazione e detrazioni fiscali nei condomìni senza amministratore

=> Ristrutturazione e detrazioni fiscali in condominio

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