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Direttore dei lavori, quando c'è responsabilità professionale
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Direttore dei lavori, quando c'è responsabilità professionale

Responsabilità professionale del direttore dei lavori, la Cassazione torna sull'argomento

Avv. Caterina Natalotto  

Prendendo spunto dalla decisone della Corte di Cassazione Sez. 2 con sentenza N. 11469/2020 pubblicata il 15/06/20, la quale torna a pronunciarsi sulla responsabilità civile del direttore dei lavori e sull'obbligo d'informazione durante le varie fasi della realizzazione dell'opera, analizziamo che tipo d'incarico e di responsabilità il professionista assume con il titolo di "direttore dei lavori".

sulla base di un contratto d'opera professionale, viene affidato al tecnico lo svolgimento di un determinato lavoro con tutti i mezzi e le capacità di cui dispone il professionista stesso (direzione dei lavori) e/o viene richiesto di produrre una serie di atti ed elaborati (progetto) destinati ad ottenere un preciso risultato voluto dal committente.

Il caso

Il caso posto all'attenzione della Corte di Cassazione nasce da una richiesta di accertamento di inadempimento contrattuale e risoluzione del contratto di appalto da parte dell'appaltatore con condanna della convenuta/committente al saldo per i lavori eseguiti ed al risarcimento del danno per il mancato guadagno per aveva deciso di interrompere i lavori ritenendo di non essere stata informata sulle spese aggiuntive in corso d'opera.

La convenuta si costituiva deducendo di aver versato quanto richiesto per i lavori necessari e chiamava in garanzia l'architetto che aveva curato la progettazione e svolgeva il ruolo di direttore dei lavori.

Verifica della idoneità tecnico - professionale delle imprese incaricate

Quest'ultimo si costituiva spiegando domanda riconvenzionale nei confronti della convenuta sostenendo di non aver ricevuto il pagamento della parcella relativa alla direzione dei lavori.

In primo grado le domande della ditta di ristrutturazione e dell'architetto venivano interamente accolte, tuttavia, in seguito all'appello proposto dalla convenuta soccombente la Corte riduceva le somme ammesse in primo grado accogliendo l'eccezione della appellante secondo la quale non era stata formalmente informata dei costi aggiuntivi e pertanto ai sensi dell'art.1659 c.c., in mancanza di autorizzazione scritta e di indicazione per iscritto della variazione del compenso, l'appaltatore non aveva diritto all'ulteriore compenso.

Relativamente alla parcella dell'architetto la Corte di merito osservava che il professionista si era reso inadempiente solo parzialmente al contratto, in particolare con riferimento alla sola attività di direttore dei lavori e non a quella di progettazione. L'architetto non si era attivato al fine di informare adeguatamente la committente sulla entità dei lavori da svolgere e sugli oneri che ne derivavano.

La Corte di cassazione interveniva, su ricorso del professionista, cassando parzialmente la sentenza emessa dalla Corte d'Appello confermando l'importo del giudice del primo grado in favore dell'architetto rilevando che la convenuta aveva sollevato per la prima volta durante l'appello l'eccezione di inadempimento ritenendo che l'architetto era venuto meno ai suoi doveri consentendo l'esecuzione di opere aggiuntive a sua insaputa, domanda di per sé volta a paralizzare la richiesta di pagamento del professionista.

Ed infatti, spiega la Corte l'exceptio inadimplenti contractus di cui all'art. 1460 c.c. non richiede l'adozione di forme sacramentali, essendo sufficiente che la volontà della parte di sollevarla sia desumibile in modo non equivoco dall'insieme delle sue difese.

La Corte deduce la violazione delle disposizioni del codice civile che disciplinano il contratto d'opera professionale (artt. 2229 e segg. c.c.), avendo il ricorrente svolto correttamente tutte le attività attinenti alle mansioni di direttore dei lavori, in particolare seguendo correttamente l'esecuzione dei lavori, informando costantemente la committente, correggendo i progetti in relazione alle emergenze verificatesi in corso d'opera.

Chi è il direttore dei lavori?

Nel corso dell'esecuzione dell'opera il committente ha il diritto di "controllare lo svolgimento dei lavori e di verificarne a proprie spese lo stato" (art. 1662 del Codice civile). Tale diritto può essere esercitato personalmente oppure a mezzo di un professionista incaricato: il direttore dei lavori.

Il direttore dei lavori è la figura professionale scelta dal committente , in base alle opere da eseguire e al titolo professionale richiesto dalle normative vigenti per l'esecuzione di tali opere con lo scopo di seguire l'andamento regolare del cantiere.

Se nel contratto di appalto privato la nomina del direttore dei lavori è facoltativa, nell'appalto di lavori pubblici la sua designazione è obbligatoria, come prevede lo stesso art. 24 comma 1 del Codice appalti.

Nel caso privato il conferimento dell'incarico può essere fatto tanto dal Committente quanto dall'Appaltatore, nel cui interesse il professionista svolgerà l'incarico, ma molto spesso la qualifica rimane in capo al "Progettista " con notevole aggravio di responsabilità per l'interessato.

Il direttore dei lavori, se è provvisto dei requisiti previsti dalla normativa sulla sicurezza (dlgs 81/2008), svolge anche le funzioni di coordinatore per l'esecuzione dei lavori (art. 101, comma 3, lett. d).

=> Rapporti tra responsabile dei lavori e coordinatore della sicurezza in condominio

L'art. 101 del Codice al comma 3 stabilisce espressamente che il direttore dei lavori ha la responsabilità del controllo: tecnico; contabile e amministrativo dell'esecuzione dell'intervento affinché i lavori siano eseguiti a regola d'arte ed in conformità al progetto e al contratto.

Spetta a lui informare la Pubblica amministrazione di eventuali illeciti commessi durante l'esecuzione dell'opera e fermare i lavori per non diventare complice e passibile di denuncia.

Ed è sempre responsabilità del direttore dei lavori redigere i verbali sull'apertura del cantiere, sull'esito dell'opera, sulla correttezza del progetto.

Sarà lui a segnalare eventuali modifiche da apportare, a controllare che tutto venga fatto come richiesto attraverso delle visite periodiche al cantiere. In sostanza è lui il responsabile della corretta esecuzione dei lavori.

Il direttore dei lavori inoltre ha la responsabilità: del coordinamento tra le varie figure della supervisione dell'attività di tutto l'ufficio di direzione dei lavori. Egli interloquisce in via esclusiva con l'esecutore in merito agli aspetti tecnici ed economici del contratto. Ha la specifica responsabilità dell'accettazione dei materiali, sulla base anche del controllo quantitativo e qualitativo degli accertamenti ufficiali delle caratteristiche meccaniche e in aderenza alle disposizioni delle norme tecniche per le costruzioni vigenti.

Altra responsabilità del direttore dei lavori è quella di accertare la conformità dell'opera al progetto e alle modalità di esecuzione. Secondo l'orientamento della Cassazione (Cass. sent. n. 8700/2016.), in merito, può rispondere di un danno ad un terzo se non ha impartito le opportune direttive per evitare il danno stesso oppure non si è preoccupato di farle osservare, bloccando se necessario l'opera o, addirittura, rifiutandosi di dirigerla quando non vengono adottate le dovute cautele.

Infatti, la normativa impone al direttore dei lavori di ordinare la sospensione delle opere quando ci sono delle circostanze speciali che non consentono temporaneamente di realizzarle a regola d'arte.

A tale scopo, è tenuto a redigere un verbale di sospensione insieme all'appaltatore o ad un suo legale rappresentante indicando i motivi dell'interruzione dei lavori, lo stato di avanzamento e le cautele da adottare affinché i lavori possano continuare.

Durante la sospensione, il direttore dispone delle visite al cantiere con intervalli di tempo non superiori a 90 giorni per tenere la situazione sotto controllo.

Nel momento in cui le ragioni dell'interruzione delle opere vengono meno, il direttore dei lavori redige un verbale di ripresa in cui vengono precisati i nuovi termini contrattuali.

È responsabilità del direttore dei lavori disporre le opportune varianti al progetto inizialedopo l'opportuna approvazione del committente.

Contratto d'opera professionale (artt. 2229 e segg. c.c.)

Il contratto che regola i rapporti tra il committente ed il direttore dei lavori è un contratto d'opera professionale ex art. 2229 c.c.

Il professionista per conto del committente presta un'opera professionale in esecuzione di una obbligazione di mezzi e non di risultati, ma, essendo chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l'impiego di particolari e peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all'opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente/preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto.

L'amministratore di condominio committente di opere risponde penalmente per le lesioni aggravate cagionate ai lavoratori di una ditta edile e a terzi

L'orientamento consolidato della giurisprudenza, in materia di direzione lavori, ritiene che rientrano pertanto nelle obbligazioni del direttore dei lavori l'accertamento delle conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera al progetto, sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l'adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell'opera, e segnalando all'appaltatore tutte le situazioni anomale e gli inconvenienti che si verificano in corso d'opera (Cass. 27 gennaio 2012 n. 1218 cfr. in tal senso anche Cass. 13 aprile 2015 n. 7373).

L'attività del direttore dei lavori nell'interesse del committente è rappresentata dunque dall'alta sorveglianza delle opere e pur non risultando obbligatoria la presenza costante e giornaliera sul cantiere da parte del professionista, egli deve effettuare il controllo della realizzazione dell'opera nei suoi vari stadi e pertanto ha il dovere tramite visite periodiche e contatti diretti con i tecnici dell'impresa in ogni fase dei lavori, di verificare se sono state osservate le regole dell'arte e la corrispondenza dei materiali utilizzati. (ex multis: Cass. 24 aprile 2008 n. 10728).

Tuttavia, anche se l'obbligazione del direttore dei lavori viene inquadrata come un'obbligazione di mezzi, questo non esaurisce il settore di competenza del suo incarico al mero controllo di conformità delle opere rispetto al progetto e alla normativa, ma lo vede personalmente coinvolto, in riferimento alle proprie competenze tecniche, nell'individuazione e correzione di eventuali deficienze progettuali che inficiano la corretta esecuzione del lavoro da svolgere, ciò in quanto il mancato buon esito delle opere precluderebbe, tra l'altro, il raggiungimento dello scopo principale del committente per il quale il direttore dei lavori è tenuto a prestare la propria attività o a compiere mansioni sostitutive.

=> Il geometra direttore dei lavori è responsabile anche se non è competente

Scarica Cass. 15 giugno 2020 n. 11469

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