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Verbale d'assemblea. Necessaria l'indicazione dei votanti per verificare quorum e conflitti d'interesse
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Verbale d'assemblea. Necessaria l'indicazione dei votanti per verificare quorum e conflitti d'interesse

I requisiti necessari per una corretta compilazione del verbale delle assemblee di condominio.

Avv. Giuseppe Nuzzo  

Fra i presupposti di validità delle delibere del condominio, che si devono conformare a principi di chiarezza, vi è l'indicazione analitica, a verbale, dei nomi dei votanti e delle loro rispettive quote in millesimi. Ciò al fine di poter successivamente verificare, anche ai fini dell'impugnazione, l'esistenza dei quorum previsti dalla legge e degli eventuali conflitti di interesse

Questo il principio di diritto ribadito dal Tribunale di Roma con la sentenza n. 229 del 10 gennaio 2017, che torna ad occuparsi dei requisiti necessari per una corretta compilazione del verbale delle assemblee di condominio.

=> Come scrivere il verbale di assemblea

Occorre fare molta attenzione alla redazione dei verbali di assemblea. Abbiamo più volte affrontato l'argomento. Eventuali vizi del verbale possono compromettere la validità delle deliberazioni assembleari e portare, di regola, alla annullabilità (e non alla nullità) delle stesse delibere. I vizi del verbale vanno contestati entro 30 giorni, ai sensi dell'art. 1137 c.c.

Con particolare riferimento all'indicazione dei condomini, una recente sentenza dello stesso Tribunale di Roma (vedi l'articolo: Assemblea condominiale. Istruzioni per una corretta redazione del verbale) ha precisato che il verbale non deve necessariamente contenere i nominativi dei condomini che hanno votato a favore dell'assemblea.

Infatti, non è annullabile la delibera il cui verbale – quantunque privo dell'indicazione nominativa dei condomini che hanno votato a favore – contenga comunque l'elenco di tutti i condomini presenti, personalmente o per delega, con i relativi millesimi e, nel contempo, indichi nominativamente i partecipanti astenuti e contrari, nonché il valore complessivo delle rispettive quote millesimali.

Tali dati consentono di stabilire con sicurezza, per differenza, quanti e quali condomini abbiano superato il quorum richiesto dall'art. 1136 c.c., senza che, tra l'altro, l'eventuale correzione del verbale – effettuata dopo la conclusione dell'assemblea, allo scopo di eliminare gli errori relativi al computo dei millesimi ed ai condomini effettivamente presenti all'adunanza – possa inficiare l'adottata delibera (cfr. Cass. civ. n. 6552/2015).

=> Verbale d'assemblea, nessuna irregolarità se non si riportano le delucidazioni dell'amministratore

Nel caso preso in esame dalla sentenza in commento, cinque condomini impugnavano le delibere con cui l'assemblea aveva approvato i rendiconti consultivi. Secondo gli attori, le delibere erano illegittime, in quanto non erano stati indicati i nominativi dei presenti e dei votanti, assenzienti e dissenzienti, per la verifica dei quorum costitutivi e deliberativi. Chiedevano dunque che le impugnate delibere fossero dichiarate nulle o annullate.

Ebbene, nel corso del giudizio è emerso che, in sede di votazione sul primo punto dell'ordine del giorno, non sono stati indicati nel verbale né i nomi dei votanti né le singole quote che rappresentavano.

È stato verbalizzato solo che: “votano No 3280,81” e quindi che: “l'assemblea da incarico …” senza indicazione alcuna in ordine ai nomi dei votanti (con le singole quote di partecipazione) a favore e contro.

Allo stesso modo, nell'approvare le delibere inerenti i sopra indicati bilanci impugnati, risulta verbalizzato solo che “…risultato: favorevoli 4340,83 contrari 1471,35” e “ … risultato: 1687,60 …”, senza indicazione alcuna in ordine ai nomi dei votanti a favore e contro e degli astenuti.

Da qui le conclusioni del giudice romano, che ha accolto la domanda e annullato le delibere impugnate.

L'assenza di indicazioni circa i nominativi dei soggetti che hanno votato le delibere(necessarie per rilevare eventuali conflitti di interesse onde espurgere eventuali partecipanti non legittimati e per evidenziare le singole quote) non consente di accertare in quale guisa le singole approvazioni siano state assunte, con la conseguenza che le delibere impugnate devono essere annullate per un vizio di formazione della volontà dell'organizzazione condominiale (Cass. civ., S.U., n. 4806/2005).

=> L'attestazione della regolare procedura di convocazione e costituzione dell'assemblea

Scarica Tribunale di Roma, n. 229 del 10 gennaio 2017

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