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Ripartizione delle spese della bolletta dell'acqua. La disciplina legale e quella convenzionale. La presenza di contatori di sottrazione: conseguenze.
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Ripartizione delle spese della bolletta dell'acqua. La disciplina legale e quella convenzionale. La presenza di contatori di sottrazione: conseguenze.

Rendersi indipendenti dal condominio per quanto concerne le spese di ripartizione dell'acqua

Avv. Alessandro Gallucci 

Tra le voci di spesa che, senza ombra di dubbio, creano maggiori problematicità in relazione dalla gestione di un edificio condominiale, vi è quella della bolletta dell’acqua.

Esiste un’indicazione normativa sui criteri di ripartizione di tale costo?

Al pari dell’impianto di riscaldamento è possibile rendersi autonomi dal condominio?

Queste le principali problematiche.

Fino al 1994, anno in cui fu adottata la legge n. 36, contenente disposizioni in materia di risorse idriche (oggi abrogata e sostituita dal d.lgs n. 152/06) la norma cui fare riferimento era l’art. 1123 c.c. a norma del quale le spese inerenti la conservazione ed il godimento delle parti comuni dovevano essere effettuate sulla base delle tabelle millesimali.

Solamente la presenza di contatori autonomi, di un regolamento condominiale di origine contrattuale o una deliberazione votata da tutti i condomini poteva derogare a tale principio.

Proprio in considerazione di ciò, tra i criteri in deroga, non è raro avere delle situazioni in cui le spese per la bolletta dell’acqua sono ripartite in base al numero degli occupanti l’unità immobiliare.

Con la legge n. 36/94 (come detto poi sostituita dal d.lgs n. 152/06) ed il d.p.c.m. (decreto del presidente del consiglio dei ministri) n. 62/94 la situazione è mutata.

S’introduceva nell’ordinamento il principio del pagamento in base al consumo.

Recitava l’art. 5 della legge:

Le regioni prevedono norme e misure volte a favorire la riduzione dei consumi e l'eliminazione degli sprechi ed in particolare a:

a)… c) […];

d) installare contatori per il consumo dell'acqua in ogni singola unità abitativa nonché contatori differenziati per le attività produttive e del settore terziario esercitate nel contesto urbano”.

Attualmente la norma di riferimento, che è contenuta nell’art. 146 del d.lgs 152/06), ricalca sostanzialmente il contenuto del succitato art. 5 l. n. 36/94.

In sostanza ciò che si imponeva era l’adozione di un sistema di ripartizione delle spese parametrato al consumo effettivo ad realizzarsi attraverso l’installazione di contatori per ogni singola unità abitativa (i c.d. contatori di sottrazione).

Praticamente, ad oggi, come spesso accade, il contratto con l’azienda erogatrice del servizio idrico è unico ma all’intero del condominio vi sono tanti contatori quante sono le unità immobiliari collegate all’impianto idrico. In questo modo, tramite delle semplici operazioni di sottrazione, è sempre possibile ragguagliare la spesa individuale per la bolletta dell’acqua al consumo effettivo.

In relazione al secondo dei quesiti posti, è utile evidenziare come la legge consenta una sorta di maggiore autonomia rispetto al condominio.

Al punto 8.2 dell’allegato al d.p.c.m. si dice che “dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa”.

La norma, pertanto, consente ai singoli condomini, con spese a loro totale carico, di rendersi indipendenti dal condominio per quanto concerne le spese di ripartizione dell’acqua.

L’effettività fattibilità di tale operazione dovrà essere vagliata dal fornitore del servizio idrico che dovrà preventivare altresì i costi della stessa.

Cerca: spese contatori ripartizione

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GIUSEPPE COSTANTINI
GIUSEPPE COSTANTINI giovedì 28 gennaio 2016 alle ore 11:42

Alla c.a. dell'avv. Gallucci
Le chiedo cortesemente, se è a conoscenza, che nella fatturazione delle bollette dell'acqua condominiale, relativamente all'anno 2014, è presente una colonna denominata "SPESE COMUNI", il cui addebito non viene motivato.
Faccio presente che l'importo, inizialmente pari € 11.500, è stato successivamente modificato da ACEA ATO2 in € 4.800 sempre senza giustificato motivo.
Può darmi una giustificazione? Le chiedo questo perché da ACEA non si riesce ad avere una risposta sensata e la stessa società che effettuava le letture non ha saputo dare una giustificazione.
Questa è l'Italia dove è importante pagare ma non si deve sapere a quale titolo e come sono calcolati certi importi.
Penso che quanto successo nel mio condominio sia stato applicato anche agli altri.
Distinti saluti
Giuseppe Costantini

Silvio
Silvio sabato 22 luglio 2017 alle ore 23:08

Nel mio condominio di 10 condomini con contatore acqua singolo ( quindi 10 contatori ) ed 1 contatore per le pulizie condominiali , sto cercando di far conteggiare le bollette a LarioReti ( fornitore ) non sul consumo globale ma sui 10 più 1 consumi singoli.
Il costo bolletta passerebbe da una media di 2,3 euro a m3 a 1,6 euro a metro cubo con un risparmio medio per singolo condomino di circa 100 euro all'anno , ciò perchè ci sono gli scaglioni di costo dell'acqua in base al consumo. Sommado tutti come si fa ora si paga molto di più e ciò vale sempre e di più se i condomini sono molti ( 30 - 40 - 50 ) . Questo nessuno lo dice , una singola casa / utenza acqua paga sempre meno del singolo utente in condominio . E' un vero sopruso a vantaggio solo del fornitore acqua che nel mio caso nell'anno 2016 ha guadagnato 1000 euro ( 100 per ciascun condomino. Come mai non parlate mai di questo fatto. come si fa per obbligare la LariReti a fare la lettura dei 10 contatori . Io la faccio ed impiego massimo 6 minuti e poi do i dati all'amministratore ! e pago l'acqua come se consumassi 1000 m3 all'anno mentre ne consumo 150 massimo . E' una vera ingiustizia e non ne parlate mai !!

Cosimo
Cosimo domenica 08 luglio 2018 alle ore 14:26

E' la stessa cosa che succede anche a me, non riesco ancora a capire come si suddividono i costi di fatturazione dei consumi dell'Acquedotto Pugliese di Bari e come si fa ad essere in linea con le loro fatture in modo da evitare eccedenze e/o ammanchi. Cosimo.
Da premettere che le fatture sono per palazzina, le palazzine sono 3 ed ogni palazzina è fatta da 4 (quattro) condomini.
La ditta che si occupa della lettura e ripartizione costi a tutt'oggi non è stata ancora in grado di farlo e nemmeno ad individuare i motivi delle forti eccedenze. Eppure la paghiamo per questo servizio!!! (inutile??). Gradirei un Vs parere grazie. Cosimo.

Marco
Marco venerdì 09 novembre 2018 alle ore 01:06

anche io lotto da più di 4 anni con il condominio e non riesco a far capire che, io avendomi installato il contatore di sottrazione e potendo rilevare il consumo effettivo dell'acqua, continuano a farmi pagare per componenti familiari. Vorrei che qualcuno mi assistesse in merito facendo valere le ragioni di legge.
Grazie

Franco
Franco sabato 08 dicembre 2018 alle ore 17:55

Buona sera. Io abito in un condominio di 50 unità abitative, ovviamente esiste un unico contatore generale su quale è attivo il contratto con l'AQP previsto per 50 moduli; ogni appartamento è dotato di contatore di sottrazione. Il consumo rilevato dall'AQP sul suo contatore generale non supera mai la 1^ fascia e quindi l'AQP ci addebita mc. 73 x 50 moduli con tariffa agevolata; mc. 37 x 50 moduli con tariffa base e il rimanente consumo con tariffa 1^ fascia (non superandola). L'Amministratore, basandosi sulla lettura del mio contatore di sottrazione che registra un consumo di mc 275, mi addebita mc. 73 con T.A., mc. 37 con T.B., mc. 36 con tariffa 1^ fascia, mc. 110 con tariffa 2^ fascia e mc. 19 con tariffa 3^ fascia. (ovviamente questo modo di calcolo non lo fa solo con me ma con tutti i condomini perchè si basa sulla lettura dei singoli contatori di sottrazione la cui somma, mi ripeto, non supera la 1^ fascia). L'amministratore si comporta correttamente? Faccio notare che con questo modo di calcolo la somma degli addebiti è sempre superiore alla somma delle fatture dell'AQP. Chiedendo scusa per la lungaggine e sperando di essermi spiegato a sufficienza, ringrazio e saluto.

Silvio ,
Silvio , sabato 08 dicembre 2018 alle ore 18:53

in sintesi , dai commenti si vede come tutti hanno dei contatori di sottrazione ma poi la lettura rimane quella collettiva e qindi il costo è calcolato sull'intero consumo ( lo scaglione diventa perciò quello massimo ) Come dice l'articolo dell'avvocato alle righe finali occorre chiedere al fornitore acqua di staccarsi dalla lettura unica condominiale e quindi avere un contratto a proprio nome e con il proprio contatore di sottrazione. Il problema diventa quindi ( se si ha già il contatore di sottrazione ) che tale contatore sia facilmente accessibile ( quindi in pratica vicino a quello condominiale ) altrimenti il fornitore acqua dirà ( come ha detto al mio condominio ) che il contatore non è accessibile e che va spostato a spese del singolo condomino . Per chiarire il mio condominio ha la botola col contatore fuori da passo carraio ( cancello ) e poi ha 11 contatori di sottrazione a distanza di 3 metri da quello unico che viene letto dalla società che fornisce l'acqua. Però essendo i contatori di sottrazione dopo il cancello la società ha detto che sono non accessibili e che bisognerebbe spostarli fuori dal cancello . Potete immaginare i costi e quindi non si fa nulla . La morale è che in Italia hanno ragione solo loro, anche se nel contratto di servizio idrico che ogni società deve pubblicare e che ho letto prima di chiedere la lettura singolo condomino, è scritto che anche i contatori parzialmente accessibili ( il mio caso ) possono essere letti . Ci sono infatti tre categorie : 1 Accessibili 2 parzialmente accessibili 3 Non accessibili . L'errore a monte lo ha fatto il costruttore del mio condominio perchè non gli costava nulla di più fare la botola con 11 contatori fuori dal cancello carraio. Forse avrà avuto una spintarella a fare così da parte della societa che fornisce l'acqua. Concludo : una stima media che ho fatto è che da 10 condomini o più si risparmierebbe almeno 1 Euro ogni m3 di acqua consumato.

Franco
Franco domenica 09 dicembre 2018 alle ore 17:37

Sicuramente, come temevo non mi sono spiegato. Da me succede esattamente il contrario. L'AQP ci addebita SEMPRE MENO di quello che viene calcolato dall'Amministratore. Questo avviene perché mentre l'AQP applica le tariffe basandosi, giustamente, sulla lettura del suo contatore generale (generalmente non oltre la 1^ fascia); l'Amministratore applica le tariffe basandosi sulla lettura dei singoli contatori di sottrazione,in questo modo si verifica che chi ha un consumo entro la prima fascia paga con le stesse tariffe riportate dall'AQP in fattura ma chi ha un consumo superiore alla prima fascia si vede applicare anche le tariffe della 2^ e 3^ fascia (non richieste dall'AQP). In conclusione la somma degli addebiti praticati dall'amministratore in un anno è SEMPRE MAGGIORE della somma delle fatture emesse dall'AQP nello stesso anno. E' CORRETTO? Potete darmi qualche riferimento normativo? Grazie e ancora saluti

Franco
Franco lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 20:44

Grazie per la sollecita risposta. Tengo a precisare che la lettura (in mc.) dell'AQP coincide con la somma delle letture (in mc.) dei singoli contatori di sottrazione, quello che non coincide è l'importo fatturato dall'AQP con la somma degli importi addebitati ai singoli condomini. Detto ciò, le chiedo ancora, se può darmi qualche riferimento normativo/legislativo da poter opporre alle argomentazioni dell'amministratore. Cordiali saluti

Vito
Vito lunedì 17 dicembre 2018 alle ore 10:31

Salve,
conoscendo tutte le problematiche che sorgono quando parliamo di ripartizione della bolletta AQP per consumo condominiale, ho sviluppato e messo a disposizione di tutti delle applicazione su Google Play Store cercando : " elia vito antonio ".
La versione AQP Puglia 2017 è a pagamento,
mentre le versioni AQP Puglia 2016 e 2014 sono gratuite.
Al momento ( 17/12/2018) è in fase di test e verifica la versione AQP Puglia 2018.
Disponibile a breve su Play store.
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Su YouTube è disponibile il video " Acquedotto pugliese calcolo importo x consumi acqua in metri cubi "
che spiega come utilizzare l'applicazione " AQP Puglia 2017 ".
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Per tutti coloro che vorrebbero saperne molto di più, ho preparato un poster di 60 x 90 cm
in cui sono riportati dati che illustrano :
1) andamento del costo del mc per anni 2017_2016_2015 per consumo domestico, pubblico, commerciale, industriale, agricolo ed altri usi su uno stesso grafico
2) componenti che determinano il costo del mc in % tra di loro.
3) componenti che determinano il corrispettivo da pagare in % considerando le quote fisse, la fascia di consumo raggiunta e le spese per fognatura e depurazione.
4) corrispettivo da pagare singolarmente in seguito ad un consumo in mc, relazionato alla fascia di consumo annuale 2017 del condominio.
Per ulteriori informazioni : vitoelia@libero.it

Lui La Plume
Lui La Plume martedì 15 gennaio 2019 alle ore 06:01

La lettura dei contatori acqua nei singoli appartamenti in passato era un problema, oggi esistono contatori che trasmettono le letture, come avviene per l’elettricità, il gas ... piano piano.
Renderlo obbligatorio anche per l’acqua ... per avere contratti individuali non mi sembra un gran problema.

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