Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
106433 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Gli amministratori di condominio dovranno iscriversi alla cassa dei ragionieri?
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Gli amministratori di condominio dovranno iscriversi alla cassa dei ragionieri?

Si paventa la possibilità di far entrare nella cassa ragionieri i contributi degli amministratori di condominio

Redazione Condominioweb 

Una pioggia di emendamenti, 1275 per la precisione, si è abbattuta sul Decreto Crescita. A quanto pare questa prassi rischia diventare una cattiva abitudine, vista l'imminente scadenza delle elezioni europee, si sono depositate oltre mille proposte di modifica molte delle quali subiranno la tagliola dell'inammissibilità.

In questa situazione, il destino previdenziale degli amministratori di condominio, assume un ruolo fondamentale, in quanto è stata prospettata la possibilità di una iscrizione obbligatoria alla Cassa ragionieri di tutti coloro che esercitano in maniera professionale, abituale, ancorché non esclusiva, l'attività di amministratore di condominio.

Ricordiamo che ad oggi gli amministratori di condominio - a differenza degli altri liberi professionisti-non avendo una propria cassa previdenziale autonoma, devono iscriversi alla Gestione separata dell'Inps.

Per tali motivi l'Onorevole Tateo aveva preannunciato in occasione della Biennale del condominio, che era "allo studio, l'introduzione di una cassa previdenziale tipizzata per gli amministratori di condominio".

Cerca: registro amministratori

Commenta la notizia, interagisci...
Alessandro
Alessandro martedì 21 maggio 2019 alle ore 14:12

E allora perché no all'albo, ma si ai nostri soldi?

VERGOGNA!!!!!

Pasquale Avolio
Pasquale Avolio mercoledì 22 maggio 2019 alle ore 12:25

Vorrei intevernire nella discussione, premetto che sono un ragioniere commercialista, regolarmente iscritto; La ns. cassa per il momento non ha bisogno di impinguarsi con eventuali altri contribuenti che non siano ragionieri, non capisco perchè noi ragionieri iscritti, non possiamo esercitare l'attività di amministratore di condominio, senza aver frequentato un corso iniziale per Amministratori di condominio, che credo sia più facile di amministrare Società di grandi dimensioni. Credo che siamo in grado di redigere un giornale di condominio, la tenuta del registro consominiale e quant'altro.

Francesco
Francesco mercoledì 22 maggio 2019 alle ore 16:14

Gentilissimo Pasquale Avolio,
il Suo intervento dimostra e conferma la Sua totale ed assoluta non conoscenza della materia condominiale. Una semplice registrazione contabile (per esempio una spesa di €. 5,00 per raccomandata A/R) è la risultanza di decine e talune volte centinaia di sentenze che determinano il così detto orientamento giurisprudenziale. Senza una adeguata conoscenza della materia condominiale il "professionista (ragioniere, commercialista, avvocato, geometra, architetto, etc.)" non può più essere ritenuto tale. Ripartire una spesa non è lavoro per commercialisti ma per esperti della materia.

Pasquale Avolio
Pasquale Avolio giovedì 23 maggio 2019 alle ore 12:38

Egr. Sig. Francesco, non so se Lei fa parte della redazione, mi dispigerrebbe se lo fosse. Noi ragionieri commercialisti non conosciamo solo la contabilità societaria, ma anche quella condominiale, anche se molti studi la snobbano. Io ho amministrato diecini di condomini ed anche con successo, non sono mai stato destituito ed lìho anche gestito con ottimi sofware che da tempo esistono sul mercato. Mi deve rispondere cosa sanno i vari geometri e o ngehneri di materia condominiale. Io sono d'accordo per l'aggiornamento sulla materia, ma mi lascia dire noi cpmmercialisti un bilancio sappiamo almeno in che consiste, tanti amministrato non conoscono nemmeno un foglio execel. E poi non ha risposto alla mia domanda, se un ragioniere commercialista può esercitare la funzione di amministratore di condominio? Non se la prenda com me, ma con il legislatore, che non ha saputo fare la riforma del condominio. Un cordiale saluto. Rag. Pasquale Avolio.

Cinzia
Cinzia giovedì 23 maggio 2019 alle ore 16:09

Io credo che debba esistere un apposito albo in cui gli amministratori di condominio professionisti debbano iscriversi a fronte di determinati requisiti, così come esiste per i geometri, i ragionieri, ecc. ecc. questo darebbe anche modo ai condomini di controllare se il professionista scelto è persona competente oppure si è improvvisato amministratore..

Lorenzo
Lorenzo giovedì 23 maggio 2019 alle ore 16:22

Ripeto la domanda di Ennio Ma, chi è iscritto ad altra cassa, cosa deve fare? Grazie

Giacinto
Giacinto giovedì 23 maggio 2019 alle ore 16:38

Nessuno si è mai chiesto come mai non esiste un albo Amministratori ? sarà forse perchè molti amministratori sono già iscritti in altri albi ( avvocati architetti commercialisti etc..) potrebbero esserci problemi di incompatibilità ad essere iscritti a più albi ? Secondo me alcuni dovrebbero scegliere quale abbandonare.

Elio
Elio venerdì 24 maggio 2019 alle ore 14:11

Assolutamente no ad albi e casse. Già la categoria è distrutta da gente che approccia la professione in modo del tutto truffaldino, la costituzione di un albo non cambierebbe nulla, peggio ancora una cassa tipo la CIPAG, INAR etc...
L’amministratore può essere anche interno al condominio, molti lo fanno, l’importante è essere precisi, avere competenze contabili ed essere soprattutto ONESTO.
Inutile fare guerre tra liberi professionisti è una boiata quelle di mettere in evidenza solo le competenze professionali, queste di possono apprendere e migliorare, ma con l’ONESTA’ ci nasci...
Cerchiamo di essere seri l’amministratore di condominio non è più un lavoretto per chiunque, quindi lavorare sodo, onorari concreti e tanta forza di volontà.
Buon lavoro!

Pasquale Avolio
Pasquale Avolio venerdì 24 maggio 2019 alle ore 17:56

Molti che mi leggono, o fanno gli gnorri e provano a farlo! la mia domanda è una sola un ragioniere commercialista iscritto regolarmente al suo albo, secondo la nuova regolamentazione del Condominio, deve fare il corso preparatorio per poter gestire un condominio. Credo di essere stato chiaro. Grazie

Elio
Elio sabato 25 maggio 2019 alle ore 09:25

La normativa è chiara se nei tre anni precedenti l’entrata in vigore della riforma eri già amministratore pertanto ti viene riconosciuta dal legislatore una certa esperienza nella materia non hai obbligo del corso, ma obbligo di aggiornamento, art 71 ddacc .

Giuseppe
Giuseppe giovedì 06 giugno 2019 alle ore 19:43

Il mio parere è che un'albo andrebbe a vigilare, valutare, analizzare e nella stra maggioranza delle volte a risolvere quelle questioni in ambito condominiale che ancora ad oggi sono legiferate in maniera incompleta e/o blanda, immaginiamo uno stato che in una riforma del condominio si interfacci con un organo che analizza a 360 gradi l'argomento, come per geometri, architetti, avvocati, commercialisti, notai... purtroppo io personalmente mi sento un pò abbandonato dalle istituzioni, mi sembra di aver il mio zaino bello pieno e di essere mandato per la mia strada. In una recente analisi svolta in sede di corso di aggiornamento si è potuto verificare come nei vari tribunali, le opinioni degli ermellini non sia sempre univoca sull'argomento trattato, penate ad un'organo che svolga funzioni di controllo delle varie problematiche analizzate e che faccia da chiarificatore sull'argomento condominio/amministrazione rendendo questa professione sempre più prestigiosa... I vari ANAMNI, ANACI, ecc... provano da anni a fare questo ma con risultati a mio dire scadenti e con scarso peso. Ovviamente il rovescio della medaglia sarebbe l'aumento delle tassazioni sulla professione ed ovviamente le promiscuità tra i vari albi/collegi di appartenenza di molti Amministratori (geometri, commercialisti, avocati...) io istituirei un organo che obblighi l'iscrizione a chi ovviamente non appartiene a nessuna categoria già normata, e gestirei gli iscritti agli altri albi/collegi con un versamento di cassa a tale albo in funzione al parcellato derivante dalla professione di amministrazione.

Pasquale Avolio
Pasquale Avolio domenica 09 giugno 2019 alle ore 12:47

Siamo alle solite. Gli albi già esistenti dei Commercialisti e ragionieri contabili, unificati ed uniti in due sezioni per via anche della loro iscrizione a Casse Previdenziali diverse, nella riformma del condominio non sono stati esclusi dall'attività di amministrare i condomini e sono dell'avviso che gli iscritti a questo Albo non hanno bisogno di fare corsi preparatori alla gestione dei Condomini; la nostra professioni ci abilita a tenere la contabilità di ogni genere ed aggiungo che nessuno meglio di noi potrà gestire un Condominio. Il legislatore dovrebbe dopo tante chiacchiere sull'argomento intervenire e chiarire. Pensa che il solo essere condomino autorizza la gestione di essi, qualsiasi professione o altro che essi fanno. Basta far parte di una proprietà di un appartamento per essere leggittimato a gestire un condominio. Vi pare logico escludere i Commercialisti dalla gestione per il solo fatto di non essersi in precedenza interessati a tale gestione?

    in evidenza

Dello stesso argomento