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A.I.A.C. Amministratori di Condominio: si va verso il Registro!
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A.I.A.C. Amministratori di Condominio: si va verso il Registro!

Lo strumento del registro dovrà essere realmente performante ed efficace, per non replicare gli schemi disfunzionali di "istituzioni"

Redazione Condominioweb 

Un evento di portata storica, quello del 9 maggio scorso presso il Ministero di Grazia e Giustizia, in cui la collaborazione ed il confronto, nell'ottica del riconoscimento della professione di Amministratore di condominio,sono state il trait d'union tra le realtà rappresentative della categoria, invitate ed ascoltate dall'On. Jacopo Morrone.

L'esigenza di mettere finalmente ordine e di fare piazza pulita (di abusivi, di refrattari al rispetto della normativa vigente e di amministratori c.d. "interni" che non hanno la più pallida idea di cosa siano chiamati a fare e delle responsabilità a cui sono esposti), attraverso lo strumento di un Registro, a carattere nazionale,pare abbia incontrato il favore della maggioranza dei Presenti.

AIAC ha già espresso la sua posizione, in vista dell'incontro del 9 maggio, stigmatizzando il fatto che non si possa e non si debba assolutamente parlare di Albo degli Amministratori di condominio, specie in un panorama- come quello europeo - in cui si sta andando nella direzione di abolire albi e ordini professionali, ma, ancor di più, perché l'iscrizione ad un Albo non è una garanzia né per il Professionista, né per l'utente finale (che in modo trasversale dovrebbe beneficiarne).

Un albo non garantisce alcuna difesa sostanziale della categoria di turno, in quanto gravata da oneri che sempre più scoraggiano non solo coloro che sono già iscritti, ma anche coloro che si affacciano alla vita professionale ed in particolare i giovani e l'On.

Morrone, avvocato con esperienza di albo, sembra aver abbracciato, con cognizione di causa, questa vision.

Lo strumento del Registro, valida alternativa all'albo,dovrà essere realmente performante ed efficace, per non replicare gli schemi disfunzionali di "istituzioni" già in essere e per mettere fine a certi scempi che, nonostante la L. 220/2012 e successivi interventi (privi di un apparato sanzionatorio), tuttora si reiterano come se nulla fosse successo.

Semplificando, gli aspetti che - attraverso l'istituzione di un Registro - secondo noi, andrebbero contemplati, in modo deciso ed incontrovertibile, in ossequio a principi di trasparenza, correttezza, competenza e, più in generale, di Etica professionale:

1) Controllo effettivo per impedire un accesso abusivo alla Professione;

2) Controllo effettivo sul mantenimento dei requisiti;

3) Previsione di "sanzioni" per violazione di norme relative all'accesso e all'esercizio della professione.

4) È indispensabile istituire un tariffario nazionale, senza con questo compromettere professionalità e concorrenza, ma per dare valore ad entrambe; questo per evitare la guerra dei poveri e lo "spargimento di sangue" delle vittime, cioè dei Condòmini (che spesso e volentieri hanno occhio solo per il "prezzo")

5) Un codice deontologico per tutti gli Amministratori di condominio; un impianto di norme guida che dia pregnanza etica alle azioni di un Professionista a servizio, prima di tutto, delle persone.

In ordine al quarto punto, la previsione di un "tariffario" certamente cozza un tantino con "la liberalizzazione delle professioni e la concorrenza nei mercati", ma è questo contesto - molto particolare e con un retaggio socio-culturale che grava ancora pesantemente sulla categoria - checi fa supporre che forse un "tariffario" metterebbe un po' di ordine in questa "giungla" dove, spesso e volentieri, la concorrenza si fonda sul prezzo e non sulla qualità del servizio da cui un Professionista, per essere tale, non dovrebbe mai prescindere! Forse, ci siamo detti, un "tariffario" metterebbe un po' di ordine anche nella testa dei condòmini, che comincerebbero a guardare più alla sostanza, alla qualità ed alla professionalità e meno al "prezzo".Per capire come muoverci e fare qualcosa che sia concretamente efficace, bisogna guardare in faccia le storture di questo sistema e porvi rimedio.

Ed in questo sistema, purtroppo, abbondano coloro che si svendono e mercificano una professione seria, a tutto tondo ed in realtà molto molto complessa.

La concorrenza non deve fondarsi sulla "svendita" della propria professionalità (slogan purtroppo reali: "Vieni da me e ti faccio lo sconto del 20… 30… 40… 50… 80% di quello che prende oggi il tuo Amministratore" oppure "Vieni da noi ed il primo anno gestiamo il tuo condominio gratis"!!!) eppure, diciamocelo apertamente, tutto questo esiste, questi messaggi passano e si continua a gettare fango su una categoria di professionisti, quelli seri, che invece cercano il riconoscimento del valore reale di quello che fanno ogni giorno.E se un tariffario può servire ad arginare i danni, risultanti da condotte sleali perpetrate e perpetrabili, ben venga!

Ora bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sullo strumento Registro, accolto favorevolmente dai più,dando seguito, forma e sostanza a quanto già previsto dalla più generica norma sulle professioni non regolamentate (L. 4/2013) e far leva fattivamente sul lavoro e l'impegno delle Associazioni, ognuna delle quali ha già al proprio interno un Registro di Professionisti e vaglia (o dovrebbe vagliare) sui propri iscritti, oltre ad essere garante di trasparenza nei confronti dei Condòmini.

Le Associazioni dovrebbero diventare intermediari e coadiutori di questo progetto di estrema rilevanza.

A loro volta, le Associazioni, garanti e "controllori" della categoria, dovrebbero essere controllate senza con questo voler ridurre tutto a bieca burocrazia.L'istituzione di un Registro deve tradursi in un'opportunità di dialogo, confronto e cooperazione fattiva e costante tra Associazioni ed Istituzioni e, a nostro avviso, questo incontro è stato il primo importante passo nella direzione di un cambiamento necessario.

Naturalmente la creazione del Registro non potrà prescindere da una revisione dell'art. 71 bis Disp. Att. c.c. e del successivo D.M. 140/2014.

Avv.

Loredana Erroi

Presidente AIAC





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