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Il tavolo tecnico delle associazioni.Un primo resoconto sul futuro dell'amministratore di condominio. Verso il registro telematico pubblico
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Il tavolo tecnico delle associazioni.Un primo resoconto sul futuro dell'amministratore di condominio. Verso il registro telematico pubblico

Ieri si sono riunite 37 associazioni di associazioni di diverse categorie per discutere il futuro dell' amministratore di condominio

Redazione Condominioweb 

Ieri si sono riunite 37 associazioni di diverse categorie per discutere il futuro dell'amministratore di condominio. Il dibattito che ne è scaturito conferma che i tempi sono maturi per un cambiamento di rotta nel settore, seppur non è proprio ancora chiaro come questo cambiamento si declinerà.

Una cosa però è certa: il sottosegretario al Ministero di Giustizia Jacopo Morrone, ha dimostrato di voler farsi portatore dell'esigenza primaria di qualificare professionalmente l'amministratore, attraverso un registro telematico pubblico, in modo da rendere riconoscibili i professionisti del settore.

In questa prima fase interlocutoria, l'invito, allargato a tutte le associazioni che rappresentavano interessi anche contrapposti che ruotano intorno al mondo del condominio (amministratori, geometri, proprietari, revisori, confederazioni) ha avuto lo scopo di valutare se vi siano effettivamente margini reali di interesse a regolamentare la professione dell'amministratore.

"L'obiettivo" -ha sottolineato Morrone in apertura- "è quello di rendere quella dell'amministratore una vera e propria professione, creando le condizioni per una facile individuazione di chi esercita, senza appesantimenti burocratici e senza gravami sui condòmini". "Il registro" -ha proseguito il sottosegretario- "si prefigge di dare garanzie della professionalità degli amministratori ai clienti ".

L'esito dell'incontro non era scontato, perché le polemiche che lo avevano preceduto potevano fare presupporre un flop in partenza. E invece è stata colta l' occasione per giocare a carte scoperte e fare chiarezza sulle rispettive posizioni, che possono sintetizzarsi in tre orientamenti:

  1. amministratori per lo più favorevoli all'istituzione del registro e a valutare le criticità della legge di riforma;
  2. proprietari che pretendono potere di ingerenza nei confronti dell'amministratore;
  3. associazioni che mirano ad un ruolo ancor più centrale nella gestione della formazione dell'amministratore.

C'è poi chi ha sottolineato che il tavolo di lavoro dovrebbe essere formato da soli amministratori, chi si è sbilanciato addirittura sulla costituzione di un vero e proprio albo con accesso tramite esame di stato e chi si è opposto a qualsiasi istituzione di registro in quanto la L. 4/13 sarebbe già sufficiente ad inquadrare la professione, ritenendo che il sistema in essere abbia comunque trovato un suo equilibrio.

Sono emersi anche altri problemi al momento irrisolti come ad esempio la necessità dell'equo compenso.

Morrone si è si è dimostrato molto attento nel registrare i diversi interventi, dirigendo il dibattito con polso e determinazione. Le posizioni diverse, hanno confermato che vi è terreno fertile per un cambio di tendenza e ciò ha portato alla calendarizzazione di un prossimo incontro prima delle vacanze estive, in cui le associazioni saranno chiamate a ufficializzare le loro proposte.

Intervistato dagli organi stampa, il sottosegretario ha precisato che "è stata una riunione molto positiva, all'insegna della collaborazione e del confronto. La nostra priorità è quella di riordinare il settore mettendo a sistema la professione dell'amministratore condominiale, prevedendo modifiche e apportando i necessari aggiornamenti alla legge 220/2012. L'obiettivo è, in primo luogo, l'istituzione di un registro telematico degli amministratori professionisti, che non dovrà risultare né un mero onere burocratico per gli amministratori, ma un riconoscimento della loro professionalità, e tanto meno un ulteriore onere economico per i condomini. Pensiamo, quindi, a una piattaforma snella e funzionale, che serva come garanzia agli utenti, rendendo contestualmente più autorevole l'amministratore professionista oltre a dare ulteriore legittimazione e ruolo istituzionale alla professione. Ma per attuare questo progetto ho bisogno della vostra partecipazione. Questa la ragione del Tavolo, utile a conoscere le vostre posizioni e a recepire le istanze più condivise".

Prima della pausa estiva sarà calendarizzato un nuovo incontro.

Nella prossima settimana, la nostra redazione inizierà a pubblicare i diversi comunicati stampa delle associazioni, che hanno partecipato all'incontro. I comunicati possono essere inviati al seguente indirizzo: press@condominioweb.com

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