Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
113484 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Redazione del regolamento di condominio: affidamento dell'incarico o stesura in seno all'assemblea?
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Redazione del regolamento di condominio: affidamento dell'incarico o stesura in seno all'assemblea?

Redazione del regolamento condominiale: affidarsi a un terzo oppure no?

Avv. Alessandro Gallucci  

Ai sensi del primo comma dell’art. 1138 c.c. “ quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione”.

Il secondo comma del medesimo articolo specifica che “ ciascun condomino può prendere l'iniziativa per la formazione del regolamento di condominio o per la revisione di quello esistente”.

In sostanza, per dirla con un esempio, Tizio, proprietario d’una unità immobiliare nel condominio Alfa, può decidere di proporre all’assemblea l’adozione di un regolamento e laddove obbligatorio e questa non provveda, anche se la soluzione non trova riscontri unanimi in dottrina e giurisprudenza, procedere per ottenerne la formazione giudiziale.

Va ricordato infine che il regolamento può anche essere contrattuale, ossia approvato e sottoscritto da tutti i partecipanti al condominio, e che in tal caso lo stesso può contenere limitazioni alle facoltà d’uso della parti di proprietà comune ed esclusiva.

Tali limiti, come ha evidenziato la Cassazione " possono essere formulati nel regolamento sia mediante la elencazione delle attività vietate (in tal caso, al fine di stabilire se una determinata destinazione sia vietata o limitata, basterà verificare se la destinazione stessa sia inclusa nell'elenco) sia mediante riferimento ai pregiudizi che si ha intenzione di evitare (in questo secondo caso, naturalmente, al fine suddetto, è necessario accertare la idoneità in concreto della destinazione contestata a produrre gli inconvenienti che si vollero evitare)” (Cass., n. 1560 del 1995; Cass., n. 9564 del 1997; Cass., n. 11126 del 1994)" (così Cass. 18 settembre 2009 n. 20237).

La domanda a questo punto, sorge spontanea: chi deve redigere il regolamento condominiale? E’ necessario rivolgersi ad un tecnico o ad un professionista abilitato oppure ogni condomino o tutti insieme potranno prendere l’iniziativa di scriverlo? La risposta è molto semplice: chiunque può formulare una proposta di regolamento senza doversi rivolgere ad un professionista.

Certamente delle ragioni di opportunità, da valutarsi caso per caso, possono consigliare una simile scelta.

Si pensi proprio al caso del regolamento contrattuale o a quei piccoli o grandi condomini dove i partecipanti non hanno alcuna esperienza di che cosa voglia dire gestire le parti comuni di un edificio.

Farsi aiutare o affidarsi ad un esperto del settore vuol dire evitare di porre in essere dei documenti che più semplificare rischiano di aumentare la complessità di gestione e magari il contenzioso.

Saper individuare le giuste modalità di limitazione delle facoltà d’uso delle parti dell’edificio sta a significare consentire una maggiore serenità nella vita condominiale ma anche far mantenere o addirittura incrementare il valore di un’unità immobiliare.

Ecco, allora, che la scelta sulla redazione del regolamento, non deve tenere solamente conto del mero dato economico, affidare l’incarico ad un terzo ha comunque un costo, ma può voler dire anche effettuare un investimento per il miglior godimento della propria unità immobiliare.

Cerca: regolamento redazione stesura

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento