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La delibera che approva il consuntivo non basta a riconoscere il debito verso l'amministratore di condominio
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La delibera che approva il consuntivo non basta a riconoscere il debito verso l'amministratore di condominio

Recupero delle spese anticipate dall'amministratore di condominio

Avv. Maurizio Tarantino  

Senza la prova del credito, va revocato il decreto ingiuntivo proposto dall'ex amministratore di condominio che sostiene di aver anticipato delle somme di tasca propria.

“In materia di deliberazioni di assemblea condominiale, l'approvazione del rendiconto ha valore di riconoscimento di debito in relazione alle sole poste passive specificamente indicate.

Pertanto, l'approvazione di un rendiconto di cassa che presenti un disavanzo tra uscite ed entrate, non implica che, per via deduttiva, possa ritenersi riconosciuto il fatto che la differenza sia stata versata dall'amministratore utilizzando denaro proprio, ovvero che questi sia comunque creditore del condominio per l'importo corrispondente, atteso che la ricognizione di debito, sebbene possa essere manifestata anche in forma non espressa, richiede pur sempre un atto di volizione su di un oggetto specificamente sottoposto all'esame dell'organo collettivo, chiamato a pronunciarsi su di esso”. Questo è il principio di diritto espresso dal Giudice di Pace di Napolicon la sentenza n. 29437 del 19 settembre 2016 in merito al rimborso delle spese sostenute dal precedente amministratore.

Da leggere => L'amministratore di condominio si "piange" le spese anticipate se le stesse non sono state ratificate dall'assemblea.

I fatti di causa. Tizia (ex amministratrice del condomino Beta) con ricorso, chiedeva al Giudice di Pace l'ingiunzione al Condominio Beta della restituzione della somma anticipata (di quasi 5 mila euro) riveniente dalla differenza tra attivo e passivo del rendiconto del 2013 approvato con l'assemblea del 3 aprile 2014.

Avverso tale decreto, con atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo, l'opponente Condominio, in persona del nuovo amministratore, evidenziava l'improcedibilità dell'azione per l'infondatezza della pretesa azionata.

L'assemblea e il rendiconto. L'assemblea dei condomini ha il potere di approvare, anche successivamente, l'operato dell'amministratore che abbia effettuato spese di manutenzione ordinaria o straordinaria sulle parti comuni senza la preventiva approvazione; sicché, tuttavia, non è sufficiente che dal rendiconto approvato dall'assemblea emerga un disavanzo tale da far sorgere il corrispondente credito in capo all'amministratore.

 Continua [...]

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Scarica Giudice di Pace di Napoli n. 29437 del 19 settembre 2016

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LUIGI
LUIGI giovedì 24 novembre 2016 alle ore 20:45

senza entrare nel merito delle censure applicate. ritengo che il gdp abbia preso uno bella cantonata.
come non è dimostrabile la spesa dell'amministratore?
allora, se hanno ragion d'essere i rendiconti finali, i riparti con i saldi a debito ed a credito, la contabilità a libro giornale, i movimenti di cassa e banca per cassa e/o competenza, le notule, le note spesa o le fatture ecc.; tutto questo a cosa serve se poi il giudice dice che il debito non c'è? è strano! a meno che la sentenza, che non è dato leggere, dia tutte le spiegazioni del caso spiegando il perchè ed il percome, giustappunto la mancanza delle scritture contabili di supporto adeguato a giustificare le spese.

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