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Legittimazione ad agire dei singoli condomini nel recupero di somme spettanti al Condominio. Se manca un titolo esecutivo emesso in loro favore, cosa succede?

I singoli condomini possono agire per il recupero di somme spettanti al condominio?
Avv. Leonarda Colucci Avv. Leonarda Colucci - Foro di Brindisi 

La vicenda. Tizio viene condannato, con sentenza di secondo grado, a corrispondere al condominio zeta una somma oltre al pagamento delle spese del giudizio di appello. Alcuni condomini del condominio zeta notificano a Tizio la sentenza ed il precetto al fine di recuperare tali somme.

Tizio propone opposizione a precetto contestando la legittimazione ad agire dei singoli condomini a far valere un titolo esecutivo emesso non in loro favore, bensì in favore del condominio, osservando, inoltre, che altri condomini erano rimasti estranei all'azione esecutiva.

A sostegno della sua opposizione, Tizio puntualizza che l'amministratore del condominio zeta, tramite il suo avvocato, in data anteriore alla notifica del precetto opposto, aveva già ricevuto la somma al pagamento della quale era stato condannato con sentenza, e che tali somme corrispondeva al credito portato dal titolo esecutivo.

Quando l'amministratore può agire autonomamente per il recupero dei crediti

I condomini convenuti hanno eccepito la propria legittimazione a far falere il titolo esecutivo emesso in favore del Condomino, puntualizzando che i singoli condomini non sarebbero privati del potere di agire per ottenere il pagamento delle spese di giudizio di cui sia stato parte il condominio, sostenendo la piena legittimità dell'azione esecutiva intrapresa in virtù del fatto che l'amministratore giudiziale aveva già comunicato a tutti i condomini ed al Presidente del Tribunale la volontà di cessare dalla propria funzione e, pertanto, venuto meno tale professionista dal suo incarico erano pienamente legittimati ad agire.

Gli strumenti per il recupero delle quote condominiali in Europa. Un approfondimento comparativo

La sentenza e gli ultimi sviluppi della giurisprudenza di legittimità. La sentenza della terza sezione civile del Tribunale di Genova ha accolto l'opposizione a precetto promossa da Tizio, soffermandosi sull'individuazione del soggetto a cui spetta la legittimazione ad agire in caso di recupero di spese legali del condominio (Tribunale di Genova, sez. VII, 08.03.2018).

Esclusa l'applicazione del principio dell'apparenza del diritto nei rapporti tra condominio e condomino.

Prima di affrontare tale aspetto, la pronuncia evidenzia che non può trovare alcuno spazio la tesi dei condomini convenuti secondo cui l'amministratore giudiziale nominato dal Tribunale aveva legittimazione ad agire solo per alcune questioni dettagliatamente individuate al momento della sua nomina.

Il Giudicante del capoluogo ligure, invece, dall'esame della documentazione prodotta in giudizio è approdato alla conclusione che l'amministratore nominato dall'autorità giudiziaria non era limitato nell'esercizio delle sue funzioni né tantomeno per la durata della sua carica era previsto alcun termine.

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale di Genova, dell'08.03.2018

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